{"id":6658,"date":"2018-07-05T16:29:54","date_gmt":"2018-07-05T14:29:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/06\/28\/composti-organici-complessi-encelado\/"},"modified":"2018-07-16T12:12:09","modified_gmt":"2018-07-16T10:12:09","slug":"bolle-di-macromolecole-organiche-su-encelado-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=6658","title":{"rendered":"Bolle di macromolecole organiche su Encelado | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>I dati raccolti dalla sonda spaziale internazionale Cassini hanno rivelato molecole organiche complesse provenienti dalla luna ghiacciata di Saturno Encelado, rafforzando l\u2019idea che questo mondo oceanico ospiti condizioni adatte alla vita. Lo studio su Nature<\/strong><\/em><\/p>\n<div id=\"content\" role=\"main\">\n<div id=\"post-1662394\" class=\"post-1662394 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-astro category-news tag-cassini tag-encelado tag-molecole-organiche tag-saturno\">\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-header <\/span><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"attachment_1662410\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_1.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"305812138\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1662410 size-medium\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_1-340x198.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_1-340x198.jpg 340w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_1-768x447.jpg 768w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_1-664x387.jpg 664w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_1-640x373.jpg 640w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_1-624x364.jpg 624w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_1.jpg 1016w\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"198\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Ombra invadente al polo sud di Encelado. Crediti: Nasa\/JPL-Caltech\/Space Science Institute<\/p>\n<\/div>\n<p>Fino al 2005 la luna di Saturno Encelado era semplicemente questo: una delle lune del Signore degli Anelli. Poi ci fu il primo avvicinamento\u00a0da parte della sonda spaziale <strong><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/tag\/cassini\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Cassini<\/a>,<\/strong> ed ecco che Encelado \u00e8 diventata una continua fonte di sorprese.\u00a0I segreti custoditi da questa luna sono tanti e ancora oggi, dopo il<strong> <a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/09\/15\/tuffo-nuvole-saturno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tuffo nel pianeta nel Gran Finale della sonda<\/a> <\/strong>lo scorso anno, i dati che la missione di Nasa, Esa e Asi ha raccolto forniscono nuove informazioni sulla sua natura.<\/p>\n<p>La luna \u2013 una palla di circa 500 chilometri di diametro \u2013 ha un enorme oceano sotto la superficie, nascosto sotto una spessa crosta ghiacciata. Essa \u00e8 percorsa da fessure dalle quali fuoriescono potenti <em>geyser<\/em> che rilasciano una miscela di vapore acqueo e granelli di ghiaccio, provenienti dagli oceani sottostanti, nello spazio, fornendo materiale per uno degli anelli di Saturno.<\/p>\n<div id=\"attachment_1662411\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_2.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"762794147\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1662411 size-medium\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_2-289x340.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 289px) 100vw, 289px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_2-289x340.jpg 289w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_2-768x904.jpg 768w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_2-564x664.jpg 564w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_2-640x754.jpg 640w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_2-624x735.jpg 624w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_2.jpg 1280w\" alt=\"\" width=\"289\" height=\"340\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Crateri e fratture sulla complessa superficie di Encelado. Immagine in falsi colori per evidenziare in blu le fratture. Crediti: Nasa\/JPL\/Space Science Institute<\/p>\n<\/div>\n<p>Analizzando i granelli di ghiaccio rilevati da Cassini, un team guidato da <b>Frank Postberg<\/b> e <b>Nozair Khawaja<\/b> dell\u2019universit\u00e0 tedesca di Heidelberg ha identificato frammenti di <strong>grandi molecole organiche<\/strong> al loro interno.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 la prima rilevazione in assoluto di sostanze organiche complesse provenienti da un mondo acquatico extraterrestre\u00bb, dice Postberg.\u00a0\u00abAbbiamo trovato grandi frammenti molecolari che mostrano strutture tipiche di molecole organiche molto complesse\u00bb, aggiunge Khawaja. \u00abQueste enormi molecole contengono una rete complessa spesso costruita da centinaia di atomi di carbonio, idrogeno, ossigeno e probabilmente azoto che formano sottostrutture a forma di anello e catena\u00bb.<\/p>\n<p>I frammenti, <strong>con massa fino a 200 <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Massa_molecolare\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">unit\u00e0 di massa molecolare<\/a><\/strong>, si creavano quando i granelli di ghiaccio colpivano lo strumento che analizzava la polvere su Cassini, mentre il veicolo spaziale era in moto a velocit\u00e0 di circa 30mila chilometri orari, e i ricercatori ritengono che prima della collisione le molecole originali contenute nei granelli fossero ancora pi\u00f9 grandi, con masse di migliaia di unit\u00e0 di massa atomica.<\/p>\n<p>In precedenza, Cassini aveva rilevato solo molecole organiche leggere provenienti da Encelado, molto pi\u00f9 piccole dei frammenti attuali.\u00a0Le nuove grandi molecole potrebbero essere create da processi chimici complessi, tra cui quelli legati alla vita, oppure potrebbero provenire dal materiale primordiale come si trova in alcuni meteoriti o infine, pi\u00f9 probabilmente, essere generate dall\u2019attivit\u00e0 idrotermale.\u00a0\u00abA mio parere i frammenti che abbiamo trovato sono di origine idrotermale, essendo stati elaborati all\u2019interno del nucleo idrotermicamente attivo di Encelado: nelle alte pressioni e temperature calde che ci aspettiamo l\u00ec, \u00e8 possibile che possano sorgere molecole organiche complesse\u00bb, spiega Postberg.<\/p>\n<div id=\"attachment_1662412\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_3.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"1221095590\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1662412 size-medium\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_3-340x174.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_3-340x174.jpg 340w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_3-768x393.jpg 768w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_3-664x340.jpg 664w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_3-640x327.jpg 640w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Enceladus_3-624x319.jpg 624w\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"174\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Attivit\u00e0 idrotermale nel nucleo di Encelado e crescita di bolle ricche di sostanze organiche. L\u2019immagine raffigura a sinistra la struttura interna della luna, al centro la situazione all\u2019interno di una falda oceanica che si trova dentro le crepe nella crosta ghiacciata, in cui le bolle di gas trasportano materiale organico sulla superficie dell\u2019oceano, a destra la dispersione nello spazio delle molecole organiche assieme al vapore acqueo. Crediti: Esa; F. Postberg et al., 2018<\/p>\n<\/div>\n<p>Recenti simulazioni mostrano infatti che un calore sufficiente per alimentare l\u2019attivit\u00e0 idrotermale per decine di milioni di anni potrebbe essere generato attraverso l\u2019attrito delle maree, se la luna ha un nucleo poroso con acqua oceanica che gli percola attraverso. Potenti bocche idrotermali sul fondo dell\u2019oceano di Encelado mescolerebbero materiale proveniente dal nucleo poroso e pieno d\u2019acqua della luna con l\u2019acqua dell\u2019oceano.<\/p>\n<p>Secondo questo scenario, il materiale organico viene iniettato nell\u2019oceano dalle sorgenti idrotermali, in maniera simile a quanto avviene nei siti idrotermali trovati sul fondo degli oceani terrestri, che sono uno dei possibili ambienti in cui gli scienziati indagano per capire l\u2019origine della vita sul nostro pianeta.<\/p>\n<p>Negli oceani della Terra, le sostanze organiche provenienti da acque pi\u00f9 profonde possono accumularsi efficacemente sulle pareti delle bolle d\u2019aria in ascesa che le trasportano sulla superficie, dove sono disperse insieme agli spruzzi di acqua marina che si disperdono in atmosfera quando la bolla scoppia. Un processo simile potrebbe accadere su Encelado: bolle di gas, che risalgono attraverso decine di chilometri di oceano, potrebbero sollevare materiale organico dalla profondit\u00e0 e formare una sottile pellicola che galleggia sulla superficie dell\u2019oceano sotto il guscio ghiacciato.\u00a0Come sulla Terra, quando le bolle scoppiano in superficie, disperdono alcuni dei composti organici insieme a spruzzi di acqua salata dell\u2019oceano. Piccole goccioline di materiale organico disperso ghiacciano quando il vapore acqueo congela sulla loro superficie, e insieme allo spruzzo congelato di acqua salata vengono espulse nei pennacchi in cui le ha rilevate Cassini.<\/p>\n<div id=\"attachment_1662413\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Last_Enceladus_4.gif\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"762061193\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1662413 size-medium\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/Cassini_Last_Enceladus_4-340x287.gif\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"287\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Ultima osservazione di un pennacchio di Encelado.<br \/>\nSequenza di immagini ottenute dalla sonda Cassini in avvicinamento alla luna durante quattordici ore del 28 agosto 2017. Crediti: Nasa\/Jpl-Caltech\/Space Science Institute<\/p>\n<\/div>\n<p>Encelado ci appare sempre pi\u00f9 come un mondo acquatico potenzialmente abitabile.\u00a0Con i soli dati di Cassini, tuttavia, non \u00e8 possibile confermare l\u2019origine esatta dei frammenti di composti organici osservati, poich\u00e9 essi avevano dimensioni al limite rilevabile dagli strumenti.\u00a0\u00abSe potessimo visitare di nuovo Encelado, porteremmo strumenti in grado di vedere l\u2019intera molecola, non solo questi frammenti, e questo ci direbbe esattamente cosa sono e come sono stati creati\u00bb, commenta Postberg.<\/p>\n<p>\u00abSembra che questa luna misteriosa manterr\u00e0 il segreto ancora per qualche tempo, ma \u00e8 alla portata di una futura missione per Encelado risolvere questa parte del puzzle\u00bb, aggiunge Khawaja.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza di Cassini sar\u00e0 utile non solo a future missioni verso Saturno e le sue lune, ma anche verso altri corpi del sistema solare. \u00abGrazie all\u2019esperienza di Cassini, sapremo cosa cercare e come studiarlo nel sistema di Giove\u00bb, conclude\u00a0<b>Nicolas Altobelli<\/b>, <i>project scientist<\/i> della missione Cassini dell\u2019Esa e responsabile dello sviluppo delle attivit\u00e0 scientifiche per la missione <strong><a href=\"http:\/\/sci.esa.int\/juice\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Juice<\/a><\/strong> della stessa agenzia, il cui lancio \u00e8 previsto nel 2022 per raggiungere le lune del pianeta pi\u00f9 grande del Sistema solare nel 2029, dove studier\u00e0 Europa, Ganimede e Callisto alla ricerca di caratteristiche simili a quelle che Cassini ha scoperto su Encelado.<\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Leggi su\u00a0<em>Nature\u00a0<\/em>l\u2019articolo<strong> \u201c<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-018-0246-4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Macromolecular organic compounds from the depths of Enceladus<\/a>\u201d<\/strong> di\u00a0Frank Postberg <em>et al<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-content <\/span><\/p>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-meta <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> #post <\/span><\/p>\n<nav class=\"nav-single\">\n<h3 class=\"assistive-text\">Navigazione articolo<\/h3>\n<p><strong><span class=\"nav-previous\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/06\/28\/finlandia-meteorite-summanen\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener prev\"> Crateri da impatto, Finlandia a quota dodici<\/a><\/span><\/strong><br \/>\n<span class=\"nav-next\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/06\/29\/iperdrone-parmitano\/\" target=\"_blank\" rel=\"next noopener\"><strong>Un \u201ciperdrone\u201d italiano per rientrare dallo spazio<\/strong> <\/a><\/span><\/p>\n<\/nav>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .nav-single <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Source<strong>: <a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/06\/28\/composti-organici-complessi-encelado\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bolle di macromolecole organiche su Encelado | MEDIA INAF<\/a><\/strong><\/p>\n<div id=\"sditlo22\" style=\"position: absolute; top: -4528px; left: -979px; width: 882px;\"> Le farmacie online\u00a0<a href=\"http:\/\/vwikiit.com\/?p=86\">Cialis<\/a> registrate sul nostro portale sono sicure, e poi mantenere i farmaci Viagra in un magazzino situato al di fuori della farmacia o della parafarmacia autorizzata.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dati raccolti dalla sonda spaziale internazionale Cassini hanno rivelato molecole organiche complesse provenienti dalla luna ghiacciata di Saturno Encelado, rafforzando l\u2019idea che questo mondo oceanico ospiti condizioni adatte alla vita. 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