Dic 03

Il cielo del mese di dicembre 2016 – INAF TV

Messier 35 o M35 in breve è l’ammasso stellare più brillante presente della costellazione dei Gemelli, ben visibile in queste lunghe sere di dicembre, tra est e sud: non è facilissimo da osservare ad occhio nudo, ma già con un piccolo binocolo rivela il gruppo di astri più brillanti che lo compongono. M35 dista da noi circa 1800 anni luce, ha un’estensione di 24 anni luce e si stima che contenga qualcosa come 200 stelle.
Continuiamo ora la nostra panoramica del cielo serale di dicembre sulle costellazioni principali che potremo ammirare.
Verso est, oltre i Gemelli, Orione è visibile nel cielo già nella prima parte della notte. Le accompagnano, sempre in direzione est, le costellazioni dell’Unicorno, del Cancro e del Cane Minore. Più in basso rispetto a Orione troviamo Il Cane Maggiore, con la luminosissima stella Sirio, in assoluto la più brillante del cielo.
Alta verso sud è la costellazione del Toro, mentre più in basso l’Eridano e la Balena.
Ad ovest spiccano i Pesci, il Pegaso e Andromeda. A nord ovest sta definitivamente tramontando il Cigno,
mentre a nord, attorno alla stella polare ruotano il Drago, Cefeo, Cassiopea, la Giraffa e l’Orsa Maggiore.

Per quanto riguarda i pianeti, i giorni migliori per osservare Mercurio a sera, basso sull’orizzonte occidentale, saranno quelli tra l’11 e il 14. Successivamente Mercurio si riavvicina rapidamente al Sole, con il quale sarà in congiunzione il 28.
Venere, luminosissimo, è l’oggetto celeste più brillante del cielo serale. Il suo periodo di osservabilità cresce nel corso del mese, per cui potremo osservarlo anche nelle prime ore della notte ad un’altezza crescente verso sud-ovest.
Marte può essere anch’esso individuato verso Sud-Ovest nel corso delle prime ore della notte, leggermente più alto nel cielo rispetto a Venere.
Giove è invece ben visibile ma nell’ultima della notte. Nel corso del mese anticipa l’orario del suo sorgere, a est per scomparire già alto nel chiarore dell’alba.
Saturno è invece inosservabile per la congiunzione con il Sole che si verifica il 10 dicembre. A fine mese si può provare a scorgerlo molto basso sull’orizzonte a sud-est poco prima dell’alba.
La Luna che anche questo mese sarà super il 14, ovvero sarà piena quando si troverà in prossimità del perigeo, apparendo leggermente più grande e luminosa del solito, ci regalerà delle interessanti congiunzioni:
con Venere su far della sera del 3 dicembre, verso sud-ovest, con Marte la sera del 5 dicembre e con Giove, poco prima dell’alba del 22 dicembre verso sud.

Ricordiamo infine che il 21 si verificherà il solstizio d’inverno in cui la durata del giorno è la più breve di tutto l’anno.

A cura di marco Galliani
INAF-TV è il canale YouTube di Media INAF

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