Il cielo di maggio 2020 | MEDIA INAF

Messier 64, o M64 in breve, è una galassia che è possibile individuare, già con un buon binocolo, puntando in direzione della costellazione della Chioma di Berenice, alta nel cielo verso sud in queste sere di maggio.
Distante da noi 17 milioni di anni luce, Messier 64 è stata ribattezzata Galassia Occhio Nero per la presenza di enormi nubi di polvere che oscurano parte della sua struttura.
Le osservazioni di Messier 64 hanno rivelato che questa galassia è composta da due sistemi concentrici controrotanti.
Mentre tutte le stelle ruotano nella stessa direzione del gas interstellare nella regione centrale della galassia, il gas nelle regioni esterne di M64, che si estende per circa 40.000 anni luce, ruota nella direzione opposta.
Secondo gli astronomi, questa configurazione è il risultato della fusione con un’altra galassia, avvenuta 2 miliardi di anni fa.

Lasciamo ora M64 e diamo uno sguardo alle costellazioni che potremo osservare nel cielo di maggio.
Verso sud si stagliano le costellazioni della Chioma di Berenice, della Vergine e più ad ovest, del Leone, tra le più estese dello zodiaco. Pur non essendoci molte stelle brillanti in questa regione di cielo, si possono facilmente individuare Regolo, nel Leone, e Spica nella Vergine. Più in basso ci sono la Bilancia e lo Scorpione.
Spostandoci verso est troviamo la costellazione di Boote con la brillante stella Arturo e, più in basso, la costellazione di Ercole, della Lira e del Cigno, che con il passare dei giorni tende ad anticipare il suo sorgere ed è quindi sempre più visibile nei cieli serali.
Verso nord, attorno all’Orsa Minore ruotano la Giraffa, Cassiopea, Cefeo, il Drago, l’Orsa Maggiore e la Lince.
Verso ovest invece tramontano l’Auriga e i Gemelli, mentre più alte nel cielo possiamo riconoscere il Cancro e l’Idra.

Riguardo ai pianeti Mercurio a inizio mese è inosservabile per la sua vicinanza apparente al Sole, con il quale sarà in congiunzione il 4. Poi con il passare dei giorni si allontana e torna visibile nel cielo serale sopra l’orizzonte occidentale dopo il tramonto del Sole. I migliori giorni per tentarne l’osservazione sono proprio gli ultimi del mese.
Venere a maggio vede un repentino avvicinamento al Sole, diminuendo progressivamente il suo intervallo di visibilità, la sera verso ovest, fino a scomparire tra le luci del crepuscolo.

Continua anche in questo mese la presenza del trio di pianeti che caratterizza le ultime ore della notte, fino all’alba.
Giove e Saturno aprono la sfilata, piuttosto vicini, tra sud est e sud, mentre Marte rimane attardato e leggermente più basso, verso est.

E chiudiamo come sempre segnalando le più spettacolari congiunzioni in programma questo mese. Luna, che sarà piena il 7 e nuova il 22, si troverà in vicinanza di Giove il mattino prima dell’alba, verso est.
La notte seguente, la luna si troverà in congiunzione con Saturno e il 15 mattina, il nostro satellite naturale si troverà in prossimità di Marte. Venere e Mercurio saranno infine in congiunzione il 22 maggio, bassi nel cielo serale, verso ovest.

A cura di Marco Galliani, Media INAF
Un approfondimento sulla costellazione della Vergine, ben visibile nei cieli di maggio, è disponibile sul portale edu.inaf.it:


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