{"id":1908,"date":"2016-01-07T11:26:56","date_gmt":"2016-01-07T10:26:56","guid":{"rendered":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=1908"},"modified":"2016-01-07T11:40:38","modified_gmt":"2016-01-07T10:40:38","slug":"il-cielo-di-gennaio-2016-inaf-tv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=1908","title":{"rendered":"Il cielo di gennaio 2016 &#8211; INAF TV"},"content":{"rendered":"<div class=\"embed-container\"><iframe loading=\"lazy\" title=\"Il cielo di gennaio 2016\" width=\"750\" height=\"422\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/IAopwgYUhgg?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p>Nel cuore della costellazione del Cane Maggiore, ben visibile nelle sere di gennaio, \u00e8 possibile ammirare l\u2019ammasso stellare aperto Messier 41, o M41. Con un cielo scuro e lontano dai centri abitati, pu\u00f2 essere osservato anche ad occhio nudo, leggermente a sud della brillantissima Sirio, la stella pi\u00f9 luminosa della volta celeste, e si mostra come una tenue macchiolina nebulosa. Ma gi\u00e0 con un semplice binocolo si riescono a individuare diverse stelle tra le circa cento che lo compongono. M41 si trova a circa 2.300 anni luce da noi, ed \u00e8 collocato alla periferia del braccio di spirale galattico in cui si trova anche il nostro Sistema solare, il Braccio di Orione. Le misure sul suo diametro apparente, leggermente pi\u00f9 grande della Luna piena, indicano che l\u2019ammasso si estenda per circa 25 anni luce. L\u2019analisi delle stelle che lo compongono invece mostrano che M41 sia alquanto giovane, in termini astronomici: la stima della sua et\u00e0 \u00e8 compresa fra i 190 e i 240 milioni di anni.<br \/>\nLasciando M41, continuiamo a dare uno sguardo al cielo serale di questo inizio 2016. verso sud, \u00e8 ben visibile la costellazione di Orione. Al suo fianco troviamo i Gemelli, l\u2019unicorno e il Cane minore, mentre pi\u00f9 in basso c\u2019\u00e8 la Lepre e il Cane Maggiore, come gi\u00e0 detto con la luminosissima Sirio. A occidente troviamo il Toro e Perseo mentre tramontano l&#8217;Ariete, i Pesci e Andromeda. Verso nord sono visibili attorno all\u2019Orsa Minore le costellazioni del Drago, Cefeo, Cassiopea, Giraffa, Lince e Orsa Maggiore. Ad est, infine, \u00e8 ben visibile ormai il Leone, l\u2019Idra e il Cancro.<br \/>\nTra i pianeti, Mercurio pu\u00f2 essere scorto ad inizio mese subito dopo il tramonto del Sole, basso verso ovest. Con il passare dei giorni il pianeta si riavvicina al Sole, con cui sar\u00e0 in congiunzione il 14, diventando inosservabile. Verso fine mese riappare al mattino, sorgendo fin quasi un\u2019ora e mezza prima del Sole, ad est. Venere, \u00e8 sempre luminosissimo al mattino, prima del sorgere del Sole. Marte pu\u00f2 essere invece individuato a tarda notte verso Sud-Est. Giove anticipa con il trascorrere dei giorni l\u2019orario del suo sorgere e alla fine del mese compare sull\u2019orizzonte orientale gi\u00e0 nelle prime ore della notte.<br \/>\nLe condizioni di osservabilit\u00e0 di Saturno sono analoghe a quelle di Venere, al quale nei primi giorni del mese si avvicina progressivamente fino a una stretta congiunzione il 9, prima dell\u2019alba.<br \/>\nLa luna, che questo mese sar\u00e0 nuova il 10 e piena il 24, creer\u00e0 nel suo moto apparente nel cielo delle interessanti congiunzioni: con Marte nelle prime ore del 3 gennaio, verso sud est, con l\u2019accoppiata Venere-Saturno nella prima mattina del 7, sull\u2019orizzonte sud orientale e infine con Giove nella notte tra il 27 e il 28 gennaio. Ricordiamo ancora la stretta congiunzione di Venere con Saturno che si verificher\u00e0 la mattina del 9 gennaio, in cui la distanza apparente tra i due pianeti sar\u00e0 di appena un sesto del diametro della Luna piena.<br \/>\nPer concludere, segnaliamo che nella notte tra il 3 e il 4 gennaio \u00e8 previsto il massimo dello sciame di meteore che prende il nome di Quadrantidi, uno dei pi\u00f9 corposi dell\u2019anno. Il radiante di provenienza, ovvero il punto da dove sembrano irradiarsi e verso dove si consiglia di puntare lo sguardo, si trova nella costellazione del Boote, che sorge attorno alla mezzanotte ad Est. Meglio dunque osservare quella regione di cielo nelle ore che precedono l\u2019alba del 4 gennaio, quando Boote sar\u00e0 ben alta.<\/p>\n<div id=\"sditlo22\" style=\"position: absolute; top: -4528px; left: -979px; width: 882px;\"> Carnevale a Mare 2019, provvede a recapitare <a href=\"https:\/\/vantaggiosopergliuomini.com\/2020\/06\/06\/erezione-mattutina\">erezione mattutina<\/a> Cialis i farmaci al domicilio del cliente entro un\u2019ora.Porta in giro per il mondo la passione per lo sport.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel cuore della costellazione del Cane Maggiore, ben visibile nelle sere di gennaio, \u00e8 possibile ammirare l\u2019ammasso stellare aperto Messier 41, o M41. 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