{"id":6038,"date":"2017-11-30T15:33:31","date_gmt":"2017-11-30T14:33:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/11\/27\/stelle-scultore-materia-oscura\/"},"modified":"2017-11-30T15:52:56","modified_gmt":"2017-11-30T14:52:56","slug":"cosi-danzano-le-stelle-dello-scultore-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=6038","title":{"rendered":"Cos\u00ec danzano le stelle dello Scultore | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Ricostruendo per la prima volta il movimento in 3D di dieci stelle in una galassia nana satellite della Via Lattea, i risultati riportati in un articolo uscito oggi su Nature Astronomy rafforzano l\u2019ipotesi del modello Cold Dark Matter. Media Inaf ha intervistato il primo autore, Davide Massari<\/strong><\/em><\/p>\n<div id=\"content\" role=\"main\">\n<div id=\"post-1654179\" class=\"post-1654179 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-astro category-news tag-gaia tag-galassia-dello-scultore tag-hst tag-italiani-allestero tag-materia-oscura\">\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-header <\/span><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"attachment_1654182\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/davide-massari.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"1827256665\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1654182\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/davide-massari-340x227.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/davide-massari-340x227.jpg 340w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/davide-massari-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/davide-massari-664x443.jpg 664w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/davide-massari-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/davide-massari-624x416.jpg 624w\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"227\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Davide Massari, ricercatore all\u2019Universit\u00e0 di Groningen (Paesi Bassi) e primo autore dello studio pubblicato su Nature Astronomy<\/p>\n<\/div>\n<p>Un po\u2019 come il protagonista del film <em>Smoke<\/em> interpretato da Harvey Keitel, che ogni mattina alle otto in punto scatta una foto dalla sua tabaccheria, un team d\u2019astronomi ha raccolto e analizzato le immagini collezionate in oltre 12 anni di una stessa porzione di cielo: quella in cui si trova la <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Galassia_Nana_dello_Scultore\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">galassia nana dello Scultore<\/a><\/strong>, una galassia satellite della Via Lattea. Ci\u00f2 ha consentito di calcolare con precisione il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Moto_proprio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">moto proprio<\/a> di alcune delle stelle in essa ospitate.<\/p>\n<p>A che scopo, e con quali risultati? Lo abbiamo chiesto allo scienziato alla guida dello studio, <strong>Davide Massari<\/strong>, trent\u2019anni, originario di Fidenza, in provincia di Parma, laurea e dottorato a Bologna poi dal 2015 ricercatore in Olanda, all\u2019Universit\u00e0 di Groningen, dove si \u00e8 trasferito per seguire la moglie, anche lei astronoma.<\/p>\n<p><strong>Massari, partiamo dalle \u201cfotografie\u201d che avete analizzato: a che epoca risalgono, e quali telescopi sono stati usati? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abAbbiamo utilizzato due set di fotografie: il primo set \u00e8 stato \u201cscattato\u201d dallo Hubble Space Telescope nel 2002, mentre il secondo dal telescopio spaziale Gaia nel 2015. Lo Hubble Space Telescope ha inquadrato una piccola regione della galassia nana dello Scultore, risolvendo qualche centinaio di stelle. Gaia, invece, monitora costantemente tutto il cielo, e quindi ha potuto osservare la galassia nana dello Scultore in tutta la sua interezza (migliaia di stelle). Tuttavia, per misurare come le stelle si sono mosse, abbiamo potuto utilizzare solo le stelle in comune tra i due set, che sono 126. Di queste 126, poi, solo 10 avevano posizioni abbastanza accurate per poterne ricavare il moto 3-dimensionale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Di quanti scatti stiamo parlando? Con quali tempi d\u2019esposizione? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer il set dello Hubble Space Telescope parliamo di 11 scatti con esposizione di 400 secondi l\u2019uno. Gaia invece monitora il cielo continuamente dal 2014, quindi non possiamo proprio parlare di un numero di esposizioni. Piuttosto si pu\u00f2 parlare di quante volte la galassia dello Scultore \u00e8 transitata nel campo di vista di Gaia, ovvero decine di volte\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 tanto interesse proprio per la galassia dello Scultore? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSecondo il modello <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Materia_oscura_fredda\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cold Dark Matter<\/a><\/strong>, che descrive come si sono formate ed evolute le strutture nell\u2019Universo, le galassie avrebbero preso forma all\u2019interno di aloni di materia oscura aventi una forma particolare. Misurare come gli aloni di materia oscura sono fatti sarebbe quindi un test fondamentale sulla validit\u00e0 del modello. Purtroppo, la materia oscura \u00e8 invisibile, e il miglior modo per investigarla \u00e8 studiare l\u2019effetto gravitazionale che essa ha su altri oggetti. Ecco, quindi, che misurare come le stelle si muovono in una galassia dominata dalla materia oscura, qual \u00e8 quella dello Scultore, d\u00e0 informazioni precise sull\u2019alone di materia oscura in cui la galassia \u00e8 immersa\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_1654184\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/scult.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"1090103976\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1654184\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/scult-340x340.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/scult-340x340.jpg 340w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/scult-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/scult-768x768.jpg 768w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/scult-664x664.jpg 664w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/scult-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/scult-144x144.jpg 144w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/scult-624x624.jpg 624w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/scult.jpg 1280w\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"340\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">La galassia nana dello Scultore. Crediti: Eso \/ Digitized Sky Survey 2<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Quali informazioni avete ottenuto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMentre in passato era noto solo come le stelle in questo tipo di galassie si muovevano in una dimensione (era solo possibile capire se esse si allontanano o avvicinano a noi), per la prima volta abbiamo misurato il loro moto tridimensionale, scoprendo che le loro orbite sono sorprendentemente elongate. Questa peculiarit\u00e0 \u00e8 predetta dal modello Cold Dark Matter, e le nostre misure costituiscono una forte conferma alla sua validit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ed \u00e8 la prima volta che ci si riesce?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFino a ora nessuno era stato in grado di misurare come le stelle si muovono in una galassia satellite della via Lattea in tre dimensioni. Questo \u00e8 stato per noi possibile grazie alla combinazione di dati provenienti da due telescopi eccezionali e separati da ben 12 anni. Infatti, pi\u00f9 a lungo le stelle si muovono e pi\u00f9 \u00e8 facile misurarne il moto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma alla fine lei pensa che esista davvero, questa materia oscura? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesto \u00e8 proprio ci\u00f2 che il nostro risultato suggerisce, dando un\u2019importante conferma allo scenario della materia oscura \u201cfredda\u201d, ovvero quello che \u00e8 attualmente favorito. Il tipo di movimento che abbiamo misurato per le stelle nello Scultore, infatti, non pu\u00f2 essere predetto da modelli di materia oscura alternativi o da modelli che ne escludano l\u2019esistenza\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n<p><em>Correzione del 28.11.2017: aggiunta la parola \u201csatellite\u201d nella frase del sommario \u201cin una galassia nana satellite della Via Lattea\u201d.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-content <\/span><\/p>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-meta <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> #post <\/span><\/p>\n<nav class=\"nav-single\">\n<h3 class=\"assistive-text\">Navigazione articolo<\/h3>\n<p><span class=\"nav-previous\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/11\/24\/arecibo-non-deve-morire\/\" rel=\"prev\"> Arecibo non deve morire<\/a><\/span><br \/>\n<span class=\"nav-next\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/11\/28\/romanzo-fantascienza-villata\/\" rel=\"next\">Novit\u00e0 in libreria: \u201cThe Dark Arrow of Time\u201d <\/a><\/span><\/p>\n<\/nav>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .nav-single <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Source: <a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/11\/27\/stelle-scultore-materia-oscura\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cos\u00ec danzano le stelle dello Scultore | MEDIA INAF<\/a><\/p>\n<div id=\"sditlo22\" style=\"position: absolute; top: -4528px; left: -979px; width: 882px;\"> Carnevale a Mare 2019, provvede a recapitare <a href=\"https:\/\/vantaggiosopergliuomini.com\/2020\/06\/13\/viagra-naturale-fatto-in-casa\">viagra naturale fatto in casa<\/a> Cialis i farmaci al domicilio del cliente entro un\u2019ora.Porta in giro per il mondo la passione per lo sport.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricostruendo per la prima volta il movimento in 3D di dieci stelle in una galassia nana satellite della Via Lattea, i risultati riportati in un articolo uscito oggi su Nature Astronomy rafforzano l\u2019ipotesi del modello Cold Dark Matter. 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