Il Cielo di Aprile « Coelum Astronomia

Aspetto del cielo per una località Aspetto del cielo per una località posta a Lat. 42°N - Long. 12°E posta a Lat. 42°N - Long. 12°E La cartina mostra l’aspetto La cartina mostra l’aspetto del cielo alle ore (TMEC): del cielo alle ore (TMEC): 1 Apr > 00:00 1 Apr > 00:00 15 Apr > 23:00 15 Apr > 23:00 30 Apr > 22:00 30 Apr > 22:00

COSTELLAZIONI

Siamo giunti al quarto mese dell’anno: aprile si apre in modo del tutto anomalo, con la necessità di restare chiusi in casa per via dell’epidemia di Coronavirus che ci sta affliggendo… Ma il cielo stellato è lì, che attende comunque il nostro sguardo: potremo osservarlo dall’abbaino di una soffitta, da una terrazza o un comodo balcone, da una finestra o, se siamo fortunati, dal nostro giardino.

Poco dopo l’inizio della notte astronomica (ovvero poco dopo le 22:00), potremo notare le grandi costellazioni tipiche del periodo invernale, Orione e Toro su tutte, che stanno ormai declinando verso l’orizzonte occidentale: la primavera è iniziata e la stagione invernale ci sta salutando. Solo l’Auriga, con la splendente Capella, e i Gemelli, più alte in declinazione, terranno ancora testa alle incalzanti costellazioni primaverili.
Tra queste, l’imponente figura trapezoidale del Leone dominerà il cielo in meridiano, seguito più a est dalla Vergine, con la brillante Spica, e dal Boote, con la rossa Arturo, facilmente rintracciabile in cielo. Vicine alla Vergine scorgiamo le piccole ma inconfondibili sagome del Corvo e della Coppa.
Sull’orizzonte di est-nordest, comincerà invece ad alzarsi la figura dell’Ercole, seguita a notte fonda dalla Lira e dal Cigno, le cui stelle principali, Vega e Deneb, tracciano (assieme ad Altair, nell’Aquila) il famoso “triangolo” che ci porta ad assaporare già, con la mente, il caldo periodo estivo.
Lo zenit sarà invece dominato dal Grande Carro dell’Orsa Maggiore.

COSA OFFRE IL CIELO

IL SOLE

Il Sole si muoverà nella costellazione dei Pesci fino al 20 aprile, data in cui entrerà in Ariete. Complessivamente, nel corso del mese guadagnerà 10° in declinazione, passando dai +53° ai +63° come massima altezza raggiunta sull’orizzonte al momento del transito al meridiano.
Ciò si tradurrà in una durata della notte astronomica che supererà di poco le 7 ore (in media): se a inizio mese il crepuscolo astronomico (cioè con il Sole sotto l’orizzonte di circa 18°) finirà verso le 21:15, alla fine bisognerà attendere le 22:15, mentre al mattino le osservazioni non potranno protrarsi mediamente oltre le 5:00.

PIANETI

Di seguito vengono fornite alcune indicazioni sulle condizioni di osservabilità dei pianeti per il mese di marzo 2020. Gli orari sono espressi in TMEC, cioè all’ora indicata dai nostri orologi.

MERCURIO

Mag. da +0,0 a –1,6; diam. da 6,6″ a 5,1″
Difficilmente osservabile prima dell’alba nella prima parte del mese.
In Acquario fino al 5, in Pesci dal 6 al 26, in Ariete dal 27 al 30

L’apparizione di Mercurio di aprile sarà piuttosto deludente e limitata alla prima parte del mese. Il primo pianeta del Sistema Solare, che sfrutterà tutto il mese per dirigersi verso la congiunzione superiore con il Sole, che raggiungerà solo ai primi di maggio, si farà notare marginalmente la mattina, prima dell’alba, sempre molto basso sull’orizzonte orientale, raggiungendo i 10° al sorgere del Sole solo entro i primi giorni del mese. Possiamo dire quindi che in aprile Mercurio sarà sfuggente e difficile da scorgere, con un anticipo sulla levata del Sole sempre piuttosto esigua (50 minuti a inizio mese e 30 minuti circa a metà mese).

VENERE

Mag. da –4,6 a –4,7; diam. da 25,5″ a 38,2″; fase da 47% a 26%
Ottimamente osservabile tutto il mese dopo il tramonto
In Toro

Venere in aprile continua a viziarci con un’apparizione davvero strepitosa e tutta da gustare, già dalla prima serata. Dopo aver raggiunto la massima elongazione orientale dal Sole lo scorso 24 marzo (46,1° E), in aprile Venere splende nel cielo della sera, non appena il cielo si sarà fatto sufficientemente scuro (ma basterà ben poco!), apparendo brillantissimo e raggiungendo il massimo della sua luminosità, pari a mag. –4,7, proprio nell’ultima parte del mese.
Venere è un oggetto prominente del cielo serale, anche dal cielo di città, impossibile da non notare tanto è luminoso. La sera del 3 aprile inoltre ci regalerà un incontro speciale con l’ammasso delle Pleiadi nel Toro, avvicinandosi alla stella Alcyone in modo davvero inusuale (leggi l’articolo di Aldo Vitagliano a pagina 102 per saperne di più), un avvicinamento che toccherà il suo culmine alle ore 00:48 del 4 aprile (15’ di separazione) purtroppo non osservabile dal nostro paese, con le Pleiadi che, in quel momento, saranno già tramontate.
Per quanto riguarda l’altezza raggiunta sull’orizzonte occidentale al momento del tramonto del Sole, in aprile Venere inizia a registrare un calo, dapprima lieve ma la cui entità si farà sempre maggiore con il passare dei giorni: in aprile Venere precipita letteralmente verso l’orizzonte. Non c’è da temere, però, avremo ancora tempo per ammirarlo e osservarlo, a occhio nudo o con uno strumento ottico (ottimo per valutare anche la variazione di fase del pianeta).
A inizio mese Venere tramonta poco più di 4 ore dopo il Sole, mentre a fine mese il tempo di osservazione si sarà ridotto di circa mezz’ora.
• Leggi anche Venere nel 2020. Vespero vs Lucifero.

MARTE

Mag. da +0,8 a +0,4; diam. da 6,4″ a 7,6″
Osservabile nella seconda parte della notte.
In Capricorno.

Le condizioni di osservabilità del Pianeta Rosso sono in costante miglioramento.
In aprile, potremo dedicarci all’osservazione di Marte nella seconda parte della notte: a inizio mese il pianeta sorge, tra le stelle del Capricorno, alle 4:02, poco meno di 3 ore prima del Sole, orario che a fine mese sarà anticipato alle 3:10.
Al di là delle difficoltà legate alla sveglia molto presto, avremo però già a disposizione alcune ore per osservarlo: Marte ci apparirà a occhio nudo come una stellina spiccatamente arancione, la cui luminosità sarà in miglioramento costante, così come il suo diametro apparente, che in aprile passa dagli iniziali 6,4’’ a 7,6’’. Questi sono tutti effetti positivi dell’avvicinarsi della prossima opposizione marziana, per la quale dovremo pazientare però ancora qualche mese.
Durante il mese, Marte farà bella mostra di sé in compagnia di Saturno e del più brillante Giove, che sfileranno tutti insieme, in parata, nel cielo del mattino e ci regaleranno alcune configurazioni interessanti da osservare e fotografare, soprattutto in occasione del passaggio di una falce lunare nei giorni tra il 14 e il 16 aprile.

GIOVE

Mag. da –2,1 a –2,3; diam. da 37″ a 40,6″
Osservabile al mattino
In Sagittario
Buone saranno le possibilità di osservare Giove in aprile, con il grande pianeta che farà capolino sull’orizzonte orientale la mattina presto, alle 3:36 a inizio mese (3 ore e 20 minuti circa prima del sorgere del Sole), per anticipare la sua levata all’1:50 a fine aprile.
Lo troveremo tra le stelle della costellazione del Sagittario, non a grande distanza dalla stella h2 Sagittarii (mag. +4,6).
Giove ci apparirà, anche a occhio nudo, come una stella piuttosto brillante (mag. –2,2), con un colore tendente al giallo paglierino. Al binocolo sarà possibile osservare con piacere i suoi satelliti principali, che ci appariranno come una sequenza di minute stelle allineate ai fianchi del pianeta e di cui potremo seguire il moto, con il passare di minuti. Al telescopio invece potremo ammirare tutta la bellezza della turbolenta atmosfera gioviana.
Giove raggiungerà una discreta altezza sull’orizzonte, più di 20°, prima di perdersi nelle luci del crepuscolo del mattino.

SATURNO

Mag. da +0,7 a +0,6; diam. da 36,8″ a 38,6″
Osservabile al mattino
In Capricorno

Come per Giove, anche le condizioni di osservabilità di Saturno sono in miglioramento.
In aprile il grande pianeta con l’anello sarà un po’ meno timido rispetto ai mesi precedenti, sorgendo alle ore 3:56, orario anticipato alle 2:06 a fine mese (quindi circa 4 ore prima del sorgere del Sole).
Volgendo il nostro sguardo verso oriente, lo potremo riconoscere a occhio nudo come una stellina di magnitudine +0,6, entro i confini della costellazione del Capricorno, ove rimarrà per tutto aprile.
Come abbiamo già avuto modo di dire, formerà insieme a Giove e Marte un bel trio da osservare e fotografare.
Il giorno 15 sarà inoltre in congiunzione con la Luna (fase del 48%).

URANO

Inosservabile.
In aprile, Urano sarà assolutamente inosservabile: raggiungerà la congiunzione con il Sole il giorno 26 aprile. Dovremo quindi attendere i prossimi mesi per poterlo ritrovare nel cielo del mattino, prima dell’alba.

Il pianeta peraltro tramonta il 1 aprile alle 21:36, 1:50 dopo il tramonto del sole, per poi sorgere fra le luci dell’alba il 30 Aprile alle 6:14, 10 minuti dopo la levata del Sole.
Tuttavia, per la sua tenue magnitudine (5,9), il pianeta sarà praticamente invisibile.

NETTUNO

Praticamente inosservabile .
Con estrema difficoltà all’alba
In Acquario

Dopo la congiunzione con il Sole dello scorso 8 marzo, Nettuno in aprile inizia a farsi vedere nuovamente, molto timido, al mattino, salendo sopra l’orizzonte a ridosso del sorgere del Sole.
Non avremo modo di osservarlo proficuamente durante il quarto mese dell’anno: dovremo attendere ancora per riuscire a dedicarci all’osservazione di questo remoto pianeta gassoso.

PIANETI NANI PRINCIPALI

(1) CERERE


Praticamente inosservabile .
Con estrema difficoltà all’alba.
In Capricorno fino al 5, poi in Acquario.

Cerere ci farà attendere la fine di aprile per tentarne l’osservazione. A inizio mese sorge alle 5:33 (1:19 prima dell’alba), e a fine mese sorge alle 4:12 (2 h prima del sorgere del Sole). In ogni caso, giacchè la magnitudine si aggira intorno alla +9.3, sarà praticamente inosservabile fino a fine mese.

PLUTONE

Mag. da +14,7; diam. 0,1″
Osservabile on estrema difficoltà nella seconda parte della notte.
In Sagittario.

Per chi voglia cimentarsi nell’osservazione di Plutone, di per se già molto difficoltosa, é resa ancor più difficile dalla debole magnitudine (14,7), che dall’orario: infatti sorge a inizio mese circa 3h10′ prima dell’alba, per anticipare la sua levata a fine mese all’incirca verso la 1:40, culminando comunque dopo il sorgere del sole.

ASTEROIDI

Aprile è senza dubbio un mese molto ricco di target per gli amanti delle osservazioni asteroidali, con ben cinque opposizioni di asteroidi nel novero dei primi cento e quindi particolarmente luminose. Potremo magari approfittare del periodo di chiusura nelle nostre case per tirare fuori i nostri strumenti e affacciarci al balcone ad osservare queste rocce spaziali! Dopotutto, numerosi asteroidi sono proprio stati scoperti in questo modo. Di certo il cielo un tempo era un’altro, meno inquinato, anche dal punto di vista della luminosità… Ma vale comunque la pena tentare!

(3) JUNO

Mag. da +9,5 a 10,1;  diam. <0,1″
In opposizione il giorno 2 Aprile.
In Vergine.

Di Josef Ďurech - Database of Asteroid Models from Inversion Techniques (immagine ritagliata), CC BY-SA 3.0,

(3) Juno Model Di Josef Ďurech – Database of Asteroid Models from Inversion Techniques (immagine ritagliata), CC BY-SA 3.0,

Tra le opposizioni di aprile, senza alcun dubbio spicca per brillantezza (per quanto questo termine, in realtà, mal si adatti agli asteroidi) l’opposizione del grande (3) Juno, nella costellazione della Vergine, uno degli asteroidi appartenenti alla “banda dei magnifici quattro”! Il giorno 2 aprile, il grande asteroide di circa 250 km di diametro raggiungerà l’opposizione con una magnitudine di +9,5, situandosi a 2,062 UA dalla Terra. Come sono questi valori? Juno percorre in 4,37 anni un’orbita moderatamente inclinata (circa 12° rispetto al piano dell’eclittica), ma caratterizzata da un’eccentricità notevole, pari a 0,25, il che è condizione indispensabile per esibirsi periodicamente in “super opposizioni”.
Tra gli asteroidi di diametro superiore ai 200 km, solo (324) Bamberga possiede un’eccentricità orbitale maggiore.
Juno, inoltre, all’opposizione raggiunge mediamente una magnitudine pari a +8,7. In condizioni favorevoli può però raggiungere valori pari a +7,4 risultando, grazie a un elevatissimo valore di albedo, più luminoso di altri grandi asteroidi quali Hygiea, Europa, Davida e Interamnia.
La risposta alla domanda formulata poco sopra viene, quindi, da sé: l’opposizione del prossimo aprile sarà tutt’altro che eccezionale. Ma non è comunque da disprezzare: avremo l’occasione di osservare il grande asteroide in condizioni più favorevoli rispetto al normale!
C’è da aggiungere, inoltre, che le altre opposizioni di cui andiamo a parlare tra poco, si attesteranno tutte su valori di magnitudine superiori (o attorno) alla +10, e quindi il +9,5 di (3) Juno assume connotati decisamente migliori. Segnaliamo che nei giorni tra il 9 e il 10 aprile l’asteroide sarà in stretta congiunzione (circa 30’ di separazione) con la stella Delta Virginis (mag. +3,4).
Chiudiamo questo discorso con una nota storica, ricordando che Juno è stato scoperto dall’astronomo tedesco Karl Ludwig Harding l’1 settembre 1804 e fu il terzo in assoluto a essere identificato.

(6) HEBE

This image, taken by the SPHERE instrument on the VLT Telescope, shows the asteroid 6 Hebe.

This image, taken by the SPHERE instrument on the VLT Telescope, shows the asteroid 6 Hebe.

Mag. da +9,9 a 10,2;  diam. <0,1″
In opposizione il giorno 4 Aprile.
In Vergine.

Una altra notevole opposizione di aprile vede come protagonista l’asteroidi (6) Hebe, il 4 aprile, ancora nella costellazione della Vergine (mag. +10,1; Dist. 1,951 UA).

Hebe è il quinto asteroide per luminosità dopo Vesta, Cerere, Iris e Pallade. All’opposizione, raggiunge mediamente una magnitudine pari a 8,3,[1] quasi uguale a quella di Titano. In condizioni particolarmente favorevoli può raggiungere una magnitudine poco superiore a 7,5.[2][3]

L’asteroide quindi non è mai visibile ad occhio nudo ed è osservabile con un telescopio di 50 mm di diametro o superiore.[4]

(354) ELEONORA


Mag. 10,1;  diam. <0,1″
In opposizione il giorno 13 Aprile.
In Boote.

L’Asteroide (354) Eleonora sarà in opposizione eliaca il 13 Aprile (Mag. +10,1; Dist. 1,673 UA) in Boote.
354 Eleonora è un asteroide della fascia principale del diametro medio di circa 155,17 km. Scoperto nel 1893, presenta un’orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 2,7991953 UA e da un’eccentricità di 0,1137220, inclinata di 18,38698° rispetto all’eclittica.
L’origine del suo nome è sconosciuta

(40) HARMONIA

The DAMIT model above is plotted at the expected diameter of Harmonia. The model has been plotted to fit the observed chords. The path appears to have been close to the prediction. The figure below shows the Tangra light curve of the occultation. Curves here

Mag. 9,8;  diam. <0,1″
In opposizione il giorno 23 Aprile.
In Vergine.

L’Asteroide (40) Harmonia sarà in opposizione eliaca il 23 Aprile (Mag. +9,8; Dist. 1,357 UA) in Vergine.
40 Harmonia (in italiano 40 Armonia) è un grande asteroide della fascia principale.

Fu scoperto da Hermann Mayer Salomon Goldschmidt il 31 marzo 1856 all’Osservatorio astronomico di Parigi (Francia).

Urbain Le Verrier, direttore dell’osservatorio, lo battezzò così in onore di Armonia, la dea greca dell’armonia.

Il nome fu scelto per rimarcare la fine della Guerra di Crimea (1853 – 1856): il trattato di pace fu firmato a Parigi il 30 marzo 1856.

(23) THALIA


Mag. 10,0;  diam. <0,1″
In opposizione il giorno 23 Aprile.
In Vergine.

L’Asteroide (40) Harmonia sarà in opposizione eliaca il 24 Aprile (Mag. +10,1; Dist. 1,445 UA) in Vergine.
23 Thalia (in italiano 23 Talia) è un grande asteroide della Fascia principale. Thalia fu scoperto il 15 dicembre 1852 da John Russell Hind grazie al telescopio da 7 pollici dell’osservatorio privato di George Bishop (di cui era direttore) al Regents Park di Londra, Regno Unito. Fu battezzato così in onore di Talia, la musa della commedia e della poesia bucolica nella mitologia greca.

CONGIUNZIONI

CONGIUNZIONE VENERE PLEIADI

Volgendo il nostro sguardo verso ovest-sudovest, già dalla prima serata del 3 Aprile potremo ammirare una particolare congiunzione tra il pianeta Venere, brillantissimo (mag. –4,6), e l’ammasso delle Pleiadi (M 45) nel Toro.
Il momento del massimo avvicinamento (15’ dalla stella Alcyone) avverrà alle ore 00:48 del 4 Aprile, quando però – purtroppo – le Pleiadi saranno già scese sotto l’orizzonte (alle ore 23:50 circa). Non c’è da disperarsi per questo: l’avvicinamento di Venere sarà bellissimo da osservare anche con un paio d’ore di anticipo! Consigliamo non solo di osservare questo magnifico fenomeno a occhio nudo o al binocolo, ma di scattare anche alcune fotografie per immortalare questo momento speciale che si ripresenterà solo tra alcuni anni (si consiglia la lettura dell’articolo di Aldo Vitagliano a pagina 102 a tal proposito).
Le fotografie potranno essere a campo stretto, nel tentativo di registrare le sette sorelle in compagnia della luminosa dea della bellezza, oppure a campo più ampio, per includere magari anche dei dettagli del paesaggio circostante, sia naturale che architettonico (di questi tempi possono essere originali anche le antenne del tetto del condominio di fonte!).

Considerato il fatto che molti di noi non avranno la possibilità di recarsi fuori di casa, un’idea potrebbe essere quella di riprendere l’incontro celeste contornato dalla cornice di una finestra…
Ricordiamo poi che il giorno 6 aprile, quando Venere avrà già un po’ preso le distanze dalle Pleiadi, alle ore 20:06 circa (ma si consiglia di verificare l’orario preciso per la propria posizione geografica specifica attraverso un planetario o un’app per smartphone), al convivio formato dal pianeta e dall’ammasso di stelle si aggiungerà anche la Stazione Spaziale Internazionale (mag. –3,4), che transiterà a poca distanza dagli astri, creando un’ulteriore ottima occasione fotografica.

CONGIUNZIONE LUNA GIOVE SATURNO MARTE

La mattina dei giorni che vanno dal 14 al 16 aprile, alle ore 5:30 circa, potremo osservare una bella congiunzione, in evoluzione nell’arco delle giornate segnalate, tra il Quarto di Luna e i pianeti Giove, Saturno e, infine, Marte. Il teatro di questa congiunzione su più giorni sarà costituito dalla regione di cielo tra il Sagittario e il Capricorno.
Si inizia la mattina del 14 aprile, con la Luna (fase del 58%) che si mostra più a ridosso delle maggiori stelle del Sagittario, quelle che compongono la famosa “teiera”, in avvicinamento (largo) al brillante pianeta Giove (mag. –2,2), che possiamo vedere 10° più verso est, a un’altezza sull’orizzonte di circa 21°. Spostando il nostro sguardo ancor più verso est, in sequenza troviamo i pianeti Saturno (mag. +0,6) e Marte (mag. +0,6), molto più basso sull’orizzonte di sudest, a circa 16°.
Nei giorni seguenti potremo notare facilmente (ma una sequenza fotografica opportunamente realizzata nei tre giorni lo metterà in evidenza) lo spostamento significativo della Luna e, in minor misura di Marte, mentre Giove e Saturno sembreranno praticamente non essersi mossi.
Il giorno 15 il Quarto di Luna (fase del 48%) si sarà posizionata molto più vicina a Giove e Saturno, a formare quasi un triangolo, distanziandoli rispettivamente di circa 3° 50’ e 4° 25’.
Il giorno 16, sempre alla stessa ora, vedremo la Luna assomigliare sempre più a una falce (fase del 38%) e, questa volta, entrata nel Capricorno, si troverà più vicina al pianeta Marte, che ci apparirà come una stellina di colore marcatamente arancione. Luna e Marte si troveranno a una distanza di circa 2° 50’.
Complessivamente si tratta di una bella sequenza ad ampio campo, da osservare a occhio nudo, cosa resa sicuramente molto semplice non solo dalla presenza della Luna, facilissima da individuare, ma anche dal fatto che gli altri protagonisti sono pianeti brillanti e quindi visibili anche dalla città.
In fotografia, come dicevamo, la sequenza può essere resa sovrapponendo tre scatti, realizzati uno per giorno, in modo da mettere in risalto il moto degli astri coinvolti.
Consigliamo di utilizzare obiettivi ad ampio campo, ma senza esagerare (in modo da riconoscere bene in fotografia le fattezze lunari), includendo sempre dettagli del paesaggio circostante: elementi decorativi in primo piano o sullo sfondo… Può essere una semplice antenna, un camino, la cornice di una finestra o degli alberi. Liberate la vostra fantasia.

CONGIUNZIONE LUNA VENERE ALDEBARAN

La sera del 26 aprile, alle ore 21 circa, guardando verso ovest-nordovest potremo notare la presenza di una sottile falce di Luna (fase del 12%) formare un ampio triangolo con il lucente pianeta Venere (mag. –4,7) e la stella Aldebaran (Alfa Tauri, mag. +0,9), “l’occhio infuocato” del Toro celeste che attribuisce il nome alla costellazione in cui ci troviamo.
Di questo trio celeste, di sicuro catturerà maggiormente la nostra attenzione la bella falce di Luna, per non parlare della sfavillante lucentezza che caratterizza Venere: il pianeta, che si troverà a circa 6° 20’ dalla Luna, raggiunge proprio nel periodo a cavallo tra la fine di aprile e l’inizio di maggio la maggiore luminosità. Impossibile da ignorare! La luce di Aldebaran, al contrario, sarà ben più flebile, ma sarà una bella occasione per notare il suo colore marcatamente arancione.
Il giorno precedente, il 25 aprile, segnaliamo per i più temerari, la minima distanza della sottilissima falce di Luna da Aldebaran per questo mese (comunque non particolarmente stretta, di 5,5°), con le Pleiadi orma lasciate indietro oltre gli 8° più a nordovest.
In fotografia si potrà optare per stringere l’inquadratura sulla Luna e Venere, oppure includere, in un campo più ampio, anche Aldebaran, facendone risaltare il colore, come ci racconta Giorgia Hofer nella sua rubrica a pagina 132. Ricordiamo ai nostri lettori di includere sempre elementi del paesaggio naturale o architettonico circostante per impreziosire gli scatti.

ALTRE CONGIUNZIONI

8 aprile, ore 5:45 – Congiunzione Luna e Spica
La mattina dell’8 aprile, alle ore 5:45 circa, volgendo il nostro sguardo verso ovest-sudovest, potremo notare la Luna Piena in congiunzione, piuttosto ampia, con Spica, la stella Alfa della costellazione delle Vergine (mag. +1).
La separazione sarà di 7° 40’ con la Luna a nord- nordovest della stella.

11 aprile, ore 5:45 – Congiunzione Luna e Antares
La mattina dell’11 aprile, alle ore 5:45 circa, dirigendo la nostra attenzione verso sud-sudovest potremo notare la Luna in larga congiunzione (separazione di 8° 11’) con la rossa stella Antares (Alfa Scorpii, mag. +1). I due astri saranno alti più di 20° sull’orizzonte.

L’articolo completo è pubblicato su Coelum n.243 – 2020 alla pagina 140: Leggilo Online!

Source: Il Cielo di Aprile « Coelum Astronomia

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