{"id":11507,"date":"2025-02-21T17:42:52","date_gmt":"2025-02-21T16:42:52","guid":{"rendered":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=11507"},"modified":"2025-03-18T19:21:36","modified_gmt":"2025-03-18T18:21:36","slug":"nuovi-scenari-per-deviare-gli-asteroidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=11507","title":{"rendered":"Nuovi scenari per deviare gli asteroidi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Due articoli pubblicati la scorsa settimana su Nature Communications, guidati rispettivamente dal Politecnico di Milano e dal Georgia Institute of Technology, partendo dall\u2019analisi del risultato della missione di difesa planetaria Dart suggeriscono che, per deviare un asteroide, pi\u00f9 impattatori di piccole dimensioni possano essere pi\u00f9 efficaci di un unico grande oggetto<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto siamo pronti a deviare un asteroide diretto verso la Terra? A questa domanda <strong><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2025\/02\/20\/sulle-montagne-russe-con-2024-yr4\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">d\u2019indubbia attualit\u00e0<\/a> <\/strong>rispondono <strong><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-025-56551-0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">due<\/a> <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-025-56010-w\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">studi<\/a><\/strong> pubblicati la settimana scorsa su <em>Nature Communications<\/em>, frutto della collaborazione tra il\u00a0Politecnico di Milano, il\u00a0Georgia Institute of Technology e altre istituzioni internazionali, fra le quali l\u2019Istituto nazionale di astrofisica. Le ricerche analizzano il risultato storico della missione <strong><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/tag\/dart\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Dart<\/a><\/strong> (Double Asteroid Redirection Test) della Nasa, che il 26 settembre 2022\u00a0ha colpito l\u2019asteroide\u00a0Dimorphos, segnando la prima dimostrazione pratica di difesa planetaria.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"984\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/250212.DeviareGliAsteroidi-984x1024.jpg\" alt=\"This series of images, taken with the MUSE instrument on ESO\u2019s Very Large Telescope, shows the evolution of the cloud of debris that was ejected when NASA\u2019s DART spacecraft collided with the asteroid Dimorphos. The first image was taken on 26 September 2022, just before the impact, and the last one was taken almost one month later on 25 October. Over this period several structures developed: clumps, spirals, and a long tail of dust pushed away by the Sun\u2019s radiation. The white arrow in each panel marks the direction of the Sun. Dimorphos orbits a larger asteroid called Didymos. The white horizontal bar corresponds to 500 kilometres, but the asteroids are only 1 kilometre apart, so they can\u2019t be discerned in these images. The background streaks seen here are due to the apparent movement of the background stars during the observations while the telescope was tracking the asteroid pair.\" class=\"wp-image-11509\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/250212.DeviareGliAsteroidi-984x1024.jpg 984w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/250212.DeviareGliAsteroidi-288x300.jpg 288w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/250212.DeviareGliAsteroidi-768x799.jpg 768w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/250212.DeviareGliAsteroidi-750x780.jpg 750w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/250212.DeviareGliAsteroidi.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 984px) 100vw, 984px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Questa serie di immagini, scattate con lo strumento MUSE sul Very Large Telescope dell&#8217;ESO, mostra l&#8217;evoluzione della nube di detriti espulsa quando la sonda spaziale DART della NASA \u00e8 entrata in collisione con l&#8217;asteroide Dimorphos. La prima immagine \u00e8 stata scattata il 26 settembre 2022, appena prima dell&#8217;impatto, e l&#8217;ultima \u00e8 stata scattata quasi un mese dopo, il 25 ottobre. In questo periodo si sono sviluppate diverse strutture: grumi, spirali e una lunga coda di polvere spinta via dalla radiazione solare. La freccia bianca in ogni riquadro indica la direzione del Sole. Dimorphos orbita attorno a un asteroide pi\u00f9 grande chiamato Didymos. La barra orizzontale bianca corrisponde a 500 chilometri, ma gli asteroidi distano solo 1 chilometro l&#8217;uno dall&#8217;altro, quindi non possono essere distinti in queste immagini. Le strisce di sfondo visibili qui sono dovute al movimento apparente delle stelle di sfondo durante le osservazioni mentre il telescopio stava tracciando la coppia di asteroidi. Crediti: <strong><a href=\"http:\/\/eso.org\" data-type=\"link\" data-id=\"eso.org\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Eso<\/a>\/Opitom <\/strong>et al.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019impatto, osservato da telescopi spaziali come&nbsp;Hubble&nbsp;e da osservatori terrestri, ha prodotto un\u2019enorme quantit\u00e0 di <em>ejecta<\/em> \u2013 frammenti espulsi dalla superficie \u2013 rivelando informazioni cruciali per migliorare l\u2019efficacia delle future missioni di deviazione asteroidale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo studio \u00e8 stato condotto da un team di ricercatori del Dipartimento di scienze e tecnologie aerospaziali del Politecnico di Milano, sotto la guida del professor Fabio Ferrari, insieme a Paolo Panicucci e Carmine Giordano, e in collaborazione con il Georgia Institute of Technology. Il secondo studio, coordinato dal professor Masatoshi Hirabayashi del Georgia Tech, ha visto il contributo dello stesso Ferrari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abUtilizzando le immagini del telescopio Hubble e simulazioni numeriche avanzate, abbiamo identificato una spiegazione plausibile per la morfologia osservata e stimato la massa, la velocit\u00e0 e la dimensione dei frammenti\u00bb, spiega\u00a0<strong>Fabio Ferrari<\/strong> del Politecnico di Milano. \u00abAbbiamo scoperto che queste strutture derivano dall\u2019interazione dinamica tra gli <em>ejecta<\/em>, la gravit\u00e0 del sistema binario e la pressione della radiazione solare. Comprendere questi processi \u00e8 fondamentale per interpretare future osservazioni e migliorare le strategie di difesa planetaria\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la forma dell\u2019asteroide pu\u00f2 fare la differenza nella traiettoria di espulsione degli <em>ejecta<\/em>, secondo lo studio condotto dal Georgia Institute of Technology. Il professor <strong>Masatoshi Hirabayashi<\/strong> sottolinea un dato sorprendente: \u00abLa nostra analisi ha rivelato che la forma schiacciata di Dimorphos ha ridotto l\u2019efficienza della deviazione del 56 per cento. Abbiamo osservato come la traiettoria degli <em>ejecta<\/em> sia stata influenzata dalla morfologia dell\u2019asteroide, diminuendo l\u2019efficacia della spinta generata dall\u2019impatto\u00bb.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/250212.DeviareGliAsteroidi-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"340\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/250212.DeviareGliAsteroidi-2.jpg\" alt=\"Lo schema mostra come pi\u00f9 impattatori di piccole dimensioni possano aumentare l\u2019efficienza della deflessione rispetto a un unico grande impattatore (cliccare per ingrandire). Fonte: M. Hirabayashi et al., Nature Communications, 2025\" class=\"wp-image-11510\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/250212.DeviareGliAsteroidi-2.jpg 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/250212.DeviareGliAsteroidi-2-265x300.jpg 265w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Lo schema mostra come pi\u00f9 impattatori di piccole dimensioni possano aumentare l\u2019efficienza della deflessione rispetto a un unico grande impattatore (cliccare per ingrandire). Fonte: M. Hirabayashi et al., Nature Communications, 2025<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abSe l\u2019impatto \u00e8 grande, pi\u00f9 <em>ejecta<\/em> vengono spinti lontano dalla superficie, ma sono anche maggiormente influenzati dall\u2019inclinazione della superficie. Questo processo devia la traiettoria degli <em>ejecta<\/em> rispetto quella ideale, riducendo la spinta sull\u2019asteroide\u00bb, prosegue Hirabayashi. \u00abL\u2019invio di pi\u00f9 oggetti di piccole dimensioni non solo consente di ottenere una maggiore spinta dell\u2019asteroide, ma anche di risparmiare sui costi operativi e di aumentare la flessibilit\u00e0 della tattica per la deviazione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019idea condivisa da&nbsp;Ferrari, il cui studio ha analizzato l\u2019evoluzione degli <em>ejecta<\/em> contribuendo a chiarire il loro ruolo nella deflessione dell\u2019asteroide. \u00abLa comprensione dei processi di impatto e delle loro conseguenze \u00e8 fondamentale per capire le propriet\u00e0 degli asteroidi, la loro evoluzione naturale e il loro futuro e, in ultima analisi, per progettare azioni di mitigazione ai fini della difesa planetaria\u00bb, conclude Ferrari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Fonte: comunicato stampa del Politecnico di Milano<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Leggi su <em>Nature Communications<\/em> l\u2019articolo \u201c<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-025-56551-0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Morphology of ejecta features from the impact on asteroid Dimorphos<\/a>\u201d, di Fabio Ferrari, Paolo Panicucci, Gianmario Merisio, Carmine Giordano, Mattia Pugliatti, Jian-Yang Li, Eugene G. Fahnestock, Sabina D. Raducan, Martin Jutzi, Stefania Soldini, Masatoshi Hirabayashi, Colby C. Merrill, Patrick Michel, Fernando Moreno, Gonzalo Tancredi, Jessica M. Sunshine, Jens Orm\u00f6, Isabel Herreros, Harrison Agrusa, Ozgur Karatekin, Yun Zhang, Nancy L. Chabot, Andrew F. Cheng, Derek C. Richardson, Andrew S. Rivkin, Adriano Campo Bagatin, Tony L. Farnham, Stavro Ivanovski, Alice Lucchetti, Maurizio Pajola, Alessandro Rossi, Daniel J. Scheeres e Filippo Tusberti<\/li>\n\n\n\n<li>Leggi su <em>Nature Communications<\/em> l\u2019articolo \u201c<strong><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-025-56010-w\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Elliptical<\/a><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-025-56010-w\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\"> ejecta of asteroid Dimorphos is due to its surface curvature<\/a><\/strong>\u201d, di Masatoshi Hirabayashi, Sabina D. Raducan, Jessica M. Sunshine, Tony L. Farnham, J. D. P. Deshapriya, Jian-Yang Li, Gonzalo Tancredi, Steven R. Chesley, R. Terik Daly, Carolyn M. Ernst, Igor Gai, Pedro H. Hasselmann, Shantanu P. Naidu, Hari Nair, Eric E. Palmer, C. Dany Waller, Angelo Zinzi, Harrison F. Agrusa, Brent W. Barbee, Megan Bruck Syal, Gareth S. Collins, Thomas M. Davison, Mallory E. De Coster, Martin Jutzi, Kathryn M. Kumamoto, Nicholas A. Moskovitz, Joshua R. Lyzhoft, Stephen R. Schwartz, Paul A. Abell, Olivier S. Barnouin, Nancy L. Chabot, Andrew F. Cheng, Elisabetta Dotto, Eugene G. Fahnestock, Patrick Michel, Derek C. Richardson, Andrew S. Rivkin, Angela M. Stickle, Cristina A. Thomas, Joel Beccarelli, John R. Brucato, Massimo Dall\u2019Ora, Vincenzo Della Corte, Elena Mazzotta Epifani, Simone Ieva, Gabriele Impresario, Stavro Ivanovski, Alice Lucchetti, Dario Modenini, Maurizio Pajola, Pasquale Palumbo, Simone Pirrotta, Giovanni Poggiali, Alessandro Rossi, Paolo Tortora, Filippo Tusberti, Marco Zannoni, Giovanni Zanotti, Fabio Ferrari, David A. Glenar, Isabel Herreros, Seth A. Jacobson, \u00d6zg\u00fcr Karatekin, Monica Lazzarin, Ramin Lolachi, Michael P. Lucas, Rahil Makadia, Francesco Marzari, Colby C. Merrill, Alessandra Migliorini, Ryota Nakano, Jens Orm\u00f6, Paul S\u00e1nchez, Cem Berk Senel, Stefania Soldini e Timothy J. Stubbs.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due articoli pubblicati la scorsa settimana su Nature Communications, guidati rispettivamente dal Politecnico di Milano e dal Georgia Institute of Technology, partendo dall\u2019analisi del risultato della missione di difesa planetaria Dart suggeriscono che, per deviare un asteroide, pi\u00f9 impattatori di piccole dimensioni possano essere pi\u00f9 efficaci di un unico grande oggetto Quanto siamo pronti a &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=11507\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11509,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[663,644,97,3087,664,330,777],"tags":[17757,17772,17763,17754,17752,17759,17758,17756,17760,1163,17761,17771,17767,17753,17766,534,17765,17768,17769,17764,529,7589,898,17762,17755,1189,15471,17770],"class_list":["post-11507","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-asteroidi","category-corpi-minori-del-sistema-solare","category-divulgazione","category-hst","category-neo-e-meteoriti","category-planetologia","category-telescopi-spaziali","tag-26-settembre-2022","tag-azioni-di-mitigazione-ai-fini-della-difesa-planetaria","tag-carmine-giordano","tag-dart","tag-deviare-gli-asteroidi","tag-didymos","tag-dimorphos","tag-double-asteroid-redirection-test","tag-ejecta","tag-eso-vlt","tag-fabio-ferrari","tag-flessibilita-della-tattica-per-la-deviazione","tag-forma-dellasteroide","tag-georgia-institute-of-technology","tag-gravita-del-sistema-binario","tag-hubble","tag-interazione-dinamica-tra-gli-ejecta","tag-invio-di-piu-oggetti-di-piccole-dimensioni","tag-maggiore-spinta-dellasteroide","tag-masatoshi-hirabayashi","tag-media-inaf","tag-musevlt","tag-nature-communications","tag-paolo-panicucci","tag-piu-impattatori-di-piccole-dimensioni","tag-politecnico-di-milano","tag-pressione-della-radiazione-solare","tag-risparmiare-sui-costi-operativi","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11507","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11507"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11507\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11511,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11507\/revisions\/11511"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11509"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11507"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11507"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11507"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}