Il Cielo di Maggio 2020 « Coelum Astronomia

Il cielo di metà maggio si presenterà con le ultime propaggini delle costellazioni invernali quasi a volerci dare un ultimo saluto, un arrivederci alla prossima stagione fredda, mentre le costellazioni primaverili hanno ormai preso il sopravvento.

La cartina mostra l’aspetto del cielo alle ore (TMEC): 1 Mag > 01:00; 15 Mag > 00:00; 31 Mag > 23:00. Crediti Coelum Astronomia CC-BY

COSTELLAZIONI

A occidente, dunque, sarà facile riconoscere ancora le lucenti stelle che ci hanno tenuto compagnia nei mesi passati: le teste dei Gemelli, Castore e Polluce, il Cane Minore, con Procione, e l’Auriga, con la brillante Capella, decisamente declinanti e prossime al tramonto. Anche il Leone ha ormai già superato il suo periodo di massimo splendore annuale e lo vediamo dominare la parte occidentale del cielo.
Transitano in meridiano, come dicevamo, le costellazioni tipicamente primaverili, come la Vergine, con l’azzurra Spica, accompagnata dal Corvo e dal Boote con la brillante Arturo, mentre più in basso, vicino all’orizzonte sud, faranno capolino le stelle più settentrionali del Centauro (tra tutte, la luminosa Menkent).
Più a est, possiamo riconoscere l’inconfondibile profilo dello Scorpione e il luccichio rossastro di Antares che già annuncia l’arrivo delle costellazione estive (Ercole, Corona Borealis, Ofiuco e Aquila) che cominceranno ad alzarsi nella parte orientale del cielo.
Verso nordest sarà osservabile anche la Lira, con la fulgida Vega, seguita dal grande Cigno celeste con Deneb.
Come al solito, sul lato nord, dal basso verso l’alto vedremo Cassiopea, Cefeo, Lucertola e più a ovest la Lince, mente poco più in alto l’Orsa minore con la Stella polare quasi a mezzocielo. L’orizzonte nord sarà tuttavia dominato dall’Orsa Maggiore e dal Drago, quasi allo zenit.

➜ Il Cielo di maggio con la UAI: Supernovae e comete nel cielo di primavera

COSA OFFRE IL CIELO

IL SOLE

In maggio, il Sole si muoverà nella costellazione dell’Ariete fino al giorno 14, data in cui entrerà in quella del Toro. Nel corso del mese andrà avvicinandosi sempre più (+19° il 16 maggio) alle massime declinazioni positive; l’incremento rispetto al mese precedente (che è sempre più contenuto man mano che ci si avvicina alla culminazione del solstizio) porterà a un guadagno di quasi +7° sulla massima altezza al momento del passaggio in meridiano: da poco più di +63° a +70° per una località posta a 42° di latitudine.
Il Sole descriverà in cielo un arco diurno sempre più ampio, e la durata della notte astronomica si ridurrà quindi ulteriormente, passando da 6,3 a meno di 5 ore; il che significa che verso la metà del mese il Sole si manterrà di almeno 18° sotto l’orizzonte dalle 22:30 alle 3:45, unico periodo in cui sarà possibile dedicarsi alla fotografia e all’osservazione del cielo profondo.

PIANETI

Mercurio raggiunge Venere nel cielo della sera, dopo la prima decade del mese, interrompendo il monopolio del pianeta che dopo averci accompagnato come unico e brillante astro della sera comincia ora la sua fase discendente. Ma nessuna paura… per il mese di maggio sarà ancora ottimamente osservabile. Marte invece continua a migliorare le sue condizioni di osservabilità, assieme a Giove e Saturno, che da tempo ormai lo accompagnano nelle sorti. Tutti i pianeti visibili a occhio nudo ci regaleranno serate particolari, in cui osservarli in congiunzione tra loro o accompagnati dalla Luna.

Le serate principali in cui osservarli e maggiori dettagli e informazioni anche sui più distanti Urano e Nettuno, non visibili a occhio nudo, su pianeti nani e asteroidi, li trovate come sempre sul Cielo di Maggio all’interno del nuovo numero (sempre in formato digitale e gratuito! L’abbonamento serve solo per avvisarvi dei prossimi numeri, ma è gratuito anche quello).

Di seguito vengono fornite alcune indicazioni sulle condizioni di osservabilità dei pianeti per il mese di maggio 2020. Gli orari sono espressi in TMEC, cioè all’ora indicata dai nostri orologi.

MERCURIO

Mag. da –1,8 a 0; diam. da 5,1″ a 7,4″
Osservabile di sera dopo la prima decade
In Ariete fino a 5, poi in Toro fino al 29, e dopo in Gemelli.

In maggio, Mercurio promette di donarci una magnifica apparizione serale, probabilmente la migliore di tutto l’anno. Già si era mostrato fieramente a metà febbraio, ma in maggio si mostrerà ancora più spavaldo, risultando ben alto sull’orizzonte occidentale, sfuggendo parzialmente alle colorate luci del tramonto.
Dovremo però avere un pochino di pazienza perché l’inizio del mese, per il primo pianeta del Sistema Solare, avverrà in sordina, con Mercurio che raggiungerà la congiunzione superiore con il Sole il  4 Maggio, e la sua orbita raggiungerà il suo  nodo ascendente il giorno seguente, 5 Maggio.
Dopodiché il pianeta inizia la sua progressione positiva, rendendosi più facile da scorgere dopo il 10 maggio, giorno in cui si troverà anche all’afelio, ossia il punto della sua orbita più lontano dal Sole: in tale data passerà anche dalle stelle dell’Ariete a quelle del Toro.
A metà maggio, il piccolo pianeta tramonterà circa un’ora dopo il Sole, un ritardo che aumenterà via via con il passare dei giorni e che ci lascerà quasi due ore a fine mese per osservarlo, dopo il tramonto del Sole.
Il 22 maggio sarà in congiunzione con il brillante Venere, mentre il 29 maggio lascerà la costellazione del Toro per entrare fra le stelle dei Gemelli. .

VENERE

Mag. da –4,7 a –4,1; diam. da 38,8″ a 57,4″; fase da 25% a 0,6%
Osservabile tutto il mese dopo il tramonto, in Toro

Di sicuro Venere non ci ha delusi in questa sua apparizione nel cielo serale, altissimo sull’orizzonte occidentale e brillantissimo per tutta la serata fino al suo tramonto. Dobbiamo dire però che il meglio è ormai alle spalle. Ricordiamo anche la fantastica congiunzione con le Pleiadi dello scorso 4 aprile, una sorta di “canto del cigno”, prima di iniziare il declino. Ma non guardiamo il lato negativo e riconosciamo che in maggio le condizioni di osservabilità del pianeta saranno pur sempre eccellenti, praticamente fino a fine mese. Anzi dovremo proprio approfittarne per osservare e ammirare questo bellissimo pianeta, senza eccezioni, visto che Venere risulterà facile da rintracciare anche sotto i luminosi cieli delle città.
Se il pianeta ha impiegato mesi nella sua lenta scalata del cielo, guadagnando via via altezza sull’orizzonte al momento del tramonto del Sole, in maggio Venere precipiterà letteralmente: basti pensare il 15 del mese, al tramonto del Sole, il pianeta sarà alto quanto lo era a inizio gennaio. Il giorno 13 sarà stazionario, per iniziare poi il suo moto retrogrado.
A fine mese tramonterà poco dopo il Sole, con una differenza di appena 25 minuti (pochissimo se, per paragone, consideriamo le quasi 4 ore di inizio maggio). Tutto ciò è dovuto all’approssimarsi della congiunzione inferiore con il Sole del prossimo 3 giugno. Godiamoci Venere, quindi, finché possiamo!
Ricordiamo inoltre che il 22 maggio sarà in congiunzione con lo sfuggente Mercurio.

MARTE

Mag. da –2,4 a –2,6; diam. da 40,7″ a 44,5″
Osservabile nella seconda parte della notte, in Capricorno fino al 9, e dal 10 in poi in Acquario

Migliorano ancora le condizioni di osservabilità del Pianeta rosso durante il quinto mese dell’anno. Marte è uno dei pianeti che caratterizzano il cielo del mattino e, ormai, si può dire che sia osservabile proficuamente per tutta la seconda parte della notte, sorgendo a fine mese pochi minuti dopo le 2, con un anticipo sulla levata del Sole di circa 3 ore e mezza.
Lo troveremo, guardando verso sudest, tra le stelle del Capricorno fino al 9 maggio, giorno in cui varcherà i confini della costellazione dell’Acquario: ci apparirà, a occhio nudo, come una stellina dallo spiccato color arancione.
Al telescopio potremo già osservare qualche dettaglio della sua superficie. Anche il diametro apparente del pianeta è in costante aumento, così come la sua luminosità, con la magnitudine che a fine mese raggiungerà il valore zero.

GIOVE

Mag. da +0,4 a 0; diam. da 7,6″ a 9,2″
Osservabile nella seconda parte della notte, in Sagittario

Ottime le possibilità di osservare Giove in maggio, con il grande pianeta che farà capolino sull’orizzonte orientale a notte fonda, all’1:47 a inizio mese e che alla fine di maggio scavallerà addirittura la mezzanotte, sorgendo alle ore 23:44.
Questo è un segnale inequivocabile dell’avvicinarsi dell’opposizione al Sole, il periodo di migliore osservabilità, per la quale però dovremo attendere luglio
Intanto possiamo godere della visione di questo brillante pianeta, la cui magnitudine è sufficiente per farlo risaltare facilmente tra le stelle del Sagittario, costellazione in cui dimora per tutto il mese, anche sotto i cieli illuminati delle città.
Il giorno 14 maggiostazionario, per iniziare poi il suo moto retrogrado. Giove avrà al suo seguito anche i pianeti Saturno e Marte, un terzetto che caratterizza il cielo nella seconda parte della notte e che, soprattutto per ciò che riguarda la coppia Saturno e Giove, ci regalerà un bello spettacolo anche nei mesi a venire.

SATURNO

Mag. da +0,6 a +0,4; diam. da 38,6″ a 40,5″
Osservabile nella seconda parte della notte, in Capricorno.

Come per Giove, anche le condizioni di osservabilità di Saturno sono in miglioramento. In maggio, il grande pianeta con l’anello sorgerà pochi minuti dopo le 2 a inizio mese (quindi circa 4 ore prima del sorgere del Sole), seguendo a distanza di una quindicina di minuti Giove. Volgendo il nostro sguardo verso oriente, potremo riconoscerlo a occhio nudo come una stellina di magnitudine +0,5, entro i confini della costellazione del Capricorno, ove rimarrà per tutto il mese. Come abbiamo già avuto modo di dire, formerà insieme a Giove e Marte un bel trio da osservare e fotografare. Il giorno 11 sarà stazionario e inizierà poi il suo moto retrogrado. Il giorno 12 sarà inoltre in congiunzione con la Luna (fase del 75%).

URANO

Inosservabile (in Ariete)

In maggio Urano, dopo aver raggiunto la congiunzione con il Sole lo scorso 26 aprile, risulterà ancora sostanzialmente inosservabile. Quando sarà sopra l’orizzonte, il cielo sarà sempre decisamente troppo luminoso per riuscire a osservarlo. Dovremo attendere ancora.
Infatti, dovrebbe apparire fra le stelle dell’Ariete all’alba, sorgendo a inizio mese appena 6 minuti prima del Sole, e a fine mese solo 1:28′ prima dell’alba. Vista la sua tenue magnitudine (5.9), il pianeta non sarà dunque visibile in pieno crepuscolo mattutino, neanche con un potente strumento.

NETTUNO

Mag. +7,9; diam. da 2,2″ a 2,3″
Osservabile al mattino, in Acquario

Nettuno non è certo un soggetto semplice da osservare. Sappiamo inoltre che lo scorso 8 marzo era in congiunzione con il Sole, cosa che lo ha reso inosservabile nei mesi di lì a oggi.
In maggio, il remoto pianeta sorgerà al mattino seguendo i ben più luminosi Giove, Saturno e Marte (ma, a differenza di questi ultimi, sarà assolutamente impossibile da osservare a occhio nudo).
Tra le stelle dell’Acquario, Nettuno sorgerà a inizio maggio alle 4:13, quindi poco meno di 2 ore prima del Sole, anticipando la sua levata alle 2:17 a fine mese. Sarà proprio in questi ultimi giorni del mese in cui potremo cominciare ad osservarlo, con l’aiuto di un telescopio di diametro generoso.

ASTEROIDI

(52768) 1998 OR2

Gli amanti di osservazione asteroidale in maggio non troveranno numerosi target a cui dedicarsi.
Ciò non toglie che si possa comunque trovare qualche interessante “roccia spaziale” da osservare. Partiamo proprio da un particolare asteroide (di cui avrete sentito parlare in questi giorni, essendo giunto molto vicino alla Terra il 29 aprile, a una distanza di circa 0,042 UA), in opposizione il primo giorno di maggio. Stiamo parlando di (52768) 1998 OR2, un corpo appartenente alla famiglia AMOR, classificato come NEA (Near-Earth Asteroid) e come asteroide potenzialmente pericoloso per la Terra (PHA, Potentially Hazardous Asteroid).
Questo asteroide, scoperto il 24 luglio 1998 dal programma di osservazione NEAT (Near-Earth Asteroid Tracking), è stato a lungo studiato e osservato (sono disponibili anche osservazioni radio compiute da Arecibo, di cui vediamo un’immagine a sinistra) tanto da poter determinare con sicurezza la sua orbita, escludendo un possibile impatto con il nostro pianeta entro un arco temporale di alcuni secoli.
È un corpo di diametro compreso tra i 1.200 e i 3.700 metri e piuttosto luminoso: nel giorno dell’opposizione raggiungerà la magnitudine +10,8 e lo troveremo nella costellazione dell’Idra, a una distanza dalla Terra di appena 0,044 UA. Non sarà facile osservarlo, tuttavia, in quanto si troverà molto basso sull’orizzonte a mezzanotte.

(42) ISIS

Il secondo bersaglio che proponiamo è un asteroide sicuramente più “convenzionale” del primo, (42) Isis, in opposizione rispetto al Sole il giorno 23 maggio. Lo troveremo, nel giorno dell’opposizione, in viaggio tra le stelle dello Scorpione, a una distanza dalla Terra di 1,219 UA. La magnitudine raggiunta sarà pari a +10.
Isis è un grande asteroide appartenente alla Fascia Principale e misura circa 110 km di diametro. Per la verità, osservazioni condotte nel tempo hanno determinato che questo corpo ha una forma oblunga e irregolare.
Venne scoperto dall’astronomo inglese Norman Robert Pogson il 23 maggio 1856 mentre lavorava come assistente e studioso di stelle variabili presso il Radcliffe Observatory di Oxford. Questa scoperta gli valse l’attribuzione della prestigiosa medaglia Lalande, un premio conferito dall’Accademia delle Scienze di Francia per importanti progressi compiuti in campo astronomico. Per Pogson questo fu il primo di ben otto asteroidi individuati.
Il nome, conferito da Manuel John Johnson, direttore del Radcliffe Observatory, è stato scelto in onore di Iside, dea egizia della maternità e della fertilità, ma potrebbe essere anche un omaggio alla figlia dello scopritore, Isis (Elizabeth) Pogson. Inoltre, Isis è anche il nome del tratto del Tamigi che scorre attraverso Oxford.

(349) DEMBOWSKA

Per concludere, ricordiamo velocemente anche l’opposizione di (349) Dembowska (mag. +10,2) il 11 maggio, visibile fra le stelle della Bilancia alle ore 22:52.(dist. Terra = 2,129 UA; m = +10,2; el. = 176°).
(349) Dembowska è un asteroide della fascia principale del diametro medio di circa 139,77 km. Scoperto nel 1892, presenta un’orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 2,9248431 UA e da un’eccentricità di 0,0879303, inclinata di 8,25659° rispetto all’eclittica. Il nome dell’asteroide è dedicato all’astronomo italiano Ercole Dembowski.
I dettagli e altri eventi di nota riguardanti gli asteroidi li trovate come di consueto nella guida osservativa “giorno per giorno”.

FALCI DI LUNA

Piccola falce di Luna in fase 2,6% di Andrea Rapposelli. PhotoCoelum

Per quanto riguarda le sottili falci di Luna e la ripresa della luce cinerea della Luna, l’appuntamento è prima dell’alba il 19 e 20 maggio e, dopo il Novilunio, alla sera, accompagnata da Venere e Mercurio,  il 23 e 24 maggio.
Per maggiori dettagli su orari e formazioni lunari da osservare al terminatore sulle falci di Luna, anche con l’aiuto di uno strumento, potete consultare la sezione dedicata a cura di Francesco Badalotti.
Il primo appuntamento è fissato per la tarda nottata del 19 maggio quando alle ore 04:36 sorgerà una falce di 26 giorni fra le stelle della costellazione dei Pesci. Estremamente ridotta la finestra osservativa ma sufficiente per una veloce carrellata tra le rispettive cuspidi nord e sud e sugli scuri basalti di Procellarum, in contrasto con le chiare anortositi del settore sudovest con l’inconfondibile “isola nera” del cratere Grimaldi in prossimità dell’equatore lunare.
La nottata seguente, il 20 maggio, sorgerà alle 04:57 una sottile falce di 27 giorni che, considerata la vicinanza al sorgere del Sole, andrà rapidamente osservata e/o ripresa applicando le ormai note e indispensabili condizioni di sicurezza, in ogni caso appena sorta e sulla linea dell’orizzonte.

Passando ora alla Luna Crescente, l’appuntamento è per la serata del 23 maggio con una sottile falce di 1 giorno, che già alle 21:43 scenderà sotto l’orizzonte lasciando ben poco spazio alla sua eventuale osservazione, seguita nell’ordine dai pianeti Venere (distanza 6°) e Mercurio (distanza 8°).
La seguente serata, il 24 maggio, appuntamento con una falce di 2 giorni che alle ore 21:30 individueremo a un’altezza iniziale di +10° in attesa del suo tramonto previsto per le 22:45 preceduta dal pianeta Venere (distanza di 8°) e affiancata dal pianeta Mercurio (distanza di 4°). L’osservazione di questa falce consisterà principalmente nello scandagliare una fascia estremamente ristretta di suolo lunare limitata a est dal bordo orientale e a ovest dal terminatore. La sera del 25 maggio invece, dalle ore 21:30 circa potremo dedicarci a una falce lunare di 3 giorni a un’altezza iniziale di +19° in attesa del suo tramonto previsto per le 23:43 fra le stelle della costellazione dei Gemelli. Gli eventuali osservatori di questa interessante e comoda falce potranno andare alla ricerca di una grande quantità di dettagli lungo il settore orientale del nostro satellite con la possibilità di effettuare osservazioni anche in alta risoluzione dell’area del mare Crisium per poi passare ai grandi crateri lungo il margine est del mare Fecunditatis fino alle cuspidi nord e sud.
Come sempre per questa tipologia di osservazioni, oltre agli ormai noti parametri osservativi, risulterà determinante disporre di un orizzonte il più possibile libero da ostacoli e sperare nella clemenza delle condizioni meteorologiche.

Continua poi l’esplorazione delle formazioni lunari nell’arco del mese con

COMETE

Purtroppo la cometa visibile a occhio nudo che attendavamo si è disgregata… ma ne è stata scoperta un’altra che, anche se con più difficoltà, potrebbe mostrarsi bassa nel cielo da metà maggio in poi. Di sicuro per gli astrofotografi più esperti sarà un obiettivo da non mancare in ogni caso.

➜ Comete. La triste fine della ATLAS ma attesa per la Swan

ALTRO…

Questo mese poi ci congratuliamo con il gruppo di cacciatori di Supernovae dell’Osservatorio di Monte Baldo e targata ISSP. In un periodo sempre più avaro di scoperte amatoriali, hanno messo nel loro canestro la prima supernova scoperta in Italia del 2020.

➜ Supernovae Finalmente! La prima scoperta in Italia nel 2020

E ancora su Coelum astronomia 244

➜ Venere a spasso per il cielo incontra le Pleiadi gli scatti di Giorgia Hofer e a seguire la gallery dedicata a Venere e Pleiadi con le più belle immagini dei nostri lettori!

➜ La Luna di Maggio 2020
e una guida per l’osservazione del settore sud verso nord (II parte).

Leggi le indicazioni di Giuseppe Petricca sui principali passaggi della ISS con una serie di transiti serali a metà mese da non perdere!

e il Calendario di tutti gli eventi di aprile 2020, giorno per giorno con l’immagine di fondo dedicata al 30esimo compleanno del Telescopio Spaziale Hubble!

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Source: Il Cielo di Maggio 2020 « Coelum Astronomia

Sant’Emidio, non possono infatti rifiutarsi viagra di vendere ciò che la legge riconosce come medicinali leggi di più. Secondo quanto riscontrato quotidianamente dai pazienti, la cui forza lavoro conta su poco Cialis meno di 14.
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