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Il Cielo di Luglio e Agosto | Coelum Astronomia

Di Redazione Coelum Astronomia
Cartina Luglio e Agosto

LE COSTELLAZIONI

Nelle calde serate di metà luglio, guardando il cielo verso ovest, le costellazioni che hanno dominato il cielo nei mesi che ci siamo appena lasciati alle spalle, Leone e Vergine in primis, si presenteranno ormai prossime all’orizzonte, come pure l’Ofiuco, lo Scorpione, dominato dalla rossa Antares, e la Bilancia.
Quasi allo Zenit, da ovest verso est, si staglieranno invece le sagome inconfondibili dell’Ercole, della Lira, con la brillante Vega, e del Cigno, segnalato da Deneb, mentre nei pressi dell’orizzonte, al meridiano, dimorerà l’inconfondibile figura del Sagittario. Qui si troveranno anche i due brillanti pianeti Giove e Saturno, un po’ defilati rispetto alle stelle più brillanti della costellazione, prossimi all’opposizione. Più in alto vediamo l’Aquila, con Altair.
Verso est, intanto, staranno sorgendo Pegaso, con il suo “grande quadrato” stellare e Andromeda.

Il mese dopo, a metà agosto, Andromeda e Pegaso saranno già molto alti verso sudest, mentre a ovest, sempre più basso, si preparerà a salutarci il Boote con Arturo. A fine agosto, già prima della mezzanotte, si potrà assistere al sorgere delle “sette sorelle”, le Pleiadi, le primissime avvisaglie della stagione più fredda – però ancora lontana – che porterà con sé le brillanti e fotogeniche stelle invernali.

COSA OFFRE IL CIELO

IL SOLE

Dopo aver raggiunto, il 20 giugno scorso, il suo punto più alto nel cielo, la nostra principale fonte di luce tornerà a ridurre sempre più la sua declinazione. Negli ultimi giorni di agosto, nel passare al meridiano, raggiungerà (alla latitudine di 42° N) un’altezza dall’orizzonte di poco superiore ai +56°, contro i +70° di metà luglio. Ciò si tradurrà in un sostanzioso aumento delle ore utili all’osservazione degli oggetti del cielo profondo, così che se a inizio luglio la notte astronomica avrà una durata di 4 ore e mezza soltanto, a fine agosto si arriverà invece alle 7 ore e mezza.
Alle 13:34 TMEC del 4 luglio, inoltre, la Terra arriverà all’afelio della propria orbita, ovvero alla massima distanza dal Sole (pari a circa 152,1 milioni di chilometri, contro i 147,1 raggiunti al perielio e i 149,6 della distanza media). L’orario vale però soltanto per un riferimento geocentrico.

I PIANETI

Di seguito vengono fornite alcune indicazioni sulle condizioni di osservabilità dei pianeti per i mesi di luglio e agosto 2020. Gli orari sono espressi in TMEC, cioè all’ora indicata dai nostri orologi.

MERCURIO

Mag. da +5,6 a –2,0; diam. da 12,0″ a 4,9″
Luglio: osservabile prima dell’alba dopo la metà del mese
Agosto: osservabile con difficoltà dopo il tramonto
In Gemelli

Luglio si apre con Mercurio in congiunzione inferiore con il Sole (1 luglio): essendo quindi interposto tra la Terra e il Sole, risulterà assolutamente inosservabile. La situazione migliora gradatamente con il passare dei giorni, con il piccolo pianeta che scala rapidamente sull’orizzonte orientale, rendendosi visibile la mattina prima dell’alba, in buone condizioni a partire dalla seconda decade di luglio. Quella di luglio si rivelerà essere la seconda migliore apparizione mattutina di Mercurio per quest’anno. Inizialmente lo troveremo immerso nelle luci del crepuscolo mattutino, ma, soprattutto verso la fine di luglio, l’anticipo della levata di Mercurio rispetto al sorgere del Sole si farà consistente (1 ora e 25 minuti circa). Anche la magnitudine del piccolo pianeta sarà in crescita, raggiungendo valori negativi il 25 luglio.
Il 12 luglio Mercurio è stazionario in ascensione retta e il suo moto da retrogrado diventa diretto.
Il giorno 22 raggiungerà inoltre la massima elongazione occidentale (20,1°) dal Sole.

Agosto si apre dunque con il pianeta già in buone condizioni osservative, al mattino prima dell’alba, ma comunque declinanti.
Il 1 agosto sarà al nodo ascendente, Il 6 agosto Mercurio si troverà al perielio, mentre il giorno 17 sarà in congiunzione superiore con il Sole, risultando pertanto inosservabile.
Potremo forse scorgerlo nuovamente, la sera immerso nelle colorate luci del tramonto, a fine agosto, quando però ci lascerà solo circa 30 minuti dopo che anche il Sole sarà sceso sotto l’orizzonte.

VENERE

Mag. da –4,1 a –4,7; diam. da 57,6″ a 19,7″; fase da 19% a 59%
Luglio e agosto: ottimamente osservabile la mattina prima dell’alba
In Toro

Dopo la congiunzione inferiore con il Sole dello scorso 3 giugno, abbiamo visto Venere, nel cielo del mattino prima dell’alba, guadagnare via via altezza sull’orizzonte con il passare dei giorni.
Luglio inizia quindi con il brillante pianeta già in ottime condizioni osservative, anticipando il sorgere del Sole di poco meno di 2 ore a inizio luglio (sorge alle ore 3:44). Il pianeta ci apparirà come una stella molto brillante, facilmente riconoscibile a occhio nudo sull’orizzonte orientale, al mattino prima dell’alba, staccandosi bene dal fondo del cielo nella regione della costellazione del Toro.
L’8 luglio raggiungerà la sua massima luminosità, pari a mag. –4,7. Il giorno 10 si troverà all’afelio, il punto più lontano dal Sole, mentre il giorno seguente, l’11 luglio, lo vedremo esibirsi in una stretta congiunzione con la stella alfa della costellazione che lo ospita, Aldebaran.

In agosto le condizioni osservative si faranno ancora migliori, con Venere che sorgerà alle 2:50 (quindi 3 ore 15 minuti prima del Sole).
Il pianeta è rapidamente diretto verso la massima elongazione occidentale dal Sole (45,8°), che raggiungerà il giorno 13 agosto.
Nel corso del mese Venere si sposterà tra le costellazioni del Toro, Orione e Gemelli, sfiorando alcune delle stelle principali di queste costellazioni (Zeta Tauri il 2 agosto, Chi1 e Chi2 Orionis tra il 6 e il 9 agosto, Ni Geminorum il 15 agosto e Zeta Geminorum il 23 agosto).
Potremo dunque godere della vista del pianeta in condizioni ottimali anche per il resto del mese, notando però un’inversione di tendenza già sul finire di agosto, quando Venere sorgerà alle 2:54, iniziando così a erodere il suo anticipo sulla levata del Sole.

MARTE

Mag. da –0,5 a –1,8; diam. da 11,4″ a 18,7″
Luglio e agosto: osservabile quasi tutta la notte
In Pesci, dal 9 in Balena

In giugno, Marte ha raggiunto una buona condizione di osservabilità mattutina, con un ottimo posizionamento in cielo nell’arco della seconda parte della nottata.
In luglio le condizioni non fanno che migliorare con il Pianeta Rosso che anticiperà sempre di più la sua levata dall’orizzonte orientale, passando dalle 01:04 di inizio luglio (4:36 prima dell’alba) alle 23:40 di fine Luglio (6:01 prima dell’alba, orari con riferimento alla località di Pino Torinese).
Sarà un piacere dunque dedicarsi all’osservazione di questo affascinante pianeta, visibile facilmente già a occhio nudo come una stella di color arancione: lo troveremo tra le stelle dei Pesci (fino all’8 luglio) per passare poi nel Cetus, ove rimarrà fino al 26 luglio, per rientrare poi nuovamente nei Pesci, fino a fine agosto.

In Agosto, il Pianeta Rosso anticiperà sempre di più la sua levata dall’orizzonte orientale, alle 23:40 del 1 Agosto (6:01 prima dell’alba) e alle ore 23:01 del 31 (1 ora dopo il tramonto), orari con riferimento alla località di Pino Torinese), divenendo quindi (già dalla metà di agosto) uno dei pianeti che ci faranno compagnia la sera.
Il 3 agosto Marte raggiungerà il perielio, il punto della sua orbita più vicino al Sole.
Non solo, essendo rapidamente diretto verso l’opposizione al Sole (che si verificherà però in ottobre), lo vedremo guadagnare, giorno dopo giorno, sia in luminosità (con la sua magnitudine che a fine agosto sarà pari a –1,8), sia in dimensione apparente (diametro di 18,7″ a fine agosto).
Lo troveremo tra le stelle del Cetus, fino a fine agosto, dove poi passerà successivamente nei Pesci.
Consideriamo i mesi che abbiamo davanti come una palestra per esercitarsi nell’osservazione e nella ripresa di Marte, in attesa della prossima opposizione: attendiamo le vostre immagini in PhotoCoelum!

GIOVE

Mag. da –2,8 a –2,6; diam. da 47,6″ a 44,5″
In opposizione in luglio
Osservabile al meglio entrambi i mesi
Ottime le condizioni di osservabilità di Giove  in luglio: potremo osservare il grande pianeta già in prima serata e ci accompagnerà fin dalle prime ore dopo il crepuscolo serale. Giove sarà facile da rintracciare in cielo, entro i confini della costellazione del Sagittario: ci apparirà come una stella brillante (mag. –2,8) visibile a occhio nudo. In luglio, il giorno 14 Giove sarà in opposizione con il Sole, una configurazione orbitale tale per cui il pianeta viene a trovarsi “alle spalle” della Terra rispetto alla nostra stella. In tale occasione il corpo celeste in questione sarà osservabile nelle migliori condizioni e per tutto l’arco della notte.
A inizio luglio, il re dei pianeti del Sistema Solare sorge alle ore 21:56, e a fine luglio alle 19:46 (orari validi per Pino Torinese).

Ottime le condizioni di osservabilità di Giove in agosto: potremo osservare il grande pianeta in prima serata, fin dalle prime ore dopo il crepuscolo serale. Giove sarà facile da rintracciare in cielo, entro i confini della costellazione del Sagittario: ci apparirà come una stella brillante (mag. –2,8) visibile a occhio nudo.
Il gigante gassoso a inizio agosto si levera alle 19:42, orario che però sarà largamente anticipato nell’arco dell’ottavo mese dell’anno, mentre a fine agosto Giove sorge alle ore 17:35, rendendosi dunque visibile già a una buona altezza sull’orizzonte di sudest quando il cielo si sarà fatto sufficientemente scuro da permetterci di individuarlo.


Avremo così a disposizione numerose ore per osservare e riprendere Giove, dedicandoci a scrutare le sue numerose caratteristiche peculiari, tra cui le bande, i festoni e l’immancabile Grande Macchia Rossa. Sarà un piacere inoltre seguire, all’oculare di un telescopio o con un buon binocolo, il moto dei suoi satelliti principali, i Satelliti Medicei. Solo con un telescopio sarà possibile apprezzare anche il transito dell’ombra di questi satelliti sul disco del pianeta.

SATURNO

Mag. da +0,1 a +0,3; diam. da 42,1″ a 41,0″
In opposizione in luglio
Osservabile al meglio entrambi i mesi
Proprio come accade per Giove, anche le condizioni di osservabilità di Saturno sono ottimali in luglio, con il pianeta che raggiungerà l’opposizione al Sole il 20 luglio.
Anche Saturno si trova nel Sagittario e seguirà a breve distanza (poco meno di 7°) il più brillante Giove: a inizio luglio sorgerà alle 22:15, per anticipare alle 20:07 a fine luglio. (orari con riferimento alla località di Pino Torinese (TO) ). Avremo quindi numerose ore per osservare il pianeta, soprattutto nei giorni attorno all’opposizione, quando culmina, alla mezzanotte, a un’altezza di circa 27° sull’orizzonte sud e raggiungerà la magnitudine +0,1.

In Agosto, il signore degli anelli, subito dopo aver raggiunto l’opposizione lo scorso 20 Luglio, si troveràanel Sagittario e seguirà a breve distanza (poco meno di 7°) il più brillante Giove.
Sorgerà alle 20:11 a inizio agosto, fino alle 18:03 alla fine del mese(orari con riferimento alla località di Pino Torinese (TO) ).

Una grande attrattiva di questo pianeta è senza dubbio il suo sistema di anelli, in grado di rendere davvero unico questo corpo celeste, visibile già con un modesto telescopio: una delizia da osservare e da fotografare.

URANO

Mag. da +5,8 a +5,7; diam. da 3,5″ a 3,7″
Luglio e agosto: osservabile nella seconda parte della notte
In luglio, troveremo Urano nella costellazione dell’Ariete, verso il confine con il Cetus. Considerata la sua debole magnitudine (+5,8) per individuarlo avremo bisogno come minimo di un buon binocolo, sotto un cielo molto scuro e limpido, o, ancora meglio, di un buon telescopio.
Per localizzarlo potremo sfruttare la stella Mu Ceti (mag. +4,3): il pianeta si troverà (in un sistema equatoriale) a 5° 15’ a nordovest della stella.
A inizio luglio il remoto pianeta sorgerà alle ore 2:14, orario che verrà via via anticipato, passando alle 00:10 a fine agosto.

In agosto, troveremo Urano nella costellazione dell’Ariete, verso il confine con il Cetus. Considerata la sua debole magnitudine (+5,8) per individuarlo avremo bisogno come minimo di un buon binocolo, sotto un cielo molto scuro e limpido, o, ancora meglio, di un buon telescopio.
Per localizzarlo potremo sfruttare la stella Mu Ceti (mag. +4,3): il pianeta si troverà (in un sistema equatoriale) a 5° 15’ a nordovest della stella.
Il pianeta sorgerà pochi minuti dopo la mezzanotte (00:14) il primo di agosto e, a fine agosto, alle 22:05.
Avremo dunque parecchie ore per osservare il pianeta, anche se, perché la sua elevazione sull’orizzonte sia sufficiente, dovremo necessariamente aspettare la tarda notte. Il giorno 15 agosto sarà stazionario, per iniziare poi il moto retrogrado.

NETTUNO

Mag. da +7,9 a +7,8; diam. 2,3″ a 2,4″
Luglio: osservabile nella seconda parte della notte
Agosto: osservabile praticamente tutta la notte Nettuno non è mai un soggetto semplice da osservare e nemmeno nei mesi estivi le cose si faranno più semplici, nonostante il miglioramento costante delle condizioni osservative.
In luglio, la sua posizione in cielo sarà buona per ciò che concerne l’osservabilità, ma servirà pazienza e impegno per trovarlo, e sicuramente sarà necessario l’aiuto di un buon telescopio. Lo troveremo tra le stelle dell’Acquario, verso il confine con i Pesci.
Per localizzarlo potremo utilizzare la stella Psi1 Aqr (mag. +4,2) che, in un sistema di riferimento equatoriale, si troverà a sud-sudest di circa 4° 35’ dal pianeta.
Complessivamente avremo a disposizione numerose ore per rintracciare e osservare il grande pianeta ghiacciato: a inizio luglio sorgerà alle 00:31, a fine luglio alle 22:28.

Nettuno non è mai un soggetto semplice da osservare e nemmeno nei mesi estivi le cose si faranno più semplici, nonostante il miglioramento costante delle condizioni osservative.
Tuttavia, nel mese di agosto le sue condizioni di osservabilità saranno migliori dei mesi precedenti: il grande pianeta ghiacciato: a inizio agosto sorgerà alle 22:26, a fine agosto alle 20:25.
La sua posizione in cielo sarà buona per ciò che concerne l’osservabilità, ma servirà pazienza e impegno per trovarlo, e sicuramente sarà necessario l’aiuto di un buon telescopio. Lo troveremo tra le stelle dell’Acquario, verso il confine con i Pesci.
Per localizzarlo potremo utilizzare la stella Psi1 Aqr (mag. +4,2) che, in un sistema di riferimento equatoriale, si troverà a sud-sudest di circa 4° 35’ dal pianeta.

PIANETI NANI

PLUTONE

Può sembrare superfluo parlare di opposizione con il Sole per questo lontano pianeta nano, visto che le condizioni di osservabilità restano sempre e comunque all’estremo della difficoltà.
Tuttavia ci è sembrato giusto dare spazio anche a Plutone che, il 15 luglio, raggiungerà anche lui l’opposizione e quindi le condizioni di migliore
osservabilità.  Anche la sua magnitudine raggiungerà quindi il picco massimo (il giorno 10), pari a un misero +14,3. Il 13 luglio si troverà alla minima distanza dalla Terra.
Assolutamente impossibile da scorgere a occhio nudo o con un semplice binocolo, dovremo dotarci necessariamente di un telescopio di diametro generoso per riuscire a percepire qualcosa. Plutone si troverà nella costellazione del Sagittario, proprio in compagnia di Giove e Saturno, a poca distanza da essi, che ci potranno aiutare a localizzarlo. In un sistema di riferimento equatoriale, Plutone si troverà a circa 1° e mezzo a est-sudest di Giove nel giorno dell’opposizione.

(1) CERERE

Alle numerose opposizioni celesti offerte da questa stagione estiva che, come abbiamo visto in queste pagine, riguardano pianeti, pianeti nani e asteroidi, si aggiunge anche quella del pianeta nano (1) Cerere che si troverà in opposizione al Sole il giorno 28 agosto. Pertanto, anche il grande asteroide si troverà nelle migliori condizioni osservative dell’anno e non potremo assolutamente mancare di osservarlo o di riprenderlo. Lo potremo rintracciare nella costellazione dell’Acquario a 4° 28’ a sudovest di c2 Aquarii (mag. +3,6) oppure a 5° 56’ a nord della ben più brillante Fomalhaut (Alfa Piscis Austrini, mag. +1,2). Quando il pianeta nano culminerà al meridiano, alle ore 1:50 circa, raggiungerà un’elevazione di 24° sull’orizzonte sud.
La magnitudine raggiunta sarà pari a +7,7 ponendosi a una distanza di 1,996 UA dalla Terra.

ASTEROIDI

(532) HERCULINA

Nel periodo tra luglio e agosto, potremo contare sull’opposizione di alcuni interessanti corpi asteroidali, che si metteranno quindi nelle migliori condizioni per essere osservarti e ripresi. Di sicuro sarà interessante seguire le opposizioni dei primi due corpi catalogati come asteroidi, (1) Cerere (vedi box dedicato) e (2) Pallas, ma prima di passare all’asteroide che ha meritato il titolo di questo spazio, ricordiamo anche l’ottima opposizione di (532) Herculina, che avverrà il 2 luglio.
Herculina è un pianetino di grandi dimensioni (222 km di diametro, uno dei 20 più massicci della Fascia principale), scoperto per via fotografica il 20 aprile 1904 da Max Wolf presso Heidelberg, ed è anche uno di quegli oggetti “fuori posto” nella cronologia delle scoperte; un gigante di mag. +9 sfuggito incredibilmente a tutte le ricerche degli anni del pionierismo delle scoperte asteroidali. Herculina, il cui nome ha un’origine attualmente sconosciuta (gli fu tra l’altro assegnato dall’italiano Elia Millosevich, che ne aveva calcolato l’orbita), è un classico pianetino di Fascia che percorre la sua orbita in un periodo di 4,62 anni.
La configurazione geometrica della sua orbita rispetto a quella della Terra è tale che a intervalli alternati di 9 e 14 anni (1973, 1987, 1996, 2010, 2024…) l’asteroide arriva al perielio nello stesso periodo in cui raggiunge l’opposizione, scendendo con ciò al di sotto delle 1,37 UA di distanza.
È quanto accaduto nel marzo 2010, quando Herculina arrivò ad avvicinarsi fino a 1,348 UA e a brillare di mag. +8,8, record che sarà superato solo nel 2047!
Quest’anno non ci sarà quindi la super opposizione, ma sarà pur tuttavia un asteroide interessante da osservare. Si posizionerà ad una distanza di 1,728 UA dalla Terra e raggiungerà la magnitudine +9,4. Lo troveremo nella costellazione del Sagittario, alto circa 28° al momento del culmine.

(2) PALLAS

Passiamo ora al 13 luglio, quando sarà la volta di (2) Pallas (Pallade in italiano), uno dei “magnifici quattro”, a raggiungere l’opposizione al Sole.
Venne scoperto il 28 marzo 1802 da Heinrich Wilhelm Olbers a Brema e appartiene alla ristretta cerchia degli asteroidi più grandi. Il suo diametro, infatti, è di circa 550 chilometri ed è quasi identico a quello di Vesta. Nonostante le sue consistenti dimensioni e malgrado si collochi alla stessa distanza dal Sole della maggior parte degli asteroidi della fascia principale, Pallade presenta parametri orbitali piuttosto inusuali: possiede l’orbita più eccentrica (0,23) e inclinata (35°) tra tutti gli oggetti di fascia più massicci, e quindi i valori di luminosità e distanza sono soggetti ad oscillazioni molto ampie. Piuttosto elevata anche l’inclinazione del suo asse, valutata intorno ai 60 gradi.
All’opposizione media Pallas raggiunge all’incirca l’ottava magnitudine, perdendosi fin quasi l’undicesima all’afelio, ma durante le rare opposizioni perieliche scende sotto la settima e può arrivare fino alla mag. +6,5!
Proprio come per Herculina, anche Pallas quest’anno non si esibirà in un’opposizione particolarmente profonda (dovremo attendere quella del gennaio 2023 per osservarlo in condizioni speciali, mentre l’ultima “grande opposizione” si è verificata nel febbraio 2014). Troveremo l’asteroide tra le stelle della Volpetta (anche se già il 14 luglio entrerà nel Sagittario), a una distanza dalla Terra di 2,559 UA. La magnitudine raggiunta all’opposizione sarà pari a +9,6. Al momento del transito in meridiano, sarà alto circa 69° sull’orizzonte sud, in ottima posizione per essere osservato e ripreso.

(20) MASSALIA

Chiudiamo la rassegna delle opposizioni asteroidali notevoli di questo periodo estivo citando rapidamente l’opposizione di (20) Massalia che avverrà il 28 agosto. Scoperto da Annibale De Gasparis a Napoli il 19 settembre 1852, il giorno della prossima opposizione l’asteroide si troverà nella costellazione dell’Acquario a una distanza di 1,576 UA dalla Terra. La magnitudine raggiunta sarà di +9,6, con un’altezza sull’orizzonte di circa 39° al culmine in meridiano.

L’articolo completo è pubblicato su Coelum n.246 – 2020 alla pagina 162: Leggilo Online!

Source: Il Cielo di Luglio e Agosto | Coelum Astronomia

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