{"id":7646,"date":"2019-05-21T18:35:23","date_gmt":"2019-05-21T16:35:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/05\/15\/lightsail-2\/"},"modified":"2019-05-21T18:56:15","modified_gmt":"2019-05-21T16:56:15","slug":"lightsail-2-il-veliero-spaziale-e-pronto-al-lancio-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=7646","title":{"rendered":"LightSail 2, il veliero spaziale \u00e8 pronto al lancio | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Il suo lancio \u00e8 programmato per il mese prossimo, a bordo del lanciatore Falcon Heavy della SpaceX. E la navicella spaziale della Planetary Society \u00e8 gi\u00e0 pronta a partire. La sua missione sar\u00e0 dimostrare la capacit\u00e0 propulsiva della pressione di radiazione del Sole<\/strong><\/em><\/p>\n<div id=\"content\" role=\"main\">\n<div id=\"post-1673808\" class=\"post-1673808 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-news category-spazio category-tech tag-cubesat tag-falcon-heavy tag-vento-solare\">\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-header <\/span><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"attachment_1673833\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1673833\" src=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/800px-Falcon_Heavy_with_Arabsat_6A_at_KSC_SLC-39A-498x664.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" srcset=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/800px-Falcon_Heavy_with_Arabsat_6A_at_KSC_SLC-39A-498x664.jpg 498w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/800px-Falcon_Heavy_with_Arabsat_6A_at_KSC_SLC-39A-255x340.jpg 255w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/800px-Falcon_Heavy_with_Arabsat_6A_at_KSC_SLC-39A-768x1024.jpg 768w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/800px-Falcon_Heavy_with_Arabsat_6A_at_KSC_SLC-39A-640x854.jpg 640w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/800px-Falcon_Heavy_with_Arabsat_6A_at_KSC_SLC-39A-624x832.jpg 624w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/800px-Falcon_Heavy_with_Arabsat_6A_at_KSC_SLC-39A.jpg 800w\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"427\" aria-describedby=\"caption-attachment-1673833\" \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1673833\" class=\"wp-caption-text\">Un lanciatore Falcon Heavy come quello che il 22 giugno prossimo lancer\u00e0 LightSail 2 nello spazio. Crediti: SpaceX<\/p>\n<\/div>\n<p>Ha un peso di 5 Kg e dimensioni pi\u00f9 o meno simili a quelle di un tostapane. \u00c8 <strong><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/LightSail#LightSail_2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">LightSail 2<\/a>,<\/strong> il veicolo spaziale che lascer\u00e0 la Terra il prossimo 22 giugno dal Kennedy Space Center, in Florida, a bordo di un razzo Falcon dell\u2019azienda aerospaziale statunitense Space X.<\/p>\n<p>Una piccola scatola spaziale che racchiude in s\u00e9 due grandi novit\u00e0.<\/p>\n<p>La\u00a0 prima \u00e8 che la sua costruzione \u2013 e tutto quello che c\u2019\u00e8 dietro il progetto \u2013 \u00e8 stata finanziata da comuni cittadini. Appassionati di astronomia che hanno aderito all\u2019idea della <a href=\"http:\/\/www.planetary.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Planetary Society<\/strong><\/a><strong>\u00a0<\/strong>\u2013 una fondazione americana non governativa, <em>non profit<\/em> e attiva a livello internazionale, che promuove con diversi progetti l\u2019astronomia, le scienze planetarie e l\u2019esplorazione spaziale.<br \/>\nLa seconda novit\u00e0 \u00e8 che LightSail 2 \u2013 come si evince dalla traduzione delle due parole che costituiscono il suo nome inglese: vela e luce \u2013 \u00e8 stato progettato per \u201cnavigare\u201d attorno al nostro pianeta utilizzando la spinta della sola<strong> <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pressione_di_radiazione\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pressione di radiazione<\/a> <\/strong>sulle vele solari di cui il veicolo \u00e8 dotato. Detto altrimenti, grazie alla spinta che i fotoni della nostra stella imprimono sulle vele dispiegate.<\/p>\n<p>Ma com\u2019\u00e8 fatta questo \u201cveliero spaziale\u201d? La struttura \u00e8 modulare, formata da quattro unit\u00e0 essenziali. Quella principale consiste in un satellite miniaturizzato, tipo <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/CubeSat\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">CubeSat<\/a><\/strong> , che pu\u00f2 condurre diversi esperimenti scientifici in orbita. Ci sono poi un modulo contenente telecamere, sensori e sistemi di controllo e, infine, altre due unit\u00e0 che servono a contenere e dispiegare quelle che fanno di LightSail 2 un vero e proprio \u201cveliero spaziale\u201d: le vele solari, appunto.<\/p>\n<p>Vele che, una volta dispiegate, consentiranno al veicolo di raggiungere e mantenere la sua orbita grazie alla forza propulsiva della pressione dei fotoni del Sole, dunque senza necessit\u00e0 di carburante. Una forza propulsiva piccola (dell\u2019ordine dei <span class=\"\">micro newton per metro quadrato di vela) ma inesauribile, come lo \u00e8 il nostro Sole \u2013 almeno per i prossimi 5 miliardi di anni.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_1673829\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1673829\" src=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/20170601_lightsail-and-prox1_f840-664x402.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 380px) 100vw, 380px\" srcset=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/20170601_lightsail-and-prox1_f840-664x402.jpg 664w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/20170601_lightsail-and-prox1_f840-340x206.jpg 340w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/20170601_lightsail-and-prox1_f840-768x464.jpg 768w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/20170601_lightsail-and-prox1_f840-640x387.jpg 640w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/20170601_lightsail-and-prox1_f840-624x377.jpg 624w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/20170601_lightsail-and-prox1_f840.jpg 840w\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"230\" aria-describedby=\"caption-attachment-1673829\" \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1673829\" class=\"wp-caption-text\">A destra, LightSail 2 con i pannelli solari e le vele ancora non dispiegate. A sinistra, la scatola Prox-1 che lo custodir\u00e0 dal lancio fino a quando, giunta la destinazione, non lo liberer\u00e0 nello spazio avviando l\u2019apertura dei pannelli solari e il dispiegamento delle vele. Crediti: Josh Spradling \/ The Planetary Society<\/p>\n<\/div>\n<p>LightSail 2 andr\u00e0 nello spazio con la missione Stp-2, viaggiando verso la sua destinazione racchiuso e integrato in un P-Pod (<em>Poly Picosatellite Orbital Deployer<\/em>) chiamato Prox-1: praticamente una scatola che contiene la scatola.<\/p>\n<p>Sette giorni dopo il lancio, Prox-1 dispiegher\u00e0 LightSail 2. Solo a quel punto, fatti i dovuti controlli relativi allo stato di operativit\u00e0 del veicolo, LightSail 2 aprir\u00e0 i suoi quattro pannelli solari. Infine, il giorno successivo, quattro braccia metalliche srotoleranno le quattro vele solari triangolari. Quelle che gli permetteranno via via di risalire verso un\u2019orbita sempre pi\u00f9 alta, fino a 720 km.<\/p>\n<p>In caso di successo, LightSail 2 diventer\u00e0 il primo veicolo spaziale a raggiungere l\u2019orbita prestabilita avvalendosi della luce solare. Un risultato che potr\u00e0 costituire una spinta all\u2019utilizzo della tecnologia in altri progetti. Ad esempio, la navicella<strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Near-Earth_Asteroid_Scout\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> Nea Scaut<\/a> <\/strong>della Nasa potrebbe usare le vele solari per visitare un NEA, un asteroide vicino alla Terra.<\/p>\n<div id=\"attachment_1673827\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1673827\" src=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/20170724_ls-2-earth_f840-664x374.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px\" srcset=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/20170724_ls-2-earth_f840-664x374.jpg 664w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/20170724_ls-2-earth_f840-340x191.jpg 340w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/20170724_ls-2-earth_f840-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/20170724_ls-2-earth_f840-640x360.jpg 640w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/20170724_ls-2-earth_f840-624x351.jpg 624w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/20170724_ls-2-earth_f840.jpg 840w\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"180\" aria-describedby=\"caption-attachment-1673827\" \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1673827\" class=\"wp-caption-text\">La navicella spaziale LightSail 2 con le quattro vele triangolari dispiegate. Crediti: Josh Spradling \/ The Planetary Society<\/p>\n<\/div>\n<p>\u00c8 il culmine di un progetto di 10 anni con una storia la cui origine \u00e8 legata ai tre scienziati che hanno creato, nel 1980, la fondazione. Uno di questi era <strong>Carl Sagan<\/strong>,\u00a0 celebre astronomo e divulgatore scientifico.<\/p>\n<p>\u00abQuarant\u2019anni fa, il mio professore Carl Sagan ha condiviso con me il suo sogno di utilizzare veicoli spaziali dotati di vele solari per esplorare il cosmo\u00bb ricorda <strong>Bill Nye<\/strong>, Ceo della fondazione. \u00abCarl Sagan, insieme a Bruce Murray e Louis Friedman, fond\u00f2 la nostra organizzazione per permettere a chiunque nel mondo di promuovere le scienze spaziali e l\u2019esplorazione. Migliaia di persone si sono riunite e hanno sostenuto questa missione, senza di loro non avremmo potuto farcela. Ora siamo pronti per il lancio!\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Guarda l\u2019animazione della Planetary Society:<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"LightSail 2 Animation\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/-OmGvycgNCg?feature=oembed\" width=\"625\" height=\"352\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-content <\/span><\/p>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-meta <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> #post <\/span><\/p>\n<nav class=\"nav-single\">\n<h3 class=\"assistive-text\">Navigazione articolo<\/h3>\n<p><strong><span class=\"nav-previous\"><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/05\/15\/elisa-nichelli-la-effe\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener prev\"> C\u2019\u00e8 un\u2019astrofisica a \u201cLove Me Stranger\u201d<\/a><\/span><\/strong><br \/>\n<span class=\"nav-next\"><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/05\/15\/pianeti-fotoevaporazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"next noopener\"><strong>L\u00e0 dove i pianeti evaporano<\/strong> <\/a><\/span><\/p>\n<\/nav>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .nav-single <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Source<strong>: <a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/05\/15\/lightsail-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">LightSail 2, il veliero spaziale \u00e8 pronto al lancio | MEDIA INAF<\/a><\/strong><\/p>\n<div id=\"sditlo22\" style=\"position: absolute; top: -4528px; left: -979px; width: 882px;\"> E con un miglior flusso sanguigno <a href=\"http:\/\/vwikiit.com\/?p=84\">acquistare<\/a>, abbiamo una migliore erezione.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il suo lancio \u00e8 programmato per il mese prossimo, a bordo del lanciatore Falcon Heavy della SpaceX. 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