{"id":10894,"date":"2022-11-01T15:15:00","date_gmt":"2022-11-01T14:15:00","guid":{"rendered":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=10894"},"modified":"2024-10-30T12:25:25","modified_gmt":"2024-10-30T11:25:25","slug":"il-cielo-di-novembre-2022","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=10894","title":{"rendered":"Il cielo di novembre 2022"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Il cielo di novembre 2022\" width=\"750\" height=\"422\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jx67W7ewjE8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il cambiamento dell\u2019orario da <em>ora legale<strong> <\/strong>a ora solare<\/em> e dall\u2019accorciarsi delle giornate ci si pu\u00f2 sentire un po\u2019 pi\u00f9 tristi ma noi osservatori del cielo avremo pi\u00f9 ore buio e pi\u00f9 possibilit\u00e0 di goderci i cieli stellati che questa stagione ci propone. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A novembre il <strong>cielo invernale<\/strong> inizia a mostrarsi in tutta la sua bellezza. L<em>\u2019eclittica inizier\u00e0 ad essere pi\u00f9 alta <\/em>sull\u2019orizzonte <em>permettendo alla Luna e ai pianeti visibili di essere pi\u00f9 facilmente osservabili alti<\/em> nel cielo. E quindi in questo mese potremo iniziare a prendere confidenza con le costellazioni del <em>Toro<\/em> e dell\u2019<em>Auriga<\/em> e a seguire con il maestoso <em>Orione<\/em>. Le vedremo sorgere ad <strong>est<\/strong> appena dopo il tramonto e culminare a sud intorno all\u2019una di notte. In questo periodo la costellazione del toro \u00e8 abbagliata da <strong>Marte<\/strong> che avvicinandosi alla sua opposizione sar\u00e0 visibile per tutta la notte e per tutto il mese. Seguite Marte notte dopo notte nel suo lento cammino dalle corna verso la testa del toro formata dall\u2019ammasso delle <strong>Pleiadi<\/strong> e dal suo occhio <strong>Aldebaran<\/strong>. Confrontando Marte con Aldebaran, entrambi arancioni, noterete come la luce del pianeta, sebbene pi\u00f9 intensa, sia pi\u00f9 ferma, meno luccicante. Questa \u00e8 proprio il modo, oltre al suo spostamento rispetto alle stelle, di riconoscere un pianeta in cielo. Marte nei primi giorni del mese si trover\u00e0 vicino ad uno degli oggetti pi\u00f9 importanti ed interessanti del cielo boreale. <br \/>La <strong>nebulosa del granchio<\/strong> o <strong>M1<\/strong>, il primo oggetto catalogato dall\u2019astronomo Messier nel 1774. Visibile anche con un modesto telescopio amatoriale, la Crab come viene amichevolmente ed internazionalmente chiamata, \u00e8 un resto di supernova scoppiata il 4 luglio del 1054 come riportato dalle testimonianze scritte degli astronomi cinesi della dinastia Song. M1 \u00e8 l\u2019oggetto del cielo pi\u00f9 studiato con osservazioni dalle onde radio ai raggi gamma ed \u00e8 considerato un <em>calibratore per le osservazioni <\/em>emettendo un segnale ben conosciuto e studiato anche in polarizzazione. La sua stella di origine ora \u00e8 una <em>pulsar<\/em> con un diametro di soli 20Km circa ed una massa simile alla quella solare e ruota a 30 giri al secondo sembra proprio una trottola celeste. Sempre nella costellazione del toro ma questa volta alla destra di Aldebaran, in ottima posizione per essere osservato, possiamo trovare l\u2019ammasso delle Pleiadi. Le sette sorelle (cos\u00ec tante se ne vedono di stelle per chi ha buona vista e buoni cieli) sono uno spettacolare ammasso aperto splendido da osservare con un binocolo o un telescopio a bassi ingrandimenti ed affascinate ad occhio nudo e spesso scambiato per il piccolo carro. Tanto affasciante da essere molto probabilmente stato incastonato come raggruppamento di stelle nella pi\u00f9 antica mappa celeste mai ritrovata. Il <strong>disco di Nebra<\/strong>, manufatto risalente tra il tra il 2000 e il 1700 a.C. e con una storia del suo ritrovamento clandestino degna del miglio film di Indiana Jones. Il disco racchiude ancora affascinanti misteri sul suo utilizzo antico ma sicuramente possiamo dire che a differenza di quello che credevano i tombaroli che l\u2019hanno trovato, esso non \u00e8 uno scudo da battaglia ma uno strumento per utilizzo astronomico. Che bello sarebbe se tutti i manufatti bellici si trasformassero in mappe ed oggetti celesti da usare per abbellire la nostra vita! Oggi il disco di Nebra non \u00e8 pi\u00f9 oggetto di scambi clandestini ma \u00e8 custodito nel museo di Halle, in Sassonia-Anhalt. Se vi capita fateci un salto e pensate alle Pleiadi! <br \/>La costellazione dell\u2019<strong>Auriga<\/strong>, il grosso esagono irregolare a nord della costellazione del toro con il quale condivide la stella <strong>Elnath<\/strong>, \u00e8 un contenitore di <em>ammassi stellari.<\/em> Messier ne ha catalogati ben tre, <strong>M36<\/strong>, <strong>M37<\/strong> ed <strong>M38<\/strong>. La stella pi\u00f9 brillante dell\u2019Auriga \u00e8 <strong>Capella<\/strong>, un sistema di quattro stelle la cui luminosit\u00e0 totale \u00e8 di poco inferiore a quella di Vega. Ma c\u2019\u00e8 una stella ancora pi\u00f9 particolare in questa costellazione: <strong>Epsilon Aurigae<\/strong> una delle stelle pi\u00f9 strane che si conosca. \u00c8 una <strong>variabile ad eclisse<\/strong> la cui luminosit\u00e0 varia in un periodo poco pi\u00f9 lungo di 27 anni a causa di un <em>disco sottile di polveri<\/em> che orbita intorno alla stella. Questo disco si troverebbe quasi di taglio rispetto al piano su cui si trovano la stella e la Terra. Un allineamento assolutamente eccezionale che rende (per ora) unica questa stella. Di Orione ce ne occuperemo prossimamente. <br \/><strong>Cassiopea<\/strong> e <strong>Perseo<\/strong> sono sempre alte nel cielo mentre inizia a farsi vedere la costellazione dei <strong>Gemelli<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diamo ora uno sguardo al calendario lunare. In questo mese avremo la possibilit\u00e1 di vedere due volte il quarto di Luna: infatti, la Luna sar\u00e0 <strong>primo quarto il 1 novembre<\/strong>, Luna <strong>piena l&#8217;8 novembre<\/strong>, <strong>Ultimo quarto il 16 novembre<\/strong>, Luna <strong>nuova il 23 novembre<\/strong> per poi ritornare al <strong>primo quarto il 30 novembre<\/strong>. Osservate, prendete nota, disegnando la sua fase al passare dei giorni. Cos\u00ed possiamo effettivamente accorgerci che il <em>periodo medio sinodico<\/em> della Luna (ossia l&#8217;intervallo fra due fasi lunari) ha una durata di circa 29 giorni e mezzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da segnalare, ma visibile prima dell&#8217;alba, l&#8217;attraversamento del pianeta nano <strong>(1) Ceres<\/strong> in mezzo alle tre galassie nella costellazione del <strong>Leone<\/strong>: <strong>M65<\/strong>, <strong>M66<\/strong> e la <strong>Galassia Hamburger<\/strong>, <strong>NGC 3628<\/strong>, la pi\u00f9 debole delle tre. Il passaggio avviene fra il 5 e l&#8217;8 novembre com migliore posizione il 7 novembre verso le 3 del mattino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mercurio<\/strong> (Mag.: -0.9 a fine mese)  <strong>in congiunzione solare superiore l\u20198 del mese<\/strong> \u2013 si trover\u00e0 in posizione sfavorevole l\u2019osservazione. Verso la fine del mese sar\u00e0 visibile al tramonto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Venere <\/strong>(Mag.: -3.9 a fine mese) appena uscito dalla congiunzione solare il 22 del mese scorso, si trover\u00e0 ancora troppo vicino al Sole per poter essere osservato nel mese di novembre. Nei mesi successivi inizier\u00e0 ad essere visibile dopo il tramonto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Marte<\/strong> (mag.: -1.5, dimensione apparente: 16.5\u201d) sar\u00e0 visibile per gran parte della notte. La sua dimensione angolare \u00e8 in crescita, fino alla prossima <strong>opposizione prevista l\u20198 Dicembre<\/strong>, quando \u2013 per confronto \u2013 la dimensione apparente raggiunger\u00e0 i 17\u201d. A met\u00e0 mese raggiunger\u00e0 il transito al meridiano intorno alle 2:20 del mattino, a un\u2019altezza di quasi 70\u00b0 sull\u2019orizzonte sud.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giove<\/strong> (Mag.: -2.7, dimensione apparente: 45.7\u201d) sorge a met\u00e0 mese intorno alle 14:50, culmina intorno alle 20:40 (45\u00b0 altitudine circa) e tramonta intorno alle 2:40 del mattino. L\u2019elevazione \u2013 quest\u2019anno \u2013 \u00e8 particolarmente favorevole rispetto agli anni precedenti. Giove \u00e8 uscito dall\u2019<strong>opposizione il 26 settembre<\/strong> scorso: \u00e8 \u2013 quindi \u2013 ancora discretamente piazzato per l\u2019osservazione o la fotografia, anche se ormai in allontanamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Saturno<\/strong> (Mag.: +0.7, dimensione apparente: 16.8\u201d)  in <strong>opposizione il 14 di agosto<\/strong> scorso, pu\u00f2 ancora essere osservato di sera. Sorge a met\u00e0 mese intorno alle 13:20, transita in meridiano alle 18:10 e tramont subito dopo le 23:00. La sua dimensione angolare diminuir\u00e0 fino alla <strong>congiunzione solare di met\u00e0 febbraio 2023<\/strong>. Per chi volesse osservarlo, consigliamo di sfruttare questa ultima finestra di visibilit\u00e0 anche se dalle nostre latitudini l\u2019altitudine non sar\u00e0 ottimale (intorno ai 30\u00b0). La visibilit\u00e0 del polo sud del pianeta aumenter\u00e0 ancora fino al 2025.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Urano<\/strong> (Mag.: +5.6, dimensione apparente: 3.8\u201d)  in <strong>opposizione l\u2019 8 di novembre<\/strong>, sar\u00e0 visibile quindi per tutta la notte,. A met\u00e0 mese sorge intorno alle 17:00, transita al meridiano (a circa 60\u00b0 di altitudine) intorno a mezzanotte, e tramonta intorno alle 7:30 del mattino. Questo \u00e8 il momento migliore per osservarlo. Ricordiamo che \u2013 in ogni caso \u2013 Urano non pu\u00f2 essere osservato a occhio nudo, ma almeno con un potente binocolo o un modesto telescopio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nettuno<\/strong> (Mag.: +7.9, dimensione apparente: 2.3\u201d)  in <strong>opposizione il 17 settembre<\/strong> scorso, quindi ancora ben osservabile. A met\u00e0 novembre sorge intorno alle 14:30, transita al meridiano intorno alle 20:20 e tramonta intorno alle 2:10 di notte. Al transito raggiunger\u00e0 un\u2019altitudine di circa 40\u00b0. Anche Nettuno \u2013 in ogni caso \u2013 non \u00e8 visibile a occhio nudo, ma solo con ragguardevoli telescopi, ed \u00e9 peraltro di difficile individuazione, fra le deboli stelle dell&#8217;Acquario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>5 novembre<\/strong> c&#8217;\u00e9 una <strong>congiunzione fra Luna e Giove<\/strong>: la Luna si trover\u00e0 2\u00b0.5&#8242; sotto Giove, che risplender\u00e0 con una <strong>magnitudine di 2,6<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Segnaliamo che l&#8217;8 novembre ci sar\u00e0 una <strong><a href=\"https:\/\/eclipse.gsfc.nasa.gov\/LEplot\/LEplot2001\/LE2022Nov08T.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">eclisse totale di Luna<\/a><\/strong> ma purtroppo sar\u00e0 invisibile dall&#8217;Italia: sar\u00e0 invece visibile tutta la notte sulle coste del pacifico e sull&#8217;oceano stesso, con centro a ovest delle hawaii e a nord dell&#8217;atollo Johnston. Al tramonto della Luna \u00e9 visibile in Islanda, Norvegia, Brasile e Argentina (costa atlantica) al sorgere della Luna in Svezia, Finlandia, Russia europea, Georgia, Armenia, Azebergian, Iran e Oman.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>9 di novembre Urano sar\u00e0 in opposizione<\/strong>, e quindi visibile in cielo con un telescopio per tutta la notte  nella costellazione dell&#8217;<strong>Ariete<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;<strong>11 novembre<\/strong> invece ci sar\u00e0 una <strong>congiunzione fra Marte e la Luna<\/strong>, anch&#8217;essa visibile tutta la notte, con la Luna che ha iniziato la sua fase calante.<br \/>Ed infine il <strong>29<\/strong> la <strong>congiunzione sar\u00e0 fra la Luna e Saturno<\/strong>, con la Luna che passer\u00e0 all&#8217;incirca a 4 \u00b0 da Saturno, visibile da dopo il tramonto tramonto fino alle&#8217;incirca alle9 di sera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giove dar\u00e0 ancora spettacolo con particolari configurazioni dei suoi satelliti galileiani visibili anche con un modesto telescopio. Fra il <strong>2 e il 3 novembre<\/strong> si potr\u00e0 osservare un <strong>passaggio doppio delle ombre di Ganimede e Europa sul disco del pianeta<\/strong>. A partire dalle 21:40 ora locale si potr\u00e0 osservare il passaggio dei due satelliti, seguiti dalle loro ombre, fino allo scomparire del pianeta sotto l&#8217;orizzonte.<br \/>Il <strong>27 novembre<\/strong> l&#8217;ombra di <strong>Europa<\/strong> sar\u00e0 visibile a partire dalle 20:40 fino a circa le 23. <br \/>Altri due fenomeni saranno difficili da osservare per la sretta vicinanza di Giove con l&#8217;orizzonte.<br \/>Precisamente il<strong> 9 novembre alle 23:50 Ganimede e Europa<\/strong> attraverseranno il disco del pianeta, e quest&#8217;ultimo prioetter\u00e0 l sua ombra su Giove.<br \/>Mentre il <strong>18 novembre Callisto dalle 23:30<\/strong> potr\u00e0 esser visto attraversare vicino al lembo nord di Giove.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E per finire il<strong> 17 novembre<\/strong> vi sar\u00e0 il <strong>picco<\/strong> dello sciame meteorico delle <strong>Leonidi<\/strong>. Non ci sar\u00e0 una grande frequenza di &#8220;<em>stelle cadenti<\/em>&#8220;, sia per la posizione in cielo poco favorevole, che per la Luna che un p\u00f2 disturber\u00e0, e anche perch\u00e9 lo sciame delle Leonidi aumenta di frequenza ogni 33 anni, e il prossimo aumento \u00e9 previsto per il 2032-2033. Ma se vediamo una &#8220;<em>stella cadente<\/em>&#8221; esprimiamo un desiderio, non si sa mai! <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">[&#8230;] E per novembre \u00e8 tutto, buone osservazioni e speriamo pi\u00f9 che altro di non finire come le Pleiadi\u2026 belle si, indubbiamente\u2026 ma morte di dolore per le sventure del proprio padre Atlante e poi trasformate in stelle!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A cura di Fabrizio Villa<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/c\/inaftv\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">MediaInaf Tv<\/a><\/strong> \u00e8 il canale YouTube di <strong><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Media Inaf<\/a><\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con il cambiamento dell\u2019orario da ora legale a ora solare e dall\u2019accorciarsi delle giornate ci si pu\u00f2 sentire un po\u2019 pi\u00f9 tristi ma noi osservatori del cielo avremo pi\u00f9 ore buio e pi\u00f9 possibilit\u00e0 di goderci i cieli stellati che questa stagione ci propone. <\/p>\n<p>A novembre il cielo invernale inizia a mostrarsi in tutta la sua bellezza. 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