Archivio Categoria: Origine dell’Universo

Lug 12

Scoperto al Cern il barione “raddoppiato” | MEDIA INAF

Osservata con l’esperimento Lhcb, “double charmed Xi” (questo il nome della nuova particella) è formata da due quark charm e un quark up. Ha una massa pari a quasi quattro volte quella del protone e agisce come un sistema planetario: i due quark pesanti come stelle in orbita l’una attorno all’altra e il quark più …

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Giu 08

Un istante prima di Ligo, Agile ha visto qualcosa | MEDIA INAF

In concomitanza con l’onda gravitazionale del 4 gennaio scorso, circa mezzo secondo prima, il piccolo satellite italiano ha registrato un segnale debole ma interessante. «Potrebbe essere associato all’evento Gw170104, e la conferma potrebbe venire dalla rivelazione combinata di più satelliti», dice Marco Tavani a Media Inaf Sorgente: Un istante prima di Ligo, Agile ha visto …

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Giu 08

Tutti pazzi per le onde gravitazionali | MEDIA INAF

Con la scoperta delle onde gravitazionali si apre una nuova branca dell’astronomia, l’astronomia gravitazionale. Le onde gravitazionali, al contrario dei fotoni, viaggiano indisturbate nello spazio tempo, attraversando tutto ciò che incontrano: messaggere perfette, dunque, dal Big Bang fino a noi Sorgente: Tutti pazzi per le onde gravitazionali | MEDIA INAF

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Extremely Large Telescope: il futuro è adesso | MEDIA INAF

Grandi telescopi oggi in costruzione a confronto. Crediti: Eso

Rendering di Elt, l’Extremely Large Telescope. Crediti: Eso/L. Calçada

Posata oggi la prima pietra di quello che è stato definito il telescopio del futuro: Elt, l’Extremely Large Telescope. Un telescopio che parla italiano: il consorzio Ace (Astaldi, Cimolai ed Eie Group) ha infatti vinto l’appalto per la costruzione della struttura principale del telescopio e della sua imponente cupola, mentre l’Inaf ha in carico la realizzazione della strumentazione d’avanguardia che rappresenta il cuore scientifico dell’Elt

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Supernova IA si fa in quattro con una lente gravitazionale – INAF TV

Lontanissima. Ingrandita da una lente gravitazionale. E di tipo Ia. Queste le tre caratteristiche che rendono la supernova iPTF16geu un oggetto perfetto, uno strumento preziosissimo che consentirà agli astronomi di calcolare con una precisione mai raggiunta prima la costante di Hubble. Fra gli autori della scoperta, pubblicata oggi su Science, Francesco Taddia, ricercatore originario di Ospital Monacale, in provincia di Ferrara, oggi all’Università di Stoccolma, dove lo abbiamo raggiunto al telefono.

Servizio di Marco Malaspina

Per saperne di più: https://tinyurl.com/perfectsn


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Categoria: Scienze e tecnologie

Gen 17

Buchi neri giganti si sono formati poco dopo il Big Bang – Repubblica.it

A velocità elevatissima e di massa maggiore di quelli che si formano nell’universo locale. Le osservazioni confermano la nuova teoria Sorgente: Buchi neri giganti si sono formati poco dopo il Big Bang – Repubblica.it

Nov 14

Raffica cosmica ai due estremi dello spettro | MEDIA INAF

Osservata per la prima volta un’emissione gamma in corrispondenza di un Fast Radio Burst. Giancarlo Ghirlanda (Inaf): «Una scoperta strabiliante, perché implica che queste sorgenti emetterebbero in banda gamma dieci miliardi di volte l’energia emessa in banda radio» Sorgente: Raffica cosmica ai due estremi dello spettro | MEDIA INAF

Set 05

Sylvie Vauclair: alla ricerca del tempo di Planck perduto (sub ita) – YouTube

Prendetevi il vostro tempo… Durante il meeting ESOF 2016 a Manchester, Media INAF ha incontrato l’astrofisica Sylvie Vauclair, professoressa emerita all’Università Paul Sabatier di Tolosa. Ecco cosa ci ha detto sulla concezione del tempo in fisica. E se a volte un istante sembra un’eternità, qui scopriremo che l’istante non esiste, almeno secondo la fisica quantistica. …

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Giu 28

NOVA NEWSLETTER AAS 1002 29052016 – RAPIDA FORMAZIONE DI BUCHI NERI SUPERMASSICCI NELL’UNIVERSO PRIMORDIALE

  Utilizzando dati provenienti da tre telescopi spaziali (Hubble Space Telescope, Chandra X-ray Observatory e Spitzer Space Telescope), è stato ipotizzato il fenomeno che ha potuto produrre buchi neri supermassicci nell’universo primordiale…. Sorgente: NOVA NEWSLETTER AAS 1002 29052016 – RAPIDA FORMAZIONE DI BUCHI NERI SUPERMASSICCI NELL’UNIVERSO PRIMORDIALE

Giu 09

Dai diamanti nascono i fior? « MEDIA INAF

È possibile che ci siano pianeti in orbita attorno a stelle CEMP, una classe di stelle antiche e rare, povere di ferro ma particolarmente ricche in carbonio? E che tali pianeti possano essere stati i primi mondi a ospitare la vita? Lo propone uno studio dello Smithsonian Center for Astrophysics di Harvard in uscita su …

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