{"id":7959,"date":"2019-08-19T19:08:14","date_gmt":"2019-08-19T17:08:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/08\/08\/onde-radio-pianeta-nana-bianca\/"},"modified":"2019-08-19T19:32:48","modified_gmt":"2019-08-19T17:32:48","slug":"onde-radio-dal-pianeta-estinto-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=7959","title":{"rendered":"Onde radio dal pianeta estinto | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Uno studio su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society descrive le caratteristiche ottimali per cercare residui planetari in orbita attorno a nane bianche captando l\u2019emissione radio prodotta dal sistema. Emissione che pu\u00f2 perdurare fino a un miliardo di anni dopo la fine del pianeta.<\/strong><\/em><\/p>\n<div id=\"content\" role=\"main\">\n<div id=\"post-1677729\" class=\"post-1677729 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-astro category-news tag-campo-magnetico tag-induttore-unipolare tag-nana-bianca tag-nucleo-planetario\">\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-header <\/span><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"attachment_1672557\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/disintegrating-planet.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"954970632\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1672557\" src=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/disintegrating-planet-340x233.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" srcset=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/disintegrating-planet-340x233.jpg 340w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/disintegrating-planet-768x527.jpg 768w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/disintegrating-planet-664x455.jpg 664w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/disintegrating-planet-640x439.jpg 640w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/disintegrating-planet-624x428.jpg 624w\" alt=\"\" aria-describedby=\"caption-attachment-1672557\" width=\"340\" height=\"233\"\/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1672557\" class=\"wp-caption-text\">Rappresentazione artistica di un frammento planetario mentre orbita attorno alla nana bianca Sdss J122859.93+104032.9 lasciandosi una scia di gas alle spalle. Crediti: University of Warwick\/Mark Garlick<\/p>\n<\/div>\n<p>Ancora devono riuscirci, a captarlo. Ma i conti parlano chiaro: un pianeta \u00e8 in grado di trasmettere onde radio anche un miliardo di anni dopo la sua \u201cmorte\u201d. Dove per \u201cmorte\u201d si intende la sua distruzione pressoch\u00e9 completa a seguito della fine evolutiva della stella madre \u2013 vale a dire della sua trasformazione in <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Nana_bianca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>nana bianc<\/strong><\/a><strong>a<\/strong>.<\/p>\n<p>A sostenerlo, in<strong> <a href=\"https:\/\/academic.oup.com\/mnras\/article\/488\/1\/153\/5521913\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">un articolo<\/a> <\/strong>pubblicato su <em>Monthly Notices of the Royal Astronomical Society<\/em>, sono <strong>Dimitri Veras<\/strong> della&nbsp;University of Warwick (Uk) e <strong>Alexander Wolszczan<\/strong> della Pennsylvania State University (Usa). Lo scenario preso in esame dai due ricercatori \u00e8 quello di una stella che, avendo pressoch\u00e9 esaurito il proprio combustibile, si espande temporaneamente \u2013 proprio come far\u00e0 Sole fra qualche miliardo di anni \u2013 spogliando degli strati esterni i pianeti che la circondano, per poi rimpicciolirsi e diventare una nana bianca. Quel che eventualmente resta di quei pianeti \u00e8 un nucleo metallico in orbita attorno alla nana bianca.<\/p>\n<p>Ebbene, il campo magnetico presente tra la nana bianca e il nucleo planetario che le orbita attorno pu\u00f2 dare origine a un cosiddetto <strong>\u201c<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Homopolar_generator#Astrophysical_unipolar_inductors\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">circuito induttore unipolare<\/a>\u201d<\/strong>, con il nucleo del pianeta che funge da conduttore grazie al materiale metallico di cui \u00e8 composto. Un circuito in grado di emettere, in particolari circostanze (quelle, appunto, calcolate da Veras e Wolszczan), onde radio rilevabili dai nostri radiotelescopi.<\/p>\n<p>Le circostanze ottimali messe a fuoco dai due scienziati \u2013 quelle che renderebbero il segnale rilevabile, e dunque quelle sulle quali concentrare le osservazioni per aumentare le possibilit\u00e0 di una scoperta \u2013 prevedono nane bianche con un campo magnetico non troppo intenso e nuclei planetari in orbite comprese fra i tre raggi solari e la distanza Sole-Mercurio: orbite pi\u00f9 strette metterebbero a repentaglio la sopravvivenza stessa del nucleo alle forze mareali, orbite pi\u00f9 lontane renderebbero invece troppo debole il segnale.<\/p>\n<p>Riuscire a captare un\u2019emissione da un sistema del genere rappresenterebbe una scoperta tre volte da record, sottolinea Veras. Se infatti di planetesimi intorno a nane bianche ne sono gi\u00e0 stati osservati almeno due \u2013 uno dei quali descritto pochi mesi fa <strong><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/04\/04\/highlander-planetesimo-immortale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">in uno studio pubblicato su <em>Science<\/em><\/a>&nbsp;<\/strong>del quale sono coautori, fra l\u2019altro, lo stesso Veras e tre ricercatori dell\u2019Inaf \u2013 \u00abmai fino a ora\u00bb, ricorda l\u2019astrofisico di Warwick, \u00ab\u00e8 stato individuato il nucleo residuo di un grande pianeta. N\u00e9 un grande pianeta attraverso la sola analisi di un segnale magnetico. N\u00e9, infine, un grande pianeta attorno a una nana bianca\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abScoprirne uno aiuterebbe anche a ricostruire la storia di questi sistemi stellari, perch\u00e9 per raggiungere un simile stadio\u00bb, spiega Veras, \u00abun nucleo deve prima essere stato privato di atmosfera e mantello, poi essere stato trascinato verso la nana bianca. Un nucleo simile ci offrirebbe anche un\u2019anticipazione di quello che potrebbe essere il nostro destino, e di come finir\u00e0 per evolversi il Sistema solare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-content <\/span><\/p>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-meta <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> #post <\/span><\/p>\n<nav class=\"nav-single\">\n<h3 class=\"assistive-text\">Navigazione articolo<\/h3>\n<p><strong><span class=\"nav-previous\"><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/08\/07\/stelle-cadenti-san-lorenzo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener prev noreferrer\">Pioggia delle Perseidi nel fine settimana e oltre<\/a><\/span><\/strong><br \/>\n<span class=\"nav-next\"><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/08\/08\/quasar-chandra\/\" target=\"_blank\" rel=\"next noopener noreferrer\"><strong>Quel quasar col mantello a ridosso del Big Bang<\/strong> <\/a><\/span><\/p>\n<\/nav>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .nav-single <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Source: <a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/08\/08\/onde-radio-pianeta-nana-bianca\/\" target=\"_blank\" pf-nom-item-id=\"7958\" rel=\"noopener noreferrer\">Onde radio dal pianeta estinto | MEDIA INAF<\/a><\/p>\n<div id=\"sditlo22\" style=\"position: absolute; top: -4528px; left: -979px; width: 882px;\"> Se s\u00ec, soprattutto il calcio Sildenafil. Anatomia perde <a href=\"https:\/\/vantaggiosopergliuomini.com\/2020\/06\/08\/che-cos-e-il-viagra\">che cos \u00e8 il viagra<\/a>, e che pure ora si incastrano alla perfezione Cialis.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno studio su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society descrive le caratteristiche ottimali per cercare residui planetari in orbita attorno a nane bianche captando l\u2019emissione radio prodotta dal sistema. Emissione che pu\u00f2 perdurare fino a un miliardo di anni dopo la fine del pianeta. .entry-header Rappresentazione artistica di un frammento planetario mentre orbita attorno &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=7959\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7960,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9743,596,798,192],"tags":[10496,10499,10507,10495,10500,10491,9748,10505,10506,529,1168,806,10501,10502,10498,10504,1079,10497,10489,10503,10490,10492,9749,10494,6316,10493],"class_list":["post-7959","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esopianeti-relitti","category-fisica-stellare","category-nane-bianche","category-pianeti-extrasolari","tag-alexanderwolszczan","tag-circuitoinduttoreunipolare","tag-comefinirperevolversiilsistemasolare","tag-dimitriveras","tag-emissionedionderadiodauninduttoreunipolare","tag-emissioniradiodipianeti","tag-frammento-planetario","tag-grandepianetaattornoaunananabianca","tag-grandepianetaattraversolasolaanalisidiunsegnalemagnetico","tag-media-inaf","tag-monthly-notices-of-the-royal-astronomical-society","tag-nana-bianca","tag-nanebiancheconuncampomagneticonontroppointenso","tag-nucleiplanetariinorbitecompresefraitreraggisolarieladistanzasolemercurio","tag-nucleometallicoinorbita","tag-nucleoresiduodiungrandepianeta","tag-onde-radio","tag-pennsylvaniastateuniversity","tag-pianetaestinto","tag-planetesimiintornoananebianche","tag-relittipianetari","tag-relittiplanetariintornoaunananabianca","tag-sdss-j122859-93104032-9","tag-unmiliardodiannidopolafinedelpianeta","tag-university-of-warwick","tag-universityofwarwickmarkgarlick","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7959","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7959"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7959\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7961,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7959\/revisions\/7961"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7960"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7959"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7959"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7959"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}