Il cielo di maggio 2018 – INAF TV

I suoi nomi ufficiali sono M82 o NGC 3034, ma è più nota come Galassia sigaro, e a guardarla in queste immagini dettagliate prodotte dai più avanzati telescopi spaziali come Hubble, Spitzer e Chandra, è facile capire perché. M82 è una galassia a spirale barrata che si trova a circa 12 milioni di anni luce da noi, in direzione della costellazione dell’Orsa Maggiore.
Difficile da osservare con un binocolo, può essere individuata già con un piccolo telescopio. M82 deve la sua peculiare forma affusolata della sua struttura più brillante, che appunto richiama la forma di un sigaro, al fatto che sia disposta quasi esattamente di taglio rispetto a noi.
L’interazione gravitazionale con altre galassie vicine, in particolare M81 con la quale ha avuto un incontro ravvicinato qualche centinaio di milioni di anni fa, ha accelerato drasticamente il suo tasso di formazione stellare che è almeno dieci volte maggiore quello della nostra Via Lattea.

Lasciamo ora M82 e diamo uno sguardo alle costellazioni che potremo osservare nel cielo di maggio.
Verso sud si stagliano le costellazioni della Vergine e più ad ovest, del Leone, tra le più estese dello zodiaco. Pur non essendoci molte stelle brillanti in questa regione di cielo, si possono facilmente individuare Regolo, nel Leone, e Spica nella Vergine. Più in basso ci sono la Bilancia e lo Scorpione.
Spostandoci verso est troviamo la costellazione di Boote con la brillante stella Arturo e, più in basso, la costellazione di Ercole, della Lira e del Cigno, che con il passare dei giorni tende ad anticipare il suo sorgere ed è quindi sempre più visibile nei cieli serali.
Verso nord, attorno all’Orsa Minore ruotano la Giraffa, Cassiopea, Cefeo, il Drago, l’Orsa Maggiore e la Lince. Verso ovest invece tramontano l’Auriga e i Gemelli, mentre più alte nel cielo possiamo riconoscere il Cancro e l’idra.

Riguardo ai pianeti, Mercurio sarà più facile da osservare ad inizio del mese, poco prima del sorgere del Sole ad Est, basso sull’orizzonte. Con il passare dei giorni sarà sempre più vicino al Sole e praticamente inosservabile.
Venere invece domina con il suo fulgore il crepuscolo serale ed è facile individuarlo in direzione dell’ovest.
Per ammirare Marte dovremo invece alzarci molto presto: il pianeta rosso sorge infatti a sud est nelle prime ore del mattino per sparire alla vista tra le luci dell’alba, verso sud.
Maggio è il miglior periodo di quest’anno per osservare Giove: il 9 infatti si troverà in opposizione al Sole. Il pianeta rimane visibile per l’intera notte, percorrendo un arco nel cielo tra sud est e sud ovest.
Saturno anticipa il suo sorgere di poco meno di due ore rispetto a Marte, e quindi è visibile tra sud est e sud poco dopo mezzanotte fino all’alba.

Chiudiamo come sempre con più interessanti congiunzioni tra la luna, che sarà nuova il 15 e piena il 29, e i pianeti visibili questo mese.
Si parte nella notte tra il 4 e il 5 quando il nostro satellite naturale sarà prossimo a Saturno.
La notte successiva, la congiunzione sarà con Marte.
La sera del 17, una sottile falce di Luna si troverà in prossimità di Venere.
La notte del 27 invece la congiunzione sarà con Giove.
Infine, la seconda congiunzione di Saturno con la Luna è prevista nella notte tra il 31 maggio e il 1 giugno.

A cura di Marco Galliani – Media INAF

Fonte: Il cielo di maggio 2018 INAF TV

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