Archivio Categoria: Operativi

Lug 31

L’ingorgo delle comete giganti | MEDIA INAF

L’Università del Maryland avverte: le comete di lungo periodo sono molto più numerose di quanto ci si aspettasse fino ad oggi. I dati della sonda Wise della Nasa aprono nuovi scenari su un fenomeno di cui sappiamo ancora molto poco Sorgente: L’ingorgo delle comete giganti | MEDIA INAF

Giu 30

Occhi Su Saturno – 1 Luglio 2017

Per celebrare l’ultimo periodo di attività della missione Cassini Occhi Su Saturno in questo 2017 estenderà le proprie iniziative dal 21 Giugno (350° anniversario della posa della prima pietra per la costruzione dell’Osservatorio di Parigi, luogo da dove G.D.Cassini fece le sue più importanti osservazioni e scoperte su Saturno) al 15 Settembre (giorno in cui …

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Giu 20

Kepler a quota 4034 | MEDIA INAF

La missione dedicata all’identificazione dei potenziali pianeti al di fuori del Sistema solare fa un ulteriore balzo in avanti, spostando l’asticella oltre quota 4000. Di essi, 10 nuovi candidati potrebbero essere simili per dimensioni alla Terra e trovarsi nella cosiddetta fascia di abitabilità. Il commento della ricercatrice Inaf Isabella Pagano Sorgente: Kepler a quota 4034 …

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Giu 08

Tutti pazzi per le onde gravitazionali | MEDIA INAF

Con la scoperta delle onde gravitazionali si apre una nuova branca dell’astronomia, l’astronomia gravitazionale. Le onde gravitazionali, al contrario dei fotoni, viaggiano indisturbate nello spazio tempo, attraversando tutto ciò che incontrano: messaggere perfette, dunque, dal Big Bang fino a noi Sorgente: Tutti pazzi per le onde gravitazionali | MEDIA INAF

Giu 01

Marte, antiche tracce d’acqua negli aloni di silice | MEDIA INAF

Il rover della Nasa ha permesso uno studio approfondito di queste particolari formazioni rocciose ricche di silice che ci dicono di più sulla presenza di acqua liquida nel passato del Pianeta rosso. Sorgente: Marte, antiche tracce d’acqua negli aloni di silice | MEDIA INAF

Mag 26

Scorci d’estate su Saturno | MEDIA INAF

Una sequenza di immagini racconta l’evoluzione del polo nord di Saturno, dal 2013 a oggi. Grazie alle immagini a risoluzione sempre più alta raccolte dalla sonda Cassini della Nasa i ricercatori possono indagare in dettaglio le modifiche subite dall’atmosfera di Saturno nel corso delle stagioni Sorgente: Scorci d’estate su Saturno | MEDIA INAF

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Grand Finale tra gli anelli | MEDIA INAF

Il 22 aprile l’addio a Titano, con l’ultimo sorvolo sulla Luna. Oggi, mercoledì 26 aprile, l’attraversamento della terra di nessuno tra Saturno e l’inizio degli anelli, celebrato anche da Google con il doodle del giorno. Su Media Inaf, con il consenso dell’autrice, vi riproponiamo l’articolo di Patrizia Caraveo pubblicato domenica scorsa sul Sole24Ore

Sorgente: Grand Finale tra gli anelli | MEDIA INAF

Apr 26

Gaia, una galassia non basta | MEDIA INAF

L’osservazione di decine di migliaia di stelle della galassia M33 fornisce una chiara dimostrazione delle potenzialità del telescopio spaziale Esa anche per gli studi extragalattici Sorgente: Gaia, una galassia non basta | MEDIA INAF

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Lisa Pathfinder, dalle onde gravitazionali ai micrometeoriti – INAF TV

Il sistema solare è un luogo molto pericoloso. Uno dei maggiori pericoli è rappresentato dall’impatto con detriti rocciosi, che sfrecciano a decine di migliaia di chilometri orari. Questo pericolo si estende anche alle sonde spaziali, che possono essere danneggiate sia da grandi che da piccoli frammenti di roccia. Le particelle di polvere provenienti da comete e asteroidi sono più piccole di un granello di sabbia, e raggiungono velocità pari a 60 mila chilometri orari.
La migliore conoscenza che abbiamo di questi piccoli oggetti deriva da misurazioni effettuate nei pressi della Terra. Ora, una nuova tecnica che sfrutta le misure raccolte dalla missione spaziale Lisa Pathfinder ci permette di ottenere informazioni su questa popolazione di particelle fino a un milione e mezzo di chilometri da noi.
Lanciato nel dicembre del 2015, Lisa Pathfinder è un dimostratore tecnologico per la rilevazione di onde gravitazionali dallo spazio guidato dall’Agenzia Spaziale Europea, con la partecipazione della Nasa. La missione funziona tracciando gli oggetti di riferimento, chiamati masse di prova, e riducendo al minimo ogni sollecitazione esterna. I test hanno mostrato che Lisa Pathfinder supera la precisione di misura attesa di ben cinque volte.
Dato che Lisa Pathfinder è molto sensibile all’ambiente che la circonda, è in grado di rivelare anche gli urti dovuti all’impatto di micrometeoriti. Ad ogni impatto corrisponde una reazione di compensazione dei propulsori, che è possibile misurare. Utilizzando il software scritto per analizzare i segnali di onde gravitazionali raccolti dai rivelatori terrestri, un team di ricercatori della Nasa è riuscito a far emergere diversi impatti.
Lisa Pathfinder si trova nel punto di equilibrio gravitazionale del sistema Terra-Sole denominato L1, a circa 1.5 milioni di km da noi. Questa regione di spazio è del tutto inesplorata per quanto riguarda le polveri interplanetarie. Misurando quanto spesso la navicella viene colpita, e da dove provengono queste particelle, gli scienziati possono migliorare i modelli di composizione e formazione del sistema solare. Tali informazioni sono di fondamentale importanza anche per i futuri telescopi spaziali di grandi dimensioni, che potrebbero essere danneggiati da questo tipo di impatti.

Servizio di Elisa Nichelli

Per saperne di più: https://goo.gl/ivN0ho


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Apr 26

Da Encelado a Europa, tutti gli oceani del Sistema solare – INAF TV

  Menu   Da un oceano all’altro. Coast-to-coast, metà dal Jpl californiano e metà dagli headquarters Nasa di Washington. E planet-to-planet. O meglio, planet-to-moons, perché è agli oceani presenti nel sottosuolo delle lune Encelado ed Europa, satellite naturale di Saturno la prima e di Giove la seconda, che l’Agenzia spaziale Usa ha dedicato la sua …

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