{"id":10382,"date":"2022-05-13T16:55:46","date_gmt":"2022-05-13T14:55:46","guid":{"rendered":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=10382"},"modified":"2022-05-13T16:55:47","modified_gmt":"2022-05-13T14:55:47","slug":"non-ci-sono-piu-i-venti-da-buchi-neri-di-una-volta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=10382","title":{"rendered":"Non ci sono pi\u00f9 i v\u00e8nti da buchi neri di una volta"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.bh1_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.bh1_-1024x691.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10383\" width=\"440\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.bh1_-1024x691.jpg 1024w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.bh1_-300x203.jpg 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.bh1_-768x518.jpg 768w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.bh1_-750x506.jpg 750w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.bh1_.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px\" \/><\/a><figcaption>Questa impressione artistica mostra l&#8217;involucro esterno di un buco nero supermassiccio posto al centro della galassia attivay <strong>NGC 3783<\/strong> della costellazione australe del  Centaurus (Centauro). Le nuove osservazioni svolte con i&#8217;interferometro <strong>VLTI<\/strong> (Very Large Telescope Interferometer) all&#8217;osservatorio ESO Paranal in Cile hanno rilevato non solo il consueto toro di polveri attorno al buco nero, ma anche il vento provocato dallla materia fredda delle regioni polari.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel <em>primo miliardo di anni di vita<\/em> dell\u2019universo, i <strong>venti scatenati dai <em>buchi neri supermassicci<\/em><\/strong> al centro delle galassie erano <strong>molto pi\u00f9 frequenti e pi\u00f9 potenti<\/strong> rispetto a quelli osservati nelle galassie odierne, circa tredici miliardi di anni pi\u00f9 tardi. <em>Questi venti sarebbero cos\u00ec poderosi da <strong>rallentare la crescita degli stessi buchi neri da cui hanno origine<\/strong><\/em>. Sono i risultati dello studio guidato da tre ricercatrici dell\u2019<em>Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) di Trieste<\/em>, pubblicati oggi sulla rivista <em><strong>Nature<\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il lavoro \u00e8 basato sulle osservazioni di <strong>30 quasar<\/strong> \u2013 sorgenti puntiformi dalla luminosit\u00e0 molto elevata, al centro di galassie lontanissime, la cui emissione deriva dall\u2019attivit\u00e0 intensa dei loro buchi neri supermassicci centrali che risucchiano la materia circostante \u2013 ottenute con il<strong> <a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/tag\/vlt\/\">Very Large Telescope<\/a><\/strong> (Vlt) presso l\u2019<em>Osservatorio di Paranal dell\u2019Eso in Cile<\/em>. Le galassie che ospitano questi quasar sono state osservate all\u2019<strong>alba del cosmo<\/strong>, quando l\u2019<em>universo aveva tra 500 milioni e un miliardo di anni di et\u00e0<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAbbiamo misurato per la prima volta la frazione di quasar nell\u2019<strong>universo giovane<\/strong> che esibisce venti generati dai buchi neri\u00bb, dice <strong>Manuela Bischetti<\/strong>, ricercatrice Inaf a Trieste e prima autrice del nuovo studio. \u00abA differenza di quanto si osserva nell\u2019universo pi\u00f9 vicino a noi, abbiamo scoperto che i <em>venti prodotti dai buchi neri nell\u2019universo giovane sono molto frequenti, hanno grandi velocit\u00e0, pari fino al 17 per cento della velocit\u00e0 della luce, ed immettono grandi quantit\u00e0 di energia nella galassia che li ospita<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Circa la met\u00e0 dei quasar osservati in questa ricerca mostra la presenza di <em>venti da buchi neri<\/em>, che risultano dunque molto pi\u00f9 frequenti rispetto a quelli noti nei <em>quasar del cosmo a noi pi\u00f9 vicino<\/em> \u2013 ovvero quando <em>l\u2019universo aveva circa quattro miliardi di anni di et\u00e0 \u2013 oltre a essere oltre 20 volte pi\u00f9 potenti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLe osservazioni dei <em>buchi neri nell\u2019universo giovane mostrano che essi crescono pi\u00f9 velocemente delle galassie che li ospitano<\/em>, mentre nell\u2019<em>universo vicino a noi sappiamo che buchi neri e galassie co-evolvono<\/em>\u00bb, aggiunge la coautrice <strong>Chiara Feruglio<\/strong>, ricercatrice Inaf a Trieste. \u00abQuesto implica che <strong>ad una certa epoca dell\u2019universo sia intervenuto un meccanismo responsabile del rallentamento della crescita dei buchi neri<\/strong>. Le nostre osservazioni ci hanno permesso di identificare tale meccanismo nei v<em>enti generati dai buchi neri quando l\u2019univ<\/em>erso aveva 0,5\u20131 miliardo di anni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.D_Odorico-Bischetti-Feruglio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.D_Odorico-Bischetti-Feruglio-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10384\" width=\"471\" height=\"353\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.D_Odorico-Bischetti-Feruglio-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.D_Odorico-Bischetti-Feruglio-300x225.jpg 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.D_Odorico-Bischetti-Feruglio-768x576.jpg 768w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.D_Odorico-Bischetti-Feruglio-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.D_Odorico-Bischetti-Feruglio-750x563.jpg 750w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.D_Odorico-Bischetti-Feruglio.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 471px) 100vw, 471px\" \/><\/a><figcaption>Le ricercatrici Valentina D\u2019Odorico (sinistra), Manuela Bischetti (centro) e Chiara Feruglio (destra). Crediti: Inaf<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L\u2019energia iniettata dai venti sarebbe dunque in grado di arrestare l\u2019accrescimento di nuova materia sul buco nero<\/strong>, rallentandone la crescita e dando inizio ad una<em> fase di \u2018evoluzione comune\u2019 tra il buco nero e la sua galassia ospite<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abQuesto studio ci ha permesso di identificare l\u2019epoca nella storia dell\u2019universo in cui l\u2019<em>impatto dei venti generati dai buchi neri inizia ad essere significativo<\/em>\u00bb, nota Bischetti. \u00abQuesto ha un grosso impatto per quanto riguarda la nostra conoscenza delle <strong>fasi iniziali di crescita dei buchi neri e delle galassie che li ospitano<\/strong>, ponendo dei <em>vincoli stringenti ai modelli di formazione delle prime galassie\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scoperta, del tutto inaspettata, \u00e8 stata possibile grazie ai dati di alta qualit\u00e0 forniti dallo strumento <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/X-shooter\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>X-shooter<\/strong><\/a> montato sul <strong>Vlt<\/strong>, nell\u2019ambito di un grande programma Eso per un totale di circa 250 ore di osservazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab<em>I quasar osservati sono tra gli oggetti pi\u00f9 luminosi osservabili nell\u2019universo primordiale, ma a causa della loro distanza sono piuttosto deboli in termini di magnitudine osservata<\/em>\u00bb, spiega la coautrice <strong>Valentina D\u2019Odorico<\/strong> dell\u2019Inaf di Trieste, affiliata alla <em>Scuola Normale Superiore di Pisa<\/em> e del programma osservativo su cui si basa lo studio. \u00abIl grande investimento di tempo dedicato all\u2019osservazione di questi oggetti e le capacit\u00e0 uniche di X-shooter in termini di efficienza, intervallo di lunghezza d\u2019onda coperto e potere risolutivo ci hanno permesso di ottenere spettri di ottima qualit\u00e0 che hanno consentito questo interessante risultato\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.Sketch-venti-buchi-neri.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"558\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.Sketch-venti-buchi-neri-1024x558.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-10385\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.Sketch-venti-buchi-neri-1024x558.jpg 1024w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.Sketch-venti-buchi-neri-300x163.jpg 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.Sketch-venti-buchi-neri-768x418.jpg 768w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.Sketch-venti-buchi-neri-750x409.jpg 750w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220511.Sketch-venti-buchi-neri.jpg 1514w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>Diagramma che illustra l\u2019ambiente in cui si generano i venti prodotti dai buchi neri supermassicci. Crediti: Inaf\/M. Bischetti et al.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDa alcuni anni c\u2019erano indizi che i <strong>buchi neri un miliardo di volte pi\u00f9 massicci del Sole<\/strong>, al centro di enormi galassie formatesi quando l\u2019universo era ancora nella sua infanzia, <strong>potessero lanciare dei potentissimi venti che viaggiano ad una velocit\u00e0 pari a 20 per cento di quella della luce<\/strong> nello spazio circostante\u00bb, aggiunge <strong>Andrea Ferrara<\/strong>, professore della Scuola Normale Superiore (Sns) e coautore dello studio. \u00abOggi ne abbiamo conferma grazie a dati ottenuti con un telescopio europeo da un team a forte impronta e guida italiana, a cui la Sns ha contribuito per la parte di interpretazione teorica. La scoperta di questi spettacolari venti galattici a tempi cos\u00ec remoti potrebbe avere avuto <em>implicazioni enormi e ancora inesplorate per la nascita e l\u2019evoluzione di galassie come la nostra<\/em>. Ci dedicheremo a queste domande nella prosecuzione gi\u00e0 in atto di questo studio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il programma osservativo non era stato originariamente progettato per questo obiettivo scientifico ma principalmente per studiare il <strong>gas intergalattico nell\u2019Universo primordiale<\/strong>. Basandosi sulle informazioni provenienti da quasar pi\u00f9 vicini a noi, si pensava che questi venti fossero rari. \u00abPer fortuna, si diceva, poich\u00e9 queste caratteristiche complicano la ricostruzione dell\u2019<em>emissione intrinseca del quasar<\/em> e sono indesiderate dagli astronomi nella nostra collaborazione che studiano il mezzo intergalattico presente lungo la linea di vista\u00bb, chiarisce D\u2019Odorico. \u00abInaspettatamente, abbiamo riscontrato che <em>questi venti sono molto comuni nell\u2019Universo giovane<\/em>, il che ha <em>complicato la nostra analisi<\/em> ma ci ha offerto l\u2019opportunit\u00e0 di ottenere un risultato di grande importanza\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Leggi su\u00a0<em>Nature<\/em> l\u2019articolo \u201c<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-022-04608-1\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Suppression of black-hole growth by strong outflows at redshifts 5.8-6.6<\/strong><\/a>\u201d, di <em>Bischetti M., Feruglio C., D\u2019Odorico V., Arav N., Ba\u00f1ados E., Becker G., Bosman S. E. I., Carniani S., Cristiani S., Cupani G., Davies, R., Eilers A. C., Farina E. P., Ferrara A., Maiolino R., Mazzucchelli C., Mesinger A., Meyer R. A., Onoue M., Piconcelli E., Ryan- Weber E., Schindler J-T., Wang F., Yang J., Zhu Y. <\/em>e F. Fiore<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/sito\/videogallery\/italia\/2022\/05\/12\/buco-nero-nella-via-lattea-liuzzo-inaf-catturato-il-cuore-della-nostra-galassia_1c783fb9-0a0d-4316-a913-2116c13f50b3.html\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/plugins\/astrochannel\/images\/media-play.png\" alt=\"\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=EQ_FZz0nC3A\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/plugins\/astrochannel\/images\/media-play.png\" alt=\"\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">100<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno studio guidato da tre ricercatrici dell\u2019Inaf, in collaborazione con la Normale di Pisa e numerosi istituti di ricerca internazionali, ha misurato per la prima volta la frazione di venti generati dai buchi neri supermassicci al centro delle galassie nell\u2019universo primordiale, svelando che all\u2019epoca questi venti erano molto pi\u00f9 frequenti e potenti rispetto a quelli osservati nelle galassie a noi vicine<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=10382\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10383,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6675,321,10508],"tags":[1479,16954,16967,16976,17003,16994,17000,16995,16987,16966,3027,16965,16975,16984,16993,17004,17001,16988,16989,16979,16962,16959,14546,16991,16969,16970,16983,17006,16977,16968,16997,16961,16999,16998,16982,1380,16958,16986,16960,16957,16978,17002,16996,16992,17005,16974,16981,16953,16973,16964,16952,16955,16950,16956,16951,5199,16963,16980,16971,8338,16990,16972,16985,17008],"class_list":["post-10382","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-buchi-neri-primordiali","category-cosmologia","category-origine-delle-galassie","tag-13-miliardi-di-anni-fa","tag-500mya-1gya-di-eta-delluniverso","tag-ad-una-certa-epoca-delluniverso-sia-intervenuto-un-meccanismo-responsabile-del-rallentamento-della-crescita-dei-buchi-neri","tag-andrea-ferrara","tag-arav-n","tag-banados-e","tag-becker-g","tag-bischetti-m","tag-bosman-s-e-i","tag-buchi-neri-attuali-coevolvono-con-le-galassie","tag-buchi-neri-primordiali","tag-buchi-neri-primordiali-crescevano-piu-velocemente-della-galassia-ospite","tag-buchi-neri-un-miliardo-di-volte-piu-massicci-del-sole","tag-carniani-s","tag-cristiani-s","tag-cupani-g","tag-dodorico-v","tag-davies","tag-eilers-a-c","tag-emissione-intrinseca-del-quasar","tag-enti-prodotti-dai-buchi-neri-nelluniverso-giovane-sono-molto-frequenti","tag-eso-vlt-2","tag-f-fiore","tag-farina-e-p","tag-fase-di-evoluzione-comune-tra-il-buco-nero-e-la-sua-galassia-ospite","tag-fasi-iniziali-di-crescita-dei-buchi-neri-e-delle-galassie-che-li-ospitano","tag-ferrara-a","tag-feruglio-c","tag-implicazioni-enormi-e-ancora-inesplorate-per-la-nascita-e-levoluzione-di-galassie-come-la-nostra","tag-lenergia-iniettata-dai-venti-sarebbe-dunque-in-grado-di-arrestare-laccrescimento-di-nuova-materia-sul-buco-nero","tag-maiolino-r","tag-manuela-bischetti","tag-mazzucchelli-c","tag-mesinger-a","tag-meyer-r-a","tag-nature","tag-ngc-3783","tag-onoue-m","tag-osservatorio-di-paranal","tag-osservazione-di-30-quasar","tag-osservazione-gas-intergalattico-primordiale","tag-piconcelli-e","tag-r","tag-ryan-weber-e","tag-schindler-j-t","tag-scuola-normale-superiore-di-pisa","tag-suppression-of-black-hole-growth-by-strong-outflows-at-redshifts-5-8-6-6","tag-universo-giovane","tag-valentina-dodorico","tag-venti-20-volte-piu-potenti-di-quelli-attuali","tag-venti-da-buchi-neri-primordiali","tag-venti-da-buchi-neri-primordiali-molto-piu-potenti-di-quelli-odierni","tag-venti-di-buchi-neri","tag-venti-di-buchi-neri-primordiali-di-velocita-0-17c","tag-venti-di-buchi-neri-supermassicci","tag-venti-galattici","tag-venti-piu-frequenti-di-quelli-attuali","tag-venti-veloci-molto-comuni-nelluniverso-giovane","tag-vincoli-stringenti-ai-modelli-di-formazione-delle-prime-galassie","tag-vlti","tag-wang-f","tag-x-shooter-vlt","tag-yang-j","tag-zhu-y","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10382","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10382"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10382\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10386,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10382\/revisions\/10386"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10383"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10382"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10382"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10382"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}