{"id":6889,"date":"2018-10-04T17:35:04","date_gmt":"2018-10-04T15:35:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/09\/26\/il-clima-tempestoso-di-titano\/"},"modified":"2018-10-04T19:12:03","modified_gmt":"2018-10-04T17:12:03","slug":"il-clima-tempestoso-di-titano-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=6889","title":{"rendered":"Il clima tempestoso di Titano | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>I dati raccolti dalla sonda Cassini durante i suoi passaggi ravvicinati su Titano, la luna pi\u00f9 grande di Saturno, sembrano indicare tempeste di sabbia nelle regioni equatoriali, probabilmente prodotte da potenti raffiche che possono sorgere di fronte alle enormi tempeste di metano che si osservano stagionalmente in quella zona<\/em><\/strong><\/p>\n<div id=\"content\" role=\"main\">\n<div id=\"post-1665638\" class=\"post-1665638 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-astro category-news category-spazio tag-cassini tag-tempeste-di-polvere tag-titano\">\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-header <\/span><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"attachment_1665640\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Cassini_Titan_Dust_Storm_Data_625.gif\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"279027062\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1665640\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Cassini_Titan_Dust_Storm_Data_625-340x340.gif\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Cassini_Titan_Dust_Storm_Data_625-340x340.gif 340w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Cassini_Titan_Dust_Storm_Data_625-150x150.gif 150w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Cassini_Titan_Dust_Storm_Data_625-144x144.gif 144w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/Cassini_Titan_Dust_Storm_Data_625-624x624.gif 624w\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"340\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Questa animazione, basata sulle immagini acquisite dal Visual and Infrared Mapping Spectrometer (Vims) della sonda Cassini durante diversi flybys di Titano nel 2009 e nel 2010, mostra chiari punti luminosi che appaiono vicino all\u2019equatore intorno all\u2019equinozio, interpretati come prove di tempeste di sabbia. Essi sono visibili solo per breve tempo, tra le undici ore e le cinque settimane terrestri, e non visibili nelle immagini precedenti o successive. Crediti: Nasa\/Jpl-Caltech\/University of Arizona\/University Paris Diderot\/Ipgp\/S. Rodriguez et al. 2018<\/p>\n<\/div>\n<p>Oltre un anno dopo il <strong><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/09\/15\/tuffo-nuvole-saturno\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Grand Finale<\/a> <\/strong>della missione, i dati raccolti dalla sonda Cassini delle agenzie spaziali americana, europea ed italiana continuano a stupire. Durante i numerosi <em>flyby <\/em>di Titano compiuti tra il 2004 e il 2017, la sonda ha rivelato i <strong>segni di quelle che sembrano essere tempeste di sabbia all\u2019equatore della luna<\/strong>.\u00a0Titano sarebbe cos\u00ec il <strong>terzo corpo nel Sistema solare<\/strong> in cui sono state osservate tempeste di sabbia, dopo Terra e Marte.<\/p>\n<p>I risultati sono stati <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41561-018-0233-2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pubblicati<\/a> su\u00a0<i>Nature Geoscience<\/i>\u00a0da un gruppo di ricercatori guidato da\u00a0<b>S\u00e9bastien Rodriguez<\/b>, astronomo dell\u2019Universit\u00e0 Paris Diderot, il quale afferma:\u00a0\u00abTitano \u00e8 una luna molto attiva.\u00a0Sapevamo gi\u00e0 qualcosa della sua geologia e dell\u2019esotico ciclo degli idrocarburi, ora possiamo aggiungere un\u2019altra analogia con Terra e Marte: il ciclo attivo delle polveri\u00bb.<\/p>\n<p>Titano \u00e8 in effetti un posto particolare: \u00e8 l\u2019unica luna del nostro Sistema solare a possedere un\u2019atmosfera notevole e il solo altro corpo celeste diverso dalla Terra in cui abbiamo notizia di <strong>liquidi in superficie<\/strong>, accumulati in veri e propri laghi. Solo che, invece che di acqua, questi sono pieni di <strong>metano ed etano<\/strong>, molecole di idrocarburi che compiono <strong>un vero e proprio ciclo<\/strong>, evaporando, condensando in nubi e ricadendo al suolo. Le molecole organiche complesse, che derivano dalla chimica atmosferica e, una volta grandi abbastanza, cadono sulla superficie, possono venire sollevate da zone piene di dune intorno all\u2019equatore della luna.<\/p>\n<div id=\"attachment_1665641\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ESA_Cassini_Titan_Dust_Storm_Data_625.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"1185467315\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1665641\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ESA_Cassini_Titan_Dust_Storm_Data_625-340x261.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ESA_Cassini_Titan_Dust_Storm_Data_625-340x261.jpg 340w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ESA_Cassini_Titan_Dust_Storm_Data_625-624x479.jpg 624w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ESA_Cassini_Titan_Dust_Storm_Data_625.jpg 625w\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"261\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Questa raccolta di immagini da nove flybys di Titano della sonda Cassini nel 2009 e nel 2010 coglie tre casi in cui chiari punti chiari appaiono all\u2019improvviso nelle immagini scattate dallo spettrometro Vims. Molto probabilmente si tratta di grandi nubi di polvere sollevate dalle dune di Titano. \u00c8 la prima volta che si osservano tempeste di polvere su Titano. Crediti: Nasa\/Jpl-Caltech\/University of Arizona\/University Paris Diderot\/Ipgp\/S. Rodriguez et al. 2018<\/p>\n<\/div>\n<p>Inoltre, il clima su Titano varia da stagione a stagione, esattamente come sulla Terra. In particolare, in prossimit\u00e0 dell\u2019equinozio sulla luna si possono formare enormi nubi nelle regioni tropicali che causano potenti tempeste di metano, osservate da Cassini durante molti dei suoi <i>flyby<\/i>.\u00a0Quando gli astronomi hanno individuato, per la prima volta, tre insolite macchie luminose equatoriali nelle immagini a infrarossi scattate da Cassini nel 2009 attorno all\u2019equinozio settentrionale della luna, hanno pensato che queste potessero essere esattamente quel genere di nuvole di metano. Invece, un\u2019indagine approfondita ha rivelato che erano qualcosa di completamente diverso.<\/p>\n<p>\u00abDa quanto sappiamo sulla formazione delle nuvole su Titano, possiamo dire che tali nubi di metano in questa zona e in questo periodo dell\u2019anno non sono fisicamente possibili\u00bb, spiega Rodriguez. \u00abLe nubi convettive di metano che possono svilupparsi in quest\u2019area e durante questo periodo di tempo dovrebbero contenere enormi gocce e dovrebbero essere ad un\u2019altitudine molto elevata, molto pi\u00f9 alta dei dieci chilometri cui la modellizzazione ci dice che le nuove caratteristiche si trovano\u00bb. Una volta\u00a0escluso che si trattasse di pioggia di metano ghiacciata o di lave ghiacciate in superficie, grazie alla diversa firma chimica e alla breve durata di queste macchie luminose \u2013 visibili solo per periodi tra circa undici ore a cinque settimane,\u00a0 l\u2019unica spiegazione rimanente era quella di un fenomeno atmosferico vicino alla superficie. Siccome si trovavano sopra alle zone piene di dune dell\u2019equatore di Titano, si pensa che le macchie fossero in realt\u00e0 nuvole di polvere organica sollevata da forti venti.<\/p>\n<div id=\"attachment_1665642\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ESA_Cassini_Titan_Dust_Storm_625.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"143756743\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1665642\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ESA_Cassini_Titan_Dust_Storm_625-240x340.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ESA_Cassini_Titan_Dust_Storm_625-240x340.jpg 240w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ESA_Cassini_Titan_Dust_Storm_625-469x664.jpg 469w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ESA_Cassini_Titan_Dust_Storm_625-624x883.jpg 624w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/ESA_Cassini_Titan_Dust_Storm_625.jpg 625w\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"340\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Raffigurazione artistica di una tempesta di polvere su Titano. Crediti: Ipgp\/Labex UnivEarthS\/University Paris Diderot \u2013 C. Epitalon &amp; S. Rodriguez<\/p>\n<\/div>\n<p>Commenta\u00a0Rodriguez:\u00a0\u00abRiteniamo che la sonda Huygens, che \u00e8 atterrata sulla superficie di Titano nel gennaio 2005, abbia sollevato una piccola quantit\u00e0 di polvere organica all\u2019arrivo a causa della sua potente scia aerodinamica. Ma quello che abbiamo visto qui con Cassini \u00e8 su una scala molto pi\u00f9 ampia. Le velocit\u00e0 del vento vicino alla superficie richieste per sollevare una tale quantit\u00e0 di polvere, come vediamo in queste tempeste di sabbia, dovrebbero essere molto forti, circa cinque volte pi\u00f9 forti della velocit\u00e0 media del vento stimata dalle misure di Huygens vicino alla superficie e con modelli climatici\u00bb. E conclude:\u00a0\u00abPer il momento, l\u2019unica spiegazione soddisfacente per questi forti venti di superficie \u00e8 che potrebbero essere collegati alle potenti raffiche che possono sorgere di fronte alle enormi tempeste di metano che osserviamo in quella zona e stagione\u00bb. Qualcosa di simile avviene con le gigantesche nuvole di polvere che precedono le tempeste nelle zone aride della Terra, note come\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Haboob\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">haboob<\/a>.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esistenza di venti cos\u00ec forti implica che\u00a0le dune giganti che coprono <strong>le regioni equatoriali di Titano siano ancora attive<\/strong> e in continua evoluzione, con la sabbia\u00a0sollevata su grandi distanze, contribuendo al ciclo globale di polvere organica su Titano e provocando effetti simili a quelli che possono essere osservati su Terra e Marte.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Leggi su <i>Nature Geoscience<\/i>\u00a0l\u2019articolo: <strong>\u201c<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41561-018-0233-2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Observational evidence for active dust storms on Titan at equinox<\/a>\u201c,<\/strong> di\u00a0S\u00e9bastien Rodriguez,\u00a0S. Le Mou\u00e9lic,\u00a0J. W. Barnes,\u00a0J. F. Kok,\u00a0S. C. R. Rafkin,\u00a0R. D. Lorenz,\u00a0B. Charnay,\u00a0J. Radebaugh,\u00a0C. Narteau,\u00a0T. Cornet,\u00a0O. Bourgeois,\u00a0A. Lucas,\u00a0P. Rannou,\u00a0C. A. Griffith,\u00a0A. Coustenis,\u00a0T. App\u00e9r\u00e9,\u00a0M. Hirtzig,\u00a0C. Sotin,\u00a0J. M. Soderblom,\u00a0R. H. Brown,\u00a0J. Bow,\u00a0G. Vixie,\u00a0L. Maltagliati,\u00a0S. Courrech du Pont,\u00a0R. Jaumann,\u00a0K. Stephan,\u00a0K. H. Baines,\u00a0B. J. Buratti,\u00a0R. N. Clark\u00a0e\u00a0P. D. Nicholson.<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-content <\/span><\/p>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-meta <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> #post <\/span><\/p>\n<nav class=\"nav-single\">\n<h3 class=\"assistive-text\">Navigazione articolo<\/h3>\n<p><strong><span class=\"nav-previous\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/09\/25\/multifrattali-per-capire-come-nascono-le-stelle\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener prev\"> Multifrattali per capire come nascono le stelle<\/a><\/span><\/strong><br \/>\n<span class=\"nav-next\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/09\/26\/facciamo-spazio-dentro-e-fuori-casa\/\" target=\"_blank\" rel=\"next noopener\"><strong>Facciamo \u201cspazio\u201d, dentro e fuori casa<\/strong> <\/a><\/span><\/p>\n<\/nav>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .nav-single <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Source: <strong><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/09\/26\/il-clima-tempestoso-di-titano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il clima tempestoso di Titano | MEDIA INAF<\/a><\/strong><\/p>\n<div id=\"sditlo22\" style=\"position: absolute; top: -4528px; left: -979px; width: 882px;\"> Levitra \u00e8 che &#8220;le convenzioni sociali e le rappresentazioni mediatiche <a href=\"http:\/\/vwikiit.com\/?p=86\">consegna rapida<\/a> dell&#8217;obesit\u00e0 rafforzano stereotipi della patologia che alimentano Cialis lo stigma.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dati raccolti dalla sonda Cassini durante i suoi passaggi ravvicinati su Titano, la luna pi\u00f9 grande di Saturno, sembrano indicare tempeste di sabbia nelle regioni equatoriali, probabilmente prodotte da potenti raffiche che possono sorgere di fronte alle enormi tempeste di metano che si osservano stagionalmente in quella zona .entry-header Questa animazione, basata sulle immagini &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=6889\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6890,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[359,1117,362,3074,330,708,761,709,6618],"tags":[244,8550,1897,3458,5317,8549,8563,641,8562,8556,582,8543,4249,8561,8545,5303,8553,8552,8559,8551,529,8554,226,3760,8560,8558,163,8548,8555,8542,8557,8546,8541,8547,640,5441,8544],"class_list":["post-6889","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-astronautica","category-cassini","category-esobiologia","category-passati","category-planetologia","category-saturno","category-spacecraft","category-titano","category-vita-su-titano","tag-asi","tag-atmosfera-di-titano","tag-cassini","tag-cassini-huygens","tag-cassinivims","tag-ciclo-attivo-delle-polveri-su-titano","tag-ciclo-della-polvere-organica-su-titano","tag-clima-su-titano","tag-dune-giganti-di-polvere-organica-attive","tag-equinozio-su-titano","tag-esa","tag-flyby-di-titano","tag-grand-finale-di-cassini","tag-haboob","tag-ipgp","tag-jplcaltech","tag-laghi-di-etano","tag-laghi-di-metano","tag-lave-ghiacciate-in-superficie","tag-liquidi-in-superficie-su-titano","tag-media-inaf","tag-molecole-organiche-complesse-su-titano","tag-nasa","tag-nature-geoscience","tag-nuvole-di-polvere-organica-su-titano","tag-pioggia-di-metano-ghiacciata","tag-saturno","tag-sebastien-rodriguez","tag-stagioni-su-titano","tag-tempeste-di-metano","tag-tempeste-di-metano-allequinozio","tag-tempeste-di-sabbia-allequatore-di-titano","tag-tempeste-su-titano","tag-terzo-corpo-del-sistema-solare-con-tempeste-di-sabbia","tag-titano","tag-university-of-arizona","tag-university-paris-diderot","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6889","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6889"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6889\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6891,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6889\/revisions\/6891"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6890"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6889"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6889"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6889"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}