Il cielo di Maggio 2019 | INAF TV

Messier 53 – o M53 in breve – è un ammasso globulare di stelle, che è possibile individuare, in queste sere di maggio, già con un buon binocolo, puntando in direzione sud in prossimità della stella Diadem nella costellazione della Chioma di Berenice. Migliaia sono gli astri che compongono questo ammasso, situato nella nostra galassia a circa 60 milioni di anni luce da noi, caratteristica che lo rende uno dei più distanti in assoluto dalla Terra.
Moltissime stelle di M53 sono assai antiche e risalgono agli albori dell’universo. Alcune però sembrano insolitamente giovani: secondo gli astronomi potrebbero essere frutto di collisioni tra stelle o fenomeni di cannibalismo stellare che hanno ridato a quegli astri una vera e propria nuova vita.

Lasciamo ora M53 e diamo uno sguardo alle costellazioni che potremo osservare nel cielo di maggio.
Verso sud si stagliano le costellazioni della Vergine e più ad ovest, del Leone, tra le più estese dello zodiaco. Pur non essendoci molte stelle brillanti in questa regione di cielo, si possono facilmente individuare Regolo, nel Leone, e Spica nella Vergine. Più in basso ci sono la Bilancia e lo Scorpione.
Spostandoci verso est troviamo la costellazione di Boote con la brillante stella Arturo e, più in basso, la costellazione di Ercole, della Lira e del Cigno, che con il passare dei giorni tende ad anticipare il suo sorgere ed è quindi sempre più visibile nei cieli serali.
Verso nord, attorno all’Orsa Minore ruotano la Giraffa, Cassiopea, Cefeo, il Drago, l’Orsa Maggiore e la Lince. Verso ovest invece tramontano l’Auriga e i Gemelli, mentre più alte nel cielo possiamo riconoscere il Cancro e l’Idra.

Riguardo ai pianeti, Mercurio nei primi giorni del mese sorge verso est circa mezz’ora prima del Sole. Con il passare dei giorni, il pianeta diviene inosservabile, arrivando alla congiunzione con il Sole il 21 e ritornando visibile a fine mese alla sera, poco dopo il tramonto, verso ovest.
Venere continua invece ad essere osservabile tra le prime luci dell’alba, piuttosto basso verso est.
Marte è invece visibile a partire dalle prime ore serali, verso ovest, dove tramonta prima di mezzanotte.
Giove continua ad anticipare il suo sorgere e domina la seconda parte delle notti di maggio verso sud est, fino a scomparire tra le luci dell’alba verso sud ovest.
Saturno segue il percorso apparente nel cielo di Giove, sorgendo circa due ore dopo di esso.

Chiudiamo come sempre con le più interessanti congiunzioni tra la Luna, che sarà nuova il 5 e piena il 18, e i pianeti visibili questo mese.
Si parte con Marte la sera del 7 maggio.
Poi il 20 in tarda serata, verso sud est, il nostro satellite naturale si avvicinerà a Giove.
Nella notte tra il 21 e il 22 infine la Luna sarà in congiunzione con Saturno.

A cura di Marco Galliani – Media Inaf TV

Articolo originale: Il cielo di Maggio 2019

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