{"id":7472,"date":"2019-04-03T18:03:47","date_gmt":"2019-04-03T16:03:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/04\/01\/metano-marte-giuranna\/"},"modified":"2019-04-03T18:29:36","modified_gmt":"2019-04-03T16:29:36","slug":"metano-su-marte-la-conferma-arriva-dallitalia-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=7472","title":{"rendered":"Metano su Marte, la conferma arriva dall\u2019Italia | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>\u00c8 guidato da un ricercatore dell\u2019Istituto nazionale di astrofisica, Marco Giuranna, lo studio che offre la prima conferma indipendente della presenza di metano sul Pianeta rosso, ottenuta con i dati raccolti dalla sonda europea Mars Express. La regione di emissione si trova 500 km a est del cratere Gale.<\/em><\/strong><\/p>\n<div id=\"content\" role=\"main\">\n<div id=\"post-1672428\" class=\"post-1672428 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-astro category-in-evidenza category-news tag-asi tag-esa tag-iaps_roma tag-inaf tag-ingv tag-mars-express tag-marte tag-metano\">\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-header <\/span><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"attachment_1672431\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/giuranna.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"456715381\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1672431\" src=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/giuranna-227x340.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px\" srcset=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/giuranna-227x340.jpg 227w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/giuranna-768x1150.jpg 768w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/giuranna-443x664.jpg 443w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/giuranna-640x958.jpg 640w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/giuranna-624x934.jpg 624w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/giuranna.jpg 1600w\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"419\" aria-describedby=\"caption-attachment-1672431\" \/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1672431\" class=\"wp-caption-text\">Marco Giuranna, ricercatore all\u2019Inaf Iaps di Roma e primo autore dello studio pubblicato su Nature Geoscience. Crediti: Media Inaf<\/p>\n<\/div>\n<p>L\u2019emissione di metano su Marte rilevata nel 2013 dal rover Curiosity della Nasa \u00e8 stata confermata, in modo del tutto indipendente, da un team internazionale di ricercatori guidato da <strong>Marco Giuranna<\/strong> dell\u2019Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) \u2013 al quale hanno preso parte colleghi dell\u2019Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e dell\u2019Agenzia spaziale italiana (Asi) \u2013 grazie alle misure dello strumento italiano Pfs (Planetary Fourier Spectrometer) a bordo della sonda dell\u2019Esa Mars Express. Il team ha inoltre individuato la possibile zona di emissione, in una regione del pianeta situata circa 500 chilometri a est del cratere Gale.<\/p>\n<p>La ricerca di metano su Marte \u00e8 di fondamentale importanza, poich\u00e9 la molecola potrebbe avere origine biologica e quindi servire da tracciante della presenza di vita sul pianeta rosso. Tuttavia, prima d\u2019ora, nessun rilevamento era stato confermato con misurazioni indipendenti.<\/p>\n<p>\u00abFinalmente adesso abbiamo la prima osservazione simultanea di metano su Marte, nello stesso luogo e nello stesso momento, da parte di due strumenti indipendenti e molto diversi tra loro: un <em>rover<\/em> in superficie ed uno spettrometro in orbita attorno al pianeta\u00bb, dice Giuranna, primo autore dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41561-019-0331-9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo che descrive la scoperta<\/a>, pubblicato sulla rivista <em>Nature Geoscience<\/em>.<\/p>\n<p>Lo spettrometro di Fourier Pfs, strumento a bordo della sonda europea Mars Express fornito dall\u2019Agenzia spaziale italiana, ha rilevato per la prima volta la presenza di tracce di metano nell\u2019atmosfera marziana nel 2004. Oggi, 15 anni dopo, lo stesso strumento riporta la presenza di un picco di metano nell\u2019atmosfera sopra il cratere Gale. Le osservazioni di Pfs sono del 16 giugno 2013. Il giorno precedente il rover Curiosity aveva osservato quantit\u00e0 di metano simili all\u2019interno dello stesso cratere.<\/p>\n<p>Ma il team non si \u00e8 fermato qui. Questi risultati, infatti, hanno fornito un\u2019opportunit\u00e0 unica per individuare la zona del pianeta dalla quale \u00e8 stato probabilmente rilasciato il gas.<\/p>\n<div id=\"attachment_1672434\" class=\"wp-caption alignnone\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/infografica.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"246947444\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-1672434\" src=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/infografica.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 3000px) 100vw, 3000px\" srcset=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/infografica.jpg 3000w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/infografica-340x191.jpg 340w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/infografica-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/infografica-664x374.jpg 664w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/infografica-640x360.jpg 640w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/infografica-624x351.jpg 624w\" alt=\"\" width=\"3000\" height=\"1688\" aria-describedby=\"caption-attachment-1672434\" \/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1672434\" class=\"wp-caption-text\">La mappa in falsi colori della Aeolis region \u00e8 stata suddivisa in riquadri, al cui interno sono indicati i valori della probabilit\u00e0 che il metano rilevato nell\u2019atmosfera sopra il cratere Gale possa essersi originato in quei settori. Crediti: Esa, Giuranna et al.<\/p>\n<\/div>\n<p>\u00abAbbiamo adottato un approccio sinergico per integrare le osservazioni di Pfs con simulazioni atmosferiche e con fattori geologici, e poter risalire alla sorgente del metano. Il risultato pi\u00f9 importante \u00e8 che due studi completamente indipendenti suggeriscono lo stesso luogo di origine\u00bb, spiega Giuranna. Tutti i vincoli osservazionali disponibili, infatti, sono stati forniti ad un modello teorico di circolazione globale dell\u2019atmosfera marziana per identificare le aree di provenienza del gas pi\u00f9 plausibili. Le simulazioni sono state eseguite considerando scenari realistici di emissione di gas, come i tipici andamenti di rilascio del gas dalle rocce osservati sulla Terra. I risultati del modello, sviluppato dal Royal Belgian Institute for Space Aeronomy, indicano che una regione situata circa 500 km a est del cratere Gale ha un\u2019alta probabilit\u00e0 di essere il luogo di origine del metano osservato. Un\u2019analisi geologica, completamente indipendente dal modello atmosferico, ha indicato la stessa regione di provenienza.<\/p>\n<p>\u00abAbbiamo studiato il contesto geologico marziano in un\u2019ampia regione attorno al punto di rilevazione del gas, alla ricerca di strutture che potrebbero essere associate al rilascio di metano\u00bb, spiega <strong>Giuseppe Etiope<\/strong> dell\u2019Ingv di Roma. \u00abLa regione pi\u00f9 interessante dal punto di vista geologico \u00e8 proprio la stessa indicata dai modelli di circolazione globale. Questa vasta area include il terreno fratturato di <em>Aeolis Mensae<\/em> che ospita, in un settore chiamato <em>Medusae Fossae Formation<\/em>, numerose faglie e un sottosuolo ricco di ghiaccio, come il permafrost diffuso nelle aree fredde della Terra. Poich\u00e9 il permafrost pu\u00f2 contenere metano o fornire una copertura impermeabile per la risalita di gas, \u00e8 possibile che il metano venga rilasciato lungo le fratture in maniera episodica, per parziale scioglimento del ghiaccio, per sovrappressione del gas che si accumula nel sottosuolo, eventi sismici o per l\u2019impatto di meteoriti\u00bb.<\/p>\n<div id=\"attachment_1672433\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/aeolis-mensae.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"579867209\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1672433\" src=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/aeolis-mensae-340x226.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" srcset=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/aeolis-mensae-340x226.jpg 340w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/aeolis-mensae-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/aeolis-mensae-664x442.jpg 664w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/aeolis-mensae-640x426.jpg 640w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/aeolis-mensae-624x415.jpg 624w\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"226\" aria-describedby=\"caption-attachment-1672433\" \/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1672433\" class=\"wp-caption-text\">La Aeolis region di Marte. Crediti: Nasa\/Jpl\/Usgs<\/p>\n<\/div>\n<p>Questi risultati costituiscono un primo importante passo per comprendere l\u2019origine del metano su Marte. \u00abL\u2019Italia contribuisce da anni alle missioni verso il pianeta Marte\u00bb, ricorda <strong>Barbara Negri<\/strong>, responsabile Asi dell\u2019unit\u00e0 Esplorazione e osservazione dell\u2019universo, \u00abe ha conquistato un\u2019importante leadership europea sia scientifica che industriale. L\u2019ASI ha realizzato la strumentazione su diverse missioni Esa e Nasa a Marte, che permettono alla comunit\u00e0 scientifica italiana di produrre risultati importanti sulla base dell\u2019interpretazione dei dati raccolti\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abNon abbiamo scoperto l\u2019origine ultima del metano\u00bb, conclude Giuranna. \u00abMolti processi abiotici e biotici possono generare metano su Marte. Tuttavia, il primo passo per capire l\u2019origine del metano su Marte \u00e8 determinare i luoghi di rilascio. Un\u2019analisi dettagliata di questi luoghi, alla fine, ci aiuter\u00e0 a rivelare l\u2019origine e il significato del metano rilevato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Leggi su <em>Nature Geoscience<\/em> l\u2019articolo<strong> \u201c<a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1038\/s41561-019-0331-9\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Independent confirmation of a methane spike on Mars and a source region east of Gale Crater<\/a>\u201d<\/strong>, di Marco Giuranna, S\u00e9bastien Viscardy , Frank Daerden , Lori Neary , Giuseppe Etiope, Dorothy Oehler, Vittorio Formisano, Alessandro Aronica, Paulina Wolkenberg, Shohei Aoki, Alejandro Cardes\u00edn-Moinelo, Julia Mar\u00edn-Yaseli de la Parra, Donald Merritt e Marilena Amoroso<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Guarda su MediaInaf Tv l\u2019intervista a Marco Giuranna:<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Z4Op27Lw6f0?feature=oembed\" width=\"625\" height=\"352\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-content <\/span><\/p>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-meta <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> #post <\/span><\/p>\n<nav class=\"nav-single\">\n<h3 class=\"assistive-text\">Navigazione articolo<\/h3>\n<p><strong><span class=\"nav-previous\"><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/04\/01\/elicottero-marziano-test\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener prev\"> L\u2019elicottero marziano supera il test pi\u00f9 duro<\/a><\/span><\/strong><br \/>\n<span class=\"nav-next\"><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/04\/01\/farfalla-spaziale-baby-stelle\/\" target=\"_blank\" rel=\"next noopener\"><strong>Baby stelle sotto le ali d\u2019una farfalla spaziale <\/strong><\/a><\/span><\/p>\n<\/nav>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .nav-single <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Source<strong>: <a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/04\/01\/metano-marte-giuranna\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Metano su Marte, la conferma arriva dall\u2019Italia | MEDIA INAF<\/a><\/strong><\/p>\n<div id=\"sditlo22\" style=\"position: absolute; top: -4528px; left: -979px; width: 882px;\"> Sant&#8217;Emidio, non possono infatti rifiutarsi viagra di vendere ci\u00f2 che la legge riconosce come medicinali <a href=\"https:\/\/vantaggiosopergliuomini.com\/2020\/06\/06\/tadalafil-sandoz-funziona-0dny\">tadalafil sandoz funziona<\/a>. 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