{"id":7388,"date":"2019-02-18T14:42:25","date_gmt":"2019-02-18T13:42:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/02\/12\/ultima-thule-formazione\/"},"modified":"2019-02-18T19:34:30","modified_gmt":"2019-02-18T18:34:30","slug":"incredibile-ultima-thule-una-forma-mai-vista-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=7388","title":{"rendered":"Incredibile Ultima Thule: una forma mai vista | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<div id=\"content\" role=\"main\">\n<div id=\"post-1670585\" class=\"post-1670585 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-astro category-news tag-lorri tag-nasa tag-new-horizons tag-planetesimi tag-ultima-thule\">\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-header <\/span><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"attachment_1670588\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1670588 size-full\" src=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/ultima-thule-flyby-small.gif\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"250\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Gli scienziati hanno creato questo \u201cfilm della partenza\u201d usando 14 immagini diverse scattate dal Lorri (New Range Reconnaissance Imager) poco dopo che la sonda ha sorvolato Ultima Thule il 1\u00b0 gennaio 2019. Questo \u00e8 il film dell\u2019oggetto pi\u00f9 lontano nel nostro Sistema Solare mai realizzato da qualsiasi veicolo spaziale. Crediti: Credits: Nasa\/Johns Hopkins Applied Physics Laboratory\/Southwest Research Institute\/National Optical Astronomy Observatory<\/p>\n<\/div>\n<p>Una recente sequenza di suggestive immagini inviate dalla sonda<strong> <a href=\"https:\/\/www.nasa.gov\/mission_pages\/newhorizons\/main\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">New Horizons<\/a><\/strong> della Nasa offre una nuova visione dell\u2019oggetto della fascia di Kuiper soprannominato <a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/01\/25\/ultima-thule-collare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Ultima Thule<\/strong><\/a>, obiettivo del sorvolo ravvicinato effettuato dalla sonda nel capodanno 2019, nonch\u00e9 mondo pi\u00f9 lontano fino ad oggi esplorato.<\/p>\n<p>Quelle che vedete qui accanto non saranno certo le ultime immagini di Ultima Thule che New Horizons invier\u00e0 sulla Terra \u2013 anzi, ne arriveranno molte altre \u2013 ma sono le ultime che ha catturato mentre l\u2019oggetto (ufficialmente chiamato <strong>Mu69 2014<\/strong>) si stava allontanando a oltre 50mila chilometri all\u2019ora, il 1\u00b0 gennaio 2019. Le immagini sono state scattate circa 10 minuti dopo che New Horizons aveva superato il punto di massimo avvicinamento.<\/p>\n<p>\u00abQuesta \u00e8 davvero un\u2019incredibile sequenza di immagini, scattata da una sonda spaziale che ha esplorato un piccolo mondo a oltre sei miliardi di chilometri di distanza dalla Terra\u00bb, ha detto <strong>Alan Stern<\/strong>, il <em>principal investigator<\/em> della missione. \u00abNulla di simile era mai stato visto prima\u00bb.<\/p>\n<p>Le immagini rese pubbliche contengono anche importanti informazioni scientifiche sulla forma di Ultima Thule, che si sta rivelando essere una delle principali scoperte del <em>flyby<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_1670589\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1670589 size-medium\" src=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/draftshapemodelgraphic_001-master-340x191.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" srcset=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/draftshapemodelgraphic_001-master-340x191.jpg 340w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/draftshapemodelgraphic_001-master-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/draftshapemodelgraphic_001-master-664x374.jpg 664w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/draftshapemodelgraphic_001-master-640x360.jpg 640w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/draftshapemodelgraphic_001-master-624x351.jpg 624w\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"191\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">La \u201cvecchia visione\u201d in questa illustrazione si basa su immagini scattate entro un giorno dal sorvolo di Ultima Thule, avvenuto il 1 gennaio 2019, suggerendo che sia \u201cUltima\u201d (il lobo pi\u00f9 grande) e \u201cThule\u201d (il lobo pi\u00f9 piccolo) siano sfere quasi perfette che si toccano a malapena. Tuttavia, man mano che si sono analizzati pi\u00f9 dati, tra cui diverse immagini scattate dopo circa 10 minuti dal sorvolo, in fase di allontanamento, \u00e8 emersa una \u201cnuova visione\u201d della forma dell\u2019oggetto. Parrebbe che Ultima somigli pi\u00f9 a un \u201cpancake\u201d e Thule a una \u201cnoce ammaccata\u201d. La vista in basso rappresenta il migliore modello, allo stato attuale, di Ultima Thule, ma risente ancora di qualche incertezza poich\u00e9 un\u2019intera regione era essenzialmente nascosta alla vista, poich\u00e9 non illuminata da il sole. Le linee blu tratteggiate coprono l\u2019incertezza di quell\u2019emisfero, il che dimostra che Ultima Thule potrebbe essere pi\u00f9 o meno piatta di quanto \u00e8 stato rappresentato in questa figura. Crediti: Nasa \/ Johns Hopkins Applied Physics Laboratory \/ Southwest Research Institute<\/p>\n<\/div>\n<p>Le prime immagini ravvicinate di Ultima Thule, con le sue due parti distinte e apparentemente sferiche, avevano ricordato una \u201cscamorza\u201d spaziale. Tuttavia, una nuova analisi delle immagini in fase di avvicinamento, unita all\u2019analisi di queste recenti riprese in fase di allontanamento dall\u2019oggetto, hanno cambiato drasticamente questa prima visione, in parte rivelando un contorno non illuminato dal Sole, che in realt\u00e0 si \u00e8 potuto \u201ctracciare\u201d in quanto bloccava la vista delle stelle sullo sfondo.<\/p>\n<p>Montando 14 di queste nuove immagini in un breve filmato, gli scienziati di New Horizons hanno potuto confermare che i due lobi di Ultima Thule non sono sferici. Il lobo pi\u00f9 grande, soprannominato \u201cUltima\u201d, ricorda pi\u00f9 da vicino un <em>pancake<\/em> gigante mentre il lobo pi\u00f9 piccolo, soprannominato \u201cThule\u201d, ha la forma di una noce ammaccata.<\/p>\n<p>\u00abLa prima impressione avuta su Ultima Thule era basata su un numero limitato di immagini riprese nei giorni intorno al <em>flyby<\/em>, ma vedere pi\u00f9 dati ha cambiato drasticamente la nostra visione\u00bb, spiega Stern. \u00abSembra proprio che la forma di Ultima Thule sia pi\u00f9 piatta, come una frittella. Ma, ancora pi\u00f9 importante, le nuove immagini stanno sollevando perplessit\u00e0 scientifiche sul modo in cui un simile oggetto potrebbe essersi formato. Non abbiamo mai visto niente di simile in orbita attorno al Sole\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_1670596\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1670596 size-medium\" src=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/ulitmathule_crescent_2-7-19-340x160.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" srcset=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/ulitmathule_crescent_2-7-19-340x160.jpg 340w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/ulitmathule_crescent_2-7-19-768x360.jpg 768w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/ulitmathule_crescent_2-7-19-664x312.jpg 664w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/ulitmathule_crescent_2-7-19-640x300.jpg 640w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/ulitmathule_crescent_2-7-19-624x293.jpg 624w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/ulitmathule_crescent_2-7-19.jpg 1549w\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"160\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">L\u2019immagine a sinistra \u00e8 una \u201cmedia\u201d di dieci immagini scattate da Lorri. La mezzaluna \u00e8 sfuocata nei fotogrammi grezzi perch\u00e9 durante questa scansione rapida \u00e8 stato utilizzato un tempo di esposizione relativamente lungo per aumentare il livello del segnale della videocamera. L\u2019immagine \u00e8 stata successivamente elaborata al fine di ottenere una vista pi\u00f9 nitida e luminosa della sottile mezzaluna di Ultima Thule. Crediti: Nasa \/ Johns Hopkins Applied Physics Laboratory \/ Southwest Research Institute \/ National Optical Astronomy Observatory<\/p>\n<\/div>\n<p>Le immagini in allontanamento sono state riprese da una diversa angolazione rispetto a quelle in avvicinamento e rivelano informazioni complementari sulla forma di Ultima Thule. L\u2019immagine centrale della sequenza risale al 1\u00b0 gennaio, alle ore 05:42:42 UT, quando New Horizons era a 8.862 chilometri oltre Ultima Thule e a 6,6 miliardi di chilometri dalla Terra. Nei singoli fotogrammi, la mezzaluna illuminata dell\u2019oggetto \u00e8 sfuocata perch\u00e9 durante il rapido passaggio \u00e8 stato utilizzato un tempo di esposizione relativamente lungo per aumentare il livello del segnale nella fotocamera, ma il team scientifico ha combinato ed elaborato le immagini per rimuovere la sfocatura e rendere pi\u00f9 nitida la sottile mezzaluna.<\/p>\n<p>Molte stelle sullo sfondo si vedono anche nelle singole immagini. Guardando le stelle apparire e scomparire mentre l\u2019oggetto stava passando in primo piano, gli scienziati hanno potuto delineare la forma di entrambi i lobi, che sono stati confrontati con un modello assemblato dall\u2019analisi delle immagini <em>pre-flyby<\/em> e dalle osservazioni del telescopio terrestre. \u00abLa forma che abbiamo derivato da tutte le immagini di Ultima Thule esistenti \u00e8 coerente con ci\u00f2 che abbiamo appreso dalle nuove immagini della mezzaluna\u00bb, dice\u00a0<strong>Simon Porter<\/strong>, <em>co-investigator<\/em> di New Horizons.<\/p>\n<p>\u00abMentre la natura stessa del veloce <em>flyby<\/em>\u00a0ha limitato il modo in cui possiamo determinare la vera forma di Ultima Thule, i nuovi risultati mostrano chiaramente che Ultima e Thule sono molto pi\u00f9 piatti di quanto inizialmente abbiamo creduto e molto pi\u00f9 piatti del previsto\u00bb, conclude <strong>Hal Weaver<\/strong>, <em>project scientist<\/em> di New Horizons. \u00abQuesto indubbiamente stimoler\u00e0 nuove teorie sulla formazione dei planetesimi nel Sistema solare primordiale\u00bb.<\/p>\n<p>Ricordiamo infine che le immagini di questa sequenza saranno disponibili sul <a href=\"http:\/\/pluto.jhuapl.edu\/soc\/UltimaThule-Encounter\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito di New Horizons<\/a> questa settimana, mentre le immagini grezze dalla fotocamera vengono pubblicate sullo stesso sito ogni venerd\u00ec.<\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9, guarda il video di MediaInaf Tv:<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/lONwuWBDU7E?feature=oembed\" width=\"625\" height=\"352\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-content <\/span><\/p>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-meta <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> #post <\/span><\/p>\n<nav class=\"nav-single\">\n<h3 class=\"assistive-text\">Navigazione articolo<\/h3>\n<p><span class=\"nav-previous\"><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/02\/11\/orion-source-i-sale-cucina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener prev\"><strong> Rischio \u201cpressione alta\u201d per Orion source<\/strong> I<\/a><\/span><br \/>\n<span class=\"nav-next\"><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/02\/12\/tamburo-magnetico-terrestre\/\" target=\"_blank\" rel=\"next noopener\"><strong>Cos\u00ec suona il tamburo magnetico terrestre<\/strong> <\/a><\/span><\/p>\n<\/nav>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .nav-single <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Source<strong>: <a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/02\/12\/ultima-thule-formazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Incredibile Ultima Thule: una forma mai vista | MEDIA INAF<\/a><\/strong><\/p>\n<div id=\"sditlo22\" style=\"position: absolute; top: -4528px; left: -979px; width: 882px;\"> Farmacie di comunit\u00e0 <a href=\"http:\/\/vwikiit.com\">http:\/\/vwikiit.com<\/a>, che valuta cialis. 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