Archivio Categoria: Fisica delle particelle

Lug 12

Scoperto al Cern il barione “raddoppiato” | MEDIA INAF

Osservata con l’esperimento Lhcb, “double charmed Xi” (questo il nome della nuova particella) è formata da due quark charm e un quark up. Ha una massa pari a quasi quattro volte quella del protone e agisce come un sistema planetario: i due quark pesanti come stelle in orbita l’una attorno all’altra e il quark più …

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Lug 05

Cinque dimensioni e mezza | MEDIA INAF

Se esistano dimensioni nascoste oltre le quattro che siamo abituati a considerare dal “dopo” Einstein, sarà la collaborazione internazionale Ligo-Virgo a dircelo: secondo uno studio del Max Planck lo proverà l’eventuale discostarsi delle onde gravitazionali dalle misure standard Sorgente: Cinque dimensioni e mezza | MEDIA INAF

Giu 29

Aloni di dark matter, gli scheletri delle galassie | MEDIA INAF

Invisibili e impalpabili, essendo composti di materia oscura sono attrattori per eccellenza: gravitazionalmente efficaci quanto le strutture di materia normale, ma insensibili alla pressione della radiazione. Attorno a essi si innesta l’evoluzione delle galassie. Sorgente: Aloni di dark matter, gli scheletri delle galassie | MEDIA INAF

Giu 07

Onde gravitazionali, non c’è due senza tre | MEDIA INAF

Il 4 gennaio di quest’anno i ricercatori della collaborazione Ligo/Virgo hanno identificato, per la terza volta, una sorgente di onde gravitazionali generate dalla fusione di un sistema binario di buchi neri, localizzato a 3 miliardi di anni luce, che ha prodotto un oggetto di circa 49 masse solari. I risultati, annunciati oggi, sono pubblicati su …

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Video

Alla ricerca degli assioni perduti | MEDIA INAF

Gli assioni sono quelle particelle la cui ipotetica esistenza è stata teorizzata nel 1977 per spiegare il mancato riscontro sperimentale della violazione della simmetria CP prevista dalla cromodinamica quantistica. Un team di scienziati ha utilizzato il telescopio Cast per dimostrarne l’esistenza e ha pubblicato su Nature Physics i risultati delle osservazioni effettuate tra il 2012 e il 2015. Risultato? Degli assioni nessuna traccia

Sorgente: Alla ricerca degli assioni perduti | MEDIA INAF

Mag 25

Antimateria galattica? Prodotta da nane bianche | MEDIA INAF

La Via Lattea emette un flusso continuo di raggi gamma, che ci permette di tracciare la presenza di antimateria. Per molti anni non siamo stati in grado di capire quali meccanismi fisici innescassero questa emissione, ma uno studio recente mostra che la responsabilità potrebbe essere di una popolazione di nane bianche in sistemi binari Sorgente: …

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Mar 17

Navigando a vista (mozzafiato) | MEDIA INAF

Una ricerca dell’Università di Bath raccoglie nuove informazioni sui meccanismi che stanno dietro all’affascinante fenomeno delle Northern Lights e apre nuovi scenari nell’ambito delle tecnologie di posizionamento satellitare. Il commento di Biagio Forte Sorgente: Navigando a vista (mozzafiato) | MEDIA INAF

Gen 03

Nuova tecnica di analisi per l’antimateria | MEDIA INAF

L’accuratezza dei dati raccolti dall’esperimento AMS, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, ha permesso di rivelare con precisione la quantità di antimateria presente nei raggi cosmici. Un team di ricercatori ha messo a punto una nuova tecnica di analisi, grazie alla quale è possibile sviluppare previsioni dettagliate per il fondo astrofisico di antiprotoni e positroni …

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Dic 30

Classifica dei 5 articoli che quest’anno avete letto di più su MediaINAF – (Facebook) INAF

La classifica dei 5 articoli che quest’anno avete letto di più su MediaINAF: Duemila miliardi di galassie per Hubble –> http://bit.ly/2igLwKO Proximab, la “Terra gemella” più vicina possibile–> http://bit.ly/2igUwQ7 Una quinta forza fondamentale –> http://bit.ly/2igFCtb #Marte: così vicino, così luminoso –> http://bit.ly/2igLfaJ Superluna in arrivo –> http://bit.ly/2igMgzA Sorgente: (Facebook) INAF

Dic 06

Ecco il più potente acceleratore italiano | MEDIA INAF

Si chiama SPES, serve per la produzione selettiva di “specie esotiche” ma non ha nulla a che vedere con Darwin. Si tratta del più potente acceleratore di protoni esistente in Italia e permetterà sia di studiare i nuclei atomici instabili, come quelli che si formano nel nucleo delle stelle, sia di produrre radioisotopi per la …

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