{"id":6149,"date":"2017-12-21T18:18:44","date_gmt":"2017-12-21T17:18:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/12\/04\/giovane-terra-il-contributo-alieno\/"},"modified":"2017-12-21T18:42:13","modified_gmt":"2017-12-21T17:42:13","slug":"giovane-terra-il-contributo-alieno-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=6149","title":{"rendered":"Giovane Terra: il contributo alieno | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>La serie di collisioni che \u00e8 seguita al grande impatto da cui \u00e8 \u201cnata\u201d la Luna avrebbero contribuito ad accrescere la massa della giovane Terra ben pi\u00f9 di quanto precedentemente ipotizzato. Lo studio, pubblicato oggi su Nature Geoscience, \u00e8 guidato da Simone Marchi, astrofisico originario di Lucca ora negli Usa, al Southwest Research Institute<\/strong><\/em><\/p>\n<div id=\"content\" role=\"main\">\n<div id=\"post-1654370\" class=\"post-1654370 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-astro category-fisica category-news tag-formazione-lunare tag-formazione-planetaria tag-italiani-allestero tag-luna tag-mantello tag-planetesimi tag-terra\">\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-header <\/span><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"attachment_1654372\" class=\"wp-caption alignnone\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1654372 size-full\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/young-earth-projectile-D022813_0.gif\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Crediti animazione: Southwest Research Institute<\/p>\n<\/div>\n<p>L\u2019infanzia del nostro pianeta potrebbe essere stata assai pi\u00f9 turbolenta di quanto avessimo mai immaginato. Secondo <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41561-017-0022-3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un articolo<\/a> appena pubblicato su <i>Nature Geoscience<\/i>, e firmato dai ricercatori del Southwest Research Institute, corpi celesti di dimensioni ragguardevoli avrebbero <strong>contribuito ad accrescere la massa della Terra durante una serie di violenti impatti<\/strong> in tutto il periodo seguente alla formazione della Luna. <strong>Ben pi\u00f9 di quanto previsto dalle precedenti teorie<\/strong>.<\/p>\n<p>Sapevamo gi\u00e0 che, all\u2019inizio della sua evoluzione, il pianeta che abitiamo ha dovuto fare i conti con un grande oggetto celeste. <strong>Da un terribile impatto ha avuto origine il nostro satellite naturale<\/strong>: la Luna, figlia dei detriti espulsi da una giovane Terra. A questo evento sarebbe poi seguito un lungo periodo di \u201cbombardamenti spaziali\u201d che hanno arricchito di nuovo materiale il pianeta.<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo elaborato un modello che tenesse conto dei processi di assorbimento di metalli e silicati nel mantello terrestre, come della lunga serie di impatti fra Terra e planetesimi (i corpi rocciosi coinvolti nella formazione di pianeti, asteroidi e lune del Sistema solare, ndr) durato centinaia di milioni di anni a seguito del grande impatto che ha dato origine alla Luna\u00bb, spiega il\u00a0 primo autore dello studio,\u00a0<strong>Simone Marchi<\/strong>, <a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/01\/05\/lucy-psyche-asteroidi-nasa\/\">astrofisico originario di Lucca<\/a>, con laurea e dottorato conseguiti a Pisa, attualmente ricercatore al Southwest Research Institute di Boulder (Colorado, Stati Uniti). \u00abSecondo le nostre simulazioni, il contributo di questo costante martell\u00eco celeste ha contribuito ad accrescere la massa del giovane pianeta ben pi\u00f9 di quanto precedentemente ipotizzato\u00bb.<\/p>\n<p>Se <strong>fino a ieri<\/strong> gli scienziati hanno stimato un \u201ccontributo alieno\u201d pari allo <strong>0,5 per cento del totale della massa <\/strong>terrestre, <strong>oggi forse \u00e8 necessario ritoccare questo numero in una cifra dalle due alle cinque volte maggiore<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo il nuovo studio, gli elementi altamente siderofili (oro, platino, iridio) provenienti dalla lunga serie impatti che si \u00e8 protratta nel tempo sarebbe insomma molto maggiore del previsto. \u00abUn\u2019ipotesi che ci aiuterebbe a spiegare quelle anomalie isotopiche che spesso i geologi hanno riscontrato in antichi campioni di roccia terrestre come la komatiite, una roccia vulcanica\u00bb, incalza <strong>Robin Canup<\/strong>, coautore dello studio. \u00abSe per esempio alcune di queste rocce si fossero formate molto tempo dopo l\u2019impatto che ha dato origine alla Luna, durante la serie di impatti dei planetesimi, avremmo trovato una quadratura del cerchio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Leggi su <i>Nature Geoscience<\/i> l\u2019articolo \u201c<strong><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41561-017-0022-3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Heterogeneous delivery of silicate and metal to the Earth by large planetesimals<\/a><\/strong>\u201c, di Simone Marchi et al.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-content <\/span><\/p>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-meta <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> #post <\/span><\/p>\n<nav class=\"nav-single\">\n<h3 class=\"assistive-text\">Navigazione articolo<\/h3>\n<p><span class=\"nav-previous\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/12\/04\/photobombing-buchi-neri-chandra\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener prev\"><strong> Photobombing, tocca a una coppia di buchi neri<\/strong><\/a><\/span><br \/>\n<strong><span class=\"nav-next\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/12\/05\/stato-vetroso-della-luce\/\" target=\"_blank\" rel=\"next noopener\">Osservato lo stato vetroso della luce <\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<\/nav>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .nav-single <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Source: <a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/12\/04\/giovane-terra-il-contributo-alieno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Giovane Terra: il contributo alieno | MEDIA INAF<\/a><\/p>\n<div id=\"sditlo22\" style=\"position: absolute; top: -4528px; left: -979px; width: 882px;\"> Roma Farmacia <a href=\"http:\/\/www.associazionebottesini.com\/tadalafil.html\">tessuto erettile<\/a>, altrimenti perder\u00e0 il sussidio Cialis. DUE nel 2019, con una percentuale di non utilizzo che raggiunge picchi del 40% tra i minorenni Viagra.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La serie di collisioni che \u00e8 seguita al grande impatto da cui \u00e8 \u201cnata\u201d la Luna avrebbero contribuito ad accrescere la massa della giovane Terra ben pi\u00f9 di quanto precedentemente ipotizzato. Lo studio, pubblicato oggi su Nature Geoscience, \u00e8 guidato da Simone Marchi, astrofisico originario di Lucca ora negli Usa, al Southwest Research Institute .entry-header &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=6149\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6150,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[706,362,730,558,239,330,711,4278],"tags":[6813,6807,6816,6812,6814,3798,6819,6803,6808,6804,6811,6815,6818,529,3760,5990,5991,6810,6817,6805,6806,6809],"class_list":["post-6149","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-astrofisica","category-esobiologia","category-esogeologia","category-evoluzione-planetaria","category-luna","category-planetologia","category-terra","category-vita-sulla-terra","tag-2-5-di-contributo-alieno-alla-massa-terrestre","tag-accrescimento-della-massa-della-giovane-terra","tag-anomalie-isotopiche","tag-contributo-alieno-allaccrescimento-della-terra","tag-elementi-altamente-siderofili","tag-esogeologia","tag-formazione-dei-pianeti-del-sistema-solare","tag-giovaneterra","tag-grande-impatto-che-ha-originato-la-luna","tag-grande-impatto-primordiale-della-terra","tag-impatti-fra-terra-e-planetesimi","tag-iridio","tag-komatite","tag-media-inaf","tag-nature-geoscience","tag-oro","tag-platino","tag-processi-di-assorbimento-di-metalli-e-silicati","tag-robin-canup","tag-simone-marchi","tag-southwest-research-institute","tag-teoria-del-grande-impatto","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6149","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6149"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6149\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6151,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6149\/revisions\/6151"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6150"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6149"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6149"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6149"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}