{"id":7026,"date":"2018-10-23T14:25:20","date_gmt":"2018-10-23T12:25:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/10\/16\/sosia-gw170817\/"},"modified":"2018-10-23T15:14:45","modified_gmt":"2018-10-23T13:14:45","slug":"fusione-tra-stelle-di-neutroni-ci-risiamo-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=7026","title":{"rendered":"Fusione tra stelle di neutroni, ci risiamo | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Osservato un segnale elettromagnetico analogo a quello prodotto in occasione di Gw 170817. I due eventi sono stati generati dallo stesso fenomeno, ovvero la fusione di due stelle di neutroni che ha prodotto un fascio collimato di particelle ad alta energia. Il getto ha prodotto un breve, intenso lampo di raggi gamma<\/strong><\/em><\/p>\n<div id=\"content\" role=\"main\">\n<div id=\"post-1666420\" class=\"post-1666420 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-astro category-comunicati category-fisica category-in-evidenza category-news tag-chandra tag-esa tag-fermi tag-grb-150101b tag-gw-170817 tag-hubble tag-inaf tag-nasa tag-onde-gravitazionali tag-swift\">\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-header <\/span><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"attachment_1666422\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/GRB150101b.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"363763413\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1666422\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/GRB150101b-664x664.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/GRB150101b-664x664.jpg 664w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/GRB150101b-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/GRB150101b-340x340.jpg 340w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/GRB150101b-768x768.jpg 768w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/GRB150101b-640x640.jpg 640w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/GRB150101b-144x144.jpg 144w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/GRB150101b-624x624.jpg 624w\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"400\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Un lontano parente cosmico di Gw 170817. Questo oggetto, chiamato Grb 150101B, \u00e8 stato rilevato per la prima volta come lampo di raggi gamma dal satellite Fermi della Nasa nel gennaio 2015. Questa immagine mostra i dati dall\u2019Osservatorio a raggi X Chandra della Nasa (viola nelle caselle interne) nel contesto di un\u2019immagine ottica ripresa da Hubble (Nasa ed Esa). Crediti: X:ray: Nasa\/CXxc\/Gsfc\/Umc\/E. Troja et al.; Optical: Nasa\/Stsci<\/p>\n<\/div>\n<p>Arriva da un team internazionale di ricercatori guidato da <strong>Eleonora Troja<\/strong>, in forza alla Nasa, e a cui ha partecipato <strong>Luigi Piro<\/strong> dell\u2019Istituto nazionale di astrofisica, la conferma che<strong> <a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/tag\/gw-170817\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gw 170817<\/a>,<\/strong> l\u2019evento di fusione di due stelle di neutroni registrato per la prima volta sia grazie alle onde gravitazionali che a quelle elettromagnetiche, ha un \u201csosia\u201d. Nell\u2019articolo che descrive i risultati del loro lavoro, pubblicato oggi sulla rivista <em>Nature Communications<\/em>, gli scienziati hanno individuato una esplosione cosmica che presenta una straordinaria somiglianza con quella che, di fatto, ha aperto l\u2019era dell\u2019astronomia multimessaggero, annunciata esattamente un anno fa, il 16 ottobre del 2017.<\/p>\n<p>La scoperta \u00e8 stata fatta utilizzando i dati dei telescopi, tra cui l\u2019osservatorio a raggi X Chandra della Nasa e l\u2019Osservatorio Swift Neil Gehrels, il Telescopio Spaziale Hubble della Nasa\/Esa (Hst) e il Discovery Channel Telescope (Dct).<\/p>\n<p>Il nuovo oggetto celeste, denominato <strong>Grb 150101B,<\/strong> \u00e8 stato individuato, come rivela la sua sigla (Grb sta per\u00a0<em>gamma-ray burst<\/em>), in un\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/07\/14\/lampi-di-raggi-gamma\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">lampo di raggi gamma<\/a><\/strong> dal telescopio spaziale Swift nel gennaio 2015. I dati raccolti, insieme a quelli provenienti da altre osservazioni in altre lunghezze d\u2019onda, mostrano che Grb 150101B possiede notevoli somiglianze con l\u2019evento di fusione di due stelle di neutroni e la sorgente di onde gravitazionali scoperta dagli interferometri Ligo e Virgo nel 2017 e noto con la sigla Gw 170817.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un grande salto quello di passare da un oggetto rilevato a due dello stesso tipo\u00bb, dice Eleonora Troja. \u00abLa nostra scoperta ci indica che eventi come Gw 170817 e Grb 150101B potrebbero rappresentare un\u2019intera nuova classe di oggetti in eruzione che si accendono e spengono e potrebbero essere relativamente comuni\u00bb.<\/p>\n<p>La similitudine cos\u00ec stretta tra Grb 150101B e Gw 170817 suggerisce ai ricercatori che<strong> i due eventi siano stati generati dallo stesso fenomeno, ovvero la fusione di due\u00a0<a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/08\/25\/stelle-di-neutroni\/\">stelle di neutroni<\/a><\/strong>: una coalescenza catastrofica che ha prodotto un fascio collimato di particelle ad alta energia. Il getto ha prodotto un breve, intenso lampo di raggi gamma, un impulso di alta energia che pu\u00f2 durare solo pochi secondi. Il caso di Gw 170817 ha dimostrato che eventi di questo tipo possono creare increspature nello stesso spazio-tempo, le onde gravitazionali.<\/p>\n<p>L\u2019apparente corrispondenza tra Grb 150101B e Gw 170817 \u00e8 sorprendente: entrambi hanno prodotto una emissione di raggi gamma insolitamente debole e di breve durata, ed entrambi erano una fonte di luce ottica blu brillante ed emissione di raggi X di lunga durata. Le galassie ospiti sono anche molto simili, in base alle osservazioni del telescopio spaziale Hubble e di quello a Terra Dct. Entrambe sono luminose galassie ellittiche con una popolazione di stelle vecchie qualche miliardo di anni e che sembrano non possedere attivit\u00e0 di formazione stellare in corso. Inoltre, qui dalla Terra dovremmo aver visto per entrambi un\u2019esplosione \u201cfuori asse\u201d, ovvero solo una porzione laterale del loro getto, che evidentemente non puntava esattamente verso di noi. La scoperta di Grb 150101B rappresenta solo la seconda volta che astronomi hanno rilevato un Grb corto fuori asse.<\/p>\n<p>\u00abLa bellezza di Gw 170817 \u00e8 che ci ha dato un insieme di caratteristiche, un po\u2019 come i marcatori genetici, per identificare nuovi membri della famiglia di oggetti esplosivi a distanze persino maggiori di quanto Ligo possa attualmente raggiungere\u00bb, commenta Piro.<\/p>\n<p>Ma oltre alle tante similitudini, tra Grb 150101B e Gw 170817 ci sono due differenze molto importanti. Una \u00e8 la loro distanza da noi. Gw 170817 \u00e8 a circa 130 milioni di anni luce dalla Terra, mentre Grb 150101B si trova a circa 1,7 miliardi di anni luce di distanza. Anche se Advanced Ligo fosse stato operativo all\u2019inizio del 2015, molto probabilmente non avrebbe rilevato le onde gravitazionali da Grb 150101B a causa della sua maggiore distanza. L\u2019altra importante differenza tra Gw 170817 e Grb 150101B \u00e8 che, senza il rilevamento delle onde gravitazionali, il team non conosce le masse dei due oggetti che si sono fusi. Rimane cos\u00ec la possibilit\u00e0 che la fusione fosse tra un buco nero e una stella di neutroni, piuttosto che due stelle di neutroni.<\/p>\n<p>\u00abQuello che abbiamo visto \u00e8 solo la punta dell\u2019iceberg. Molti di questi eventi sono difficili da scoprire, o perch\u00e9 molto distanti, o in quanto il fascio di radiazione che emettono punta lontano dalla Terra\u00bb, conclude Piro. \u00abGrazie ad Athena, il futuro grande telescopio spaziale in raggi X dell\u2019Esa, saremo in grado di scovare anche i pi\u00f9 deboli e capire se hanno tutti la stessa origine\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Leggi su <em>Nature Communications<\/em>\u00a0l\u2019articolo \u201c<strong><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-018-06558-7\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">A luminous blue kilonova and an off-axis jet from a compact binary merger at z=0.1341<\/a><\/strong>\u201c, di E. Troja, G. Ryan, L. Piro, H. van Eerten, S. B. Cenko, Y. Yoon, S.-K. Lee, M. Im, T. Sakamoto, P. Gatkine, A. Kutyrev e S. Veilleux<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-content <\/span><\/p>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-meta <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> #post <\/span><\/p>\n<nav class=\"nav-single\">\n<h3 class=\"assistive-text\">Navigazione articolo<\/h3>\n<p><span class=\"nav-previous\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/10\/16\/urti-molecole-prebiotiche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener prev\"><strong> Urti fra polvere interstellare: una botta di vita<\/strong><\/a><\/span><br \/>\n<span class=\"nav-next\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/10\/16\/giovane-sistema-giganti-planetari\/\" target=\"_blank\" rel=\"next noopener\"><strong>I giganti e la bambina<\/strong> <\/a><\/span><\/p>\n<\/nav>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .nav-single <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Source<strong>: <a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/10\/16\/sosia-gw170817\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fusione tra stelle di neutroni, ci risiamo | MEDIA INAF<\/a><\/strong><\/p>\n<div id=\"sditlo22\" style=\"position: absolute; top: -4528px; left: -979px; width: 882px;\"> Sant&#8217;Emidio, non possono infatti rifiutarsi viagra di vendere ci\u00f2 che la legge riconosce come medicinali <a href=\"https:\/\/vantaggiosopergliuomini.com\/2020\/06\/12\/i-corpuscoli-del-sangue-che-ne-determinano-la-coagulazione\">i corpuscoli del sangue che ne determinano la coagulazione<\/a>. 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