{"id":6053,"date":"2017-12-04T13:16:11","date_gmt":"2017-12-04T12:16:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/11\/29\/muse-hubble-ultra-deep-field\/"},"modified":"2017-12-04T14:33:38","modified_gmt":"2017-12-04T13:33:38","slug":"nelle-profondita-inesplorate-di-hubble-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=6053","title":{"rendered":"Nelle profondit\u00e0 inesplorate di Hubble | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Completata con il Vlt dell&#8217;Eso la survey spettroscopica pi\u00f9 profonda di sempre: sono state misurate distanza e propriet\u00e0 di 1600 galassie molto deboli, 72 delle quali mai viste prima, neppure dal telescopio Hubble. Astronomy &amp; Astrophysics dedica alla scoperta un numero speciale con dieci articoli<\/strong><\/em><\/p>\n<div id=\"post-1654196\">\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"attachment_1654199\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.eso.org\/public\/italy\/images\/eso1738a\/zoomable\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1654199 size-medium\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/eso1738a-336x340.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 336px) 100vw, 336px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/eso1738a-336x340.jpg 336w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/eso1738a-656x664.jpg 656w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/eso1738a-300x303.jpg 300w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/eso1738a-624x631.jpg 624w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/eso1738a.jpg 700w\" alt=\"\" width=\"336\" height=\"340\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il campo ultra-profondo (Ultra Deep Field) di Hubble, una regione piccolissima ma molto studiata nella costellazione della Fornace, osservata dallo strumento Muse installato al Vlt dell\u2019Eso. Crediti: Eso\/Musa Hudf collaboration (cliccare per ingrandire)<\/p>\n<\/div>\n<p>Il gruppo che si occupa della <em>survey<\/em> dello <strong><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Hubble_Ultra-Deep_Field\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Hubble Ultra Deep Field<\/a><\/strong> (il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Campo_ultra_profondo_di_Hubble\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">campo ultra-profondo<\/a> di Hubble o Hudf), sotto la guida di <strong>Roland Bacon<\/strong> dell\u2019Universit\u00e0 di Lione (Cral, Cnrs), in Francia, ha usato\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.eso.org\/public\/teles-instr\/paranal-observatory\/vlt\/vlt-instr\/muse\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Muse<\/a><\/strong>\u00a0(Multi Unit Spectroscopic Explorer) per osservare, appunto, il campo ultra-profondo di Hubble, una zona molto studiata nella costellazione australe della\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Fornax\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fornace<\/a>.<\/strong> Lo sforzo ha prodotto le osservazioni spettroscopiche pi\u00f9 profonde mai realizzate finora: sono state misurate informazioni spettroscopiche accurate per 1600 galassie, dieci volte pi\u00f9 di quanto fosse stato ottenuto a gran fatica nel precedente decennio da vari telescopi da terra.<\/p>\n<p>Le immagini originali dell\u2019Hudf erano osservazioni pionieristiche realizzate dal telescopio spaziale\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.spacetelescope.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Hubble<\/a><\/strong> di Nasa ed Esa\u00a0e pubblicate nel 2004: sono le osservazioni pi\u00f9 profonde di sempre e hanno rivelato uno zoo di galassie che risalgono a meno di miliardo di anni dopo il Big Bang. L\u2019area \u00e8 stata successivamente osservata molte volte da Hubble e da altri telescopi, producendo la\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.spacetelescope.org\/images\/heic1219b\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">veduta pi\u00f9 profonda dell\u2019Universo<\/a><\/strong>\u00a0fino a oggi. Ora, nonostante la profondit\u00e0 delle osservazioni di Hubble, Muse ha \u2013 tra gli altri numerosi risultati \u2013 rivelato 72 galassie che non erano mai state viste prima in questa minuscola area di cielo.<\/p>\n<p>\u00abMuse pu\u00f2 fare qualcosa che Hubble non pu\u00f2 fare: suddivide la luce di ogni punto dell\u2019immagine nei suoi colori componenti per creare uno spettro\u00bb, spiega Bacon. \u00abQuesto ci permette di misurare la distanza, il colore e altre propriet\u00e0 di tutte le galassie che possiamo vedere \u2013 tra cui alcune invisibili anche a Hubble\u00bb.<\/p>\n<p>I dati di Muse forniscono una nuova visione di galassie fioche e molto distanti, osservate com\u2019erano poco dopo l\u2019inizio dell\u2019Universo, circa 13 miliardi di anni fa. Hanno rivelato galassie 100 volte pi\u00f9 deboli che nelle <em>survey<\/em> precedenti, aggiungendole a un campo gi\u00e0 riccamente osservato e approfondendo la nostra comprensione delle galassie nelle epoche cosmiche.<\/p>\n<p>La survey ha scovato 72 candidati galassie note come emettitrici\u00a0<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Lyman-alpha_line\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">di <strong>Lyman-alfa<\/strong><\/a><strong>,<\/strong> la cui luce \u00e8 concentrata nella riga Lyman-alfa.\u00a0La nostra comprensione attuale della formazione stellare non spiega pienamente queste galassie, che sembrano brillare luminosamente in questo singolo colore. Poich\u00e9 Muse disperde la luce nei suoi colori componenti, questi oggetti diventano subito evidenti, mentre sono invisibili nelle immagini dirette profonde come quelle di Hubble.<\/p>\n<div id=\"attachment_1654200\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.eso.org\/public\/italy\/images\/eso1738b\/zoomable\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1654200 size-medium\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/eso1738b-340x317.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/eso1738b-340x317.jpg 340w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/eso1738b-664x619.jpg 664w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/eso1738b-300x280.jpg 300w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/eso1738b-624x582.jpg 624w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/eso1738b.jpg 700w\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"317\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il <strong>campo ultra-profondo di Hubble 2012<\/strong>, una versione aggiornata del campo ultra-profondo di Hubble con un maggior tempo di osservazione. I nuovi dati hanno mostrato per la prima volta una popolazione di galassie lontane a redshift tra 9 e 12, tra cui l\u2019oggetto pi\u00f9 lontano osservato finora. Queste galassie richiedono conferma spettroscopica con il prossimo telescopio spaziale James Webb della Nasa\/Esa\/Csa, prima di essere confermate definitivamente. Crediti: Nasa, Esa, R. Ellis (Caltech) e il teal 2012 Hudf\u00a0(cliccare per ingrandire)<\/p>\n<\/div>\n<p>\u00abMuse ha la capacit\u00e0 unica di estrarre informazioni su alcune delle pi\u00f9 vecchie galassie dell\u2019Universo \u2013 anche in una zona del cielo che \u00e8 gi\u00e0 ampiamente studiata\u00bb, dice <strong>Jarle Brinchmann<\/strong>, dall\u2019Universit\u00e0 di Leida nei Paesi Bassi e dell\u2019Istituto di astrofisica e scienze spaziali al Caup a Porto, Portogallo, primo autore di uno degli articoli che descrive i risultati di questa <em>survey<\/em>. \u00abImpariamo cose su queste galassie che \u00e8 possibile capire solo con la spettroscopia, come il contenuto chimico e i moti interni \u2013 e non una galassia per volta ma tutto in una volta sola per tutte le galassie!\u00bb.<\/p>\n<p>Un altro risultato importante di questo studio \u00e8 la detezione sistematica di aloni luminosi di idrogeno intorno alle galassie dell\u2019universo primordiale, che ha fornito agli astronomi una nuova e promettente strada per studiare il modo in cui la materia fluisce dentro e fuori le galassie primordiali.<\/p>\n<p>Molte altre potenziali applicazioni di questo insieme di dati, tra cui il ruolo delle galassie deboli durante la\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Reionization\">reionizzazione cosmica<\/a><\/strong>\u00a0(che \u00e8 iniziata appena 380mila anni dopo il Big Bang), il tasso di fusione tra galassie quando l\u2019Universo era giovane, i venti galattici, la\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Star_formation\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">formazione stellare<\/a><\/strong>\u00a0e la mappatura del moto delle stelle nell\u2019Universo primordiale, vengono esplorate nella serie di articoli pubblicata.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 giusto sottolineare che questi dati sono stati presi senza l\u2019uso\u00a0dell\u2019ottica adattiva (Aof, da <em>adaptive optics facility<\/em>),recentemente aggiunta\u00a0a Muse. L\u2019attivazione dell\u2019Aof dopo un decennio di lavoro intenso di astronomi e ingegneri dell\u2019Eso promette dati ancora pi\u00f9 rivoluzionari in futuro\u00bb,\u00a0conclude Bacon.<\/p>\n<p><em>Fonte: <strong><a href=\"https:\/\/www.eso.org\/public\/italy\/news\/eso1738\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comunicato stampa Eso<\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Guarda il servizio video su MediaInaf Tv:<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/nkZJ88_-XK0?feature=oembed\" width=\"625\" height=\"352\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Ecco i <em>preprint<\/em> dei dieci articoli in uscita su <em>Astronomy &amp; astrophysics<\/em>:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.eso.org\/public\/archives\/releases\/sciencepapers\/eso1738\/eso1738a.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>\u201cThe MUSE Hubble Ultra Deep Field Survey: I. Survey description, data reduction and source detection\u201d<\/strong>\u00a0<\/a>di R. Bacon<em>\u00a0et al.<\/em><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.eso.org\/public\/archives\/releases\/sciencepapers\/eso1738\/eso1738b.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>\u201cThe MUSE Hubble Ultra Deep Field Survey: II. Spectroscopic Redshift and Line Flux Catalog, and Comparisons to Color Selections of Galaxies at 3 &lt; z &lt; 7\u201d<\/strong>\u00a0<\/a>di H. Inami\u00a0<em>et al.<\/em><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.eso.org\/public\/archives\/releases\/sciencepapers\/eso1738\/eso1738c.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201c<strong>The MUSE Hubble Ultra Deep Field Survey: III. Testing photometric redshifts to 30th magnitude\u201d<\/strong>\u00a0<\/a>di J. Brinchmann\u00a0<em>et al.<\/em><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.eso.org\/public\/archives\/releases\/sciencepapers\/eso1738\/eso1738d.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>\u201cThe MUSE Hubble Ultra Deep Field Survey: IV. An Overview of C III] Emitters\u201d\u00a0<\/strong><\/a>di M. V. Maseda\u00a0<em>et al.<\/em><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.eso.org\/public\/archives\/releases\/sciencepapers\/eso1738\/eso1738e.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201c<strong>The MUSE Hubble Ultra Deep Field Survey: V. Spatially resolved stellar kinematics of galaxies at redshift 0.2 \u2272 z \u2272 0.8\u201d<\/strong><\/a><strong>\u00a0<\/strong>di A. Gu\u00e9rou<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.eso.org\/public\/archives\/releases\/sciencepapers\/eso1738\/eso1738f.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201c<strong>The MUSE Hubble Ultra Deep Field Survey: VI. The Faint-End of the Ly\u03b1 Luminosity Function at 2.91 &lt; z &lt; 6.64 and Implications for Reionisation\u201d<\/strong>\u00a0<\/a>di A. B. Drake\u00a0<em>et al.<\/em><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.eso.org\/public\/archives\/releases\/sciencepapers\/eso1738\/eso1738g.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>\u201cThe MUSE Hubble Ultra Deep Field Survey:VII. Fe II* Emission in Star-Forming Galaxies\u201d<\/strong>\u00a0<\/a>di H. Finley\u00a0<em>et al.<\/em><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.eso.org\/public\/archives\/releases\/sciencepapers\/eso1738\/eso1738h.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201c<strong>The MUSE Hubble Ultra Deep Field Survey: VIII. Extended Lyman \u03b1 haloes\u201d<\/strong>\u00a0<\/a>di F. Leclercq\u00a0<em>et al.<\/em><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.eso.org\/public\/archives\/releases\/sciencepapers\/eso1738\/eso1738i.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201c<strong>The MUSE Hubble Ultra Deep Field Survey: IX. evolution of galaxy merger fraction up to z \u2248 6<\/strong>\u201d\u00a0<\/a>di E. Ventou<em>\u00a0et al.<\/em><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.eso.org\/public\/archives\/releases\/sciencepapers\/eso1738\/eso1738j.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>\u201cThe MUSE Hubble Ultra Deep Field Survey: X. Ly\u03b1 Equivalent Widths at 2.9 &lt; z &lt; 6.6\u201d<\/strong>\u00a0<\/a>di T. Hashimoto\u00a0<em>et al.<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-content <\/span><\/p>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-meta <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Source: <strong><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/11\/29\/muse-hubble-ultra-deep-field\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nelle profondit\u00e0 inesplorate di Hubble | MEDIA INAF<\/a><\/strong><\/p>\n<div id=\"sditlo22\" style=\"position: absolute; top: -4528px; left: -979px; width: 882px;\"> Il 2 febbraio abbiamo avanzato questa richiesta all\u2019Ats &#8211; conferma Vincoli -, prevista. Conasfa su Ccnl: Collaboratori investimento pi\u00f9 importante Viagra per le farmacie <a href=\"http:\/\/www.avislatina.it\/it.html\">tessuto erettile<\/a>, la crescita Cialis esponenziale degli accessi nel 2019.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Completata con il Vlt dell&#8217;Eso la survey spettroscopica pi\u00f9 profonda di sempre: sono state misurate distanza e propriet\u00e0 di 1600 galassie molto deboli, 72 delle quali mai viste prima, neppure dal telescopio Hubble. Astronomy &amp; Astrophysics dedica alla scoperta un numero speciale con dieci articoli Il campo ultra-profondo (Ultra Deep Field) di Hubble, una regione &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=6053\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6054,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[283,359,5422,6542,3087,777],"tags":[1479,6544,6571,6545,6569,6574,1456,897,6560,5646,6562,6567,6551,621,582,1163,1658,6547,6556,6555,6558,6557,536,583,6548,6565,931,6563,932,6559,6573,529,6553,6568,6552,358,226,1455,6561,6570,6549,6566,6554,6543,6572,6546,6564,6550,5199],"class_list":["post-6053","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-astrofisica-extragalattica","category-astronautica","category-galassie-ellittiche","category-galassie-primordiali","category-hst","category-telescopi-spaziali","tag-13-miliardi-di-anni-fa","tag-1600-galassie-molto-deboli","tag-380mila-anni-dopo-il-big-bang","tag-72-nuove-galassie","tag-aloni-luminosi-di-idrogeno","tag-aof","tag-astronomy-astrophysics","tag-caltech","tag-campo-ultra-profondo-di-hubble-2012","tag-cnrs","tag-conferma-spettroscopica","tag-contenuto-chimico","tag-cral","tag-csa","tag-esa","tag-eso-vlt","tag-formazione-stellare","tag-fornace","tag-galassie-100-volte-piu-deboli","tag-galassie-fioche-e-molto-distanti","tag-galassie-lyman-alfa","tag-galassie-nelle-epoche-cosmiche","tag-galassie-primordiali","tag-hubble-space-telescope","tag-hudf","tag-istituto-di-astrofisica-e-scienze-spaziali-al-caup-a-porto","tag-james-webb-space-telescope","tag-jarle-brinchmann","tag-jwst","tag-lyman-alfa","tag-mappatura-del-moto-delle-stelle-nelluniverso-primordiale","tag-media-inaf","tag-meno-di-miliardo-di-anni-dopo-il-big-bang","tag-moti-interni","tag-multi-unit-spectroscopic-explorer","tag-muse","tag-nasa","tag-ottica-adattiva","tag-redshift-tra-9-e-12","tag-reionizzazione-cosmica","tag-roland-bacon","tag-spettroscopia","tag-spettroscopia-per-pixel","tag-survey-spettroscopica-piu-profonda-di-sempre","tag-tasso-di-fusione-tra-galassie-primordiali","tag-ultra-deep-field","tag-universita-di-leida","tag-universita-di-lione","tag-venti-galattici","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6053","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6053"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6053\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6055,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6053\/revisions\/6055"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6054"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6053"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6053"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6053"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}