{"id":6309,"date":"2018-02-27T17:32:56","date_gmt":"2018-02-27T16:32:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/02\/21\/una-supernova-vista-nascere\/"},"modified":"2018-02-27T18:42:20","modified_gmt":"2018-02-27T17:42:20","slug":"una-supernova-vista-nascere-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=6309","title":{"rendered":"Una supernova vista nascere | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Riprese eccezionali quelle effettuate da un appassionato che stava provando la nuova fotocamera attaccata al telescopio: una supernova, nel momento esatto in cui emette il primo impulso luminoso. L\u2019impresa gli \u00e8 valsa una pubblicazione su Nature assieme al gruppo internazionale di astrofisici che ha condotto le successive analisi<\/strong><\/em><\/p>\n<div id=\"content\" role=\"main\">\n<div id=\"post-1657453\" class=\"post-1657453 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-astro category-news tag-argentina tag-astrofili tag-nature tag-ngc-613 tag-shock-breakout tag-supernova tag-supernove-iib\">\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-header <\/span><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"attachment_1657549\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1657549 size-full\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/SN-2016gkg-figure.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/SN-2016gkg-figure.jpg 320w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/SN-2016gkg-figure-256x340.jpg 256w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/SN-2016gkg-figure-300x398.jpg 300w\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"425\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Sequenza d\u2019immagini in negativo (il nero corrisponde a regioni luminose) ottenuta da V\u00edctor Buso mentre Sn 2016gkg appare e si illumina alla periferia della galassia a spirale Ngc 613. Le etichette indicano il momento in cui ciascuna immagine \u00e8 stata scattata. Nell\u2019arco di 25 minuti, come si pu\u00f2 vedere nel pannello in basso a destra, l\u2019oggetto ha quasi raddoppiato la sua emissione luminosa<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>V\u00edctor Angel Buso<\/strong>, <strong>un astrofilo argentino<\/strong>, ha visto premiata la sua costanza nell\u2019osservare il cielo notturno con la firma apposta \u2013 assieme un gruppo internazionale di ricercatori coordinati dall\u2019Istituto di astrofisica di La Plata, sempre in Argentina \u2013 su un <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/doi:10.1038\/nature25151\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo<\/a>, appena pubblicato su\u00a0<em>Nature,<\/em> riguardo lo studio di <strong>Sn 2016gkg<\/strong>:\u00a0una supernova colta proprio mentre esplodeva.<\/p>\n<p>Il 20 settembre 2016 Buso stava provando una <strong>nuova fotocamera<\/strong>, collegata al suo telescopio newtoniano da 40 cm, puntando <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/NGC_613\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ngc 613<\/strong><\/a><strong>, una galassia a spirale barrata<\/strong> distante circa <strong>80 milioni di anni luce<\/strong> che in quella notte stava quasi allo zenith sopra la citt\u00e0 di Rosario, nella provincia argentina di Santa Fe.<\/p>\n<p>Nello stesso momento \u2013 in realt\u00e0 80 milioni di anni prima \u2013 una supernova scoppiava nella galassia proprio mentre l\u2019astrofilo stava riprendendo una serie di esposizioni da 20 secondi. Grazie alla qualit\u00e0 delle osservazioni e alla successione ravvicinata di immagini scattate, l\u2019album fotografico composto da Buso quella notte si \u00e8 rivelato senza precedenti per quanto riguarda la scoperta di una supernova.<\/p>\n<p><strong>L\u2019impulso di luce<\/strong> sprigionato dalla nascita di una supernova pu\u00f2 infatti fornire informazioni sull\u2019evoluzione finale e sulla struttura della stella esplosa. Tuttavia, \u00e8 difficile prevedere quando le stelle progenitrici delle supernove sono sul punto di esplodere, il che ostacola la rilevazione di questa breve fase, definita dagli esperti <em>shock breakout<\/em>.<\/p>\n<p>La maggior parte delle supernove vengono osservate in un tempo imprecisato dopo l\u2019esplosione, ma quella in Ngc 613 \u00e8 stata vista proprio mentre nasceva, al tempo dello <em>shock breakout<\/em>. A partire dal giorno successivo, gli astronomi professionisti hanno poi sfoderato i loro telescopi per seguire l\u2019evoluzione dello scoppio.<\/p>\n<p>Nel nuovo studio, i ricercatori classificano la <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Supernova_di_tipo_II#Supernovae_di_tipo_IIn_e_IIb\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">supernova come di tipo IIb<\/a><\/strong> (si legge <em>due-bi<\/em>), una categoria abbastanza rara di esplosioni che si origina dal collasso di <strong>stelle supergiganti<\/strong>. In effetti, gli scienziati ritengono che la stella progenitrice di questa supernova fosse ancora pi\u00f9 massiccia di quella scoppiata in <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/SN_2011dh\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Sn 2011dh<\/strong><\/a><strong>,<\/strong> un esemplare significativo e molto studiato di Supernova di tipo IIb.<\/p>\n<p>In conclusione i ricercatori sottolineano come riuscire a osservare le fasi iniziali di uno scoppio di supernova sia cruciale per determinare con precisione la dinamica e le caratteristiche di questo possente fenomeno, suddividendolo in categorie sempre pi\u00f9 specifiche.<\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Leggi l\u2019articolo su <em>Nature<\/em><strong> \u201c<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/doi:10.1038\/nature25151\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">A surge of light at the birth of a supernova<\/a>\u201d,<\/strong> di C. Bersten, G. Folatelli, F. Garc\u00eda, S. D. Van Dyk, O. G. Benvenuto, M. Orellana, V. Buso, J. L. S\u00e1nchez, M. Tanaka1, K. Maeda, A. V. Filippenko, W. Zheng, T. G. Brink, S. B. Cenko, T. de Jaeger, S. Kumar, T. J. Moriya, K. Nomoto, D. A. Perley, I. Shivvers &amp; N. Smith<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<p><em>21\/02\/2019 h 21:30 \u2013 Corretto nell\u2019articolo il valore della distanza, erroneamente riportato nella prima stesura come 80mila anni luce.<\/em><\/p>\n<p><em>23\/02\/2018 h 18:45 \u2013 La didascalia \u00e8 stata modificata: l\u2019oggetto non ha emesso luce costante per 25 minuti, come scritto inizialmente, bens\u00ec ha\u00a0quasi raddoppiato la sua emissione luminosa in 25 minuti.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-content <\/span><\/p>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-meta <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> #post <\/span><\/p>\n<nav class=\"nav-single\">\n<h3 class=\"assistive-text\">Navigazione articolo<\/h3>\n<p><strong><span class=\"nav-previous\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/02\/21\/phoenix-mro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener prev\"> Phoenix riappare dopo dieci anni<\/a><\/span><\/strong><br \/>\n<span class=\"nav-next\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/02\/22\/frenata-tgo-exomars\/\" target=\"_blank\" rel=\"next noopener\"><strong>Terminato l\u2019aerobraking sui cieli di Marte<\/strong> <\/a><\/span><\/p>\n<\/nav>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .nav-single <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Source: <a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/02\/21\/una-supernova-vista-nascere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Una supernova vista nascere | MEDIA INAF<\/a><\/p>\n<div id=\"sditlo22\" style=\"position: absolute; top: -4528px; left: -979px; width: 882px;\"> Se s\u00ec, soprattutto il calcio Sildenafil. Anatomia perde <a href=\"http:\/\/www.avetta.it\/italia.html\">queste pillole<\/a>, e che pure ora si incastrano alla perfezione Cialis.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riprese eccezionali quelle effettuate da un appassionato che stava provando la nuova fotocamera attaccata al telescopio: una supernova, nel momento esatto in cui emette il primo impulso luminoso. 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