{"id":7054,"date":"2018-10-25T11:49:15","date_gmt":"2018-10-25T09:49:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/10\/17\/proto-super-ammasso-hyperion\/"},"modified":"2018-10-25T18:43:38","modified_gmt":"2018-10-25T16:43:38","slug":"ecco-hyperion-lantico-titano-cosmico-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=7054","title":{"rendered":"Ecco Hyperion, l\u2019antico titano cosmico | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Un team internazionale di ricercatori guidato da Olga Cucciati dell\u2019Inaf di Bologna ha scoperto uno sterminato superammasso di galassie primordiali ribattezzato Hyperion, nome antico di Iperione, il titano della mitologia greca. Lo studio \u00e8 pubblicato su Astronomy &amp; Astrophysics<\/strong><\/em><\/p>\n<div id=\"content\" role=\"main\">\n<div id=\"post-1666475\" class=\"post-1666475 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-astro category-in-evidenza category-inaf category-news tag-ammassi-di-galassie tag-eso tag-hyperion tag-iasf_milano tag-inaf tag-oa_roma tag-oas_bologna tag-protoammassi\">\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-header <\/span><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"attachment_1666478\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"width: 490px;\">\n<div id=\"attachment_1666478\" style=\"width: 490px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/HYPERION2.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"775962371\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1666478\" class=\"wp-image-1666478\" src=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/HYPERION2-340x191.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" srcset=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/HYPERION2-340x191.jpg 340w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/HYPERION2-768x432.jpg 768w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/HYPERION2-664x374.jpg 664w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/HYPERION2-640x360.jpg 640w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/HYPERION2-624x351.jpg 624w, http:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/HYPERION2.jpg 1280w\" alt=\"\" width=\"490\" height=\"275\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1666478\" class=\"wp-caption-text\">Il proto-superammasso di galassie soprannominato Hyperion \u00e8 stato scovato grazie a nuove misure e un complesso esame dei dati di archivio. \u00c8 la struttura pi\u00f9 grande e pi\u00f9 massiccia mai trovata in questa ubicazione cos\u00ec lontana nel tempo e nello spazio \u2013 a soli due miliardi di anni dopo il Big Bang. Crediti: Eso\/L. Cal\u00e7ada &amp; Olga Cucciati et al.<\/p><\/div>\n<\/div>\n<p>\u00c8 la pi\u00f9 grande e massiccia struttura cosmica mai scoperta nell\u2019Universo remoto: a poco pi\u00f9 di due miliardi di anni di distanza dal Big Bang, uno sterminato superammasso di galassie primordiali, o proto-superammasso. L\u2019enorme massa del proto-superammasso \u00e8 di oltre un milione di miliardi di volte quella del Sole, simile a quella delle pi\u00f9 grandi strutture oggi osservate nell\u2019universo, ma a un\u2019epoca assai remota della sua storia. I ricercatori che l\u2019hanno scoperto, tra cui alcuni dell\u2019Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) di Bologna, Milano e Roma, guidati da <strong>Olga Cucciati<\/strong> dell\u2019Inaf di Bologna, l\u2019hanno ribattezzato Hyperion, nome antico di Iperione, il titano della mitologia greca.<\/p>\n<p>\u00abQuesta \u00e8 la prima volta che una cos\u00ec grande struttura \u00e8 stata identificata con un <em>redshift<\/em> cos\u00ec elevato, a poco pi\u00f9 di due miliardi di anni dopo il Big Bang\u00bb, dice Cucciati. \u00abNormalmente questo tipo di strutture sono conosciute a <em>redshift<\/em> pi\u00f9 bassi, il che significa che l\u2019universo ha avuto molto pi\u00f9 tempo per evolversi e costruire strutture cos\u00ec enormi. \u00c8 stata una sorpresa vedere qualcosa che si \u00e8 evoluto quando l\u2019universo era relativamente giovane!\u00bb.<\/p>\n<p>Situato nel <strong><a href=\"https:\/\/www.spacetelescope.org\/images\/heic1313b\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">campo Cosmos<\/a><\/strong> nella costellazione del Sestante, Hyperion \u00e8 stato identificato analizzando la grande quantit\u00e0 di dati ottenuti dalla <em>survey<\/em> <strong><a href=\"https:\/\/cesam.lam.fr\/vuds\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Vuds<\/a><\/strong> (Vimos Ultra-Deep Survey) condotta da <strong>Olivier Le F\u00e8vre<\/strong> (Aix-Marseille Universit\u00e9, Cnrs, Cnes) raccogliendo i dati dello spettrografo Vimos al Very Large Telescope dell\u2019Eso, sulle Ande Cilene. Vimos Ultra-Deep Survey fornisce una mappa 3D senza precedenti della distribuzione di oltre 10mila galassie nell\u2019universo distante. Il team ha scoperto che Hyperion ha una struttura molto complessa, contenente almeno sette regioni ad alta densit\u00e0 collegate da filamenti di galassie, e le sue dimensioni sono paragonabili ai superammassi vicini, sebbene abbia una struttura molto diversa.<\/p>\n<p>\u00abI superammassi di galassie pi\u00f9 vicini alla Terra tendono a una distribuzione della massa molto pi\u00f9 concentrata con chiare caratteristiche strutturali\u00bb, spiega <strong>Brian Lemaux<\/strong>, astronomo dell\u2019Universit\u00e0 della California a Davis, e co-leader del team dietro questo risultato. \u00abMa in Hyperion la massa \u00e8 distribuita in modo molto pi\u00f9 uniforme in una serie di condensazioni collegate fra loro, popolate da associazioni libere di galassie\u00bb. Questo contrasto \u00e8 molto probabilmente dovuto al fatto che i superammassi vicini hanno avuto a disposizione miliardi di anni per permettere alla gravit\u00e0 di riunire la materia in regioni pi\u00f9 dense \u2013 un processo che ha agito per molto meno tempo nell\u2019assai pi\u00f9 giovane Hyperion.<\/p>\n<p>Date le sue dimensioni cos\u00ec imponenti presenti nell\u2019universo giovane, Hyperion dovrebbe evolvere in qualcosa di simile alle immense strutture dell\u2019universo locale, come i superammassi che formano la <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sloan_Great_Wall\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Grande Muraglia di Sloan<\/a><\/strong> o il<strong> <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Superammasso_Locale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Superammasso della Vergine<\/a>,<\/strong> che contiene la nostra galassia. \u00abCapire Hyperion e il suo confronto con strutture recenti simili pu\u00f2 dare un\u2019idea di come l\u2019universo si \u00e8 sviluppato nel passato e si evolver\u00e0 nel futuro e ci permetter\u00e0 di mettere alla prova alcuni modelli di formazione dei superammassi\u00bb, conclude Cucciati. \u00abEssere riusciti a individuare questo titano cosmico ci aiuta a scoprire la storia di queste strutture su larga scala\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Leggi su <em>Astronomy &amp; Astrophysics<\/em> l\u2019articolo <strong>\u201c<a href=\"https:\/\/www.aanda.org\/articles\/aa\/pdf\/forth\/aa33655-18.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The progeny of a Cosmic Titan: a massive multi-component proto-supercluster in formation at z=2.45 in VUDS<\/a>\u201c<\/strong>, di\u00a0O. Cucciati, B.C. Lemaux, G. Zamorani, O. Le Fevre, L.A.M. Tasca, N.P. Hathi, K-G. Lee, S. Bardelli, P. Cassata, B. Garilli, V. Le Brun, D. Maccagni, L. Pentericci, R. Thomas, E. Vanzella, E. Zucca, L.M. Lubin, R. Amorin, L.P. Cassara\u2019, A. Cimatti, M. Talia, D. Vergani, A. Koekemoer, J. Pforr e M. Salvato<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Guarda il servizio video su MediaInaf Tv:<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/SM_UQGi2FoA?feature=oembed\" width=\"625\" height=\"352\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-content <\/span><\/p>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-meta <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> #post <\/span><\/p>\n<nav class=\"nav-single\">\n<h3 class=\"assistive-text\">Navigazione articolo<\/h3>\n<p><strong><span class=\"nav-previous\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/10\/17\/nasa-invisible-network\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener prev\"> Racconti di storie spaziali invisibili<\/a><\/span><\/strong><br \/>\n<span class=\"nav-next\"><a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/10\/18\/bepicolombo-more-luciano-iess\/\" target=\"_blank\" rel=\"next noopener\"><strong>Verso Mercurio cercando crepe nella Relativit\u00e0<\/strong> <\/a><\/span><\/p>\n<\/nav>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .nav-single <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Source<strong>: <a href=\"http:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/10\/17\/proto-super-ammasso-hyperion\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ecco Hyperion, l\u2019antico titano cosmico | MEDIA INAF<\/a><\/strong><\/p>\n<div id=\"sditlo22\" style=\"position: absolute; top: -4528px; left: -979px; width: 882px;\"> Rispetto al 2019 l\u2019audience dei siti farmaceutici Cialis che vendono\u00a0prodotti <a href=\"http:\/\/www.datacontact.it\/10514.html\">farmaco inibitore<\/a> di bellezza e farmaci otc (senza obbligo di prescrizione medica).<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un team internazionale di ricercatori guidato da Olga Cucciati dell\u2019Inaf di Bologna ha scoperto uno sterminato superammasso di galassie primordiali ribattezzato Hyperion, nome antico di Iperione, il titano della mitologia greca. 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