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Il cielo di aprile 2017 – INAF TV

Gli astronomi l’hanno ribattezzata “sombrero” per la sua caratteristica forma che richiama il copricapo messicano. In realtà “sombrero” è una galassia distante circa 28 milioni di anni luce da noi, situata in direzione della costellazione della Vergine che è ben visibile nei cieli serali di aprile. Nonostante però sia uno dei più massicci oggetti che compongono l’ammasso di galassie della Vergine, con una massa stimata in 800 miliardi di volte quella del Sole, per individuare la galassia Sombrero, anche nota come M104, c’è bisogno di un buon binocolo, che permetterà comunque di distinguere solo una debole macchiolina chiara. Le immagini mozzafiato di questa galassia che stanno scorrendo ce le regala ancora una volta il telescopio spaziale Hubble, che ha permesso di risolvere addirittura numerosi ammassi globulari, simili a quelli che sono disseminati nella Via Lattea. E come la Via Lattea, così anche la galassia Sombrero ospita nelle sue regioni centrali un buco nero, ma decisamente più corposo, poiché dovrebbe possedere una massa di ben un miliardo di volte quella del Sole.

Lasciamo ora la galassia Sombrero e continuiamo a dare uno sguardo al cielo serale di aprile, dove cominciano finalmente ad affacciarsi le costellazioni che caratterizzeranno i cieli estivi.
Partendo da sud-est possiamo individuare la Vergine e poi a sud il corvo, il cratere, l’idra e più in alto il Leone.
Ad ovest ci stanno salutando le costellazioni che hanno invece dominato le notti invernali, ovvero il Cane Maggiore, Orione, il Toro e l’Auriga che possiamo ancora scorgere nelle prime ore di buio. Più alte nel cielo si stagliano, oltre al Cane Minore, i Gemelli, il Cancro e la Lince.
Verso nord, basse sull’orizzonte ci sono Cassiopea e Cefeo. Più alte, attorno all’orsa minore ci sono il Drago, l’Orsa Maggiore e la Giraffa.
Verso nord-est sorge la Lira con la sua luminosa stella Vega, mentre più ad oriente possiamo individuare Ercole, la Corona Boreale e Boote con la brillante stella Arturo.

Mercurio ad inizio di aprile è ancora visibile poco dopo il tramonto, verso ovest, poi si avvicina rapidamente al Sole, con il quale sarà in congiunzione il 20, diventando inosservabile fino a fine mese, quando ricomparirà al mattino prima dell’alba.
Venere sarà visibile ad est al mattino presto, prima del sorgere del Sole.
Per Marte anche ad aprile continua a ridursi il periodo di osservabilità, limitata a un breve intervallo serale dopo il tramonto del Sole.
Ma in questo mese è Giove il pianeta protagonista dei cieli serali: il 7 si verifica l’opposizione al Sole: il pianeta dunque sorge all’inizio della sera, culmina a Sud nelle ore centrali della notte e tramonta in prossimità dell’alba. L’opposizione segna anche il periodo di massima luminosità di Giove ed la sua minima distanza dalla Terra per questo anno.
Saturno infine vede continuare ad aumentare il suo periodo di osservabilità che ora abbraccia tutta la seconda parte della notte. A fine aprile sorge ad est poco dopo la mezzanotte, per rimanere facilmente visibile verso sud est durante la notte.

In questo mese sono in programma alcune interessanti congiunzioni.
La Luna, che ad aprile sarà piena l’11 e nuova il 26, si avvicinerà a Giove e alla stella Spica nella notte tra il 10 e l’11.
Nelle ore che precedono l’alba del 16, giorno di Pasqua, la Luna sarà prossima a Saturno.
Il nostro satellite naturale sarà invece in congiunzione con Venere prima dell’alba del 23 , basso verso est.

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