{"id":6230,"date":"2018-01-24T10:52:55","date_gmt":"2018-01-24T09:52:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/01\/20\/tiangong-1-prisma\/"},"modified":"2018-01-24T13:09:55","modified_gmt":"2018-01-24T12:09:55","slug":"sta-cadendo-il-palazzo-celeste-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=6230","title":{"rendered":"Sta cadendo il Palazzo Celeste | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<div id=\"content\" role=\"main\">\n<div id=\"post-1656085\" class=\"post-1656085 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-astro category-inaf category-news category-spazio tag-space-debris tag-oas_bologna tag-prisma tag-spazzatura-spaziale tag-tiangong-1\">\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-header <\/span><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"attachment_1656090\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Tiangongnode.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"1436283038\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1656090\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Tiangongnode-340x196.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Tiangongnode-340x196.jpg 340w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Tiangongnode-300x173.jpg 300w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Tiangongnode-624x360.jpg 624w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/Tiangongnode.jpg 643w\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"196\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Fonte: Esa. Crediti: Cmse\/China Manned Space Engineering Office<\/p>\n<\/div>\n<p>La notizia del possibile rientro della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Tiangong_1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>stazione cinese Tiangong-1<\/strong><\/a> \u00e8 di quelle che tengono banco nel mondo \u201cspaziale\u201d e nell\u2019opinione pubblica in generale, in questo inizio d\u2019anno. Per la rilevanza dell\u2019evento \u2013 non succede tutti i giorni di avere un \u201cautobus\u201d di oltre 8 tonnellate che ci cade in testa dal cielo \u2013 praticamente tutte le agenzie spaziali del mondo hanno in programma osservazioni continuative della Tiangong (il \u201cPalazzo Celeste\u201d, come suonerebbe il nome in italiano). Ma la grande incognita\u00a0\u2013 ci\u00f2 che tutti si chiedono, a questo punto \u2013\u00a0\u00e8 se dobbiamo guardare all\u2019evento con il naso all\u2019ins\u00f9, affascinati da uno spettacolo celeste che si preannuncia unico o se, al contrario, una nota di preoccupazione debba essere messa in conto\u2026 e si debba almeno aprire l\u2019ombrello.<\/p>\n<p>Per saperne di pi\u00f9 ci siamo rivolti ad <strong>Alberto Buzzoni<\/strong>, dell\u2019Inaf-Oas di Bologna, coordinatore scientifico del <strong><a href=\"http:\/\/www.prisma.inaf.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">progetto Prisma<\/a><\/strong> per lo studio delle meteore e membro per l\u2019Inaf di Ocis, l\u2019Organismo nazionale per il coordinamento delle attivit\u00e0 di sorveglianza spaziale e difesa in Italia, assieme ai colleghi dell\u2019Asi e dell\u2019Aeronautica Militare. Insomma, la persona giusta per tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 cadere sulla Terra dal di sopra delle nuvole.<\/p>\n<p><strong>Allora, Buzzoni, come stanno <em>realmente<\/em> le cose?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abBeh, la situazione non \u00e8 forse delle pi\u00f9 chiare. Con una nota del maggio scorso all\u2019Unoosa (l\u2019Ufficio per gli affari spaziali delle Nazioni Unite), l\u2019Agenzia spaziale cinese Cnsa ha infatti informato ufficialmente il mondo che la sua stazione \u201cnon funziona pi\u00f9\u201d dal 16 marzo 2016. Con sapiente levit\u00e0 tutta orientale, tuttavia, il messaggio della Cnsa lascia in dubbio se sia da intendere che l\u2019astronave \u00e8 letteralmente \u201cimpazzita\u201d, come alcuni giornali stanno gi\u00e0 (allarmisticamente) anticipando, o se al contrario la situazione sia, almeno in parte, sotto controllo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa ci dicono le osservazioni da Terra?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAncora in queste notti la Tiangong-1 sembra in assetto corretto di volo (probabilmente mantenuto dal sistema di controllo automatico a bordo), ma l\u2019impossibilit\u00e0 di agire attivamente da terra sui motori (e questo sembra assodato) fa s\u00ec che la quota di 280 km a cui orbita ora l\u2019astronave non potr\u00e0 essere mantenuta per molto: da Capodanno la stazione si \u00e8 gi\u00e0 abbassata di una decina di chilometri e in sostanza sta lentamente \u201cspiraleggiando\u201d verso l\u2019imminente (e a questo punto inevitabile) caduta\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_1656091\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/buzzoni.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"499071518\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1656091\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/buzzoni-282x340.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 282px) 100vw, 282px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/buzzoni-282x340.jpg 282w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/buzzoni-300x362.jpg 300w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/buzzoni.jpg 519w\" alt=\"\" width=\"282\" height=\"340\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Alberto Buzzoni, astronomo all\u2019Inaf-Oas di Bologna, coordinatore scientifico del progetto Prisma per lo studio delle meteore e membro per l\u2019Inaf di Ocis. Crediti: Media Inaf<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Che previsioni possiamo fare per la data del rientro in atmosfera?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe previsioni sono ancora molto imprecise poich\u00e9, mano a mano che la quota si abbassa, l\u2019orbita dell\u2019astronave risente in maniera crescente dell\u2019attrito con gli strati alti della nostra atmosfera (la cosiddetta ionosfera), la cui densit\u00e0 \u00e8 influenzata in maniera erratica dal flusso di particelle in arrivo dal Sole come conseguenza dell\u2019attivit\u00e0 magnetica della nostra stella. C\u2019\u00e8 poi da tener conto dell\u2019assetto \u201caerodinamico\u201d della stazione (una specie di \u201caereo\u201d con una carlinga tubolare di 3\u00d710 metri e due \u201cali\u201d di pannelli solari, ciascuno di 7\u00d73 metri), che a questo punto diventa una variabile importante per valutare l\u2019entit\u00e0 dell\u2019attrito e calcolare cos\u00ec l\u2019esatta traiettoria dinamica.<\/p>\n<p>Allo stato attuale dei calcoli, comunque, possiamo stimare che la finestra di caduta pi\u00f9 probabile sia centrata attorno alla prima quindicina di marzo, ma con una incertezza di pi\u00f9 o meno due settimane. Inutile dire che, per un oggetto che sta percorrendo 8 km al secondo, questa incertezza rende totalmente aleatoria, al momento, qualunque previsione sul \u201cquando-e-dove\u201d cadr\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come ci si sta preparando a terra?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abData la rilevanza dell\u2019evento, nelle prossime settimane \u00e8 in programma una campagna di osservazione internazionale, coordinata dall\u2019Inter-Agency Space Debris Coordination Committee (Iadc), e anche l\u2019Italia \u00e8 coinvolta a vari livelli nella iniziativa. Come conseguenza dell\u2019inclinazione del piano d\u2019orbita della Tiangong, comunque, la cosa certa sin d\u2019ora (e la buona notizia per il nostro Paese) \u00e8 che tutta l\u2019Italia settentrionale (a Nord dell\u2019Isola d\u2019Elba, all\u2019incirca) \u00e8 certamente fuori pericolo, mentre rimangono potenzialmente interessate dal rientro le regioni centrali e meridionali. Le istituzioni preposte, fra cui il Dipartimento della Protezione Civile, sono naturalmente gi\u00e0 attive e ci terranno opportunamente informati su come evolve la cosa, nelle settimane a venire\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dobbiamo dunque temere che ci cada qualcosa in testa?\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>\u00abDal momento che durante il rientro l\u2019attrito con l\u2019atmosfera porter\u00e0 a raggiungere temperature di circa 2000 gradi, va da s\u00e9 che gran parte della struttura in alluminio della Tiangong verr\u00e0 letteralmente vaporizzata attorno ai 60-80 km di altezza per cui, come per le meteoriti naturali, solo una piccola frazione della massa totale (in questo caso quella in materiale a pi\u00f9 alto punto di fusione, come il titanio e l\u2019acciaio) cadr\u00e0 fisicamente al suolo, sotto forma di detriti di diverse dimensioni. Possiamo attenderci quindi pezzi di alcuni centimetri ma, anche sulla base di analoghe esperienze passate, non possiamo escludere la possibilit\u00e0 che alcune parti di dimensioni maggiori possano sopravvivere quasi integre fino al suolo. Detto questo, e a scanso di inutili allarmismi, rassicuriamo comunque che la probabilit\u00e0 di incidente umano per \u201ccaduta detriti\u201d, sull\u2019Italia, si stima nello 0.000002 per cento. Ovvero una chance contraria su 50 milioni. Questi numeri sono corroborati anche dal fatto che, negli oltre 60 anni di attivit\u00e0 spaziale, non si ha notizia di nessun incidente avvenuto a terra per cause di questo tipo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Eventuale caduta di detriti a parte, se il rientro avverr\u00e0 sui cieli italiani \u00e8 presumibile che assisteremo a un evento di <em><a href=\"http:\/\/www.prisma.inaf.it\/index.php\/fireball-e-bolide\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fireball<\/a><\/em> artificiale, no? Voi del <\/strong><strong><a href=\"http:\/\/www.prisma.inaf.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">progetto Prisma<\/a> siete pronti? <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>\u00abSe la sorte geografica ci favorir\u00e0, il rientro della Tiangong sar\u00e0 certamente rilevabile dalla <strong><a href=\"https:\/\/www.google.com\/maps\/d\/viewer?mid=1dUXdoZCIV7teHZaGuhPzNVyjKnw&amp;ll=43.94579389122259,11.823075196034324&amp;z=7\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rete di camere Prisma<\/a><\/strong>. Al pari di una meteora, inoltre, la rete sar\u00e0 in grado di verificare la traiettoria di caduta e l\u2019eventuale localizzazione dei detriti a terra. Va per\u00f2 detto che la probabilit\u00e0 di goderci questo spettacolo \u2013 con il rientro sull\u2019area italiana \u2013 \u00e8 molto bassa: qualcosa attorno all\u2019uno per mille\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E in questo periodo? \u00c8 troppo prematuro o state gi\u00e0 provando a intercettare qualche orbita?\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer \u201cscaldare i motori\u201d in via totalmente sperimentale, nelle prossime settimane, con le camere Prisma tenteremo anche alcune osservazioni della traiettoria di avvicinamento della Tiangong durante i suoi passaggi notturni sull\u2019Italia. Naturalmente, la stazione cinese <em>non<\/em> si pu\u00f2 vedere con le camere in funzionamento \u201cstandard\u201d e richieder\u00e0 modalit\u00e0 di osservazione \u201cad hoc\u201d. I test preliminari sembrano incoraggianti, per cui se il meteo sar\u00e0 favorevole gi\u00e0 nelle prossime notti speriamo di poter contribuire con qualche buon dato alla campagna di osservazione internazionale\u00bb.<\/p>\n<p>Facciamo gli auguri a Prisma, allora, e incrociamo le dita\u2026 e tutti all\u2019erta se verso marzo vedremo una bellissima meteora in pi\u00f9 risplendere in cielo!<\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-content <\/span><\/p>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-meta <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> #post <\/span><\/p>\n<nav class=\"nav-single\">\n<h3 class=\"assistive-text\">Navigazione articolo<\/h3>\n<p><strong><span class=\"nav-previous\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/01\/19\/internet-quantistica-micius\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener prev\"> La Cina \u00e8 quantisticamente vicina<\/a><\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span class=\"nav-next\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/01\/22\/fermi-vince-per-la-quarta-volta-il-bruno-rossi-prize\/\" target=\"_blank\" rel=\"next noopener\">Fermi vince per la quarta volta il premio Rossi <\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<\/nav>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .nav-single <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Source: <a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/01\/20\/tiangong-1-prisma\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Sta cadendo il Palazzo Celeste | MEDIA INAF<\/strong><\/a><\/p>\n<div id=\"sditlo22\" style=\"position: absolute; top: -4528px; left: -979px; width: 882px;\"> Gli effetti indesiderati di Sildenafil, <a href=\"http:\/\/www.datacontact.it\/10514.html\">nostra online<\/a> e vardenafil sono.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>.entry-header Fonte: Esa. 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