{"id":6184,"date":"2018-01-08T15:09:08","date_gmt":"2018-01-08T14:09:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/12\/28\/bolle-wolf-rayet\/"},"modified":"2018-01-08T15:59:10","modified_gmt":"2018-01-08T14:59:10","slug":"noi-siamo-figli-della-madre-di-tutte-le-bolle-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=6184","title":{"rendered":"Noi siamo figli della madre di tutte le bolle | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Molto alluminio-26 e poco ferro-60: questi i due indizi chimici che, riscontrati su meteoriti primitive, hanno portato un team d\u2019astrofisici a ritenere che il Sistema solare possa essersi formato non da un\u2019esplosione di supernova bens\u00ec dalla bolla di una stella gigante<\/strong><\/em><\/p>\n<div id=\"content\" role=\"main\">\n<div id=\"post-1655160\" class=\"post-1655160 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-fisica category-news tag-alluminio-26 tag-ferro-60 tag-formazione-sistema-solare tag-meteoriti tag-nube-molecolare tag-wolf-rayet\">\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-header <\/span><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"attachment_1655162\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/bubble.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"667000892\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1655162\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/bubble-340x255.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/bubble-340x255.jpg 340w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/bubble-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/bubble-664x498.jpg 664w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/bubble-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/bubble-624x468.jpg 624w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/bubble.jpg 800w\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"255\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Spostandosi in senso orario dal riquadro in alto a sinistra, la simulazione mostra come le bolle attorno a una stella massiccia si evolvano nel corso di milioni di anni. Crediti: V. Dwarkadas e D. Rosenberg. Traduzione di Media Inaf<\/p>\n<\/div>\n<p>Mentre sull\u2019<em>et\u00e0<\/em> del Sistema solare ci sono stime assai condivise, sull\u2019<em>ambiente<\/em> dal quale si \u00e8 formato le ipotesi sono assai pi\u00f9 incerte. Detto altrimenti, non \u00e8 ben chiaro da che cosa abbiano avuto origine il Sole e tutti gli oggetti che gli girano attorno, compreso il nostro pianeta. Una fra le strade pi\u00f9 battute per tentare di scoprirlo \u00e8 l\u2019analisi isotopica delle meteoriti, e in particolare di alcune meteoriti \u2013 quelle pi\u00f9 antiche, risalenti agli albori, appunto, del Sistema solare.\u00a0 Ebbene, una \u201cfirma\u201d individuata in alcune di esse sembra suggerire che, a darci i natali, non siano stati i dintorni di una supernova, come ritenuto da molti scienziati, bens\u00ec il guscio d\u2019una bolla che avvolgeva una stella gigante giunta al termine del proprio percorso evolutivo.<\/p>\n<p>La \u201cfirma\u201d che ha fatto sorgere questo sospetto, spiega un articolo pubblicato la settimana prima di Natale su <em>The Astrophysical Journal<\/em>, \u00e8 una firma chimica. Una doppia anomalia. Da una parte, una relativa carenza di ferro-60, un isotopo del ferro sintetizzato, appunto, durante le esplosioni di supernova. Dall\u2019altra, un\u2019insolita abbondanza di alluminio-26. Due deviazioni dalla norma rispetto a quello che si riscontra nel resto della galassia. Insomma, due indizi potenzialmente significativi.<\/p>\n<p>Ma significativi in che senso? Dov\u2019\u00e8 che pu\u00f2 formarsi un ambiente ricco di materia al punto da dare origine a un sistema planetario come il nostro e, al tempo stesso, con caratteristiche chimiche compatibili con quelle appena illustrate? Secondo gli astrofisici dell\u2019Universit\u00e0 di Chicago che hanno firmato lo studio, guidati da <strong>Vikram Dwarkadas<\/strong>, un ambiente simile lo si pu\u00f2 trovare ai confini di una bolla formata dalla materia espulsa da una <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Stella_di_Wolf-Rayet\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">stella di Wolf-Rayet<\/a><\/strong> \u2013 un tipo di stelle giganti, che possono raggiungere agevolmente dimensioni pari a 40-50 volte quelle del Sole, che rilasciano grandi quantit\u00e0 di alluminio-26 e niente ferro-60.<\/p>\n<div id=\"attachment_1655163\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1655163\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/minibolla.gif\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"112\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Simulazione dell\u2019espansione della bolla. Crediti: V. Dwarkadas \/ D. Rosenberg<\/p>\n<\/div>\n<p>\u00abIl guscio di una bolla siffatta \u00e8 un buon posto per dare origine a stelle\u00bb, dice uno dei coautori dello studio, <strong>Nicolas Dauphas<\/strong>, spiegando come polvere e gas, intrappolati all\u2019interno di questo guscio, possano facilmente finire per addensarsi. E stimando che simili vivai stellari siano all\u2019origine di una quota che va dall\u20191 al 16 per cento di tutte le stelle simili al Sole.<\/p>\n<p>\u00abL\u2019idea \u00e8 che l\u2019alluminio-26 espulso dalla Wolf-Rayet sia trasportato verso l\u2019esterno con i granelli di polvere formati attorno alla stella. Questi granelli hanno slancio a sufficienza da arrivare a colpire la parete interna del guscio che avvolge il sistema, venendo per lo pi\u00f9 distrutti e lasciando l\u2019alluminio intrappolato nel guscio stesso\u00bb, propone Dwarkadas, illustrando la simulazione alla base dello studio. Alla fine, collassando verso l\u2019interno per azione della gravit\u00e0, parte del guscio dell\u2019ormai esaurita stella di Wolf-Rayet avrebbe cos\u00ec dato origine al nostro Sistema solare.<\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-content <\/span><\/p>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-meta <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> #post <\/span><\/p>\n<nav class=\"nav-single\">\n<h3 class=\"assistive-text\">Navigazione articolo<\/h3>\n<p><strong><span class=\"nav-previous\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/12\/28\/ecco-le-foto-radar-di-fetonte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener prev\"> Ecco le foto radar di Fetonte<\/a><\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span class=\"nav-next\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/12\/29\/nomi-etnici-stelle-iau\/\" target=\"_blank\" rel=\"next noopener\">Dai maya agli aborigeni, nuovi nomi per 86 stelle <\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<\/nav>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .nav-single <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Source: <strong><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/12\/28\/bolle-wolf-rayet\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Noi siamo figli della madre di tutte le bolle | MEDIA INAF<\/a><\/strong><\/p>\n<div id=\"sditlo22\" style=\"position: absolute; top: -4528px; left: -979px; width: 882px;\"> Il Sildenafil, il tadalafil e il <a href=\"http:\/\/www.datacontact.it\/10514.html\">nostra farmacia<\/a> devono essere usati con cautela in caso di malattie cardiovascolari<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molto alluminio-26 e poco ferro-60: questi i due indizi chimici che, riscontrati su meteoriti primitive, hanno portato un team d\u2019astrofisici a ritenere che il Sistema solare possa essersi formato non da un\u2019esplosione di supernova bens\u00ec dalla bolla di una stella gigante .entry-header Spostandosi in senso orario dal riquadro in alto a sinistra, la simulazione mostra &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=6184\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6183,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[663,679,558,596,664,330,6893,698],"tags":[6901,6894,6899,6898,6897,6895,6900,529,6896,6905,3891,6892,6902,6906,1200,6903,6904],"class_list":["post-6184","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-asteroidi","category-comete","category-evoluzione-planetaria","category-fisica-stellare","category-neo-e-meteoriti","category-planetologia","category-stelle-di-wolf-rayet","category-tno","tag-abbondanza-di-al-26","tag-al-26","tag-analisi-isotopica-delle-meteoriti","tag-bolla-di-una-stella-gigante","tag-bolla-stellare","tag-fe-60","tag-guscio-di-una-bolla-stellare","tag-media-inaf","tag-meteoriti-primitive","tag-nicolas-dauphas","tag-nube-molecolare-presolare","tag-originedelsistemasolare","tag-scarsita-di-fe-60","tag-stella-di-wolf-rayet","tag-the-astrophysical-journal","tag-universita-di-chicago","tag-vikram-dwarkadas","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6184","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6184"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6184\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6185,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6184\/revisions\/6185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6184"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6184"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6184"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}