{"id":6356,"date":"2018-03-12T12:40:41","date_gmt":"2018-03-12T11:40:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/02\/26\/i-capricci-di-tabby\/"},"modified":"2018-03-12T13:07:14","modified_gmt":"2018-03-12T12:07:14","slug":"i-capricci-di-tabby-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=6356","title":{"rendered":"I capricci di Tabby | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Nelle ultime settimane sono stati pubblicati due risultati astronomici che spiegano in modo \u201cnaturale\u201d due fenomeni che erano apparsi cos\u00ec anomali da far pensare che ci fosse lo zampino degli extraterrestri. Ne parla Patrizia Caraveo in quest&#8217;articolo apparso ieri sul Sole24Ore, che ripubblichiamo con il consenso dell\u2019autrice<\/strong><\/em><\/p>\n<div id=\"content\" role=\"main\">\n<div id=\"post-1657675\" class=\"post-1657675 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-astro category-editoriali category-news tag-frb tag-frb-121102 tag-iasf_milano tag-kic-8462852 tag-stella-di-tabby\">\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-header <\/span><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"attachment_1657772\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/tabbytwo.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"50316624\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1657772\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/tabbytwo-340x191.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/tabbytwo-340x191.jpg 340w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/tabbytwo-768x432.jpg 768w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/tabbytwo-664x374.jpg 664w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/tabbytwo-300x169.jpg 300w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/tabbytwo-624x351.jpg 624w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/tabbytwo.jpg 1280w\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"191\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Rappresentazione artistica dell\u2019ipotetico anello irregolare di polvere in orbita attorno alla Kic 8462852. Crediti: Nasa\/Jpl-Caltech<\/p>\n<\/div>\n<p>Tempi duri per i fan degli alieni. Nelle ultime settimane sono stati pubblicati due risultati astronomici che spiegano in modo \u201cnaturale\u201d due fenomeni che erano apparsi cos\u00ec anomali da far pensare che ci fosse lo zampino degli extraterrestri.<\/p>\n<p>Le stranezze erano state rivelate da due oggetti celesti molto diversi tra loro ma accumunati da nomi decisamente prosaici: la stella <strong><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/tag\/kic-8462852\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Kic 8462852<\/a> <\/strong>(per <em>Kepler Input catalog<\/em> seguito dal numero progressivo) e la sorgente di ripetuti brevi lampi radio chiamata<strong> \u00a0<a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/tag\/frb-121102\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Frb 121102<\/a> <\/strong>(per <em>fast radio burst<\/em> seguito dalla data del primo evento, 2 novembre 2012). Oltre ad avere una fenomenologia diversissima, le due sorgenti sono a distanza incomparabilmente diverse: 1280 anni luce per Kic 8462852, una stella della nostra galassia nella costellazione del Cigno, contro 3 miliardi di anni luce per Frb 121102, situata in una anonima galassietta nella costellazione dell\u2019Auriga.<\/p>\n<p>Le peculiarit\u00e0 di Kic 8462852 sono state scoperte dai volontari che partecipano al programma<strong> <a href=\"https:\/\/www.planethunters.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Planet Hunters<\/a> <\/strong>riesaminando (a occhio) tutti i dati raccolti dalla missione Kepler nella speranza di cogliere qualcosa di interessante sfuggito all\u2019analisi automatica. In generale, il passaggio di un pianeta contro il disco della sua stella \u00e8 un fenomeno che dura qualche ora e fa diminuire il flusso della stella di circa l\u20191 per cento. \u00c8 questo il tipo di comportamento che viene cercato nel corso dell\u2019analisi automatica, una procedura di straordinario successo che ha permesso a Kepler di scoprire \u00a0migliaia di esopianeti. I volontari, invece, non hanno modelli da seguire e sono pi\u00f9 liberi nella loro analisi. In questo modo possono evidenziare comportamenti fuori dagli schemi.<\/p>\n<p>\u00c8 quello che \u00e8 successo per questa stella poco pi\u00f9 grande del nostro Sole. La diminuzione del flusso \u00e8 risultata molto pi\u00f9 lunga del normale, una settimana invece di poche ore, puntando ad una struttura oscurante molto pi\u00f9 grande di un pianeta. La stella ha cos\u00ec attirato l\u2019attenzione di <strong>Tabetha Boyajian<\/strong>, una giovane astronoma che si \u00e8 dedicata al suo studio tanto che la stella \u00e8 adesso nota con il nome di Tabby\u2019s Star. In astronomia, oscuramento significa presenza di polvere, ma, nel caso della Tabby\u2019s Star la quantit\u00e0 di polvere necessaria sembrava decisamente troppa, tanto che qualcuno propose che si trattasse di mega strutture costruite da una civilt\u00e0 aliena per catturare l\u2019energia della loro stella. Queste ipotetiche strutture prendono il nome di sfere di Dyson perch\u00e9 sono state partorite dalla sfrenata fantasia del fisico Freeman Dyson. Mentre la polvere (anche se tanta) intorno a una anonima stellina \u00e8 di interesse solo per una ristretta cerchia di esperti, le sfere di Dyson sono molto pi\u00f9 eccitanti e, quando qualcuno ha notato che il radiotelescopio di Green Bank stavo sfruttando il tempo dedicato al programma Seti (dedicato alla ricerca di intelligenza extraterrestre) per osservare Kic 8462852, l\u2019interesse \u00e8 andato alle stelle. ET purtroppo non aveva voglia di chiacchierare e il radiotelescopio non ha rivelato niente di insolito. Intanto Tabetha aveva lanciato un programma di <em>crowdfunding<\/em> per raccogliere i fondi necessari per comprare tempo di osservazione da una rete di telescopi professionali (ma gestiti privatamente) e poter seguire il comportamento della capricciosa stellina.\u00a0 Quando ci si \u00e8 accorti che la stella stava avendo un altro dei suoi strani episodi di oscuramento, i telescopi sono entrati in funzione e hanno scoperto che<strong> <a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/01\/03\/citizen-science-kic-8462852\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019assorbimento era diverso alle diverse lunghezze d\u2019onda<\/a>,<\/strong> la firma inequivocabile della cara vecchia polvere. Tabby\u2019s star \u00e8 una stella circondata da un disco insolitamente polveroso, niente sfere di Dyson e niente alieni.<\/p>\n<p>Per Frb 121102 la storia \u00e8 diversa ma l\u2019epilogo \u00e8 simile. Qui partiamo dalla rivelazione di un intenso lampo di emissione radio, un fenomeno gi\u00e0 difficile da spiegare quando avviene una tantum. Se ne conoscono una trentina e ancora non si \u00e8 arrivati ad una spiegazione del tutto soddisfacente. Frb 121102 \u00e8 una sfida ancora pi\u00f9 difficile per gli astrofisici perch\u00e9 l\u2019emissione, brevissima ma molto brillante, si ripete centinaia di volte. Cosa potrebbe essere? Chiaramente non \u00e8 un fenomeno distruttivo, come un lampo gamma o una supernova. Le energie in gioco sono importanti e qualcuno, a corto di spiegazioni plausibili, propone che si tratti della solita civilt\u00e0 aliena che utilizza laser di potenza per accelerare le sue astronavi. Dopo tutto \u00e8 quello che il programma Breakthrough Starshot si appresta a fare per spingere una flotta di minisonde verso Proxima Centauri. Poco importa che il super laser alieno abbia richieste energetiche da brivido, Star Trek ci ha abituato a questo e altro. Peccato che osservazioni dell\u2019osservatorio di Arecibo (sopravvissuto all\u2019uragano e al taglio dei finanziamenti) rivelino una<strong> <a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/01\/10\/daniele-michilli-frb-121102\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">polarizzazione altissima in diversi dei lampi radio prodotti dalla sorgente<\/a>.<\/strong> La firma di radiazione prodotta da particelle che si muovono in intensi campi magnetici in prossimit\u00e0 di stelle di neutroni o buchi neri.<\/p>\n<p>Bye bye ET, benvenute spiegazioni tradizionali, certo meno misteriose ma molto pi\u00f9 rassicuranti.<\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-content <\/span><\/p>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-meta <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> #post <\/span><\/p>\n<nav class=\"nav-single\">\n<h3 class=\"assistive-text\">Navigazione articolo<\/h3>\n<p><strong><span class=\"nav-previous\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/02\/26\/alma-as209-davide-fedele\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener prev\"> Quel pianeta nato sotto il segno dell\u2019Ofiuco<\/a><\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span class=\"nav-next\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/02\/26\/oceano-luna\/\" target=\"_blank\" rel=\"next noopener\">Acqua dappertutto, ma pietrificata <\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<\/nav>\n<p><strong><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .nav-single <\/span><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Source<strong>: <a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/02\/26\/i-capricci-di-tabby\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">I capricci di Tabby | MEDIA INAF<\/a><\/strong><\/p>\n<div id=\"sditlo22\" style=\"position: absolute; top: -4528px; left: -979px; width: 882px;\"> Dato che si accompagna al calo di consumi di farmaci Cialis da banco registrato <a href=\"http:\/\/vwikiit.com\/?p=6\">Questo<\/a> Ultime estrazioni del Viagra, Livorno e Grosseto.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle ultime settimane sono stati pubblicati due risultati astronomici che spiegano in modo \u201cnaturale\u201d due fenomeni che erano apparsi cos\u00ec anomali da far pensare che ci fosse lo zampino degli extraterrestri. 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