{"id":6965,"date":"2018-10-15T14:40:20","date_gmt":"2018-10-15T12:40:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/10\/10\/fantasmi-dal-profondo-cielo\/"},"modified":"2018-10-15T15:45:20","modified_gmt":"2018-10-15T13:45:20","slug":"fantasmi-dal-profondo-cielo-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=6965","title":{"rendered":"Fantasmi dal profondo cielo | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<div id=\"content\" role=\"main\">\n<div id=\"post-1666165\" class=\"post-1666165 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-astro category-fisica category-news tag-gamma-ray-burst tag-grb tag-vla\">\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-header <\/span><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"attachment_1666166\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/1_nrao18df07a_NRAO.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"171543354\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1666166\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/1_nrao18df07a_NRAO-266x340.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 266px) 100vw, 266px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/1_nrao18df07a_NRAO-266x340.jpg 266w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/1_nrao18df07a_NRAO-768x981.jpg 768w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/1_nrao18df07a_NRAO-520x664.jpg 520w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/1_nrao18df07a_NRAO-640x818.jpg 640w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/1_nrao18df07a_NRAO-624x797.jpg 624w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/1_nrao18df07a_NRAO.jpg 991w\" alt=\"\" width=\"266\" height=\"340\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Immagine artistica di un Gamma Ray Burst. Getti di materiale in movimento veloce vengono proiettati verso l\u2019esterno attraverso un guscio sferico di materiale espulso dall\u2019esplosione iniziale di una stella massiccia e il suo collasso in un buco nero. L\u2019emissione del Grb avviene in due fasci con direzione opposta che spesso mancano la Terra, ma creano un bagliore radio temporaneo che pu\u00f2 essere rilevato. Crediti: Bill Saxton, Nrao\/Aui\/Nsf<\/p>\n<\/div>\n<p>Confrontando i dati raccolti nel primo periodo di osservazioni della nuova <i>survey<\/i> del Karl G. Jansky Very Large Array (<a href=\"http:\/\/www.vla.nrao.edu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Vla<\/a>), un sistema di radiotelescopi nel New Mexico, con quelli di precedenti rilevamenti, un gruppo di ricercatori ha notato un curioso cambiamento nel cielo radio, in una zona della costellazione del Boote. Un oggetto osservato per la prima volta nel 1993 e con un picco di luminosit\u00e0 l\u2019anno successivo, ma apparso indebolito nel 2010 e appena visibile nel 2015, \u00e8 infine diventato invisibile nel 2017, passando da una luminosit\u00e0 simile alle sorgenti radio pi\u00f9 luminose dell\u2019universo \u2013 quasar e nuclei galattici attivi \u2013 a una luminosit\u00e0 cinquanta volte pi\u00f9 debole in circa ventitr\u00e9 anni. I ricercatori hanno cos\u00ec ricavato la storia di un fenomeno transiente che non ci si aspetterebbe di trovare nelle onde radio: un lampo gamma lungo.<\/p>\n<p>Un <a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/07\/14\/lampi-di-raggi-gamma\/\">lampo gamma<\/a> (Grb, dall\u2019inglese <em>gamma ray burst<\/em>) \u00e8 uno degli eventi pi\u00f9 energetici oggi noti: in un tempo brevissimo \u2013 da pochi millisecondi a decine di minuti \u2013 rilascia una quantit\u00e0 di energia paragonabile a quella che il Sole rilascer\u00e0 in pi\u00f9 di dieci miliardi di anni di attivit\u00e0. Si stima che i Grb osservati, come <a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/09\/05\/gw-170817-getto-di-particelle\/\">quello<\/a> che l\u2019anno scorso ha accompagnato la rilevazione delle onde gravitazionali dovute alla fusione di due stelle di neutroni, siano solo una minima parte di quelli che avvengono. Questo perch\u00e9 la sorgente di lampi gamma \u00e8 uno dei due getti relativistici di materia emessi in direzioni opposte da un evento come il collasso gravitazionale di una stella molto massiccia (o la coalescenza di due stelle di neutroni). Poich\u00e9 tali getti sono molto stretti e collimati \u2013 un po\u2019 come il fascio di luce di un faro \u2013 solo quelli che puntano verso la Terra possono essere rilevati dai telescopi per raggi gamma, come il telescopio spaziale <a href=\"https:\/\/fermi.gsfc.nasa.gov\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fermi<\/a> della Nasa.<\/p>\n<div id=\"attachment_1666167\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/2_NIK_0992_Toronto-min.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"907684759\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1666167\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/2_NIK_0992_Toronto-min-340x227.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/2_NIK_0992_Toronto-min-340x227.jpg 340w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/2_NIK_0992_Toronto-min-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/2_NIK_0992_Toronto-min-664x443.jpg 664w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/2_NIK_0992_Toronto-min-640x427.jpg 640w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/2_NIK_0992_Toronto-min-624x416.jpg 624w\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"227\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il Karl G. Jansky Very Large Array nel New Mexico \u00e8 gestito dal National Radio Astronomy Observatory. Crediti: Nrao\/Aui\/Nsf<\/p>\n<\/div>\n<p>In realt\u00e0, i ricercatori non hanno osservato direttamente il lampo gamma, bens\u00ec l\u2019emissione radio irradiata in tutte le direzioni dal gas che circondava la stella originale. Scontrandosi con il gas, infatti, il Grb ha creato un\u2019enorme onda d\u2019urto simile a un <em>boom<\/em> sonico. Questo ha riscaldato il gas, producendo un bagliore nelle onde radio. In pratica, i ricercatori non hanno visto l\u2019esplosione, ma la devastazione che ne \u00e8 seguita. Un fenomeno atteso, noto come <i>afterglow<\/i> <i>orfano<\/i>, e, come spiega <b>Bryan Gaensler<\/b>, direttore del Dunlap Institute for Astronomy &amp; Astrophysics dell\u2019universit\u00e0 di Toronto e coautore dell\u2019articolo in <a href=\"https:\/\/arxiv.org\/abs\/1808.08964\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pubblicazione<\/a> su <i>Astrophysical Journal Letters<\/i>: \u00abQuesta \u00e8 la prima volta che qualcuno \u00e8 stato in grado di catturare il boom sonico da un\u2019esplosione di Grb non osservata\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_1666168\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/4_nrao18df07_NRAO.gif\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"229696417\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1666168\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/4_nrao18df07_NRAO-340x227.gif\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/4_nrao18df07_NRAO-340x227.gif 340w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/4_nrao18df07_NRAO-768x512.gif 768w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/4_nrao18df07_NRAO-664x443.gif 664w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/4_nrao18df07_NRAO-640x427.gif 640w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/4_nrao18df07_NRAO-624x416.gif 624w\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"227\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Animazione ottenuta con le immagini che mostrano l\u2019andamento dal 1993 al 2017 dell\u2019emissione radio in dissolvenza del sospetto gamma ray burst orfano. Il Grb orfano esplose e si estinse lungo un periodo di 25 anni. Ora molto debole, il suo picco di luminosit\u00e0 nel 1993 era pi\u00f9 di 50 volte la luminosit\u00e0 attuale. Crediti: Law et al., Bill Saxton, Nrao\/Aui\/Nsf<\/p>\n<\/div>\n<p>L\u2019oggetto della scoperta, <b>First J141918.9+394036<\/b>, si trova nella periferia di una galassia nana a <strong>284 milioni di anni luce<\/strong> dalla Terra che sta ancora formando stelle. La luminosit\u00e0 della sorgente, la sua evoluzione nel corso dei decenni e l\u2019appartenenza a una galassia nana con formazione stellare, sono indizi che hanno fatto propendere gli scienziati per la sua origine da un Grb, come quelli rilevati e associati all\u2019esplosione di stelle molto massicce. Il Grb sarebbe probabilmente avvenuto nel 1992 o 1993, ma cercando nei database degli osservatori di raggi gamma il team non ha trovato candidati adeguati, rendendo quindi l\u2019afterglow <i>orfano<\/i> proprio per l\u2019assenza del Grb. \u00abQuesto \u00e8 eccitante, e non solo perch\u00e9 probabilmente \u00e8 il primo Grb <i>orfano<\/i> ad essere scoperto: \u00e8 anche il pi\u00f9 vecchio Grb ben localizzato e il lungo periodo di tempo durante il quale \u00e8 stato osservato significa che pu\u00f2 fornirci nuove preziose informazioni sui Grb <em>afterglow<\/em>\u00bb, sottolinea\u00a0<b>Casey Law<\/b>, ricercatore all\u2019universit\u00e0 della California a Berkeley e primo autore dell\u2019articolo. \u00abConfrontando il numero di <em>afterglows<\/em> orfani con quelli preceduti da Grb possiamo misurare quella frazione [<em>di Grb visibili da Terra, ndr<\/em>] molto pi\u00f9 precisamente di prima\u00bb.<\/p>\n<p>Il fatto che queste esplosioni siano seguite da un <i>afterglow<\/i> radio decennale fornisce agli astronomi la possibilit\u00e0 di trovare anche gli eventi non annunciati da un lampo gamma. Trovarne molti di pi\u00f9, grazie alle nuove <em>survey<\/em> radio attualmente in corso, aiuter\u00e0 a risolvere alcune domande aperte: quali sono queste massicce esplosioni stellari che generano lampi gamma? E cosa viene lasciato in seguito?<\/p>\n<p>Secondo Law l\u2019esplosione \u2013 esito della fusione di due stelle molto grandi, o di due stelle di neutroni, o ancora della morte di una singola stella massiccia \u2013 produce una stella di neutroni, nota come <i>magnetar<\/i>, altamente magnetizzata e in rapida rotazione. La materia circostante emette intense onde radio che si attenuano lentamente, durante le quali la <em>magnetar<\/em> si gira e occasionalmente emette <a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/08\/29\/la-natura-enigmatica-dei-fast-radio-bursts\/\">lampi radio veloci<\/a> (<i>fast radio bursts<\/i>) \u2013 un altro misterioso fenomeno transiente \u2013 mentre si riduce a un\u2019ordinaria <a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/08\/29\/la-natura-enigmatica-dei-fast-radio-bursts\/\">pulsar<\/a>.<\/p>\n<p>\u00abFinora non abbiamo mai visto come gli <em>afterglows<\/em> dei Grb si comportino in tempi cos\u00ec tardivi\u00bb, osserva infine un altro fra i coautori dello studio,\u00a0<b>Brian Metzger<\/b>, della Columbia University. \u00abSe ad alimentare il Grb \u00e8 una stella di neutroni e questa \u00e8 ancora attiva, potremmo avere un\u2019opportunit\u00e0 senza precedenti di seguirne l\u2019attivit\u00e0 mentre l\u2019espansione del materiale espulso dall\u2019esplosione di supernova diventa finalmente trasparente\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-content <\/span><\/p>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-meta <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> #post <\/span><\/p>\n<nav class=\"nav-single\">\n<h3 class=\"assistive-text\">Navigazione articolo<\/h3>\n<p><strong><span class=\"nav-previous\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/10\/10\/lst-telescopio-gamma\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener prev\"> Lst, 400 metri quadrati alle Canarie<\/a><\/span><\/strong><br \/>\n<span class=\"nav-next\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/10\/10\/composizione-chimica-dimensioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"next noopener\"><strong>Ecco di che stoffa \u00e8 fatto un pianeta<\/strong> <\/a><\/span><\/p>\n<\/nav>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .nav-single <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Source<strong>: <a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/10\/10\/fantasmi-dal-profondo-cielo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fantasmi dal profondo cielo | MEDIA INAF<\/a><\/strong><\/p>\n<div id=\"sditlo22\" style=\"position: absolute; top: -4528px; left: -979px; width: 882px;\"> Il Sildenafil, il tadalafil e il <a href=\"http:\/\/www.avislatina.it\/it.html\">esempio farmacia<\/a> devono essere usati con cautela in caso di malattie cardiovascolari<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>.entry-header Immagine artistica di un Gamma Ray Burst. 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