Archivio Tag: ESO VLT

Set 11

Che curioso quel lampo così vicino | MEDIA INAF

Il Vlt dell’Eso, Fermi, Hubble, Chandra… Se nell’arco di pochi giorni tanti super telescopi si voltano tutti dalla stessa parte – un’anonima galassia ellittica a 130 milioni di anni luce – è inevitabile chiedersi perché. Come ha fatto domenica Patrizia Caraveo, direttrice dell’Inaf Iasf di Milano, con quest’articolo pubblicato sul Sole24Ore, che vi riproponiamo con …

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Set 08

Eso, primo giorno per Xavier Barcons | MEDIA INAF

Il primo settembre 2017 Xavier Barcons è divenuto l’ottavo Direttore generale dell’Eso, dopo Tim de Zeeuw, in carica dal 2007. È un momento esaltante per l’Eso: la costruzione dell’Extremely Large Telescope continua a ritmo spedito. La prima luce è prevista per il 2024 Sorgente: Eso, primo giorno per Xavier Barcons | MEDIA INAF

Lug 05

Fischia il vento e infuria il buco nero | MEDIA INAF

I buchi neri supermassicci possono lanciare getti di materia a distanze di circa 300mila anni luce: è come se una minuscola pulce riuscisse a scaraventare qualcosa a 10 mila chilometri di distanza. Questi getti, detti outflow, sono in grado di fornire un meccanismo di feedback fra gli stessi buchi neri e le galassie che li …

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Video

Il cielo di maggio 2017 – INAF TV

La galassia Messier 83 o M83 in breve è situata a circa 15 milioni di anni luce, in direzione della costellazione dell’Idra, che caratterizza il cielo meridionale di queste sere di maggio. La galassia si estende per 40.000 anni luce, il 40% circa della dimensione della Via Lattea, ma sotto vari aspetti è alquanto simile alla nostra, sia per la sua forma a spirale che per la fascia di stelle che attraversa il suo centro.
Messier 83 è famosa tra gli astronomi per le numerose supernove che ospita. Nell’ultimo secolo in quella galassia sono state osservate ben sei esplosioni di supernove — un numero record comparabile con una sola altra galassia.
Messier 83 è una delle più brillanti galassie vicine, ed è possibile identificarla usando anche solo un semplice binocolo. In queste immagini vediamo M83 ripresa con HAWK-I, una potente camera installata sul Very Large Telescope dell’ESO che opera nell’infrarosso. In questa banda di radiazione, la polvere che nasconde Messier 83 diventa trasparente ed è quindi possibile vedere una parte della galassia e della sua struttura altrimenti nascosta, così come il la folta schiera delle sue stelle in formazione.

Lasciamo ora M83 e diamo uno sguardo alle costellazioni che potremo osservare nel cielo di maggio.
Verso sud si stagliano le costellazioni della Vergine e più ad ovest, del Leone, tra le più estese dello zodiaco. Pur non essendoci molte stelle brillanti in questa regione di cielo, si possono facilmente individuare Regolo, nel Leone, e Spica nella Vergine. Più in basso ci sono la Bilancia e lo Scorpione.
Spostandoci verso est troviamo la costellazione del Boote con la brillante stella Arturo e, più in basso, la costellazione di Ercole, della Lira e del Cigno, che con il passare dei giorni tende ad anticipare il suo sorgere ed è quindi sempre più visibile nei cieli serali.
Verso nord, attorno all’Orsa Minore ruotano la Giraffa, Cassiopea, Cefeo, il Drago, l’Orsa Maggiore e la Lince.
Verso ovest invece tramontano l’Auriga e i Gemelli, mentre più alte nel cielo possiamo riconoscere il Cancro e l’Idra.

Per quanto riguarda i pianeti, Mercurio in questo mese sarà osservabile ma con difficoltà al mattino presto, prima del sorgere del Sole, sempre basso sull’orizzonte verso est.
Anche Venere potrà essere ammirato nelle prime ore del mattino, sempre ad est e sempre meglio nel corso del mese, poiché anticipa progressivamente l’orario del suo sorgere.
Sempre più difficile invece osservare Marte, che continua il suo avvicinamento apparente al sole: si può provare a scorgerlo subito dopo il tramonto, verso ovest.
Giove è ben visibile per quasi tutto il periodo di buio: nel corso delle prime ore della notte culmina verso Sud, per tramontare poco prima dell’alba.
Saturno infine continua ad aumentare il suo periodo di visibilità nel corso di maggio: ad inizio mese sorge prima della mezzanotte, ma negli ultimi giorni è al di sopra dell’orizzonte orientale già verso le 22 e 30.
A Maggio la Luna, che sarà piena il 10 e nuova il 25, ci regalerà alcune interessanti congiunzioni: segnaliamo in particolare quella con Giove, a sud, la sera del 7 e con Saturno, nel pieno della notte tra il 13 e il 14 verso sud-est.
A cura di Marco Galliani


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Categoria

Feb 24

Roberto Ragazzoni sui sette pianeti di Trappist-1 – Rai Radio 2

Intervista andata in onda a RadioDue il 23.02.2017 – «È stata una vera sorpresa anche per noi», dice Roberto Ragazzoni a RadioDue. «Sono stati scoperti 7 pianeti a 39 anni luce da noi ma tra noi e la stella TRAPPIST-1 ci sono almeno altre 2mila stelle. La cosa interessante quindi è che siamo solo alla …

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Feb 23

Sette pianeti per Trappist-1

Grazie a un’intensa campagna osservativa, condotta con telescopi terrestri e spaziali, un team internazionale di ricercatori ha scoperto che la stella Trappist-1 ospita almeno sette pianeti, tutti di dimensioni simili alla Terra. I dati mostrano che, potenzialmente, sono tutti e sette in grado di ospitare acqua allo stato liquido Sorgente: Sette pianeti per Trappist-1 Salva

Dic 02

Effetti quantistici dalla stella di neutroni | MEDIA INAF

L’analisi della luce emessa da una stella di neutroni fortemente magnetizzata ha permesso a un gruppo internazionale di astronomi guidati da Roberto Mignani, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dell’Università di Zielona Gora (Polonia) di osservare gli indizi di un effetto quantistico previsto da circa ottant’anni e mai rilevato finora, che prende il nome di …

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Mag 20

NOVA NEWSLETTER AAS 993 04052016 – TRE MONDI POTENZIALMENTE ABITABILI INTORNO A UNA STELLA NANA ULTRAFREDDA

Riprendiamo dal sito dell’ESO (European Southern Observatory) il Comunicato stampa del 2 maggio 2016. Alcuni astronomi, usando il telescopio TRAPPIST all’Osservatorio dell’ESO a La Silla, hanno scoperto tre pianeti in orbita intorno a una stella nana ultrafredda, a soli 40 anni luce dalla Terra…. Sorgente: NOVA NEWSLETTER AAS 993 04052016 – TRE MONDI POTENZIALMENTE ABITABILI …

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Mag 20

NOVA NEWSLETTER AAS 992 03052016 – C/2014 S3 (PANSTARRS)

Riprendiamo dal sito dell’ESO (European Southern Observatory) il Comunicato stampa del 29 aprile 2016. Alcuni astronomi hanno trovato un oggetto raro, anzi unico, che sembra essere fatto di materiale delle zone interne del Sistema Solare, risalente all’epoca della formazione della Terra, conservato per miliardi di anni nella nube di Oort, molto lontano dal Sole….. Leggi …

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