Tag: ESO VLT

Nov 24

Ecco ’Oumuamua, il nostro ospite interstellare | MEDIA INAF

.entry-header Rappresentazione artistica dell’asteroide interstellare ’Oumuamua. Dalle osservazioni condotte con il VLT sembra che sia un oggetto scuro, rossastro, lungo circa 400 metri, roccioso o con un elevato contenuto di metalli. Non assomiglia a nulla di quanto di solito vediamo nel Sistema solare. Crediti: Eso/M. Kornmesser Il 19 ottobre 2017 il telescopio Pan-Starss 1, alle Hawaii, …

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Ott 18

C’era una volta il fotone | MEDIA INAF

Lo scorso 17 agosto, in quell’oceano agitato che chiamiamo universo, sono state viste sollevarsi insieme, dallo stesso fenomeno, onde elettromagnetiche e onde gravitazionali. Un evento che segna una svolta senza precedenti nella storia dell’astrofisica Sorgente: C’era una volta il fotone

Set 11

Che curioso quel lampo così vicino | MEDIA INAF

Il Vlt dell’Eso, Fermi, Hubble, Chandra… Se nell’arco di pochi giorni tanti super telescopi si voltano tutti dalla stessa parte – un’anonima galassia ellittica a 130 milioni di anni luce – è inevitabile chiedersi perché. Come ha fatto domenica Patrizia Caraveo, direttrice dell’Inaf Iasf di Milano, con quest’articolo pubblicato sul Sole24Ore, che vi riproponiamo con …

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Set 08

Eso, primo giorno per Xavier Barcons | MEDIA INAF

Il primo settembre 2017 Xavier Barcons è divenuto l’ottavo Direttore generale dell’Eso, dopo Tim de Zeeuw, in carica dal 2007. È un momento esaltante per l’Eso: la costruzione dell’Extremely Large Telescope continua a ritmo spedito. La prima luce è prevista per il 2024 Sorgente: Eso, primo giorno per Xavier Barcons | MEDIA INAF

Lug 05

Fischia il vento e infuria il buco nero | MEDIA INAF

I buchi neri supermassicci possono lanciare getti di materia a distanze di circa 300mila anni luce: è come se una minuscola pulce riuscisse a scaraventare qualcosa a 10 mila chilometri di distanza. Questi getti, detti outflow, sono in grado di fornire un meccanismo di feedback fra gli stessi buchi neri e le galassie che li …

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Mag 03

Il cielo di maggio 2017 – INAF TV

La galassia Messier 83 o M83 in breve è situata a circa 15 milioni di anni luce, in direzione della costellazione dell’Idra, che caratterizza il cielo meridionale di queste sere di maggio. La galassia si estende per 40.000 anni luce, il 40% circa della dimensione della Via Lattea, ma sotto vari aspetti è alquanto simile …

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Feb 24

Roberto Ragazzoni sui sette pianeti di Trappist-1 – Rai Radio 2

Intervista andata in onda a RadioDue il 23.02.2017 – «È stata una vera sorpresa anche per noi», dice Roberto Ragazzoni a RadioDue. «Sono stati scoperti 7 pianeti a 39 anni luce da noi ma tra noi e la stella TRAPPIST-1 ci sono almeno altre 2mila stelle. La cosa interessante quindi è che siamo solo alla …

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Feb 23

Sette pianeti per Trappist-1

Grazie a un’intensa campagna osservativa, condotta con telescopi terrestri e spaziali, un team internazionale di ricercatori ha scoperto che la stella Trappist-1 ospita almeno sette pianeti, tutti di dimensioni simili alla Terra. I dati mostrano che, potenzialmente, sono tutti e sette in grado di ospitare acqua allo stato liquido Sorgente: Sette pianeti per Trappist-1 Salva

Dic 02

Effetti quantistici dalla stella di neutroni | MEDIA INAF

L’analisi della luce emessa da una stella di neutroni fortemente magnetizzata ha permesso a un gruppo internazionale di astronomi guidati da Roberto Mignani, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dell’Università di Zielona Gora (Polonia) di osservare gli indizi di un effetto quantistico previsto da circa ottant’anni e mai rilevato finora, che prende il nome di …

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