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Il Cielo di Giugno « Coelum Astronomia

Il Cielo di Giugno

cielo di giugno

LE COSTELLAZIONI

Di tutti i mesi dell’anno, giugno è quello in cui le giornate sono più lunghe e la porzione luminosa del giorno è ben superiore a quella dominata dall’oscurità. Ne consegue quindi che l’inizio della notte astronomica (l’intervallo di tempo in cui il Sole resta sotto l’orizzonte di almeno –18°) si farà attendere fin quasi alle 23:00, e con essa anche le nostre osservazioni del cielo, soprattutto per ciò che riguarda l’osservazione di oggetti deep-sky.
All’inizio della notte astronomica il cielo apparirà attraversato nel basso meridiano dalla costellazione del Sagittario, facilmente individuabile grazie alla presenza di stelle luminose che formano la caratteristica figura a “teiera”, e dallo Scorpione, altrettanto facile da riconoscere, con il nostro occhio che viene catturato dalla bellezza brillante della rossa Antares. Più in alto sull’orizzonte, sempre rivolti a sud, si passerà dall’Ofiuco all’Ercole, con quest’ultimo situato quasi allo zenit.
Il Leone, che ci ha accompagnati nei mesi passati, starà invece dirigendosi al tramonto.
Di contro, verso est comincerà ad alzarsi l’asterismo del “Triangolo estivo” formato da Vega, Deneb e Altair, le stelle più brillanti di Lira, Cigno e Aquila, insieme ai ricchissimi campi stellari che compongono la Via Lattea. Sull’orizzonte di nordest, più tardi durante la notte, farà capolino la grande Galassia di Andromeda (M 31), che raggiungerà una buona altezza sull’orizzonte già prima dell’alba, precedendo il sorgere delle Pleiadi (M 45) nel Toro.

COSA OFFRE IL CIELO

IL SOLE

Il Sole nel mese di giugno prosegue il suo moto apparente di risalita sull’orizzonte, che il giorno 20 raggiungerà il punto di massima declinazione nord dell’eclittica (pari a +23° 26′).
In quel momento si verificherà il solstizio estivo, che nell’emisfero boreale indicherà l’inizio dell’estate astronomica. Lo stesso giorno il Sole passerà dalla costellazione del Toro a quella dei Gemelli. Il termine “solstizio” sta a significare in latino “sole stazionario”, un chiaro riferimento al rallentamento e poi all’apparente immobilità del Sole al culmine di un periodo (quello che va dal solstizio invernale a quello estivo) che lo vede aumentare la propria declinazione (e quindi l’altezza sull’orizzonte al momento del transito in meridiano) di quasi 47°.
Dopo questa fase, il Sole inizierà lentamente a discendere, mantenendo comunque una declinazione al di sopra dei +23° fino agli ultimi giorni del mese. Ovviamente ciò comporterà un deciso aumento delle ore di luce a scapito della notte astronomica, che mediamente durante il mese non supererà le 4,5 ore.

I PIANETI

Di seguito vengono fornite alcune indicazioni sulle condizioni di osservabilità dei pianeti per il mese di giugno 2020. Gli orari sono espressi in TMEC, cioè all’ora indicata dai nostri orologi.

MERCURIO

Mag. da +0,1 a +5,4; diam. da 7,5″ a 12″
Ottimamente osservabile nella prima decade dopo il tramonto
In Gemelli

Alla fine di maggio, Mercurio si è esibito in una delle sue migliori apparizioni serali di tutto l’anno. L’apice di questo spettacolo è stato raggiunto proprio sul finire del mese: questo fa sì che anche la prima parte del mese di giugno sia ottima per l’osservazione del piccolo pianeta che, la sera al tramonto e subito dopo il tramonto, si mostrerà ancora alto sull’orizzonte occidentale, permettendoci di osservarlo piuttosto comodamente.
Il giorno 4 si troverà alla massima elongazione orientale dalla nostra stella (pari a 23,6°), 1l 12 sarà al nodo discendente, il 18 sará stazionario per passare poi in moto retrogrado, e il 26 sarà in afelio. Tutto il mese sarà nella costellazione dei Gemelli.
A inizio mese Mercurio tramonterà infatti 1 ora e 55 minuti dopo il Sole, ritardo che perdurerà in modo consistente fino alla metà del mese (poco più di un’ora) per ridursi drasticamente nella seconda metà di giugno. Alla fine del mese, Mercurio sarà già sparito tra le intense luci del tramonto, impossibile da osservare, diretto verso la congiunzione inferiore con il Sole del primo di luglio.
Via via che Mercurio procede nella sua orbita avvicinandosi alla Terra, la sua magnitudine si farà via via più alta (e quindi la sua luminosità diminuirà) e così anche la sua fase, che sarà in costante diminuzione.
Complessivamente, l’apparizione della prima metà di giugno per Mercurio sarà una delle migliori dell’anno, da non perdere assolutamente.

VENERE

Mag. da –4,1 a –4,7; diam. da 57,6″ a 43,8″; fase da 0,3% a 17,6%
Osservabile la mattina nella seconda metà del mese
In Toro

Dopo un lungo periodo di ottima visibilità serale, in maggio abbiamo visto il bel pianeta sparire tra le luci del tramonto. Giugno si apre con Venere assolutamente inosservabile, in congiunzione inferiore con il Sole il giorno 3, il giorno 5 la sua orbita raggiungerà il nodo discendente, e il 25 sarà stazionario passando al moto apparente diretto, mentre per tutto il mese stazionerà nella costellazione del Toro.
Fortunatamente non avremo il tempo per sentirne la mancanza, Venere ben presto tornerà a mostrarsi, molto brillante (la sua magnitudine sarà fortemente negativa e in miglioramento da –4,1 a –4,7), questa volta però nel cielo del mattino.
Ci basterà attendere qualche giorno, per arrivare alla seconda metà del mese, quando il pianeta farà capolino sull’orizzonte orientale alle ore 4:41 circa, con un anticipo rispetto alla levata del Sole di circa 55 minuti.
Non molto, ma è un valore che migliorerà rapidamente e già a fine mese l’anticipo di Venere rispetto al sorgere del Sole sarà già di poco meno di 2 ore. Si apre così un nuovo periodo favorevole per l’osservazione del secondo pianeta del Sistema Solare, questa volta al mattino, che culminerà nel periodo tra agosto e settembre.
La mattina del 19 giugno vedremo Venere in congiunzione stretta con una bella falce di Luna (fase del 5%) sullo sfondo colorato dato dalle luci del crepuscolo mattutino.
• Ricordiamo l’articolo su Coelum Astronomia
240: Vespero, stella della sera, a Lucifero, stella del mattino, di Giorgia Hofer.
L’articolo completo è pubblicato su Coelum n.245 – 2020 alla pagina 108: Leggilo Online!

MARTE

Mag. da 0 a –0,5; diam. da 9,3″ a 11,4″
Osservabile nella seconda parte della notte
In Acquario fino al 24, poi in Pesci

In giugno, Marte raggiungerà la sua migliore condizione di osservabilità mattutina, con un ottimo posizionamento in cielo nell’arco della seconda parte della nottata.
Ai primi del mese, il Pianeta Rosso sorgerà alle 2 circa, anticipando alle 00:52 a fine mese.
Potremo individuarlo facilmente, anche a occhio nudo, sull’orizzonte di est-sudest: ci apparirà come una stella di color arancione la cui magnitudine (che si attesterà su valori negativi) sarà tale da rendere Marte apprezzabilmente staccato rispetto alle stelle dello sfondo. Queste appartengono alla costellazione dell’Acquario, costellazione entro i cui confini Marte resterà fino al 24 giugno, per poi entrare nei Pesci. Parliamo di stelle piuttosto flebili che non ci risulteranno particolarmente utili per localizzare il pianeta, ben più brillante degli astri che lo circondano.
Da segnalare che in questo periodo Marte si troverà a condividere la stessa regione di cielo in cui dimora Nettuno (invisibile a occhio nudo), a pochi gradi di distanza.
Il giorno 13 Marte sarà in congiunzione con la Luna (fase del 52%).

GIOVE

Mag. da –2,6 a –2,7; diam. da 44,7″ a 47,2″
Osservabile praticamente per tutta la notte
In Sagittario

Ottime le condizioni di osservabilità di Giove in giugno, con il grande pianeta che farà capolino sull’orizzonte orientale prima della mezzanotte, alle 23:40 a inizio mese, orario che alla fine di giugno sarà anticipato alle 21:38, rendendo dunque Giove un compagno già dalla prima serata, addirittura quando il cielo non sarà ancora perfettamente scuro.
È alle porte ormai il momento dell’opposizione al Sole, il periodo di migliore osservabilità, che si verificherà alla metà di luglio.
Il grande pianeta dimora tra le stelle della costellazione del Sagittario ed è brillante (mag. – 2,7) e facilmente individuabile, in una zona di cielo in cui le stelle non sono particolarmente splendenti.
Al suo seguito vedremo, sempre più in posizione ravvicinata, il pianeta Saturno, con cui formerà una coppia che ci regalerà un bello spettacolo soprattutto nei mesi a venire.
Il giorno 9 Giove sarà in congiunzione con la Luna (fase dell’88%) formando un bel triangolo proprio con Saturno.

SATURNO

Mag. da +0,4 a +0,2; diam. da 40,6″ a 41,8″
Osservabile praticamente per tutta la notte
In Capricorno

Come per Giove, anche le condizioni di osservabilità di Saturno sono in costante miglioramento.
In giugno, il grande pianeta con l’anello sorgerà alle 23 circa a inizio mese, a distanza di una decina di minuti da Giove. A fine mese Saturno si mostrerà all’orizzonte già dalle ore 22, lasciandoci quindi sempre più tempo per la sua osservazione, raggiungendo posizioni ottimali per vederlo al telescopio o riprenderlo fotograficamente senza attendere le “ore piccole”.
Il giorno 9 Saturno sarà in congiunzione con la Luna (fase dell’88%) formando un bel triangolo con Giove.

URANO

Mag. da +5,9 a +5,8; diam. da 3,4″ a 3,5″
Osservabile al mattino
In Ariete

In giugno Urano, dopo la congiunzione con il Sole dello scorso 26 aprile e un maggio trascorso in condizioni “anonime”, risulterà ancora piuttosto difficile da osservare, ma in miglioramento.
Inizierà senza dubbio ad essere una presenza fissa nel cielo del mattino, tra le stelle dell’Ariete, ma, considerata la sua scarsa magnitudine (+5,8), quando sarà sufficientemente alto in cielo, in posizione tale da consentirne l’osservazione (è richiesto un telescopio o, almeno, un buon binocolo), il cielo già rischiarato dall’alba incipiente ne renderà più ardua la visibilità. Soprattutto nella seconda parte del mese però, con Urano che anticiperà la sua levata, sarà nuovamente possibile tentarne l’osservazione. A fine mese sorgerà alle ore 2:11, lasciandoci quindi un po’ di tempo per puntare i nostri strumenti verso di lui.

NETTUNO

Mag. +7,9; diam. 2,3″
Osservabile al mattino
In Acquario

Nettuno non è mai un soggetto semplice da osservare. In giugno, la sua posizione in cielo sarà buona per ciò che concerne l’osservabilità, ma servirà pazienza e impegno per trovarlo, sicuramente necessario l’aiuto di un buon telescopio.
Lo troveremo tra le stelle dell’Acquario, verso il confine con i Pesci. A fargli compagnia (e, perché no, ad aiutarci a localizzare il lontano pianeta) ci sarà Marte, ben più brillante (mag. –0,5, contro +7,9 di Nettuno).
Nell’arco della seconda metà della notte (Nettuno sorge alle 2:13 a inizio mese e alle 00:19 a fine giugno), potremo osservarlo: per localizzarlo potremo utilizzare la stella Psi1 Aqr (mag. +4,2) che, in un sistema di riferimento equatoriale, si troverà a sud-sudest di circa 5° 15’ dal pianeta.
Il giorno 23 Nettuno è stazionario e inizierà poi il suo moto progrado.

ASTEROIDI

(7) IRIS

(7) Iris è uno degli oggetti maggiori della Fascia Principale con un diametro di circa 200 km. È il terzo asteroide per luminosità media all’opposizione, dopo Cerere e Vesta, raggiungendo una magnitudine media pari a +7,8. Considerata l’eccentricità piuttosto accentuata della sua orbita (e = 0,23) è un corpo celeste che periodicamente si esibisce in “grandi opposizioni” (ma, lo diciamo subito, non è il caso di quest’anno). L’ultima volta è stato nel 2017 e quest’anno, all’opposizione, i valori non saranno eccezionali, anche se comunque degni di nota.
Il giorno dell’opposizione, il 28 giugno, troveremo Iris nella costellazione del Sagittario, a una distanza dalla Terra di 1,619 UA. In quel momento raggiungerà una magnitudine pari a +8,9, decisamente migliore rispetto alle altre opposizioni di cui vi parleremo qui sotto, che si attestano su valori superiori alla mag. +10. Concludiamo il discorso su Iris con una breve nota storica, ricordando che questo grande asteroide fu scoperto il 13 agosto 1847 da John Russell Hind, noto scopritore di pianetini (Iris è stato il primo dei suoi 10 asteroidi scoperti) grazie al telescopio da 7 pollici dell’Osservatorio privato di George Bishop (di cui era direttore) al Regent’s Park di Londra. Il nome è stato conferito in onore della dea Iris, personificazione dell’arcobaleno nella mitologia greca.

(85) IO

Una opposizione asteroidale molto interessante da seguire in giugno é quella di (85) Io, il giorno 12 giugno, con l’asteroide che si troverà nell’Ofiuco a una distanza di 1,362 UA e raggiungerà la magnitudine di +10,8.
85 Io è un grande e scuro asteroide della Fascia principale. Molto probabilmente è un corpo primitivo composto da rocce carbonacee.
Io fu scoperto da Christian Heinrich Friedrich Peters il 19 settembre 1865 dall’osservatorio dell’Hamilton College di Clinton (New York, USA).
Venne battezzato così in onore di Io, nella mitologia greca principessa di Argo e amante di Zeus. Anche uno dei quattro satelliti Galileani di Giove porta questo nome.
I dati ricavati dall’occultazione stellare di Io del 10 dicembre 1995 indicarono un diametro di circa 178 chilometri.

(56) MELETEUn’altra opposizione asteroidale è quella di (56) Melete. Quest’ultima avverrà il 29 giugno: l’asteroide si troverà tra le stelle dello Scudo a 1,005 UA dalla Terra mostrandosi con una magnitudine di +10,6.
56 Melete è un grande e scuro asteroide della fascia principale. È un asteroide di tipo P (asteroidi con composti organici ricchi di silicati e anidridi silicate) piuttosto inusuale; è composto probabilmente da silicati organici complessi, carbonio e silicati anidri, con possibile ghiaccio d’acqua al suo interno, quindi molto interessante per la ricerca di materiale organico extraterrestre.
Melete fu scoperto il 9 settembre 1857 da Hermann Mayer Salomon Goldschmidt dall’Osservatorio astronomico di Parigi (Francia). Fu battezzato così in onore di Melete, la Musa della meditazione nella mitologia greca.

ECLISSI

Eclisse lunare di penombra 5 Giugno 2020

La seconda eclisse lunare del 2020 è prevista per la serata del 5 giugno ma purtroppo non si svolgerà nelle migliori condizioni osservative.

Infatti, questa eclisse di penombra avrà inizio alle 19:46 con la Luna ancora sotto l’orizzonte per tutte le località italiane, dai –12° delle Regioni Nord Occidentali (intorno ai –10° in Sardegna, Nordest e Italia Centrale) fino ai –3° sotto l’orizzonte dell’estremo Sud.

La fase massima dell’eclisse si verificherà alle 21:25 con la Luna generalmente poco sopra l’orizzonte su tutta la nostra Penisola, dai +2/+3° per le Regioni Nord Occidentali fino ai +5/+8° in Sardegna, Nordest e Italia Centrale, per finire con le regioni meridionali dove il nostro satellite avrà un’altezza di +9/+12°.
Per la fase terminale, prevista per le 23:04, l’altezza della Luna varierà dai +14/+16° dell’Italia settentrionale fino ai +24° delle estreme regioni meridionali.
Questa eclisse lunare avrà una “magnitudine di penombra” di 0,568 (frazione del disco lunare oscurato con l’ingresso della penombra del nostro pianeta) e una “magnitudine umbrale” di –0,405 (frazione lunare oscurata dal cono d’ombra della Terra).
Avremo pertanto a che fare con un’eclisse ai limiti dell’osservabilità, ma in ogni caso si tratterà di un fenomeno sempre interessante da seguire, nonostante tutto, almeno nella sua fase massima e forse, per questo, ancora più stimolante.

Eclisse Parziale di Sole 21 Giugno 2020

Può sembrare strano parlare di “eclisse di Sole” nel nostro paese, non perché non sia effettivamente possibile, come tutti ben sappiamo, ma perché ultimamente le eclissi di Sole hanno interessato regioni del mondo piuttosto remote ed esotiche ed effettivamente dovremo attendere ancora alcuni anni per vederne una spettacolare da noi.
Sicuramente ricordiamo la grande eclisse di Sole che ha solcato il territorio degli Stati Uniti, nell’estate del 2017 (leggi gli articoli dedicati all’occasione su Coelum Astronomia 213), e che è stata osservata anche da molti nostri connazionali spostatisi in territorio americano per l’occasione. Questo mese, la mattina del 21 giugno, potremo assistere a questo fenomeno senza spostarci dall’Italia.

Non per smorzare sul nascere ogni entusiasmo, ma dobbiamo scordarci le spettacolari immagini delle eclissi anulari o quegli emozionanti fenomeni luminosi osservabili durante la totalità.
Quella del 21 giugno sarà un’eclissi meno che modesta, anzi, al limite della percezione per gran parte degli osservatori italiani!
Se il Nord Italia è assolutamente escluso, solo da Roma in giù sarà a malapena percepibile, con una microscopica fettina di Sole che sarà oscurata dalla Luna nel suo passaggio sul disco solare. La situazione si fa via via migliore, per usare un eufemismo, man mano che ci si sposta verso Sud, con un lembo oscurato apprezzabile solo dall’isola di Lampedusa!

Osservando il percorso del punto di totalità tracciato sulla superficie terrestre (linea rossa nella mappa globale), infatti, noteremo che questo si trova ben distante dal nostro Paese, interessando per lo più le regioni dell’Africa centro-settentrionale e dell’Asia (India e Cina).
Una fascia d’ombra (all’estremità settentrionale), come si nota sempre nella mappa, interessa effettivamente anche la metà meridionale della nostra Penisola. Le linee azzurre tracciano gli estremi della fascia d’ombra proiettata dalla Luna e si nota che l’Italia è immersa nella zona in cui la magnitudine dell’eclisse è compresa tra lo 0 e il 20% (anche se la linea del 20% è molto più a sud dell’Italia).

Nella mappa centrata sulla penisola italiana si nota che la prima linea rossa (sopra la quale il fenomeno non si verificherà) passa a nord della Sardegna e della città di Perugia. La magnitudine è crescente spostandosi verso il Sud con valori di magnitudine riportati sulle linee stesse.
Nonostante l’esiguità del fenomeno, che è giusto comunque segnalare, ricordiamo che le osservazioni che coinvolgono il Sole sono sempre da considerarsi rischiose e devono essere condotte adottando le opportune misure di schermatura e sicurezza!
In questo caso più che mai, il rischio di provocare un danno permanente alla propria vista è reale e deve essere scongiurato impiegando opportuni filtri solari appositamente studiati per l’osservazione del Sole. Non osservare mai il Sole direttamente, a occhio nudo o con uno strumento ottico, senza adeguati filtri di protezione.

La tabella qui sotto riporta gli orari e le circostanze del fenomeno per alcune città italiane del Centro Sud.

Leggi gratuitamente la rivista cliccando sull’immagine qui sotto:

Source: Il Cielo di Giugno « Coelum Astronomia

Mnlf in audizione: no a numero chiuso, a capo dell’Unità per la prevenzione e il contrasto della contraffazione dei farmaci a uso umano dell’Agenzia italiana del farmaco disfunzione erettile.
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