{"id":10396,"date":"2022-05-18T18:41:19","date_gmt":"2022-05-18T16:41:19","guid":{"rendered":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=10396"},"modified":"2022-05-18T18:41:20","modified_gmt":"2022-05-18T16:41:20","slug":"solar-orbiter-il-sole-e-sempre-piu-vicino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=10396","title":{"rendered":"Solar Orbiter: il Sole \u00e8 sempre pi\u00f9 vicino"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220518.SolarOrbiter.AtmosferaSolare.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220518.SolarOrbiter.AtmosferaSolare-1024x545.jpg\" alt=\"Regioni polari solari\" class=\"wp-image-10397\" width=\"840\" height=\"447\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220518.SolarOrbiter.AtmosferaSolare-1024x545.jpg 1024w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220518.SolarOrbiter.AtmosferaSolare-300x160.jpg 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220518.SolarOrbiter.AtmosferaSolare-768x409.jpg 768w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220518.SolarOrbiter.AtmosferaSolare-1536x817.jpg 1536w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220518.SolarOrbiter.AtmosferaSolare-750x399.jpg 750w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220518.SolarOrbiter.AtmosferaSolare.jpg 1941w\" sizes=\"auto, (max-width: 840px) 100vw, 840px\" \/><\/a><figcaption>Il polo sud del Sole visto dallo strumento Eui a bordo di Solar Orbiter quattro giorni dopo il passaggio ravvicinato. Crediti Esa &amp; Nasa\/Solar Orbiter\/Eui Team<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Potenti brillamenti, immagini mozzafiato delle <em>regioni polari<\/em> e della <em>corona solare<\/em> con un incredibile livello di dettaglio sono solo alcune delle spettacolari immagini del Sole ottenute da <strong><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/tag\/solar-orbiter\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Solar Orbiter<\/a><\/strong> durante il suo passaggio ravvicinato alla nostra stella avvenuto lo scorso 26 marzo, quando la sonda si trovava a solo <strong>un terzo della distanza Terra-Sole,<\/strong> consentendole cos\u00ec di catturare immagini dell\u2019atmosfera solare con un dettaglio senza precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra gli strumenti di osservazione a bordo di Solar Orbiter c\u2019\u00e8 il <em><strong>coronografo italiano Metis<\/strong>. Finanziato e gestito dall\u2019Agenzia spaziale italiana<\/em>, Metis \u00e8 stato ideato, progettato e realizzato da un team composto dall\u2019Istituto nazionale di astrofisica (<em>Inaf<\/em>), dalle <em>Universit\u00e0 di Firenze e di Padova, dal Cnr-Ifn<\/em> e da un consorzio industriale italiano formato da <em>Ohb Italia e Thales Alenia Space Italia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Metis \u00e8 il primo strumento del suo genere in grado di <em>osservare la corona solare simultaneamente nella banda visibile e ultravioletta<\/em>, fornendo quindi un quadro molto dettagliato sui <em>processi che governano l\u2019espansione del plasma solare nello spazio interplanetario<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie alla vicinanza al Sole e alla sua alta risoluzione, Metis ha potuto riprendere immagini della corona solare con un dettaglio senza precedenti, rivelando una <em>struttura \u201cfilamentare\u201d ed estremamente dinamica del plasma e dei campi magnetici<\/em> in essa presenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tali osservazioni aprono la strada a nuove indagini sui processi fisici che determinano l\u2019<em>accelerazione del vento solare <\/em>e i <em>fenomeni impulsivi<\/em>, che possono avere un potenziale impatto sullo <em>Space weather<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220518.corona-perielio-SOlO-26marzo2022.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"964\" height=\"444\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220518.corona-perielio-SOlO-26marzo2022.jpg\" alt=\"struttura filamentare della orona solare\" class=\"wp-image-10398\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220518.corona-perielio-SOlO-26marzo2022.jpg 964w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220518.corona-perielio-SOlO-26marzo2022-300x138.jpg 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220518.corona-perielio-SOlO-26marzo2022-768x354.jpg 768w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/220518.corona-perielio-SOlO-26marzo2022-750x345.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 964px) 100vw, 964px\" \/><\/a><figcaption>Osservazioni quasi simultanee della corona effettuate dallo strumento Eui\/Fsi (in giallo) e dal coronografo italiano Metis (bianco e nero) mostrano una struttura estremamente filamentare della corona solare. Crediti: Esa &amp; Nasa\/Solar Orbiter\/Eui Team\/Metis Team<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Le immagini che abbiamo ricevuto da Solar Orbiter mostrano un <strong>dettaglio mai visto prima dell\u2019atmosfera del Sole<\/strong> durante il suo rapido ingresso nella <strong>nuova fase di attivit\u00e0 del ciclo solare<\/strong>\u00bb <\/em>afferma <strong>Marco Romoli<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze e<em> Principal Investigator <\/em>dello strumento Metis<em>. \u00abIl coronografo Metis ha confermato le sue prestazioni nelle condizioni pi\u00f9 estreme e ci ha fornito dati scientifici di grande valore per lo studio dei <strong>fenomeni dinamici che si producono dall\u2019interazione di campi magnetici e plasma nella corona solare<\/strong>\u00bb <\/em>aggiunge Romoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo passaggio rappresenta il primo di una serie di <em>\u2018visite\u2019 ravvicinate alla nostra stella<\/em>, nelle quali Solar Orbiter osserver\u00e0 simultaneamente diversi strati dell\u2019atmosfera solare,  fornendo importanti informazioni utili alla <em>comprensione dei fenomeni solari che governano l\u2019eliosfera<\/em> e la <strong>meteorologia spaziale<\/strong>. <em>Il prossimo passaggio ravvicinato \u00e8 previsto per ottobre 2022.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00abLa realizzazione del coronografo Metis \u2013 <\/em>afferma <strong>Barbara Negri <\/strong>dell\u2019Asi<em>&nbsp;\u2013 ha rappresentato per l\u2019Asi una sfida scientifica e tecnologica, che \u00e8 stata vinta<\/em> <em>mettendo in campo<\/em> <em>le importanti competenze scientifiche presenti nel nostro Paese e la notevole esperienza dell\u2019industria italiana\u00bb. &nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00abLe immagini acquisite da Solar Orbiter da distanza ravvicinata mostrano dettagli della dinamica del plasma e dei campi magnetici per certi versi inattesi\u201d <\/em>afferma <strong>Marco Stangalini<\/strong> dell\u2019Asi<em>. \u00abNel prossimo futuro, attraverso alcuni <strong>fly-by con Venere<\/strong>, <strong>Solar Orbiter incliner\u00e0 progressivamente il suo piano orbitale<\/strong>. Ci\u00f2 consentir\u00e0 per la prima volta di osservare direttamente i poli del Sole che rappresentano, dal punto di vista scientifico, un terreno completamente inesplorato e dal cui studio ci si aspetta di poter far luce sui meccanismi fisici che governano i cicli di attivit\u00e0 magnetica della nostra stella\u00bb, <\/em>afferma ancora Stangalini<em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u00ab\u00c8 entusiasmante constatare come le immagini della corona solare riprese da Metis nel suo campo di vista si integrino molto bene con quelle degli altri telescopi con diversi campi di vista \u2013 Eui, Hi \u2013 a bordo del Solar Orbiter\u00bb <\/em>afferma <strong>Silvano Fineschi<\/strong> dell\u2019Inaf e Responsabile Scientifico del contributo italiano alla missione. <em>\u00abQuesto permette di individuare l\u2019<strong>origine del vento solare e delle tempeste solari<\/strong> e di seguirne l\u2019evoluzione nell\u2019<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Eliosfera\">eliosfera<\/a>; un elemento questo cruciale per la comprensione della meteorologia spaziale\u00bb <\/em>conclude Fineschi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong><a href=\"https:\/\/www.esa.int\/Science_Exploration\/Space_Science\/Solar_Orbiter\/The_Sun_as_you_ve_never_seen_it_before\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">la notizia sul sito dell\u2019Agenzia spaziale europea<\/a><\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Cos\u00ec \u00e8 il Sole visto da vicino: il reportage dal perielio di Solar Orbiter\" width=\"750\" height=\"422\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/DpzSWF2HRsI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><figcaption>\u00c8 accaduto il 26 marzo scorso: la sonda dell\u2019Esa Solar Orbiter ha raggiunto il perielio, ovvero il punto di massimo avvicinamento al Sole, all\u2019interno dell&#8217;orbita di Mercurio, a circa un terzo della distanza che separa il Sole dalla Terra. Vicino al punto che lo scudo termico della sonda ha sfiorato i 500 gradi. <br \/>Ma grazie a tecnologie innovative per la dissipazione del calore gli strumenti di Solar Orbiter sono rimasti in funzione, catturando le incredibili immagini che vi stiamo mostrando. <br \/>Partiamo dalle regioni attive osservate il 17 marzo con lo strumento Extreme Ultraviolet Imager. Mostra l\u2019aspetto del Sole a una lunghezza d\u2019onda di 17 nanometri, dunque radiazione ultravioletta, emessa in queste sequenze dalla corona solare, uno strato esterno dell\u2019atmosfera della nostra stella dove la temperatura sfiora il milione di gradi. <br \/>Questa \u00e8 invece l&#8217;immagine a pi\u00f9 alta risoluzione mai realizzata del polo sud del Sole. I colori, anche in questo caso, sono stati aggiunti in un secondo tempo, perch\u00e9 la lunghezza d\u2019onda originale rilevata dall\u2019 Extreme Ultraviolet Imager \u00e8 invisibile all&#8217;occhio umano. <br \/>La zoommata che state ora osservando risale alle ore immediatamente successive al perielio. \u00c8 possibile intravedervi anche strutture della parte inferiore della corona note come anelli coronali. <br \/>Il percorso di avvicinamento al perielio \u00e8 mostrato in soggettiva in questa sequenza, che copre un periodo di oltre due mesi, dal 30 gennaio al 4 aprile, quando gi\u00e0 Solar orbiter si stava riallontanando dal Sole. <br \/>Qui possiamo vedere la stessa sequenza, per lo stesso arco temporale, osservata per\u00f2 a una lunghezza d\u2019onda maggiore, non a 17 bens\u00ec a 30 nanometri, caratteristica dell\u2019elio presente nella cosiddetta regione di transizione, una porzione fra la bassa e l\u2019alta atmosfera solare di appena 100 km di altezza dove le temperature crescono di un fattore 50.<br \/>Ed ecco infine una fra le caratteristiche pi\u00f9 intriganti immortalate da Solar Orbiter: la vedete nella porzione inferiore del video, \u00e8 stata soprannominata \u201c<strong>riccio solare<\/strong>\u201d ed \u00e8 facile intuirne il motivo. Assai meno chiare sono invece la sua natura e le sue origini: al momento nessuno sa esattamente cosa sia, n\u00e9 come abbia preso forma nell\u2019atmosfera solare.<br \/> E bench\u00e9 sia catalogata fra le cosiddette small-scale features, dunque fra le conformazioni di dimensioni contenute, \u00e8 pur sempre <em>grande due volte il diametro della Terra<\/em>, qui rappresentata per confronto dal circoletto nero in alto a sinistra. <br \/>Il prossimo appuntamento con il perielio \u00e8 in calendario per il <strong>13 ottobre<\/strong>, quando <em>Solar Orbiter si spinger\u00e0 ancora pi\u00f9 vicino al Sole di quanto non abbia fatto lo scorso marzo.<\/em> <br \/><br \/>Servizio di Marco Malaspina<br \/> &#8212; <strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/c\/inaftv\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">MediaInaf Tv<\/a><\/strong> \u00e8 il canale YouTube di Media Inaf<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le spettacolari immagini della sonda 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