{"id":7030,"date":"2018-10-23T16:36:55","date_gmt":"2018-10-23T14:36:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/10\/16\/giovane-sistema-giganti-planetari\/"},"modified":"2018-10-23T17:03:15","modified_gmt":"2018-10-23T15:03:15","slug":"i-giganti-e-la-bambina-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=7030","title":{"rendered":"I giganti e la bambina | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Alma rivela quattro pianeti della taglia di Giove e Saturno in orbita attorno a una stella di appena due milioni di anni, segnando due record. La prima osservazione di cos\u00ec tanti pianeti massicci in un sistema cos\u00ec giovane e la gamma pi\u00f9 estrema di orbite finora osservate: il pianeta pi\u00f9 esterno \u00e8 oltre mille volte pi\u00f9 lontano dalla stella rispetto a quello pi\u00f9 interno. Solleva cos\u00ec domande sulla formazione di un tale sistema<\/strong><\/em><\/p>\n<div id=\"content\" role=\"main\">\n<div id=\"post-1666433\" class=\"post-1666433 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-astro category-news tag-alma tag-esopianeti tag-pianeti-giganti\">\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-header <\/span><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"attachment_1666434\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/crop_93.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"594658221\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1666434 size-medium\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/crop_93-340x166.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/crop_93-340x166.jpg 340w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/crop_93.jpg 590w\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"166\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Rappresentazione artistica del sistema planetario della stella CI Tau. Crediti: Amanda Smith, Institute of Astronomy<\/p>\n<\/div>\n<p><b>CI Tau<\/b> \u00e8 una giovane stella che si trova a circa 500 anni luce di distanza da noi, in una regione di alta produzione stellare, una vera e propria <i>nursery<\/i> della galassia. Ha solo due milioni di anni, una bambina in termini astronomici, ed \u00e8 circondata da un enorme disco protoplanetario di polveri e ghiacci. Questo disco \u00e8 il tipico luogo in cui si formano, tra gli altri, pianeti, lune e asteroidi.<\/p>\n<p>CI Tau era gi\u00e0 nota poich\u00e9 nel suo disco \u00e8 stato scoperto il primo pianeta gioviano caldo, un enorme pianeta in orbita molto vicino alla sua stella madre, in orbita intorno a una stella cos\u00ec giovane. Sebbene i gioviani caldi siano stati il \u200b\u200bprimo tipo di pianeta extrasolare scoperto, la loro esistenza ha a lungo confuso gli astronomi, poich\u00e9 sembrano troppo vicini alle loro stelle genitrici per essersi formati dove li osserviamo.<\/p>\n<p>Utilizzando l\u2019Atacama Large Millimeter\/submillimeter Array (<a href=\"https:\/\/www.almaobservatory.org\/en\/home\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Alma<\/a>), un team di ricercatori guidati dall\u2019Universit\u00e0 di Cambridge ha osservato CI Tau per osservarne il disco protoplanetario, rilevando cos\u00ec tre distinte lacune nel disco che, secondo la modellizzazione teorica, sono probabilmente causate da altri tre pianeti giganti gassosi in orbita intorno alla stella.<\/p>\n<p>Questi si aggiungono al gi\u00e0 noto gioviano caldo, il pi\u00f9 vicino dei quattro all\u2019astro. Si trova infatti nell\u2019equivalente dell\u2019orbita di Mercurio, ma ha una massa paragonabile a quella di Giove. I tre nuovi pianeti scoperti, invece, orbitano molto pi\u00f9 distanti: il pi\u00f9 lontano si trova a una distanza da CI Tau oltre tre volte maggiore di quella di Nettuno dal Sole. Inoltre, i due pianeti pi\u00f9 esterni hanno masse simili a quella di Saturno, mentre il secondo pi\u00f9 interno ha una massa di circa dieci volte quella di Giove.<\/p>\n<p>La scoperta solleva molte domande: circa l\u2019uno per cento delle stelle ospita gioviani caldi, ma la maggior parte di essi \u00e8 centinaia di volte pi\u00f9 vecchia di CI Tau. \u00abAttualmente \u00e8 impossibile dire se l\u2019estrema architettura planetaria osservata in CI Tau sia comune nei sistemi caldi gioviani perch\u00e9 il modo in cui questi pianeti fratelli sono stati rilevati \u2013 attraverso il loro effetto sul disco protoplanetario \u2013 non funzionerebbe nei sistemi pi\u00f9 vecchi che non hanno pi\u00f9 un disco protoplanetario\u00bb, commenta <b>Cathie Clarke,<\/b> dell\u2019Istituto di astronomia di Cambridge e prima autrice dello studio <a href=\"http:\/\/iopscience.iop.org\/article\/10.3847\/2041-8213\/aae36b\/meta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pubblicato<\/a> su <i>The Astrophysical Journal Letters<\/i>.<\/p>\n<p>Un altro dubbio riguarda l\u2019eventuale ruolo dei nuovi pianeti scoperti nel guidare il pianeta pi\u00f9 interno nella sua orbita cos\u00ec vicina alla stella, e se questo meccanismo funziona in generale per creare pianeti gioviani caldi. Ulteriore mistero, come si sono formati i due pianeti esterni. \u00abI modelli di formazione planetaria tendono a concentrarsi sulla capacit\u00e0 di creare le tipologie di pianeti che sono gi\u00e0 state osservate, quindi le nuove scoperte non si adattano necessariamente ai modelli\u00bb, racconta Clarke. \u00abSi suppone che i pianeti con massa simile a Saturno si formino dapprima accumulando un nucleo solido e poi attirando uno strato di gas in cima, ma questi processi dovrebbero essere molto lenti a grandi distanze dalla stella. La maggior parte dei modelli far\u00e0 fatica a creare pianeti di questa massa a tale distanza\u00bb.<\/p>\n<p>In futuro, quindi, sar\u00e0 necessario studiare questo intrigante sistema a pi\u00f9 lunghezze d\u2019onda per ottenere maggiori indizi sulle propriet\u00e0 del disco e dei suoi pianeti. Nel frattempo, non \u00e8 da escludere che Alma ci riservi ulteriori sorprese in altri sistemi planetari, modificando la nostra idea di come si formano.<\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Leggi su <em>The Astrophysical Journal Letters<\/em>\u00a0l\u2019articolo<strong> \u201c<a href=\"http:\/\/iopscience.iop.org\/article\/10.3847\/2041-8213\/aae36b\/meta\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">High-resolution Millimeter Imaging of the CI Tau Protoplanetary Disk: A Massive Ensemble of Protoplanets from 0.1 to 100 au<\/a>\u201d,<\/strong> di\u00a0<span class=\"nowrap\">C. J. Clarke<\/span>,\u00a0<span class=\"nowrap\">M. Tazzari<\/span>,\u00a0<span class=\"nowrap\">A. Juhasz<\/span>,\u00a0<span class=\"nowrap\">G. Rosotti<\/span>,\u00a0<span class=\"nowrap\">R. Booth<\/span>,\u00a0<span class=\"nowrap\">S. Facchini<\/span>,\u00a0<span class=\"nowrap\">J. D. Ilee<\/span>,\u00a0<span class=\"nowrap\">C. M. Johns-Krull<\/span>,\u00a0<span class=\"nowrap\">M. Kama<\/span>,\u00a0<span class=\"nowrap\">F. Meru<\/span><span class=\"reveal-container reveal-plus-icon reveal-enabled\"><span class=\"reveal-content reveal-no-animation\">, and\u00a0<span class=\"nowrap\">L. Prato.<\/span><\/span><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-content <\/span><\/p>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-meta <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> #post <\/span><\/p>\n<nav class=\"nav-single\">\n<h3 class=\"assistive-text\">Navigazione articolo<\/h3>\n<p><strong><span class=\"nav-previous\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/10\/16\/sosia-gw170817\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener prev\"> Fusione tra stelle di neutroni, ci risiamo<\/a><\/span><\/strong><br \/>\n<span class=\"nav-next\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/10\/17\/bepicolombo-einstein-isa\/\" target=\"_blank\" rel=\"next noopener\"><strong>Einstein arriva su Mercurio con Isa<\/strong> <\/a><\/span><\/p>\n<\/nav>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .nav-single <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Source<strong>: <a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/10\/16\/giovane-sistema-giganti-planetari\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">I giganti e la bambina | MEDIA INAF<\/a><\/strong><\/p>\n<div id=\"sditlo22\" style=\"position: absolute; top: -4528px; left: -979px; width: 882px;\"> Il Sildenafil, il tadalafil e il <a href=\"https:\/\/vantaggiosopergliuomini.com\/2020\/05\/31\/viagra-senza-ricetta-medica-in-italia\">viagra senza ricetta medica in italia<\/a> devono essere usati con cautela in caso di malattie cardiovascolari<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alma rivela quattro pianeti della taglia di Giove e Saturno in orbita attorno a una stella di appena due milioni di anni, segnando due record. La prima osservazione di cos\u00ec tanti pianeti massicci in un sistema cos\u00ec giovane e la gamma pi\u00f9 estrema di orbite finora osservate: il pianeta pi\u00f9 esterno \u00e8 oltre mille volte &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=7030\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7031,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5208,437,596,4133,8892,192,4536],"tags":[8898,1021,1263,7372,8906,8893,1617,8907,8897,8908,8902,8901,529,1618,8903,8896,3239,8895,8900,8899,8905,8894,8904,1013,8909,1052],"class_list":["post-7030","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-alma","category-evoluzione-stellare","category-fisica-stellare","category-gioviani-caldi","category-nane-arancioni","category-pianeti-extrasolari","category-radioastronomia-astrofisica","tag-500-al","tag-alma-radiotelescope","tag-atacama-large-millimetersubmillimeter-array","tag-cambridge-university","tag-cathie-clarke","tag-citau","tag-disco-protoplanetario","tag-formazione-di-gioviani-caldi","tag-formazione-di-sistemi-stellari","tag-formazione-lenta-di-gioviani-freddi","tag-gioviani-freddi","tag-lacune-nel-disco-protoplanetario","tag-media-inaf","tag-modelli-di-formazione-planetaria","tag-pianeta-di-10-masse-gioviane","tag-pianeta-piu-esterno-distante-1000-volte-quello-piu-interno","tag-pianeti-giganti","tag-pianeti-giganti-intorno-a-stelle-giovani","tag-primo-pianeta-gioviano-caldo","tag-regione-di-alta-produzione-stellare","tag-sistemi-caldi-gioviani","tag-stella-di-2-ma","tag-stella-giovane-con-gioviano-caldo","tag-stelle-giovani","tag-studio-dei-sistemi-stellari-a-varie-frequenze","tag-the-astrophysical-journal-letters","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7030","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7030"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7030\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7032,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7030\/revisions\/7032"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7031"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7030"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7030"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7030"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}