Feb 09

Spock, orecchie puntate sullo spazio >> Associazione Astrofili Urania

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Il comandante Spock, interpretato dal compianto Leonard Nimoy (scomparso giusto un’anno fa, il 27 Febbraio de 2015…), mentre fa il suo celebre “saluto vulcaniano”, diventato popolare anche in altre serie televisive, come “The big bang theory” ad opera di uno dei protagonisti, il mitico Dottor Sheldon Cooper… 😉

Il Comandante Spock (nella foto sopra), oltre ad essere il celebre “vicecomandante” Vulcaniano dell’Enterprise reso famoso dalla saga di Star Trek, ed egregiamente interpretato dal compianto Leonard Nimoy, è anche il nome di un progetto (in realtà un acronimo che sta per Seti on exoPlanet Observed and Confirmed by Kepler), nato dalla collaborazione fra l’Associazione Astrofili Urania di Luserna San Giovanni (TO) e il Liceo Valdese di Torre Pellice (TO), con l’attiva partecipazione di astrofili, studenti e insegnanti della Val Pellice, che si impegnano in una sorta di laboratorio extrascolastico che assume tutti i contorni di un programma di ricerca.
Il progetto, che vede impegnati ben 27 studenti volontari della terza e quarta classe, consiste nella rilevazione di segnali radio tramite il radiotelescopio dell’Osservatorio “Urania” di Luserna S.G., voluto e progettato dall’Ing. Stefano Bologna, Astrofilo, esperto di sistemi di telecomunicazioni e radioamatore di vecchia data.
A suo avviso, così come riportato dalla testata locale L’Eco del Chisone (leggi qui lo scan dell’articolo originale) di Mercoledì 3 Febbraio 2016, il fine del progetto è quello di “insegnare ai ragazzi la rilevazione e l’ascolto di segnali in radiofrequenza provenienti da pianeti extrasolari, opportunamente selezionati in modo che l’antenna parabolica (vedi foto) sia puntata verso determinati oggetti potenzialmente interessanti individuati dal telescopio spaziale Kepler e situati fra la costellazione del Cigno e quella della Lira.

RT-UraniaMa la parte più complessa consiste nella selezione e nel filtraggio dei segnali d’interesse da tutte le altre interferenze provenienti sia dal cosmo che dal nostro pianeta, siano esse naturali o artificiali, compito che è in genere svolto da giovani ricercatori, borsisti o assegnisti di ricerca afferenti a Università o enti di ricerca, e ai giovani studenti in particolare sarà assegnato il compito di compilare un catalogo delle interferenze radio captate dal radiotelescopio stesso, in modo da aiutare sia eventuali ricercatori nello stesso campo che a chiunque si occupi di radiocomunicazioni in quella determinata banda di frequenza. La rilevazione, suddivisione e classificazione delle interferenze, segnali spuri, armoniche ed altro è un compito che può preparare i ragazzi ad eventuali futuri incarichi di ricerca, e forse a indirizzare qualcuno di loro verso l’affascinante mondo della ricerca astronomica, in particolare ell’ambito della radioastronomia, che è un settore in forte sviluppo sia in Italia (con la costruzione del SRT, Sardinian Radio Telescope) che all’estero, e promette ricadute economiche ed occupazionali veramente interessanti, giacchè l’ampia materia delle telecomunicazioni ha degli sviluppi assai promettenti.

RT-Urania2Di questo gruppo fanno parte sia 9 studenti del Liceo Valdese che ulteriori 18 alunni del Liceo Scientifico Curie di Pinerolo, coadiuvati dai rispettivi insegnanti. In una seconda fase, più prettamente didattico-formativa, saranno coinvolti studenti di tutte le realtà territoriali interessate, in particolare dalla terza media alla seconda superiore, sia della Val Pellice che di Torino, come l‘Istituto Artom.

Ma il radiotelescopio della val pellice (foto sopra) è usato anche per altri importanti progetti, come la collaborazione con il progetto S.E.T.I. (Search for Extra Terrestrial Intelligence), e a tal proposito, l’Osservatorio di Luserna ricerca volontari, sia radioamatori che appassionati di radioastronomia,  disposti a spendere qualche ora del loro tempo nella rilevazione ed osservazione di segnali radio captati dall’antenna che abbiano le caratteristiche di un segnale artificiale extraterrestre, eventualmente emesso da civiltà tecnologiche aliene. Per informazioni e per partecipare a questo progetto, scrivete a stefano.bologna@osservatoriourania.it

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