Il cielo di Ottobre 2020 | MEDIA INAF

È un oggetto celeste davvero ricco di sorprese NGC 7793, una galassia a spirale che si trova a quasi 13 milioni di anni luce da noi in direzione della costellazione dello Scultore, che transita piuttosto bassa sull’orizzonte meridionale in queste sere di ottobre.
Visibile a patto di usare un discreto telescopio, NGC 7793 è una delle galassie più brillanti del Gruppo dello Scultore, un agglomerato di galassie tra i più prossimi al Gruppo Locale a cui appartiene la nostra galassia. A differenza delle galassie a spirale classiche, NGC 7793 non mostra una evidente presenza di bracci e la sua forma è ulteriormente offuscata da notevoli quantità di polvere al suo interno.
Recentemente gli astronomi hanno scoperto che questa galassia ospita un microquasar, ovvero un buco nero attivo situato non nel suo centro ma più defilato, nel disco galattico.
Ma non finisce qui: qualche anno fa ricercatori dell’INAF hanno scoperto nella galassia anche una pulsar ultraluminosa, all’epoca quella con la più alta velocità di rotazione misurata tra gli oggetti celesti della sua categoria, compiendo un giro completo in meno di mezzo secondo.

Ma lasciamo NGC 7793 e diamo ora uno sguardo al cielo serale del mese di ottobre.
Ad est comincia ad apparire il Toro e l’Auriga con il luminoso ammasso delle Pleiadi. Più in alto Perseo, l’Ariete e Andromeda.
Verso sud, al di sopra della costellazione del Pesce Australe, ci sono il Capricorno, l’Acquario i Pesci e il Pegaso.
Verso ovest vanno tramontando le tre costellazioni che hanno dominato il cielo estivo, e cioè l’Aquila, la Lira e il Cigno.
In direzione del nord infine, l’Orsa Maggiore è bassa sull’orizzonte, mentre più in alto ci sono il Drago, Cefeo, Cassiopea e la Giraffa.

Sul fronte dei pianeti, si può tentare l’osservazione di Mercurio a inizio mese, subito dopo il tramonto, basso verso ovest. Con il passare dei giorni, il pianeta diventa inosservabile per il suo avvicinamento al Sole, col quale sarà in congiunzione il 25.
Venere continua ad essere ben visibile nelle ore che precedono l’alba, luminosissimo verso est.
Veniamo poi al terzetto planetario che caratterizzerà i cieli serali di ottobre. L’attore protagonista è senz’altro Marte, che il 13 si troverà in opposizione e quindi sarà visibile per tutto l’arco della notte. Il Pianeta rosso sarà alla distanza minima dalla Terra il 6 portandolo ad essere per alcune settimane addirittura più luminoso di Giove.
questo pianeta gli conferirà una maggiore luminosità Giove, appunto, è facilmente osservabile nella prima parte della notte, verso sud ovest. Completa il trio Saturno, piuttosto prossimo nel cielo a Giove e leggermente più alto, condizione che gli consente un maggior periodo di visibilità, prima di tramontare a sud ovest.

La luna che questo mese sarà due volte piena, il 1° e il 31, e nuova il 16, ci regalerà delle interessanti congiunzioni planetarie:
Il 2 e 3 ottobre si troverà vicina a Marte, il 14 mattina, prima dell’alba, sarà prossima a Venere.
Nelle notti del 22 e 23 il nostro satellite naturale si troverà in congiunzione con Giove e Saturno.
Infine il 29, concederà il bis con Marte, fenomeno praticamente visibile per tutta la notte, nuvole permettendo.

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