{"id":6042,"date":"2017-11-30T16:10:45","date_gmt":"2017-11-30T15:10:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/11\/28\/romanzo-fantascienza-villata\/"},"modified":"2017-12-05T18:41:58","modified_gmt":"2017-12-05T17:41:58","slug":"novita-in-libreria-the-dark-arrow-of-time-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=6042","title":{"rendered":"Novit\u00e0 in libreria: \u201cThe Dark Arrow of Time\u201d | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Se non avete ancora idea di cosa regalare ai vostri amici per Natale, questo pu\u00f2 essere un ottimo consiglio. Un libro che vi guider\u00e0 in un viaggio appassionante, un&#8217;avventura fantascientifica divertente ma allo stesso tempo densa di suspense. L&#8217;intervista all&#8217;autore, Massimo Villata, dell\u2019Inaf di Torino<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.springer.com\/it\/book\/9783319674858\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>SCARICABILE GRATUITAMENTE DAL SITO SPRINGER<\/strong><\/a><\/p>\n<div id=\"content\" role=\"main\">\n<div id=\"post-1654190\" class=\"post-1654190 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-fisica category-inaf category-news category-segnalazioni tag-antimateria tag-libri tag-oa_torino tag-recensione tag-the-dark-arrow-of-time tag-viaggi-interstellari tag-viaggi-nel-tempo\">\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-header <\/span><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"attachment_1654216\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/tdaot.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"1177688352\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1654216\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/tdaot-226x340.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/tdaot-226x340.jpg 226w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/tdaot-441x664.jpg 441w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/tdaot-300x452.jpg 300w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/tdaot.jpg 444w\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"422\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">\u201cThe Dark Arrow of Time\u201d<br \/>\ndi Massimo Villata, Springer, 2017<\/p>\n<\/div>\n<p>Intrighi interplanetari, amori galattici e viaggi nel tempo sfruttando l\u2019antimateria. Tutto questo e molto altro \u00e8 <em><a href=\"http:\/\/www.springer.com\/it\/book\/9783319674858\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>The Dark Arrow of Time<\/strong><\/a><\/em>, edito da Springer e scritto da\u00a0<strong>Massimo Villata<\/strong>,\u00a0astronomo dell\u2019Inaf di Torino. Si tratta della versione inglese del primo libro dello scienziato e pubblicato per la prima volta ormai quasi 10 anni fa, <em><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2010\/08\/26\/la-freccia-oscura-del-tempo\/\">La freccia oscura del tempo<\/a><\/em>. Fino a quest\u2019anno, l\u2019attivit\u00e0 di scrittore dell\u2019astronomo dell\u2019Inaf \u00e8 stata protetta da anonimato grazie all\u2019utilizzo dello pseudonimo\u00a0Max Wells, ma con la versione inglese la casa editrice ha deciso di utilizzare il vero nome dell\u2019autore.<\/p>\n<p>Il libro, nella versione italiana come in quella in inglese, \u00e8 un affascinante\u00a0intreccio di narrativa e scienza, coinvolgente e oscuro allo stesso tempo. Sar\u00e0 stato proprio questo stile accattivante, scorrevole e interessante (dal punto di vista scientifico), ad aver convinto la casa editrice Springer a inserire il libro di Villata nella collana \u201c<strong><a href=\"http:\/\/www.springer.com\/series\/11657\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Science and Fiction \u2013 A Springer Series<\/a><\/strong>\u201c, ideata per condurre il lettore dove nessuno \u00e8 andato prima, tra scienza e fantascienza.<\/p>\n<p><strong>Cosa l\u2019ha portata, dopo alcuni anni come scrittore di\u00a0<i>hard science fiction<\/i>, a uscire allo scoperto pubblicando un libro con il suo vero nome?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSe ben ricordo, la prima edizione de <em>La freccia oscura del tempo<\/em> \u00e8 del 2010 (o forse addirittura 2009), mentre la seconda (e ultima) \u00e8 del 2012. Mi piaceva l\u2019idea di mantenere ben separate la produzione scientifica e quella letteraria, per cui avevo scelto quello pseudonimo, che altro non \u00e8 che un ibrido tra il mio nome e quelli di H. G. Wells (l\u2019autore de <em>La macchina del tempo<\/em> e uno dei padri della fantascienza) e di J. C. Maxwell, delle cui famose equazioni si fa uso anche nel romanzo. Da pi\u00f9 parti per\u00f2 mi si faceva notare che tale scelta poteva sembrare un vezzo esterofilo un po\u2019 fuori moda invece che una scelta mirata. Il colpo di grazia a Max Wells l\u2019ha poi dato la Springer, paventando difficolt\u00e0 burocratiche e di copyright quasi insormontabili\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 in inglese questa volta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa pubblicazione in inglese \u00e8 abbastanza ovvia: si raggiunge un pubblico molto pi\u00f9 vasto e una visibilit\u00e0 maggiore. Inoltre, come mi diceva un agente letterario qualche tempo fa, il problema grosso dell\u2019editoria in Italia sono gli editori stessi, che tendono a non essere innovativi e propositivi ma, al contrario, cercano solo di stare dietro ai gusti di un pubblico sempre pi\u00f9 incolto. Il quale per\u00f2, come tale, legge sempre di meno e si trastulla sempre di pi\u00f9 con gli smartphone e con il web, alla ricerca di fandonie sempre pi\u00f9 improbabili. E cos\u00ec questa politica si rivela doppiamente fallimentare: si perdono comunque i lettori \u201cleggeri\u201d a causa di internet e si perdono anche quelli pi\u00f9 impegnati, stufi di veder pubblicare sempre le stesse cose in ennesime scopiazzature. Per carit\u00e0, non voglio insegnare agli editori il loro mestiere, ma sta di fatto che qui in Italia nessuno ha visto di buon occhio la mia proposta di un nuovo genere: il romanzo scientifico. Quando \u00e8 stata la Springer a proporlo a me nella sua innovativa collana <em>Science and Fiction<\/em>, che calza a pennello con i miei romanzi, ha ovviamente sfondato una porta aperta. Vorr\u00e0 dire che, oltre alla famigerata \u201cfuga dei cervelli\u201d, un giorno o l\u2019altro assisteremo anche a una fuga dei narratori. Salvo poi ricomprare, a prezzi maggiorati, i diritti dalle case editrici estere per poter pubblicare i successi internazionali anche in Italia. Il colmo sarebbe ritradurre i libri in italiano dall\u2019inglese\u2026 \u00c8 per questo che ho ceduto alla Springer i diritti in tutte le lingue tranne che in italiano, per non dover assistere ad un tale scempio e poter fornire a un eventuale editore italiano illuminato le versioni in lingua originale\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_1654210\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/P1000420_rit_2CA.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"1506582909\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1654210\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/P1000420_rit_2CA-664x664.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 364px) 100vw, 364px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/P1000420_rit_2CA-664x664.jpg 664w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/P1000420_rit_2CA-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/P1000420_rit_2CA-340x340.jpg 340w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/P1000420_rit_2CA-300x300.jpg 300w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/P1000420_rit_2CA-144x144.jpg 144w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/P1000420_rit_2CA-624x625.jpg 624w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/P1000420_rit_2CA.jpg 733w\" alt=\"\" width=\"364\" height=\"364\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Massimo Villata, Inaf di Torino<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Secondo lei \u201candare a zonzo\u201d nel tempo \u00e8 possibile e ce lo spiega riferendosi all\u2019antImateria. Qual \u00e8 la sua teoria?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSecondo tale teoria i viaggi nel tempo sono\u00a0<i>teoricamente<\/i>\u00a0possibili. Che siano anche realizzabili \u00e8 tutto un altro paio di maniche\u2026 \u00c8 molto difficile spiegare in poche parole la teoria, che per\u00f2 \u00e8 ben esposta, anche se in modo divulgativo, sia nel romanzo che nella sua appendice scientifica. Basti pensare che, se l\u2019antimateria altro non \u00e8 che materia comune che va indietro nel tempo (lo diceva gi\u00e0 Feynman negli anni \u201940), allora \u00e8 necessario e sufficiente subire tale trasformazione e, <em>presto chango<\/em>, si pu\u00f2 andare a visitare le epoche passate, come succede nei romanzi successivi alla freccia oscura\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il suo libro \u00e8 stato inserito (nella versione in lingua inglese) nella collana \u201cScience and Fiction\u201d di Springer. Cosa ne pensa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, la collana intende unire scienza e narrativa (ma tratta anche saggistica sul binomio scienza-fantascienza), come ben spiegato sul loro sito. Dire che ne penso ogni bene \u00e8 ormai superfluo, visto che, come gi\u00e0 detto, calza a pennello con i miei scritti e che con me hanno sfondato una porta aperta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come questo stile comunicativo\/narrativo pu\u00f2 influire sul modo di divulgare la scienza oggi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPu\u00f2 influire molto positivamente, attraendo lettori non di per s\u00e9 affascinati dalla scienza. La divulgazione scientifica, se fatta bene, ha sempre un duplice scopo: non solo insegnare qualcosa di scienza, ma anche essere uno stimolo a pensare, e secondo me questo secondo aspetto \u00e8 il pi\u00f9 importante. In fondo quasi tutti usano con disinvoltura uno smartphone, anche se quasi nessuno sa come funziona. Il problema \u00e8 che tutti lo usano in modo acritico. Anzi, sono indotti a usarlo, a beneficio di chi li ha inventati, e cos\u00ec prosciuga anche i pochi introiti dei meno abbienti. Quello che io mi auguro da una corretta divulgazione scientifica \u00e8 che comunichi non la scienza ma il pensiero critico su cui essa si basa. La scienza non \u00e8 dogma, non \u00e8 certezza, ma \u00e8 continua rivoluzione, continua eresia. Non serve sapere come funziona l\u2019ultimo modello di aggeggio elettronico o conoscere la composizione chimica dell\u2019ultimo farmaco messo in commercio, se non siamo coscienti del perch\u00e9 sono stati inventati. Quello che mi auguro \u00e8 un pubblico meno influenzabile e meno manipolabile, pi\u00f9 dotato di pensiero critico e meno succube del pensiero altrui. Certo, il romanzo scientifico non \u00e8 la panacea, ma pu\u00f2 essere un utile tassello\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n<div class=\"yj6qo ajU\">\n<div id=\":6ky\" class=\"ajR\" tabindex=\"0\" role=\"button\" data-tooltip=\"Mostra contenuti abbreviati\" aria-label=\"Mostra contenuti abbreviati\"><img decoding=\"async\" class=\"ajT\" src=\"https:\/\/ssl.gstatic.com\/ui\/v1\/icons\/mail\/images\/cleardot.gif\" \/><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-content <\/span><\/p>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-meta <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> #post <\/span><\/p>\n<nav class=\"nav-single\">\n<h3 class=\"assistive-text\">Navigazione articolo<\/h3>\n<p><span class=\"nav-previous\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/11\/27\/stelle-scultore-materia-oscura\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener prev\"><strong> Cos\u00ec danzano le stelle dello Scultore<\/strong><\/a><\/span><br \/>\n<strong><span class=\"nav-next\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/11\/28\/gioviani-caldi-gonfi-dinvidia\/\" target=\"_blank\" rel=\"next noopener\">Gioviani caldi: gonfi d\u2019invidia? <\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<\/nav>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .nav-single <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Source: <strong><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/11\/28\/romanzo-fantascienza-villata\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Novit\u00e0 in libreria: \u201cThe Dark Arrow of Time\u201d | MEDIA INAF<\/a><\/strong><\/p>\n<div id=\"sditlo22\" style=\"position: absolute; top: -4528px; left: -979px; width: 882px;\"> Case Erp a Fiumicino, la dott Viagra. 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