Il Cielo di Dicembre 2019 « Coelum Astronomia

Arriva l’ultimo mese dell’anno, dicembre, con le sue lunghe e fredde notti, dominate da stelle lucenti. Si apre così ufficialmente la stagione in cui il cielo offre agli osservatori la parte più spettacolare del nostro emisfero, ovvero quel complesso di costellazioni che vede tra i suoi più famosi rappresentanti la grande figura di Orione. Seguono il Cane Maggiore, con la brillante Sirio, i Gemelli e il Toro, con la rossa Aldebaran che insegue l’affascinante ammasso aperto delle Pleiadi (M 45). Si tratta di uno spicchio di cielo davvero bello da osservare, anche solo a occhio nudo, e che saprà donare agli osservatori dotati di binocolo o di telescopio grandi emozioni, per non parlare delle soddisfazioni date agli astrofotografi. Verso la metà del mese, alle 22:30, la figura del “cacciatore celeste” sarà ancora defilata verso sudest, mentre saranno già in meridiano il Toro e più in basso il tenue fluire di stelle dell’Eridano.
A ponente riconosceremo facilmente gli asterismi che qualche mese fa erano allo zenit (Pegaso e Cigno su tutti), ormai declinanti all’orizzonte, mentre a est fanno già capolino il Cancro e il Leone, con lo zenit attraversato dal Perseo. Un paio di ore più tardi potremo osservare il sorgere del Boote, mentre staranno già scendendo a ovest la Balena, i Pesci e Andromeda.

La cartina mostra l’aspetto del cielo alle ore (TMEC): 1 Dic > 23:00; 15 Dic > 22:00; 30 Dic > 21:00. Crediti Coelum Astronomia CC-BY

Guardando verso EST, dal basso verso l’alto vedremo sorgere le prime stelle del Leone con la brillante Regolo, accompagnate dalle deboli stelle dell’Idra e del Cancro verso sud est, piu’ a sud troveremo dapprima il Cane Minore, con la brillantissima Procione, poi il Cane Maggiore dove domina la regina del cielo invernale Sirio, e poco piu’ su i Gemelli e l’Auriga quasi allo ZENIT, che sara’ invece dominato dalla brillante Perseo.
A SUD, il meridiano sarà attraversato dall’estesa ma debole costellazione dell’Eridano, e piu’ in basso dalla Fornace. Con il passare delle ore, successivamente sopraggiungera’ da est il Toro con la rossa Aldebaran, accompagnato dalla inconfondibile Orione che con la sua gigante Betelgeuse va a completare, verso est, il Triangolo invernale con Sirio e Procione.
A OVEST invece tramonteranno, sul lato sud, la Balena seguita da Ariete, piu’ a ovest l’Acquario seguito dai Pesci, al centro Pegaso seguito da Andromeda , e sul lato nord ovest, molto bassa, troveremo l’estiva Cigno, in cui spicca Deneb.
A NORD troviamo, basse sull’orizzonte, da ovest verso est, il Drago, l’Orsa Maggiore e i Cani da caccia, e poco piu’ su, Cefeo, Cassiopea e Orsa minore, e quasi allo zenit, la costllazione della Giraffa.

➜ Il Cielo di Dicembre con la UAI che questo mese ci porta tra le Nebulose rosse e azzurre nel cielo d’inverno.

IL SOLE

All’inizio di dicembre il Sole si troverà nella costellazione zodiacale dell’Ofiuco e passerà in quella del Sagittario il giorno 18. Sempre più bassa sull’orizzonte, la nostra stella raggiungerà in questo periodo, il giorno 22, la minima altezza sull’orizzonte al momento del passaggio in meridiano (+24,5°). Sarà questo il giorno del Solstizio d’Inverno (dal latino “solstitium”, che significa “Sole immobile”, stazionario, per il fatto che la sua apparente caduta in altezza sembra progressivamente arrestarsi). Da questo momento in poi avrà inizio nel nostro emisfero l’inverno astronomico.
Il giorno del Solstizio invernale è ovviamente anche quello con meno ore di luce di tutto l’anno: per l’Italia la durata della notte (dal tramonto all’alba) varia secondo la latitudine, da 15h 38m (+48°) a 14h 28m (+38°), mentre la durata della notte astronomica (l’intervallo di tempo in cui il Sole si trova al di sotto dell’orizzonte di almeno 18°) varierà in maniera quasi inapprezzabile fra le 11,3 e le 11,5 ore. I valori massimi si avranno proprio nella seconda metà del mese, quando le osservazioni potranno iniziare già alle 18-18:30 e protrarsi fino alle 6-6:30.
Il Solstizio non cade sempre e solo il 21-22 dicembre, ma può verificarsi, sia pure molto raramente, anche il 20 e il 23. L’ultima volta in cui si verificò il giorno 23 accadde nel 1903, la prossima sarà nel 2303; nel 1697 avvenne il 20 dicembre, cosa che si ripeterà soltanto nel 2080.

I PIANETI

Di seguito vengono fornite alcune indicazioni sulle condizioni di osservabilità dei pianeti per il mese di dicembre 2019. Gli orari sono espressi in TMEC, cioè all’ora indicata dai nostri orologi.

MERCURIO

Mag. da –0,6 a –0,9; diam. da 6,3″ a 4,7″
Visibile nella prima parte del mese, all’alba
Chi, facilmente a causa delle cattive condizioni meteo, non avuto la fortuna di osservare il piccolo pianeta transitare sul disco del Sole lo scorso 11 novembre, in dicembre potrà in qualche modo rifarsi osservando Mercurio all’alba, nella prima parte del mese. Il primo pianeta del Sistema Solare si renderà comodamente visibile infatti prima del sorgere del Sole, fino a circa il giorno di Natale. In questa occasione segnaliamo una ripresa/ osservazione che è più una sfida: Mercurio sarà infatti avvicinato da una quasi invisibile Luna (fase 1%), proprio la mattina del 25. Talmente bassi da non riuscire ad alzarsi dall’orizzonte che di pochi gradi prima che la luce del Sole li cancelli (i dettagli nella guida giorno giorno).
A inizio mese Mercurio precede il sorgere del Sole di circa 1 ora e 45 minuti, lasciandoci quindi il tempo di ammirarlo da quando fa capolino sull’orizzonte orientale fino a sparire nelle intense luci dell’alba a un’altezza di circa 12°. Con il passare dei giorni però, al momento del sorgere del Sole, vedremo Mercurio perdere via via altezza sull’orizzonte, riducendo il suo anticipo sulla levata della nostra stella, al punto che sarà difficile riuscire a scorgerlo, nel cielo già chiaro del mattino, man mano che ci avvicineremo alle feste natalizie. A inizio mese troveremo il pianeta tra le stelle della Bilancia (fino al giorno 11), trascorrerà poi appena tre giorni nello Scorpione per passare nell’Ofiuco, dal giorno 15 fino al 23, quando, infine, entrerà nel Sagittario fino a fine mese. Il 19 dicembre la sua orbita passera’ per il nodo discendente, Il 30 dicembre Mercurio raggiungerà l’afelio, il punto della sua orbita più lontano dal Sole.

VENERE

Mag. da –3,9 a –4,0; diam. da 11,6″ a 13,0″; fase da 89% a 82%
Osservabile tutto il mese dopo il tramonto
.
In dicembre sarà un piacere osservare Venere, la sera: guardando verso sudovest, risulterà facilmente visibile, molto brillante, già al termine del tramonto o ancora immerso nelle colorate luci del crepuscolo serale. Lo troveremo tra le stelle del Sagittario (sarà in congiunzioni con le stelle Lambda il giorno 1 e Sigma il giorno 6), dove soggiornerà fino al suo passaggio in Capricorno, il 19 dicembre. Le condizioni osservative per Venere sono ottime per tutto il mese e, alla fine di dicembre, il pianeta tramonterà circa 2 ore e 40 minuti dopo il Sole, lasciandoci quindi già molto tempo per osservarlo.

MARTE

Mag. da +1,7 a +1,6; diam. da 3,9″ a 4,3″
Osservabile la mattina
In dicembre le condizioni osservative per Marte si fanno lentamente migliori: potremo osservare il Pianeta Rosso la mattina, prima del sorgere del Sole, dirigendo il nostro sguardo verso oriente.
A inizio mese il pianeta sorge alle ore 4:40 circa, precedendo quindi il Sole di 2 ore e 40 minuti (avremo circa un’ora prima che il cielo inizi a schiarirsi), anticipo che si farà via via più consistente con il passare dei giorni (poco più di 3 ore a fine mese).
Potremo quindi osservare e riprendere Marte inizialmente nella Vergine (solo il 1° dicembre) e poi tra le stelle della Bilancia, dove rimarrà fino alla fine di dicembre.

GIOVE

Mag. –1,8; diam. da 32,1″ a 31,7″
Visibile al tramonto nella prima parte del mese

Lo abbiamo ormai ripetuto numerose volte durante i mesi scorsi, il periodo osservativo per Giove poteva dirsi già chiuso il mese scorso, e in dicembre, inevitabilmente, arriva il momento dei saluti veri e propri.
Se per i primi giorni del mese il grande pianeta risulterà ancora visibile la sera, immerso nelle luci del tramonto, la sua discesa sotto l’orizzonte occidentale si fa sempre più anticipata, al punto che all’inizio della seconda decade del mese vedremo Giove sparire nel chiarore del crepuscolo della sera.
Il pianeta sta infatti riducendo sempre più la sua distanza angolare dal Sole, che lo porta a trovarsi prospetticamente sempre più vicino alla nostra stella, con cui, il giorno 27 si troverà in congiunzione.

SATURNO

Mag. da +0,6 a +0,5; diam. da 35,2″ a 34,5″
Osservabile nella prima parte della sera
Abbiamo visto nei mesi passati che le condizioni osservative di Saturno assomigliano a quelle di Giove, solo ritardate di un mesetto circa. Se per Giove in dicembre è arrivato il momento dei saluti, il pianeta con l’anello sarà ancora osservabile praticamente per tutto il mese.
Lo troveremo la sera, appena il cielo si sarà fatto sufficientemente scuro, alto circa 16° sull’orizzonte di sudovest a inizio mese, tra le stelle del Sagittario.
Con il passare dei giorni vedremo il pianeta apparire sempre più tardi, fino a scomparire nelle forti luci del tramonto a fine mese, tramontando meno di un’ora dopo il Sole.

URANO

Mag. +5,7; diam. da 3,7″ a 3,6″
Osservabile quasi tutta la notte
In dicembre potremo osservare il gigante ghiacciato nella costellazione dell’Ariete, nella regione di cielo al confine con i Pesci. Sarà comodo poterlo trovare già alto in cielo, nelle migliori condizioni osservative, nelle ore serali, permettendoci di organizzare le osservazioni o le sessioni astrofotografiche (leggi l’articolo di Luigi Morrone a pagina 52 in proposito) senza dover attendere la tarda notte o le primissime ore del mattino. Nonostante la sua magnitudine sia pari a +5,7 non avremo grandi difficoltà a individuarlo, grazie anche all’aiuto della stella Xi Ceti (mag. +4,4), che si troverà a una distanza di circa 4° dal pianeta. Urano non risulta tuttavia visibile a occhio nudo (se non sotto cieli particolarmente limpidi): ci servirà dunque almeno un buon binocolo per rintracciarlo.

NETTUNO

Mag. +7,9; diam. 2,3″
Osservabile nella prima parte della notte
In dicembre, potremo osservare Nettuno (esclusivamente con l’ausilio di un buon telescopio) nella prima parte della notte, comodamente osservabile nelle ore serali. Nelle prime ore della sera, dunque, quando il cielo si sarà fatto sufficientemente scuro, sarà già vicino al transito al Meridiano e tramonterà una mezz’ora circa prima della mezzanotte, a metà mese. Potremo localizzare il grande pianeta tra le stelle dell’Acquario, a circa 1° 25’ a ovest-sudovest della stella Phi Aquarii (mag. +4,2). Il basso valore di magnitudine (mag. +7,8) e la grande distanza che caratterizzano questo pianeta, renderanno la sua osservazione una sfida avvincente.

PRINCIPALI PIANETI NANI

CERERE

Mag. +9,0; diam. 0,1″
Osservabile con difficolta’ al tramonto

In dicembre, non potremo contare su (1) Cerere per l’osservazione dei principali pianeti nani del Sistema Solare (tramonterà sempre quando il cielo sarà ancora chiaro), di conseguenza, tutta l’attenzione potrebbe essere catalizzata su Plutone.

PLUTONE

Mag. +14,7; diam. 0,1″
Osservabile con difficolta’ al tramonto

Anche le condizioni osservative del lontano pianeta nano non sono di certo ottime, con Plutone che scende sotto l’orizzonte occidentale sempre più anticipatamente, dalle ore 19:40 di inizio mese alle 17:47 del 31 dicembre. Avremo dunque poco tempo per osservarlo e in condizioni non favorevoli. Per cronaca segnaliamo l’avvicinamento, a 1,1° dall’ex nono pianeta, di Venere il giorno 13 (per i dettagli vedi la guida giorno per giorno).

(10) HYGIEA

Mag. +10,7
Osservabile la sera

Recenti osservazioni al VLT (Very Large Telescope) dell’ESO hanno permesso di stabilire che l’asteroide (10) Igea (Hygiea) avrebbe le carte in regola per strappare proprio a Cerere la corona di più piccolo pianeta nano nel Sistema Solare. Non c’è ancora nulla di ufficiale (potete leggere maggiori informazioni nel notiziario a pagina 22), ma ci piace l’idea di questa “new entry” e quindi di ospitarla in questo spazio (seppure – ripetiamo – ancora senza alcuna ufficialità) e di invitarvi alla sua osservazione.
C’è da dire inoltre che il momento non potrebbe essere più propizio, con Igea che ha da poco superato l’opposizione al Sole (lo scorso 26 novembre) e in dicembre si troverà in una parte di cielo davvero bella, nella costellazione del Toro, a poca distanza dall’ammasso delle Pleiadi (M 45). Avremo inoltre a disposizione tutta la notte per osservare questo oggetto, che, a metà mese, culmina alle ore 22:25. Le ore serali saranno perfette per la sua osservazione che risulterà comoda, anche se bisogna sottolineare che l’asteroide non si farà rintracciare proprio facilmente, essendo la sua magnitudine di appena +10,7. Come già abbiamo anticipato, i giorni attorno al 12 dicembre Igea si troverà in congiunzione con le Pleiadi: sarà un’ottima occasione per realizzare una particolare fotografia che lo ritragga insieme alle “sette sorelle”

ASTEROIDI

(97) KLOTHO

Per individuare la “preda” del mese, l’asteroide (97) Klotho, dovremo dirigere il nostro telescopio nella regione di cielo che si trova subito alla destra del grande cacciatore celeste Orione. L’asteroide descriverà un ampio arco tra le stelle dell’Eridano, dove si muoverà fino al giorno 26 dicembre, per varcare poi i confini con il Toro. (97) Klotho (Cloto, in italiano) è un piccolo asteroide della fascia principale, di circa 100 km di diametro: raggiungerà l’opposizione con il Sole il giorno 2 dicembre. In tale giorno (che segna anche il suo ingresso nell’Eridano, dopo aver passato il primo giorno di dicembre in Orione), l’asteroide raggiungerà la magnitudine +9,9, per una distanza dalla Terra di 1,037 UA.
Klotho è il novantasettesimo pianetino ad essere stato catalogato, scoperto il 17 febbraio 1868 dall’astronomo tedesco Ernst Wilhelm Tempel. Per Tempel, Klotho è stato il suo quinto e ultimo asteroide, individuato quando si trovava presso l’Osservatorio di Marsiglia in Francia.
Il nome di questo corpo celeste è quello di Cloto, una delle tre Moire (o Parche) della mitologia greca.

(69) HESPERIA

Tra le altre opposizioni del mese, segnaliamo quella di (69) Hesperia, il 30 dicembre. L’asteroide, che si troverà nell’Unicorno, raggiungerà la magnitudine +10,4 a una distanza di 1,519 UA dalla Terra.

Altri eventi di nota riguardanti gli asteroidi li trovate come di consueto nella guida osservativa “giorno per giorno”.

Come sempre la consueta guida per l’osservazione la trovate sul Cielo di Dicembre 2019, su Coelum Astronomia.

E ancora su Coelum astronomia 238

La Luna di Dicembre 2019
e una guida per l’osservazione della Luna piena

➜ Leggi le indicazioni di Giuseppe Petricca sui principali passaggi della ISS

➜ Comete. Una cometina per il Natale 2019.

➜ Ricerca di Supernovae: una Nova galattica in M31

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