Il Cielo di Luglio e Agosto | Coelum Astronomia

Di Redazione Coelum Astronomia
Cartina Luglio e Agosto

LE COSTELLAZIONI

Nelle calde serate di metà luglio, guardando il cielo verso ovest, le costellazioni che hanno dominato il cielo nei mesi che ci siamo appena lasciati alle spalle, Leone e Vergine in primis, si presenteranno ormai prossime all’orizzonte, come pure l’Ofiuco, lo Scorpione, dominato dalla rossa Antares, e la Bilancia.
Quasi allo Zenit, da ovest verso est, si staglieranno invece le sagome inconfondibili dell’Ercole, della Lira, con la brillante Vega, e del Cigno, segnalato da Deneb, mentre nei pressi dell’orizzonte, al meridiano, dimorerà l’inconfondibile figura del Sagittario. Qui si troveranno anche i due brillanti pianeti Giove e Saturno, un po’ defilati rispetto alle stelle più brillanti della costellazione, prossimi all’opposizione. Più in alto vediamo l’Aquila, con Altair.
Verso est, intanto, staranno sorgendo Pegaso, con il suo “grande quadrato” stellare e Andromeda.

Il mese dopo, a metà agosto, Andromeda e Pegaso saranno già molto alti verso sudest, mentre a ovest, sempre più basso, si preparerà a salutarci il Boote con Arturo. A fine agosto, già prima della mezzanotte, si potrà assistere al sorgere delle “sette sorelle”, le Pleiadi, le primissime avvisaglie della stagione più fredda – però ancora lontana – che porterà con sé le brillanti e fotogeniche stelle invernali.

COSA OFFRE IL CIELO

IL SOLE

Dopo aver raggiunto, il 20 giugno scorso, il suo punto più alto nel cielo, la nostra principale fonte di luce tornerà a ridurre sempre più la sua declinazione. Negli ultimi giorni di agosto, nel passare al meridiano, raggiungerà (alla latitudine di 42° N) un’altezza dall’orizzonte di poco superiore ai +56°, contro i +70° di metà luglio. Ciò si tradurrà in un sostanzioso aumento delle ore utili all’osservazione degli oggetti del cielo profondo, così che se a inizio luglio la notte astronomica avrà una durata di 4 ore e mezza soltanto, a fine agosto si arriverà invece alle 7 ore e mezza.
Alle 13:34 TMEC del 4 luglio, inoltre, la Terra arriverà all’afelio della propria orbita, ovvero alla massima distanza dal Sole (pari a circa 152,1 milioni di chilometri, contro i 147,1 raggiunti al perielio e i 149,6 della distanza media). L’orario vale però soltanto per un riferimento geocentrico.

I PIANETI

Di seguito vengono fornite alcune indicazioni sulle condizioni di osservabilità dei pianeti per i mesi di luglio e agosto 2020. Gli orari sono espressi in TMEC, cioè all’ora indicata dai nostri orologi.

MERCURIO

Mag. da +5,6 a –2,0; diam. da 12,0″ a 4,9″
Luglio: osservabile prima dell’alba dopo la metà del mese
Agosto: osservabile con difficoltà dopo il tramonto
In Gemelli

Luglio si apre con Mercurio in congiunzione inferiore con il Sole (1 luglio): essendo quindi interposto tra la Terra e il Sole, risulterà assolutamente inosservabile. La situazione migliora gradatamente con il passare dei giorni, con il piccolo pianeta che scala rapidamente sull’orizzonte orientale, rendendosi visibile la mattina prima dell’alba, in buone condizioni a partire dalla seconda decade di luglio. Quella di luglio si rivelerà essere la seconda migliore apparizione mattutina di Mercurio per quest’anno. Inizialmente lo troveremo immerso nelle luci del crepuscolo mattutino, ma, soprattutto verso la fine di luglio, l’anticipo della levata di Mercurio rispetto al sorgere del Sole si farà consistente (1 ora e 25 minuti circa). Anche la magnitudine del piccolo pianeta sarà in crescita, raggiungendo valori negativi il 25 luglio.
Il 12 luglio Mercurio è stazionario in ascensione retta e il suo moto da retrogrado diventa diretto.
Il giorno 22 raggiungerà inoltre la massima elongazione occidentale (20,1°) dal Sole.

Agosto si apre dunque con il pianeta già in buone condizioni osservative, al mattino prima dell’alba, ma comunque declinanti.
Il 1 agosto sarà al nodo ascendente, Il 6 agosto Mercurio si troverà al perielio, mentre il giorno 17 sarà in congiunzione superiore con il Sole, risultando pertanto inosservabile.
Potremo forse scorgerlo nuovamente, la sera immerso nelle colorate luci del tramonto, a fine agosto, quando però ci lascerà solo circa 30 minuti dopo che anche il Sole sarà sceso sotto l’orizzonte.

VENERE

Mag. da –4,1 a –4,7; diam. da 57,6″ a 19,7″; fase da 19% a 59%
Luglio e agosto: ottimamente osservabile la mattina prima dell’alba
In Toro

Dopo la congiunzione inferiore con il Sole dello scorso 3 giugno, abbiamo visto Venere, nel cielo del mattino prima dell’alba, guadagnare via via altezza sull’orizzonte con il passare dei giorni.
Luglio inizia quindi con il brillante pianeta già in ottime condizioni osservative, anticipando il sorgere del Sole di poco meno di 2 ore a inizio luglio (sorge alle ore 3:44). Il pianeta ci apparirà come una stella molto brillante, facilmente riconoscibile a occhio nudo sull’orizzonte orientale, al mattino prima dell’alba, staccandosi bene dal fondo del cielo nella regione della costellazione del Toro.
L’8 luglio raggiungerà la sua massima luminosità, pari a mag. –4,7. Il giorno 10 si troverà all’afelio, il punto più lontano dal Sole, mentre il giorno seguente, l’11 luglio, lo vedremo esibirsi in una stretta congiunzione con la stella alfa della costellazione che lo ospita, Aldebaran.

In agosto le condizioni osservative si faranno ancora migliori, con Venere che sorgerà alle 2:50 (quindi 3 ore 15 minuti prima del Sole).
Il pianeta è rapidamente diretto verso la massima elongazione occidentale dal Sole (45,8°), che raggiungerà il giorno 13 agosto.
Nel corso del mese Venere si sposterà tra le costellazioni del Toro, Orione e Gemelli, sfiorando alcune delle stelle principali di queste costellazioni (Zeta Tauri il 2 agosto, Chi1 e Chi2 Orionis tra il 6 e il 9 agosto, Ni Geminorum il 15 agosto e Zeta Geminorum il 23 agosto).
Potremo dunque godere della vista del pianeta in condizioni ottimali anche per il resto del mese, notando però un’inversione di tendenza già sul finire di agosto, quando Venere sorgerà alle 2:54, iniziando così a erodere il suo anticipo sulla levata del Sole.

MARTE

Mag. da –0,5 a –1,8; diam. da 11,4″ a 18,7″
Luglio e agosto: osservabile quasi tutta la notte
In Pesci, dal 9 in Balena

In giugno, Marte ha raggiunto una buona condizione di osservabilità mattutina, con un ottimo posizionamento in cielo nell’arco della seconda parte della nottata.
In luglio le condizioni non fanno che migliorare con il Pianeta Rosso che anticiperà sempre di più la sua levata dall’orizzonte orientale, passando dalle 01:04 di inizio luglio (4:36 prima dell’alba) alle 23:40 di fine Luglio (6:01 prima dell’alba, orari con riferimento alla località di Pino Torinese).
Sarà un piacere dunque dedicarsi all’osservazione di questo affascinante pianeta, visibile facilmente già a occhio nudo come una stella di color arancione: lo troveremo tra le stelle dei Pesci (fino all’8 luglio) per passare poi nel Cetus, ove rimarrà fino al 26 luglio, per rientrare poi nuovamente nei Pesci, fino a fine agosto.

In Agosto, il Pianeta Rosso anticiperà sempre di più la sua levata dall’orizzonte orientale, alle 23:40 del 1 Agosto (6:01 prima dell’alba) e alle ore 23:01 del 31 (1 ora dopo il tramonto), orari con riferimento alla località di Pino Torinese), divenendo quindi (già dalla metà di agosto) uno dei pianeti che ci faranno compagnia la sera.
Il 3 agosto Marte raggiungerà il perielio, il punto della sua orbita più vicino al Sole.
Non solo, essendo rapidamente diretto verso l’opposizione al Sole (che si verificherà però in ottobre), lo vedremo guadagnare, giorno dopo giorno, sia in luminosità (con la sua magnitudine che a fine agosto sarà pari a –1,8), sia in dimensione apparente (diametro di 18,7″ a fine agosto).
Lo troveremo tra le stelle del Cetus, fino a fine agosto, dove poi passerà successivamente nei Pesci.
Consideriamo i mesi che abbiamo davanti come una palestra per esercitarsi nell’osservazione e nella ripresa di Marte, in attesa della prossima opposizione: attendiamo le vostre immagini in PhotoCoelum!

GIOVE

Mag. da –2,8 a –2,6; diam. da 47,6″ a 44,5″
In opposizione in luglio
Osservabile al meglio entrambi i mesi
Ottime le condizioni di osservabilità di Giove  in luglio: potremo osservare il grande pianeta già in prima serata e ci accompagnerà fin dalle prime ore dopo il crepuscolo serale. Giove sarà facile da rintracciare in cielo, entro i confini della costellazione del Sagittario: ci apparirà come una stella brillante (mag. –2,8) visibile a occhio nudo. In luglio, il giorno 14 Giove sarà in opposizione con il Sole, una configurazione orbitale tale per cui il pianeta viene a trovarsi “alle spalle” della Terra rispetto alla nostra stella. In tale occasione il corpo celeste in questione sarà osservabile nelle migliori condizioni e per tutto l’arco della notte.
A inizio luglio, il re dei pianeti del Sistema Solare sorge alle ore 21:56, e a fine luglio alle 19:46 (orari validi per Pino Torinese).

Ottime le condizioni di osservabilità di Giove in agosto: potremo osservare il grande pianeta in prima serata, fin dalle prime ore dopo il crepuscolo serale. Giove sarà facile da rintracciare in cielo, entro i confini della costellazione del Sagittario: ci apparirà come una stella brillante (mag. –2,8) visibile a occhio nudo.
Il gigante gassoso a inizio agosto si levera alle 19:42, orario che però sarà largamente anticipato nell’arco dell’ottavo mese dell’anno, mentre a fine agosto Giove sorge alle ore 17:35, rendendosi dunque visibile già a una buona altezza sull’orizzonte di sudest quando il cielo si sarà fatto sufficientemente scuro da permetterci di individuarlo.

Avremo così a disposizione numerose ore per osservare e riprendere Giove, dedicandoci a scrutare le sue numerose caratteristiche peculiari, tra cui le bande, i festoni e l’immancabile Grande Macchia Rossa. Sarà un piacere inoltre seguire, all’oculare di un telescopio o con un buon binocolo, il moto dei suoi satelliti principali, i Satelliti Medicei. Solo con un telescopio sarà possibile apprezzare anche il transito dell’ombra di questi satelliti sul disco del pianeta.

SATURNO

Mag. da +0,1 a +0,3; diam. da 42,1″ a 41,0″
In opposizione in luglio
Osservabile al meglio entrambi i mesi
Proprio come accade per Giove, anche le condizioni di osservabilità di Saturno sono ottimali in luglio, con il pianeta che raggiungerà l’opposizione al Sole il 20 luglio.
Anche Saturno si trova nel Sagittario e seguirà a breve distanza (poco meno di 7°) il più brillante Giove: a inizio luglio sorgerà alle 22:15, per anticipare alle 20:07 a fine luglio. (orari con riferimento alla località di Pino Torinese (TO) ). Avremo quindi numerose ore per osservare il pianeta, soprattutto nei giorni attorno all’opposizione, quando culmina, alla mezzanotte, a un’altezza di circa 27° sull’orizzonte sud e raggiungerà la magnitudine +0,1.

In Agosto, il signore degli anelli, subito dopo aver raggiunto l’opposizione lo scorso 20 Luglio, si troveràanel Sagittario e seguirà a breve distanza (poco meno di 7°) il più brillante Giove.
Sorgerà alle 20:11 a inizio agosto, fino alle 18:03 alla fine del mese(orari con riferimento alla località di Pino Torinese (TO) ).

Una grande attrattiva di questo pianeta è senza dubbio il suo sistema di anelli, in grado di rendere davvero unico questo corpo celeste, visibile già con un modesto telescopio: una delizia da osservare e da fotografare.

URANO

Mag. da +5,8 a +5,7; diam. da 3,5″ a 3,7″
Luglio e agosto: osservabile nella seconda parte della notte
In luglio, troveremo Urano nella costellazione dell’Ariete, verso il confine con il Cetus. Considerata la sua debole magnitudine (+5,8) per individuarlo avremo bisogno come minimo di un buon binocolo, sotto un cielo molto scuro e limpido, o, ancora meglio, di un buon telescopio.
Per localizzarlo potremo sfruttare la stella Mu Ceti (mag. +4,3): il pianeta si troverà (in un sistema equatoriale) a 5° 15’ a nordovest della stella.
A inizio luglio il remoto pianeta sorgerà alle ore 2:14, orario che verrà via via anticipato, passando alle 00:10 a fine agosto.

In agosto, troveremo Urano nella costellazione dell’Ariete, verso il confine con il Cetus. Considerata la sua debole magnitudine (+5,8) per individuarlo avremo bisogno come minimo di un buon binocolo, sotto un cielo molto scuro e limpido, o, ancora meglio, di un buon telescopio.
Per localizzarlo potremo sfruttare la stella Mu Ceti (mag. +4,3): il pianeta si troverà (in un sistema equatoriale) a 5° 15’ a nordovest della stella.
Il pianeta sorgerà pochi minuti dopo la mezzanotte (00:14) il primo di agosto e, a fine agosto, alle 22:05.
Avremo dunque parecchie ore per osservare il pianeta, anche se, perché la sua elevazione sull’orizzonte sia sufficiente, dovremo necessariamente aspettare la tarda notte. Il giorno 15 agosto sarà stazionario, per iniziare poi il moto retrogrado.

NETTUNO

Mag. da +7,9 a +7,8; diam. 2,3″ a 2,4″
Luglio: osservabile nella seconda parte della notte
Agosto: osservabile praticamente tutta la notte Nettuno non è mai un soggetto semplice da osservare e nemmeno nei mesi estivi le cose si faranno più semplici, nonostante il miglioramento costante delle condizioni osservative.
In luglio, la sua posizione in cielo sarà buona per ciò che concerne l’osservabilità, ma servirà pazienza e impegno per trovarlo, e sicuramente sarà necessario l’aiuto di un buon telescopio. Lo troveremo tra le stelle dell’Acquario, verso il confine con i Pesci.
Per localizzarlo potremo utilizzare la stella Psi1 Aqr (mag. +4,2) che, in un sistema di riferimento equatoriale, si troverà a sud-sudest di circa 4° 35’ dal pianeta.
Complessivamente avremo a disposizione numerose ore per rintracciare e osservare il grande pianeta ghiacciato: a inizio luglio sorgerà alle 00:31, a fine luglio alle 22:28.

Nettuno non è mai un soggetto semplice da osservare e nemmeno nei mesi estivi le cose si faranno più semplici, nonostante il miglioramento costante delle condizioni osservative.
Tuttavia, nel mese di agosto le sue condizioni di osservabilità saranno migliori dei mesi precedenti: il grande pianeta ghiacciato: a inizio agosto sorgerà alle 22:26, a fine agosto alle 20:25.
La sua posizione in cielo sarà buona per ciò che concerne l’osservabilità, ma servirà pazienza e impegno per trovarlo, e sicuramente sarà necessario l’aiuto di un buon telescopio. Lo troveremo tra le stelle dell’Acquario, verso il confine con i Pesci.
Per localizzarlo potremo utilizzare la stella Psi1 Aqr (mag. +4,2) che, in un sistema di riferimento equatoriale, si troverà a sud-sudest di circa 4° 35’ dal pianeta.

PIANETI NANI

PLUTONE

Può sembrare superfluo parlare di opposizione con il Sole per questo lontano pianeta nano, visto che le condizioni di osservabilità restano sempre e comunque all’estremo della difficoltà.
Tuttavia ci è sembrato giusto dare spazio anche a Plutone che, il 15 luglio, raggiungerà anche lui l’opposizione e quindi le condizioni di migliore
osservabilità.  Anche la sua magnitudine raggiungerà quindi il picco massimo (il giorno 10), pari a un misero +14,3. Il 13 luglio si troverà alla minima distanza dalla Terra.
Assolutamente impossibile da scorgere a occhio nudo o con un semplice binocolo, dovremo dotarci necessariamente di un telescopio di diametro generoso per riuscire a percepire qualcosa. Plutone si troverà nella costellazione del Sagittario, proprio in compagnia di Giove e Saturno, a poca distanza da essi, che ci potranno aiutare a localizzarlo. In un sistema di riferimento equatoriale, Plutone si troverà a circa 1° e mezzo a est-sudest di Giove nel giorno dell’opposizione.

(1) CERERE

Alle numerose opposizioni celesti offerte da questa stagione estiva che, come abbiamo visto in queste pagine, riguardano pianeti, pianeti nani e asteroidi, si aggiunge anche quella del pianeta nano (1) Cerere che si troverà in opposizione al Sole il giorno 28 agosto. Pertanto, anche il grande asteroide si troverà nelle migliori condizioni osservative dell’anno e non potremo assolutamente mancare di osservarlo o di riprenderlo. Lo potremo rintracciare nella costellazione dell’Acquario a 4° 28’ a sudovest di c2 Aquarii (mag. +3,6) oppure a 5° 56’ a nord della ben più brillante Fomalhaut (Alfa Piscis Austrini, mag. +1,2). Quando il pianeta nano culminerà al meridiano, alle ore 1:50 circa, raggiungerà un’elevazione di 24° sull’orizzonte sud.
La magnitudine raggiunta sarà pari a +7,7 ponendosi a una distanza di 1,996 UA dalla Terra.

ASTEROIDI

(532) HERCULINA

Nel periodo tra luglio e agosto, potremo contare sull’opposizione di alcuni interessanti corpi asteroidali, che si metteranno quindi nelle migliori condizioni per essere osservarti e ripresi. Di sicuro sarà interessante seguire le opposizioni dei primi due corpi catalogati come asteroidi, (1) Cerere (vedi box dedicato) e (2) Pallas, ma prima di passare all’asteroide che ha meritato il titolo di questo spazio, ricordiamo anche l’ottima opposizione di (532) Herculina, che avverrà il 2 luglio.
Herculina è un pianetino di grandi dimensioni (222 km di diametro, uno dei 20 più massicci della Fascia principale), scoperto per via fotografica il 20 aprile 1904 da Max Wolf presso Heidelberg, ed è anche uno di quegli oggetti “fuori posto” nella cronologia delle scoperte; un gigante di mag. +9 sfuggito incredibilmente a tutte le ricerche degli anni del pionierismo delle scoperte asteroidali. Herculina, il cui nome ha un’origine attualmente sconosciuta (gli fu tra l’altro assegnato dall’italiano Elia Millosevich, che ne aveva calcolato l’orbita), è un classico pianetino di Fascia che percorre la sua orbita in un periodo di 4,62 anni.
La configurazione geometrica della sua orbita rispetto a quella della Terra è tale che a intervalli alternati di 9 e 14 anni (1973, 1987, 1996, 2010, 2024…) l’asteroide arriva al perielio nello stesso periodo in cui raggiunge l’opposizione, scendendo con ciò al di sotto delle 1,37 UA di distanza.
È quanto accaduto nel marzo 2010, quando Herculina arrivò ad avvicinarsi fino a 1,348 UA e a brillare di mag. +8,8, record che sarà superato solo nel 2047!
Quest’anno non ci sarà quindi la super opposizione, ma sarà pur tuttavia un asteroide interessante da osservare. Si posizionerà ad una distanza di 1,728 UA dalla Terra e raggiungerà la magnitudine +9,4. Lo troveremo nella costellazione del Sagittario, alto circa 28° al momento del culmine.

(2) PALLAS

Passiamo ora al 13 luglio, quando sarà la volta di (2) Pallas (Pallade in italiano), uno dei “magnifici quattro”, a raggiungere l’opposizione al Sole.
Venne scoperto il 28 marzo 1802 da Heinrich Wilhelm Olbers a Brema e appartiene alla ristretta cerchia degli asteroidi più grandi. Il suo diametro, infatti, è di circa 550 chilometri ed è quasi identico a quello di Vesta. Nonostante le sue consistenti dimensioni e malgrado si collochi alla stessa distanza dal Sole della maggior parte degli asteroidi della fascia principale, Pallade presenta parametri orbitali piuttosto inusuali: possiede l’orbita più eccentrica (0,23) e inclinata (35°) tra tutti gli oggetti di fascia più massicci, e quindi i valori di luminosità e distanza sono soggetti ad oscillazioni molto ampie. Piuttosto elevata anche l’inclinazione del suo asse, valutata intorno ai 60 gradi.
All’opposizione media Pallas raggiunge all’incirca l’ottava magnitudine, perdendosi fin quasi l’undicesima all’afelio, ma durante le rare opposizioni perieliche scende sotto la settima e può arrivare fino alla mag. +6,5!
Proprio come per Herculina, anche Pallas quest’anno non si esibirà in un’opposizione particolarmente profonda (dovremo attendere quella del gennaio 2023 per osservarlo in condizioni speciali, mentre l’ultima “grande opposizione” si è verificata nel febbraio 2014). Troveremo l’asteroide tra le stelle della Volpetta (anche se già il 14 luglio entrerà nel Sagittario), a una distanza dalla Terra di 2,559 UA. La magnitudine raggiunta all’opposizione sarà pari a +9,6. Al momento del transito in meridiano, sarà alto circa 69° sull’orizzonte sud, in ottima posizione per essere osservato e ripreso.

(20) MASSALIA

Chiudiamo la rassegna delle opposizioni asteroidali notevoli di questo periodo estivo citando rapidamente l’opposizione di (20) Massalia che avverrà il 28 agosto. Scoperto da Annibale De Gasparis a Napoli il 19 settembre 1852, il giorno della prossima opposizione l’asteroide si troverà nella costellazione dell’Acquario a una distanza di 1,576 UA dalla Terra. La magnitudine raggiunta sarà di +9,6, con un’altezza sull’orizzonte di circa 39° al culmine in meridiano.

ECLISSI

ECLISSE PENUMBRALE DI LUNA DEL 5 LUGLIO 2020

A soli 30 giorni dall’ultima eclisse di Luna, avvenuta lo scorso 5 giugno, anche il 5 luglio avremo a che fare con una analoga eclisse di penombra e, se le condizioni osservative del precedente fenomeno furono non eccessivamente positive, il 5 luglio andrà decisamente peggio… in quanto il nostro satellite si appresterà a tramontare senza preoccuparsi eccessivamente dell’evento in corso.
Infatti, alle 05:07 l’inizio dell’eclisse si verificherà col disco lunare che si troverà in prossimità dell’orizzonte a un’altezza tra 1° e 2°, ad eccezione di Sardegna e Sicilia dove la fase iniziale dell’eclisse si avrà con la Luna appena più alta ma a non più di 6° o 7° di altezza sull’orizzonte, mentre per le città dell’estremo Nordest (Gorizia e Trieste) l’eclisse non si farà proprio vedere. Considerata la situazione, nulla da fare per la fase massima di questa eclisse estremamente deprimente: la Luna sarà già sprofondata mediamente di circa una decina di gradi sotto l’orizzonte, probabilmente per andare a nascondersi anche in vista della successiva e ancora più deludente eclisse di penombra del 30 novembre quando in tutta Italia si renderà completamente invisibile, chiudendo così mestamente il 2020.
Per la zona di Roma (Italia Centrale) la fase iniziale coinciderà con la Luna a sopra l’orizzonte e la fase massima col disco lunare ormai a –9°. Questo evento avrà una magnitudine di penombra di 0,355 (frazione lunare oscurata con l’ingresso della penombra della Terra) e una magnitudine umbrale di –0,644 (frazione lunare oscurata dal cono d’ombra della Terra).

CONGIUNZIONI

CONGIUNZIONE LUNA -MARTE (12 LUGLIO 2020 01:15)

Per chi ama fare le ore piccole, magari di ritorno a casa dopo un sabato sera di feste mondane, alle ore 1:15, volgendo il proprio sguardo verso l’orizzonte orientale, sarà impossibile non notare la Luna (fase del 59%) sovrastata da una stellina dal colore spiccatamente arancione. Si tratta del pianeta Marte (mag. –0,7), in perfetto allineamento verticale, a 2° 24’ a nord della Luna. All’orario indicato, i due oggetti saranno sorti da poco (Marte è sorto alle 00:22) e si troveranno alti 6° per la Luna e 9° per il Pianeta Rosso.
Lo sfondo non arricchirà ulteriormente la scena, poiché le stelle che compongono la costellazione dei Pesci, regione celeste in cui avverrà l’incontro, non sono particolarmente brillanti, non ruberanno certamente la scena ai due soggetti principali. Sarà sicuramente una bella occasione, sia per un fugace sguardo a occhio nudo, sia per studiare una particolare inquadratura fotografica che non solo comprenda elementi naturali o artificiali del paesaggio circostante, ma anche per giocare con le simmetrie e gli allineamenti degli oggetti che concorreranno a formare la scena.

CONGIUNZIONE VENERE ALDEBARAN (12 LUGLIO 2020 04:00)

Doppio appuntamento per la mattina del 12 luglio!
Se avete osservato la congiunzione tra Luna e Marte di qualche ora prima e siete ancora con gli occhi puntati al cielo, forse allora avrete deciso di trascorrere la notte “in bianco” per dedicarvi alla contemplazione delle meraviglie celesti! Se dunque, alle 4:00 del mattino, sarete ancora svegli, la vostra tenacia sarà ripagata da una bella visione celeste, due stelle fulgenti, nel cielo ormai già tenuemente rischiarato dalle luci del crepuscolo del mattino.
Questa visione si avrà guardando verso est, dove dimora il grande Toro celeste che, in questa occasione, sembrerà essere dotato di due “occhi brillanti”: Aldebaran (mag. +0,9), la stella alfa della costellazione, e Venere, davvero molto brillante (mag. –4,7).
I due astri all’orario indicato saranno alti circa 6° sull’orizzonte e si troveranno abbracciati in una stretta congiunzione di appena 57’ di separazione, con Venere situato a nordest della stella.
Sarà molto bello apprezzare, a occhio nudo o con l’aiuto di un binocolo, la differenza di brillantezza e di colore tra i due astri, cosa che molto probabilmente riuscirà più facile grazie all’aiuto della fotografia. In tale occasione, considerata la distanza reciproca dei due soggetti, si potrà tentare anche di forzare un po’ l’ingrandimento, spostandosi su focali un po’ più alte, e riprendere i due astri, magari permettendo alla silhouette indefinita di qualche oggetto a noi più vicino di entrare comunque nello scatto.

CONGIUNZIONE LUNA VENERE ALDEBARAN (17 LUGLIO 2020 04:00)

Alle ore 4:00 del 17 luglio, guardando verso oriente, potremo notare la presenza di una bella falce di Luna (fase del 14%), a un’altezza di circa 20° sull’orizzonte, in compagnia del brillante pianeta Venere (mag. –4,7), situato a 2° 36’ a nord del nostro satellite naturale. A completare la congiunzione ci sarà un terzo elemento, la “regina” della costellazione che fa da sfondo a questo trio celeste, la stella Aldebaran (mag. +0,9), la lucida della costellazione del Toro. La Luna si troverà a 3° 36’ a nordest di Aldebaran, segnando anche la presenza dell’ammasso aperto delle Iadi, la cui luce sarà forse in grado di scampare al chiarore generato dalla Luna. Complessivamente si tratta di una bella congiunzione da osservare al binocolo o da apprezzare anche solo a occhio nudo.
In fotografia sarà senza dubbio bello riuscire ad imprimere la ricchezza del fondo stellato, cosa che però ci obbligherà a “bruciare” la falce lunare ma che, nel contempo, consentirà di rendere più apprezzabile la tenue luce cinerea che caratterizza la Luna in questo giorno. La scena si presta bene a sperimentazioni di differenti impostazioni di ripresa e composizione dell’inquadratura.

CONGIUNZIONE LUNA MERCURIO (19 LUGLIO 2020 05:30)

Quella che proponiamo per la mattina del 19 luglio, alle ore 5:30, all’alba, è la difficile osservazione di una congiunzione che vede protagonisti una sottilissima falce di Luna (fase di appena il 3%), alta circa 6° sull’orizzonte di est- nordest, e il pianeta Mercurio (mag. +0,8), posizionato a circa 3° 18’ a sudovest della Luna e ad appena di altezza. La difficoltà sarà data dalla scarsa altezza degli oggetti sull’orizzonte: certamente basterà attendere pochi minuti per vederli entrambi guadagnare quota ma dovremo stare attenti all’incombere della luce del Sole che si farà rapidamente così intensa da non consentirci più la visione di Mercurio, prima, e della falce lunare poi. Come sempre quando c’è di mezzo il Sole, fare molta attenzione per non rischiare danni alla vista e alla attrezzatura.

CONGIUNZIONE LUNA GIOVE SATURNO (1-2 AGOSTO 2020 22:00)

Nelle serate dei giorni 1 e 2 agosto, in prima serata e dunque in orario comodo, alle ore 22:00, guardando verso sud-sudest, potremo ammirare una congiunzione che coinvolge la Luna e i brillanti pianeti Giove e Saturno. Si tratta di una di quelle occasioni in cui potremo osservare l’evoluzione del fenomeno su due giornate: il teatro dell’incontro è quello della costellazione del Sagittario, ricchissima di stelle che però, considerata la luminosità della Luna, non emergerà bene dal fondo del cielo.
Si inizia la sera del primo di agosto, con la Luna quasi piena (fase del 97%) situata a circa 2° e mezzo a sud di Giove (mag. –2,7). Giove è molto brillante e appariscente, facilmente individuabile a occhio nudo, e non teme il bagliore lunare.
Il giorno dopo, 2 agosto, sempre alla stessa ora, i due pianeti si saranno spostati impercettibilmente sulla volta stellata mentre la Luna avrà compiuto un balzo consistente, andando ad avvicinarsi maggiormente a Saturno (mag. +0,1): si sarà posizionata a 4° 50’ a sudovest del pianeta, la cui luminosità, ben più tenue di quella di Giove, soffre un po’ della presenza della Luna, ormai quasi Piena.
Se decideremo di realizzare qualche scatto fotografico di questa congiunzione, forse sarà utile tenere a mente che agosto si chiuderà con una congiunzione analoga, e potrebbe essere interessante realizzare una composizione che metta in risalto lo spostamento dei soggetti primari nell’arco di un mese. In tal caso consigliamo di fotografare la congiunzione almeno dopo le 23, in modo da facilitare il confronto con la congiunzione di fine mese se osservata alle ore 22.

CONGIUNZIONE LUNA MARTE (9 AGOSTO 2020 00:00)

Alla mezzanotte del 9 agosto, quindi nella notte tra i giorni 8 e 9, potremo seguire una bella congiunzione tra la Luna (fase del 74%) e il pianeta Marte (mag. –1,3). Si tratta di una congiunzione analoga, almeno per i soggetti coinvolti, a quella dello scorso 12 luglio. Se però nella scorsa occasione i due astri formavano un allineamento verticale, questa volta Luna e Marte si presentano allineati in orizzontale, con la Luna posta a circa 4° 50’ a sudovest del pianeta e alta circa 10° sull’orizzonte est. All’orario consigliato, quindi, i due soggetti saranno ancora non troppo alti sull’orizzonte, consentendo di realizzare immagini che comprendano anche gli elementi del paesaggio, come sempre consigliamo per arricchire i propri scatti fotografici.
Se però vogliamo dedicarci all’osservazione della congiunzione nel momento di minimo avvicinamento, dovremo attendere le ore 4:00 dello stesso giorno, quando la Luna si troverà a poco meno di 3° a sudovest di Marte. In questo momento l’altezza dei due soggetti sarà di circa 50° sull’orizzonte sud e, volendo fotografarli in questa configurazione, per evitare di ottenere uno scatto in cui siano presenti solo i due astri, annegati in un “mare buio”, dovremo andare alla ricerca dei dettagli più alti di strutture architettoniche o le cime degli alberi per aggiungere dettaglio alla nostra fotografia.

CONGIUNZIONE LUNA VENERE (15 AGOSTO 2020 05:00)

La mattina del 15 agosto, senza dover affrontare una levataccia (parliamo delle 5:00 circa), potremo osservare, guardando a est, una classica ma sempre affascinante congiunzione tra una falce di Luna (fase del 18%) e il brillante pianeta Venere (mag. –4,4). La Luna si troverà a nord del pianeta, alto 30°, separato da esso di circa 5° 25’. Sarà una di quelle occasioni in cui il cielo ci apparirà decisamente tridimensionale. Sullo sfondo di un blu tenuemente rischiarato, potremo ammirare le stelle dei Gemelli, teatro dell’incontro, con le brillanti Castore (Alfa Geminorum, mag. +1,9) e Polluce (Beta Geminorum, mag. +1,2), più a est, sfondo su cui Venere ci apparirà decisamente staccato, per via della sua forte brillantezza. Anche la Luna contribuirà all’effetto, poiché, oltre alla sottile falce luminosa, ci apparirà delicatamente luminosa a causa della luce riflessa dalla Terra, un fenomeno detto “luce cinerea”. Sarà davvero un bel momento da immortalare in fotografia. Se preferite affrontare la sveglia presto la mattina, per vedere i due soggetti più bassi sull’orizzonte, considerate che Venere sorge poco prima delle ore 3:00.

CONGIUNZIONE LUNA GIOVE SATURNO (28/29 AGOSTO 2020 21:00)

Agosto si conclude come era iniziato, con una bella congiunzione su due giorni che vede coinvolti la Luna, Giove e Saturno. Valgono ovviamente gli stessi consigli dati per l’osservazione della congiunzione di inizio mese, anche se, inevitabilmente, variano le posizioni reciproche degli astri, così come la posizione rispetto all’orizzonte delle stelle di sfondo. In particolare, guardando verso sud, la sera del 28 agosto alle ore 21:00, vedremo la Luna (fase dell’82%) posizionarsi a 3°50’ a sudovest di Giove (mag. –2,6). I due astri saranno alti più di 22° sull’orizzonte.
Il giorno seguente, il 29 agosto alla medesima ora, la Luna (fase dell’88%) si sarà spostata per raggiungere e superare Saturno (mag. +0,3), ponendosi a circa 3° a sud del pianeta. Si tratta di una classica congiunzione tra Luna e pianeti, sempre interessante da osservare.
Se a inizio mese vi siete dedicati alla fotografia della prima congiunzione, riprendendo quell’immagine potrete ora apprezzare la netta variazione di posizione dei due pianeti, ovviamente con riferimento alle stelle dello sfondo. Da notare che, in particolare, non sarà ancora evidente l’appropinquarsi di Saturno a Giove, visto che dovremo attendere l’inversione del loro moto (in settembre) per vedere i due pianeti avvicinarsi reciprocamente, un avvicinamento che si farà via via più marcato nei prossimi mesi e sfocerà nella “grande congiunzione” di fine anno, in dicembre.

SCIAMI METEORICI

PERSEIDI (12/13 AGOSTO 2020)

Quando si pensa al cielo di agosto vengono subito in mente le stelle cadenti, anche se non è solo questo il periodo dell’anno in cui se ne vedono in gran quantità. Lo sciame che si presenta verso la metà di agosto e che sovrasta di gran lunga, almeno per notorietà, tutti gli altri è quello delle Perseidi, note anche come le “Lacrime di San Lorenzo“. Ogni anno c’è sempre grande attesa per questo sciame meteorico, soprattutto per chi non segue assiduamente i fenomeni del cielo. E così, per qualche giorno, lo spettacolo offerto dalle Perseidi riesce a focalizzare l’attenzione anche dei media generalisti, con il risultato che in migliaia, nella notte di San Lorenzo, rimangono con il naso all’insù, nella speranza di vedere qualche brillante meteora (e magari, come da tradizione popolare, esprimere un desiderio). Ma come si presenterà quest’anno lo sciame? Saranno lacrime o sorrisi?
L’origine apparente di questo sciame si trova nella costellazione del Perseo (da cui le meteore prendono il nome): il punto da cui apparentemente sembrano arrivare, chiamato radiante, si trova infatti nei pressi della stella Eta Persei (mag. +3,8) e vicino a Kappa Persei (mag. +4,8). Si veda la cartina per ottenere i riferimenti nel giorno del massimo.
Lo sciame sarà attivo, come sempre, per un periodo piuttosto lungo, dal 17 luglio al 24 agosto, ma il picco di attività si presenterà, come è noto, attorno alla notte intitolata a San Lorenzo. Nello specifico, per quest’anno il massimo è atteso nella giornata del 12 agosto, in orario diurno, tra le 15 e le 18 (orario locale), cosa che ci indurrà a compiere le nostre osservazioni nella notte tra il 12 e il 13 agosto.
Il periodo orbitale della cometa progenitrice dello sciame e che lo alimenta, la 109P/Swift-Tuttle, è di circa 130 anni (l’ultimo passaggio al perielio risale al 1992 ed è attesa nuovamente per il 2126) ma le Perseidi hanno prodotto una forte attività dal massimo primario avvenuto negli anni ’90. Attività intensa è stata osservata l’ultima volta nel 2016 con numerosi picchi dovuti a passaggi attraverso scie separate di polveri della cometa, con un passaggio rilevato anche nei dati del 2018. Un incontro con un filamento simile è previsto anche per il 2020 (Jenniskens, 2006), la cui posizione calcolata è vicina proprio al momento del massimo (12 agosto alle ore 12). Come gli anni scorsi, il rateo orario di meteore (ZHR) previsto è pari a 100: non potremo purtroppo aspettarci valori di ZHR di 400 come è avvenuto nel ’91 e nel ’92, ma ci sarà sicuramente di che gioire, visto che questo sciame difficilmente delude le aspettative.

Per quanto riguarda il disturbo lunare, bisogna segnalare che la fase di Ultimo Quarto sarà raggiunto l’11 agosto. Nella notte del massimo, la Luna (fase del 37%) sorgerà alle ore 1:00 circa (13 agosto) e si troverà nella costellazione del Toro, non a grande distanza dalla posizione del radiante nel Perseo, comportando quindi un certo disturbo. Dovremo quindi tentare le osservazioni nelle ore che precedono il sorgere della Luna che con il passare dei giorni sarà sempre più ritardato (così come la fase si farà più ridotta). Il disturbo si farà via via più ridotto ma anche la distanza temporale dal picco massimo sarà maggiore.

Le meteore iniziano a rendersi visibili ad altezze di 120-110 km e si spengono generalmente 20 km più in basso, attraversando gli strati della mesosfera a velocità decisamente elevate (60 km/ s). In gran parte sono di colore bianco-giallo, ma esiste una piccola fetta di meteore rosse, blu e verdi, di quest’ultimo colore specialmente se sono molto brillanti: quelle con luminosità superiore alla mag. 0 sono circa il 15%, e a cavallo del massimo più del 30% lascia una scia persistente.

Un’altra particolarità di questo sciame è il comportamento “a impulsi”: le meteore scendono molto spesso a gruppi per alcuni minuti, poi per un tempo maggiore l’attività sembra quasi arrestarsi. Probabilmente ciò è dovuto alla distribuzione delle polveri che le originano a “sacche” o “filamenti”.

Dove puntare lo sguardo

Per osservare o fotografare lo sciame, il consiglio è quello di puntare lo sguardo o la reflex a 35 gradi dal radiante, verso lo zenit, questo perché se inquadriamo direttamente la costellazione del Perseo la notte tra il 12 e il 13 agosto, la maggior parte delle meteore quasi sicuramente usciranno dalla nostra inquadratura. Forse riusciremmo comunque a riprendere le meteore più piccole o quelle che vengono direttamente verso di noi, ma quelle più persistenti, che sfioreranno maggiormente l’atmosfera, esploderanno in tutta la loro luminosità solo dopo aver fatto un tratto di cielo che quasi sicuramente uscirà dall’inquadratura se utilizziamo un obiettivo da 18 mm. Per riuscire a farle rientrare tutte, e ottenere magari quelle immagini a raggiera, tanto affascinanti, dovremmo disporre di un fisheye che può riprendere tutto il cielo in un unico scatto. Con questo tipo di obiettivo tuttavia avremmo delle distorsioni molto evidenti che a non tutti possono piacere…

Inquadrando quindi verso sud, ma quasi allo zenit, sarà più probabile riprendere le stelle cadenti più luminose. Ovviamente si deve essere fortunati e avere una notte senza Luna, che purtroppo come ben sappiamo rischiara molto il cielo e rende invisibili le meteore più deboli. È consigliabile impostare i tempi di posa di 20/25 secondi, sensibilità a ISO 4.000, con il diaframma alla massima apertura (f/3,5 o meglio f/2,8, f/1,8). In questo modo avremo la possibilità di avere un cielo abbastanza ricco di stelle e, se abbiamo la fortuna di assistere a una pioggia meteoritica sufficientemente importante, riusciremo a riprendere anche più di una meteora su ogni fotogramma. Ovviamente se ci sarà la Luna a disturbare la nostra ripresa dovremo avere l’accortezza di accorciare i tempi di posa a 8-10 secondi e diminuire gli ISO (mantenendo però valori almeno attorno a 800-1.000).

• Per tanti consigli di osservazione e ripresa, ma anche di sola lettura, si rimanda a una raccolta di risorse all’indirizzo http://bit.ly/coelum_perseidi

L’articolo completo è pubblicato su Coelum n.246 – 2020 alla pagina 162: Leggilo Online!

Source: Il Cielo di Luglio e Agosto | Coelum Astronomia

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