Archivio Categoria: Congiunzioni

Ago 02

Il cielo di agosto 2017 – INAF TV

Quello del 2017 sarà un agosto “caldo”, anche dal punto di vista astronomico tra eclissi e sciami meteorici, primo tra tutti quello delle perseidi. Purtroppo per noi italiani, però, l’eclissi totale di Sole del 21 sarà completamente invisibile: l’evento sarà infatti osservabile soprattutto negli Stati uniti: la zona di totalità attraverserà infatti gli USA da …

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Lug 27

Cielo di Agosto 2017 – Commissione Divulgazione – Unione Astrofili Italiani

Il Cielo del Mese UAI è uno strumento utile e sempre aggiornato a disposizione di tutti gli appassionati. Per imparare a muovere i primi passi dell’osservazione astronomica ad occhio nudo o con l’aiuto del binocolo e del telescopio, il Cielo del Mese non è che il trampolino di lancio verso un servizio nato per aiutare …

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Lug 10

Il cielo di luglio 2017 – INAF TV

Pubblicato il 03 lug 2017 Sono circa 2900 le stelle che compongono l’ammasso Messier 11 o M11 in breve, un ammasso stellare aperto, che può essere facilmente individuato con un semplice binocolo in queste sere di luglio puntando lo sguardo verso sud, in direzione della costellazione dello Scudo e in vicinanza della stella lambda dell’Aquila. …

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Giu 29

Il cielo di Luglio 2017 – Coelum Astronomia

Numero doppio questo mese, con la cartina del cielo centrata sulla mezzanotte del 31 luglio ma utilizzabile, cambiando l’orario, anche per le date intermedie. Nelle sere di metà luglio a Sud il Leone e la Vergine si presenteranno ormai prossime all’orizzonte, come pure l’Ofiuco e lo Scorpione, che si contenderanno la presenza di Saturno e …

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Mag 26

Il Cielo di Giugno 2017 « Coelum Astronomia

Durante il mese di giugno, l’inizio della notte astronomica (l’intervallo di tempo in cui il Sole resta sotto l’orizzonte di almeno –18°) si farà attendere fin quasi alle 23:00, ora in cui il cielo apparirà attraversato nel basso meridiano dal Sagittario e dalla caratteristica sagoma dello Scorpione. Più in alto, sempre a sud, si passerà …

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Cielo Astronomico di Maggio – AstronoMiAmo

Riconoscere le costellazioni e muoversi tra le stelle di Maggio. A cura dell’Associazione AstronoMiAmo.

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Il cielo di maggio 2017 – INAF TV

La galassia Messier 83 o M83 in breve è situata a circa 15 milioni di anni luce, in direzione della costellazione dell’Idra, che caratterizza il cielo meridionale di queste sere di maggio. La galassia si estende per 40.000 anni luce, il 40% circa della dimensione della Via Lattea, ma sotto vari aspetti è alquanto simile alla nostra, sia per la sua forma a spirale che per la fascia di stelle che attraversa il suo centro.
Messier 83 è famosa tra gli astronomi per le numerose supernove che ospita. Nell’ultimo secolo in quella galassia sono state osservate ben sei esplosioni di supernove — un numero record comparabile con una sola altra galassia.
Messier 83 è una delle più brillanti galassie vicine, ed è possibile identificarla usando anche solo un semplice binocolo. In queste immagini vediamo M83 ripresa con HAWK-I, una potente camera installata sul Very Large Telescope dell’ESO che opera nell’infrarosso. In questa banda di radiazione, la polvere che nasconde Messier 83 diventa trasparente ed è quindi possibile vedere una parte della galassia e della sua struttura altrimenti nascosta, così come il la folta schiera delle sue stelle in formazione.

Lasciamo ora M83 e diamo uno sguardo alle costellazioni che potremo osservare nel cielo di maggio.
Verso sud si stagliano le costellazioni della Vergine e più ad ovest, del Leone, tra le più estese dello zodiaco. Pur non essendoci molte stelle brillanti in questa regione di cielo, si possono facilmente individuare Regolo, nel Leone, e Spica nella Vergine. Più in basso ci sono la Bilancia e lo Scorpione.
Spostandoci verso est troviamo la costellazione del Boote con la brillante stella Arturo e, più in basso, la costellazione di Ercole, della Lira e del Cigno, che con il passare dei giorni tende ad anticipare il suo sorgere ed è quindi sempre più visibile nei cieli serali.
Verso nord, attorno all’Orsa Minore ruotano la Giraffa, Cassiopea, Cefeo, il Drago, l’Orsa Maggiore e la Lince.
Verso ovest invece tramontano l’Auriga e i Gemelli, mentre più alte nel cielo possiamo riconoscere il Cancro e l’Idra.

Per quanto riguarda i pianeti, Mercurio in questo mese sarà osservabile ma con difficoltà al mattino presto, prima del sorgere del Sole, sempre basso sull’orizzonte verso est.
Anche Venere potrà essere ammirato nelle prime ore del mattino, sempre ad est e sempre meglio nel corso del mese, poiché anticipa progressivamente l’orario del suo sorgere.
Sempre più difficile invece osservare Marte, che continua il suo avvicinamento apparente al sole: si può provare a scorgerlo subito dopo il tramonto, verso ovest.
Giove è ben visibile per quasi tutto il periodo di buio: nel corso delle prime ore della notte culmina verso Sud, per tramontare poco prima dell’alba.
Saturno infine continua ad aumentare il suo periodo di visibilità nel corso di maggio: ad inizio mese sorge prima della mezzanotte, ma negli ultimi giorni è al di sopra dell’orizzonte orientale già verso le 22 e 30.
A Maggio la Luna, che sarà piena il 10 e nuova il 25, ci regalerà alcune interessanti congiunzioni: segnaliamo in particolare quella con Giove, a sud, la sera del 7 e con Saturno, nel pieno della notte tra il 13 e il 14 verso sud-est.
A cura di Marco Galliani


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Apr 28

Cielo di Maggio 2017 « Coelum Astronomia

A metà maggio, il cielo ci mostrerà il tramonto delle ultime costellazioni invernali (Auriga, Gemelli e Cane Minore). La scena, verso sud, sarà invece dominata dalle costellazioni primaverili come il Leone e la Vergine, quasi prive di oggetti nebulari ma ricchissime di galassie di ogni sorta. Un’ora dopo il tramonto, a ovest, potremo ammirare ancora il …

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Il cielo di aprile 2017 – INAF TV

Gli astronomi l’hanno ribattezzata “sombrero” per la sua caratteristica forma che richiama il copricapo messicano. In realtà “sombrero” è una galassia distante circa 28 milioni di anni luce da noi, situata in direzione della costellazione della Vergine che è ben visibile nei cieli serali di aprile. Nonostante però sia uno dei più massicci oggetti che compongono l’ammasso di galassie della Vergine, con una massa stimata in 800 miliardi di volte quella del Sole, per individuare la galassia Sombrero, anche nota come M104, c’è bisogno di un buon binocolo, che permetterà comunque di distinguere solo una debole macchiolina chiara. Le immagini mozzafiato di questa galassia che stanno scorrendo ce le regala ancora una volta il telescopio spaziale Hubble, che ha permesso di risolvere addirittura numerosi ammassi globulari, simili a quelli che sono disseminati nella Via Lattea. E come la Via Lattea, così anche la galassia Sombrero ospita nelle sue regioni centrali un buco nero, ma decisamente più corposo, poiché dovrebbe possedere una massa di ben un miliardo di volte quella del Sole.

Lasciamo ora la galassia Sombrero e continuiamo a dare uno sguardo al cielo serale di aprile, dove cominciano finalmente ad affacciarsi le costellazioni che caratterizzeranno i cieli estivi.
Partendo da sud-est possiamo individuare la Vergine e poi a sud il corvo, il cratere, l’idra e più in alto il Leone.
Ad ovest ci stanno salutando le costellazioni che hanno invece dominato le notti invernali, ovvero il Cane Maggiore, Orione, il Toro e l’Auriga che possiamo ancora scorgere nelle prime ore di buio. Più alte nel cielo si stagliano, oltre al Cane Minore, i Gemelli, il Cancro e la Lince.
Verso nord, basse sull’orizzonte ci sono Cassiopea e Cefeo. Più alte, attorno all’orsa minore ci sono il Drago, l’Orsa Maggiore e la Giraffa.
Verso nord-est sorge la Lira con la sua luminosa stella Vega, mentre più ad oriente possiamo individuare Ercole, la Corona Boreale e Boote con la brillante stella Arturo.

Mercurio ad inizio di aprile è ancora visibile poco dopo il tramonto, verso ovest, poi si avvicina rapidamente al Sole, con il quale sarà in congiunzione il 20, diventando inosservabile fino a fine mese, quando ricomparirà al mattino prima dell’alba.
Venere sarà visibile ad est al mattino presto, prima del sorgere del Sole.
Per Marte anche ad aprile continua a ridursi il periodo di osservabilità, limitata a un breve intervallo serale dopo il tramonto del Sole.
Ma in questo mese è Giove il pianeta protagonista dei cieli serali: il 7 si verifica l’opposizione al Sole: il pianeta dunque sorge all’inizio della sera, culmina a Sud nelle ore centrali della notte e tramonta in prossimità dell’alba. L’opposizione segna anche il periodo di massima luminosità di Giove ed la sua minima distanza dalla Terra per questo anno.
Saturno infine vede continuare ad aumentare il suo periodo di osservabilità che ora abbraccia tutta la seconda parte della notte. A fine aprile sorge ad est poco dopo la mezzanotte, per rimanere facilmente visibile verso sud est durante la notte.

In questo mese sono in programma alcune interessanti congiunzioni.
La Luna, che ad aprile sarà piena l’11 e nuova il 26, si avvicinerà a Giove e alla stella Spica nella notte tra il 10 e l’11.
Nelle ore che precedono l’alba del 16, giorno di Pasqua, la Luna sarà prossima a Saturno.
Il nostro satellite naturale sarà invece in congiunzione con Venere prima dell’alba del 23 , basso verso est.

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Mar 30

Il Cielo di Aprile – Effemeridi e Fenomeni « Coelum Astronomia

Osservando il cielo di metà aprile, verso l’inizio della notte astronomica (ovvero poco prima delle 22:00), vedremo Orione e Toro – le prime costellazioni del cielo invernale a scivolare verso la congiunzione eliaca – ormai prossime all’orizzonte ovest. Solo l’Auriga e i Gemelli, più alte in declinazione, terranno ancora testa alle incalzanti costellazioni primaverili…Questo mese, …

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