{"id":2578,"date":"2016-03-01T18:21:51","date_gmt":"2016-03-01T17:21:51","guid":{"rendered":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?page_id=2578"},"modified":"2020-07-09T16:23:33","modified_gmt":"2020-07-09T14:23:33","slug":"transito-di-mercurio-2016","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?page_id=2578","title":{"rendered":"Transito di Mercurio 9 Maggio 2016"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/MERCU6.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2580\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/MERCU6.jpg\" alt=\"MERCU6\" width=\"540\" height=\"395\" \/><\/a>In Astronomia, si definisce <strong>Transito<\/strong> di un corpo celeste su un altro l\u2019occultazione parziale o totale del primo corpo sul secondo.<br \/>\nSe Il corpo occultante ha un diametro apparente comparabile con il secondo il transito viene detto <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Eclissi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>eclissi<\/strong><\/a>, mentre se il corpo occultato \u00e8 una stella distante (diversa dal Sole) e il corpo occultante (Luna, pianeta, corpo minore\u2026) ha diametro maggiore della stella occultata viene detto <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Occultazione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>occultazione<\/strong><\/a>.<br \/>\nPer essere pi\u00f9 chiari, possiamo usare La definizione ufficiale di occultazione: l&#8217;<em><strong>occultazione<\/strong><\/em> <i>\u00e8 l&#8217;oscuramento di un corpo celeste da parte di un altro di maggiore diametro apparente: in modo speciale \u00e8 il passaggio della <strong><a title=\"Luna\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Luna\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Luna<\/a><\/strong> davanti una <strong><a title=\"Stella\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stella\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">stella<\/a><\/strong> o un <strong><a title=\"Pianeta\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pianeta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">pianeta<\/a><\/strong>, oppure \u00e8 la scomparsa di un satellite dietro il disco del suo primario. Se la principale sorgente di illuminazione di un corpo riflettente \u00e8 interrotta dall&#8217;occultazione, il fenomeno \u00e8 anche chiamato eclisse. L&#8217;occultazione del Sole da parte della Luna \u00e8 una eclisse solare (<span class=\"reference-text\">P. Kenneth Seidelmann, Explanatory Supplement to The Astronomical Almanac, Mill Valley, California, University Science Books, 1992, <b>p. 733<\/b><\/span>)<\/i><\/p>\n<p>Ci riferiamo al <em><strong>transito<\/strong> propriamente detto solo quando il diametro apparente del corpo occultante \u00e8 di dimensioni molto minori del corpo occultato<\/em>, e per semplicit\u00e0 consideriamo solo i transiti visibili dal nostro pianeta.<\/p>\n<p>Sulla Terra possiamo visualizzare due tipi di transiti (limitandoci a quelli che avvengono dinanzi a una stella): il primo \u00e8 quello di pianeti extrasolari davanti alla loro stella, e le informazioni che ricaviamo da questi sono fondamentali per stabilire la natura e le dimensioni del pianeta occultante: infatti un primo metodo di rilevazione di questi pianeti consiste nel rilevare, seppur indirettamente, tali transiti, mediante piccole variazioni periodiche della luminosit\u00e0 della stella.<br \/>\nUn secondo tipo di transiti osservabili dalla terra avviene dinanzi al nostro Sole ad opera di pianeti. Giacch\u00e9 vi sia un transito il pianeta deve per forza interporsi fra noi e la nostra stella, il pianeta in questione deve essere per forza interno, quindi non pu\u00f2 essere altri che <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Mercurio_%28astronomia%29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Mercurio<\/strong><\/a> o <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Venere_%28astronomia%29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Venere<\/strong><\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_2582\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/047c7b52719e2aca4e1c9687a20ad373.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2582\" class=\"wp-image-2582 size-full\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/047c7b52719e2aca4e1c9687a20ad373.jpg\" alt=\"047c7b52719e2aca4e1c9687a20ad373\" width=\"600\" height=\"382\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2582\" class=\"wp-caption-text\">Fig.1 &#8211; Transito del pianeta Mercurio davanti al sole, fortemente ingrandito. Riportato alle dimensioni reali il pianeta appare poco meno di un puntino.<\/p><\/div>\n<p>Il <strong>transito di Mercurio dinanzi al Sole<\/strong> \u00e8 pi\u00f9 frequente del corrispondente transito di Venere, per via del minore <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Periodo_di_rivoluzione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>periodo di rivoluzione<\/strong><\/a> del primo pianeta del Sistema Solare, in virt\u00f9 della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Leggi_di_Keplero#Terza_Legge_.28Legge_dei_periodi.2C_1619.29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>terza legge di Keplero<\/strong><\/a>.<br \/>\nTuttavia, il primo transito \u00e8 pi\u00f9 difficilmente visibile del secondo, e pu\u00f2 essere visualizzato solo con l\u2019ausilio di apposita strumentazione,<span style=\"color: #ff0000;\"><strong> CORREDATA DEGLI INDISPENSABILI FILTRI E PROTEZIONI OPPORTUNI, giacch\u00e9 OSSERVARE AD OCCHIO NUDO IL DISCO SOLARE PUO\u2019 PROCURARE DANNI IRREPARABILI ALLA VISTA<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p>Questo per la maggiore distanza, e le minori dimensioni, di Mercurio rispetto a Venere, che fa si che il diametro apparente del primo pianeta (13&#8221; in congiunzione) sia notevolmente pi\u00f9 piccolo del secondo (66&#8221; in congiunzione), ragion per cui si vedr\u00e0 un minuscolo puntino che transiter\u00e0 sul disco solare (vedi Figura 1), e per vedere questo occorre dotarsi almeno di un buon binocolo, <em><strong>naturalmente equipaggiato dei suddetti filtri<\/strong><\/em>: dunque <em><strong>l\u2019uso di occhiali da saldatore o radiografie usate \u00e8 sconsigliato, anzitutto perch\u00e9 generalmente non sicure, in secondo luogo non si riuscir\u00e0 a rilevare correttamente il passaggio del pianeta interno sul disco solare<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p>Se le orbite della Terra e di Mercurio fossero complanari, dovremmo osservare un transito ogni 114 giorni, corrispondente al periodo intercorrente fra due <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Congiunzione_%28astronomia%29#Pianeti_interni\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><em><strong>congiunzioni inferiori<\/strong><\/em><\/a> di Mercurio, dove <em>la congiunzione inferiore (per un pianeta interno) \u00e8 l\u2019interposizione del pianeta fra la terra e il Sole, ovvero una configurazione del tipo Sole &#8211; pianeta &#8211; terra<\/em> (quando \u00e8 il pianeta a trovarsi dietro la terra, la congiunzione \u00e8 detta superiore).<\/p>\n<div id=\"attachment_2584\" style=\"width: 587px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/orbita2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2584\" class=\"wp-image-2584 size-full\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/orbita2.jpg\" alt=\"orbita2\" width=\"587\" height=\"209\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2584\" class=\"wp-caption-text\">Fig. 2 &#8211; Inclinazione (7\u00b0) dell&#8217;orbita di mercurio rispetto al piano dell&#8217;eclittica, che \u00e8 il piano ove giace l&#8217;orbita terrestre.<\/p><\/div>\n<p>Ma il piano ove giace l\u2019orbita di Mercurio \u00e8 inclinato di circa 7\u00b0 rispetto al piano dell\u2019orbita terrestre (detto Eclittica), dunque, affinch\u00e9 il pianeta interno sia visibile dinanzi al disco solare occorre che l\u2019orbita di Mercurio si trovi in prossimit\u00e0 dell\u2019intersezione fra il suo piano orbitale e l\u2019eclittica stessa (fig. 2). Questo avviene in due soli punti, detti nodi, e questo passaggio ai nodi si verifica esattamente due volte l\u2019anno: nel mese di Maggio, ove il pianeta passa da sopra a sotto l\u2019eclittica (nodo discendente), e nel mese di Novembre, quando il pianeta sale al disopra del piano orbitale terrestre (nodo ascendente).<br \/>\nDunque, affinch\u00e9 vi sia un transito, devono verificarsi simultaneamente i seguenti eventi:<\/p>\n<p><em><strong>1) il pianeta deve trovarsi in congiunzione inferiore con il Sole (configurazione Terra &#8211; Mercurio &#8211; Sole)<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> 2) il pianeta deve passare in prossimit\u00e0 dei nodi.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Inoltre, giacch\u00e9 nei transiti di maggio il pianeta si trova in prossimit\u00e0 del suo afelio, cio\u00e8 del punto della sua orbita pi\u00f9 lontano dal Sole, per le leggi di Keplero la sua velocit\u00e0 \u00e8 minima, quindi il pianeta \u201csi trattiene\u201d pi\u00f9 a lungo dinanzi il disco solare, perci\u00f2 la durata del transito \u00e8 pi\u00f9 lunga rispetto a quella di novembre, ove invece Mercurio si trova prossimo al suo perielio (punto dell\u2019orbita pi\u00f9 vicino al Sole e pianeta a velocit\u00e0 massima). Per contro, le dimensioni apparenti del pianeta saranno minori rispetto al transito di novembre, proprio perch\u00e9 pi\u00f9 distante dal Sole, e inoltre i transiti di novembre saranno anche pi\u00f9 frequenti di quelli di maggio, giacch\u00e9 la porzione dell\u2019orbita ricoperta durante il transito \u00e8 pi\u00f9 grande a novembre che a maggio, seppure percorsa molto pi\u00f9 velocemente.<\/p>\n<p><em><strong>Ma ogni quanto tempo avvengono tali transiti?<\/strong><\/em><br \/>\nPer la prima condizione, il pianeta si trova in congiunzione inferiore ogni 116 giorni (88 giorni=periodo di rivoluzione di Mercurio + 28 gg. terrestri residui affinch\u00e9 il pianeta interno raggiunga la congiungente Sole &#8211; terra). Questo tempo \u00e8 denominato <em><strong>periodo sinodico di Mercurio<\/strong><\/em>.<br \/>\nMa la seconda condizione si verifica, contemporaneamente alla prima, meno frequentemente, facendo s\u00ec che tale evento risulti pi\u00f9 raro, proprio per via dell\u2019inclinazione orbitale che abbiamo poc\u2019anzi accennato.<br \/>\nCon qualche calcolo si ricava che i transiti di novembre possono avvenire mediamente <em><strong>ogni 7, 13 o 33 anni,<\/strong><\/em> mentre quelli di maggio, meno frequenti, ogni <em><strong>13, 33 o 46 anni<\/strong><\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_2586\" style=\"width: 673px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tmerc_1.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2586\" class=\"wp-image-2586\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tmerc_1.gif\" alt=\"tmerc_1\" width=\"673\" height=\"297\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2586\" class=\"wp-caption-text\">Fig. 3 &#8211; Orari del transito riferito alle coordinate di Viareggio<\/p><\/div>\n<p>Il prossimo <span style=\"color: #ff0000;\"><em><strong>9 Maggio 2016<\/strong><\/em><\/span> (Fig. 3, con riferimento alle coordinate di Viareggio) si verificher\u00e0 un transito abbastanza lungo (pi\u00f9 di 7 ore), visibile finalmente alle nostre latitudini (vedi Fig. 4, mappa di visibilit\u00e0, tratta dal sito <a href=\"http:\/\/www.venus-transit.de\/Mercury2016\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>venus-transit.de<\/strong><\/a>) comodo da osservare (tempo permettendo\u2026) giacch\u00e9 si potr\u00e0 visualizzare nel pomeriggio.<\/p>\n<div id=\"attachment_2587\" style=\"width: 623px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/overlay.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2587\" class=\"wp-image-2587 size-full\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/overlay.jpg\" alt=\"overlay\" width=\"623\" height=\"321\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2587\" class=\"wp-caption-text\">Fig. 4 &#8211; Mappa di visibilit\u00e0 del transito: nella zona in chiaro \u00e8 visibile totalmente durante il giorno, nella zona leggermente ombreggiata \u00e8 visibile parzialmente (a sinistra si vede solo la parte finale, a destra quella iniziale), nella zona pi\u00f9 ombreggiata non \u00e8 visibile. Credits: <em><strong><a href=\"http:\/\/www.venus-transit.de\/Mercury2016\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.venus-transit.de\/Mercury2016\/index.html<\/a><\/strong><\/em><\/p><\/div>\n<p>Questi i valori per le coordinate di Torino (<em><strong>45\u00b0.1, 7\u00b0.68<\/strong><\/em>):<\/p>\n<p>1.o contatto (C1) 13:12 +62\u00b018\u2019<\/p>\n<p>2.o contatto (C2) 13:15 +62\u00b021\u2019<\/p>\n<p>Centro (Dm) 16:56 +38\u00b031\u2019<\/p>\n<p>3.o contatto (C3) 20:37 +00\u00b026\u2019<\/p>\n<p>4.o contatto (C4) 20:40 -00\u00b004\u2019<\/p>\n<p>I nomi dei contatti sono meglio spiegati dalla Fig. 5 qui sotto riportata:<\/p>\n<div id=\"attachment_2588\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/TMerc.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2588\" class=\"wp-image-2588 size-full\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/TMerc.gif\" alt=\"TMerc\" width=\"250\" height=\"213\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-2588\" class=\"wp-caption-text\">Fig. 5 &#8211; Traiettoria apparente e contatti del transito di Mercurio 2016<\/p><\/div>\n<p>E qui sotto riportiamo gli orari dei transiti espressi in tempo universale (UTC) (Credits: <em><strong><a href=\"http:\/\/www.venus-transit.de\/Mercury2016\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.venus-transit.de\/Mercury2016\/index.html<\/a><\/strong><\/em>)<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/NKOprJc.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-2589\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/NKOprJc.png\" alt=\"NKOprJc\" width=\"716\" height=\"523\" \/><\/a>E infine, qui sotto una piccola simulazione animata di come dovrebbe essere il transito:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"embed-container\"><iframe width='750' height='468' src='https:\/\/videopress.com\/embed\/6xhcUMso?hd=0' frameborder='0' allowfullscreen><\/iframe><script src='https:\/\/v0.wordpress.com\/js\/next\/videopress-iframe.js?m=1435166243'><\/script><\/div>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/videopress.com\/embed\/6xhcUMso\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<script src=\"https:\/\/videopress.com\/videopress-iframe.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Astronomia, si definisce Transito di un corpo celeste su un altro l\u2019occultazione parziale o totale del primo corpo sul secondo. 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