{"id":8388,"date":"2019-12-20T13:39:38","date_gmt":"2019-12-20T12:39:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/12\/18\/cheops-in-volo\/"},"modified":"2019-12-20T13:45:04","modified_gmt":"2019-12-20T12:45:04","slug":"lancio-avvenuto-cheops-e-in-volo-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=8388","title":{"rendered":"Lancio avvenuto, Cheops \u00e8 in volo | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Lanciato alle 9:54 ora italiana dallo spazioporto di Kourou, in Guyana francese, a bordo di un razzo Soyuz, Cheops osserver\u00e0 pi\u00f9 di 7mila stelle nei 3 anni e mezzo di durata nominale della missione. Missione a importante partecipazione dell\u2019Italia, con l\u2019Inaf, l\u2019Universit\u00e0 di Padova e l\u2019Asi, sar\u00e0 il nostro misura-pianeti, un satellite dedicato alla caratterizzazione di mondi di piccole dimensioni<\/strong><\/em><\/p>\n<div id=\"content\" role=\"main\">\n<div id=\"post-1682689\" class=\"post-1682689 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail hentry category-in-evidenza category-inaf category-news category-spazio tag-asi tag-cheops tag-esa tag-inaf tag-oa_catania tag-oa_padova tag-pianeti-extrasolari\">\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-header <\/span><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"attachment_1682691\" class=\"wp-caption alignright\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/lancio-scaled.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"290374780\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1682691 size-medium\" src=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/lancio-340x191.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" srcset=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/lancio-340x191.jpg 340w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/lancio-664x372.jpg 664w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/lancio-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/lancio-1536x861.jpg 1536w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/lancio-2048x1148.jpg 2048w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/lancio-660x370.jpg 660w\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"191\" aria-describedby=\"caption-attachment-1682691\" \/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1682691\" class=\"wp-caption-text\">L\u2019istante del decollo dallo spazioporto di Kourou. Crediti: ArianeSpace<\/p>\n<\/div>\n<p>\u00c8 finalmente iniziata, <strong><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/12\/17\/cheops-lancio-ritardato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">dopo un rinvio tecnico<\/a>,<\/strong> l\u2019avventura scientifica di <a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/tag\/cheops\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Cheops<\/strong><\/a>, il satellite dell\u2019Agenzia spaziale europea (Esa) destinato a studiare i pianeti extrasolari. Cheops, missione che vede una importante partecipazione dell\u2019Italia, con l\u2019Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), l\u2019Universit\u00e0 di Padova e l\u2019Agenzia spaziale italiana (Asi), sar\u00e0 il nostro misura-pianeti, un satellite dedicato alla caratterizzazione di esopianeti di piccole dimensioni che transitano davanti alla loro stella madre. Un compito reso possibile grazie all\u2019accuratissima strumentazione di bordo, che comprende un telescopio hi-tech progettato e realizzato in Italia. Grazie a esso, Cheops riesce a percepire la piccolissima variazione di luminosit\u00e0 delle stelle durate il passaggio dei pianeti davanti a esse, delle vere e proprie mini eclissi. Per raggiungere i suoi obiettivi, Cheops \u00e8 stato progettato per misurare la variazione della luminosit\u00e0 di una stella con una precisione di appena qualche decina di parti per milione.<\/p>\n<p>Lanciato dallo spazioporto di Kourou, in Guyana francese, a bordo di un razzo Soyuz insieme a un altro satellite di osservazione della Terra dell\u2019Asi e del ministero della Difesa, Cosmo-SkyMed Seconda Generazione, Cheops osserver\u00e0 pi\u00f9 di 7mila stelle nei 3 anni e mezzo di durata nominale della missione. Il programma scientifico della missione \u00e8 caratterizzare i pianeti extrasolari e mira ad ottenere un set di dati unici che ci consentiranno di migliorare le nostre conoscenze sulla formazione ed evoluzione dei pianeti; per molti esopianeti di cui \u00e8 gi\u00e0 nota la massa, Cheops fornir\u00e0 la misura accurata della loro dimensione. In questo modo sar\u00e0 possibile determinare la densit\u00e0 e quindi la struttura interna di questi pianeti, ovvero capire se essi siano rocciosi, gassosi o di ghiaccio e quindi stabilire se vi siano condizioni tali da ospitare la vita.<\/p>\n<p>\u00abIl 7 gennaio avremo i primi dati dallo strumento, quindi staremo ancora un po\u2019 con il fiato sospeso prima di avere conferma che tutto funzioni come programmato. Poi inizier\u00e0 l\u2019analisi dei dati, un\u2019avvincente avventura che ci permetter\u00e0 di comprendere la natura di questi mondi, i meccanismi che presiedono alla loro formazione ed evoluzione, quali di essi abbiano atmosfere da investigare in futuro con Elt, Jwst e Ariel per la ricerca di molecole <em>interessanti <\/em>e possibili traccianti della vita\u00bb, dice <strong>Isabella Pagano<\/strong>, direttrice dell\u2019Inaf di Catania, responsabile in Italia per Cheops e <em>project manager<\/em>\u00a0del telescopio.<\/p>\n<div id=\"attachment_1682692\" class=\"wp-caption alignleft\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Artist_s_impression_of_Cheops_pillars.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"124850123\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1682692\" src=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Artist_s_impression_of_Cheops_pillars-340x191.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" srcset=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Artist_s_impression_of_Cheops_pillars-340x191.jpg 340w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Artist_s_impression_of_Cheops_pillars-664x374.jpg 664w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Artist_s_impression_of_Cheops_pillars-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Artist_s_impression_of_Cheops_pillars-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Artist_s_impression_of_Cheops_pillars-660x371.jpg 660w, https:\/\/www.media.inaf.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/Artist_s_impression_of_Cheops_pillars.jpg 1600w\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"191\" aria-describedby=\"caption-attachment-1682692\" \/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1682692\" class=\"wp-caption-text\">Rappresentazione artistica del satellite in volo. Crediti. Esa \/ Atg Medialab<\/p>\n<\/div>\n<p>\u00abIl satellite Cheops ha raggiunto la sua orbita operativa\u00bb, commenta <strong>Barbara Negri<\/strong>, responsabile dell\u2019Unit\u00e0 esplorazione e osservazione dell\u2019universo dell\u2019Asi, \u00abe inizier\u00e0 a breve ad inviare importanti informazioni per lo studio degli esopianeti. La missione Cheops inaugura l\u2019attivit\u00e0 europea di ricerca di esopianeti dallo spazio e far\u00e0 da precursore alle successive missioni Plato e Ariel. Questo importante risultato raggiunto dall\u2019Asi in sinergia con la comunit\u00e0 scientifica e con l\u2019industria nazionale conferma la leadership riconosciuta al nostro Paese nel campo della realizzazione di sistemi ottici spaziali\u00bb.<\/p>\n<p>La missione Cheops nasce dalla collaborazione di scienziati e ingegneri, istituti di ricerca, universit\u00e0 e industrie, di undici paesi europei guidati dall\u2019Esa e dalla Svizzera. L\u2019Italia, anche grazie al supporto dell\u2019Asi, ha un ruolo di primaria importanza in Cheops, sia per il contributo allo strumento sia per l\u2019apporto scientifico. I ricercatori dell\u2019Inaf a Catania e a Padova hanno elaborato il progetto ottico del telescopio, e affiancato l\u2019industria selezionata dall\u2019Asi \u2013 un raggruppamento temporaneo di imprese formato da Leonardo, Thales Alenia Space e MediaLario \u2013 per la realizzazione degli specchi, dell\u2019ottica di <em>back-end<\/em>, e per le operazioni di integrazione, allineamento e test del telescopio, il cui modello di volo \u00e8 stato consegnato al Consorzio Cheops \u2013 capitanato dall\u2019Universit\u00e0 di Berna \u2013 nel maggio del 2017.<\/p>\n<p>La stazione di controllo del satellite (<em>Mission Operation Center<\/em>) si trova a Madrid, mentre il centro di raccolta ed elaborazione dei dati (<em>Science Operation Center<\/em>) si trova a Ginevra, da dove saranno smistati a tutti gli scienziati che lavorano al progetto. Un archivio di backup (<em>mirror archive<\/em>) per i dati scientifici si trova in Italia, all\u2019Asi Space Science Data Center.<\/p>\n<p><strong>Guarda il servizio video su <em>MediaInaf Tv<\/em>:<\/strong><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Cheops \u00e8 in orbita, prender\u00e0 la taglia a settemila pianeti\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/SdF-Fvoh7t4?feature=oembed\" width=\"665\" height=\"374\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-content <\/span><\/p>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .entry-meta <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> #post <\/span><\/p>\n<nav class=\"nav-single\"><strong>Navigazione articolo<\/strong><\/nav>\n<nav class=\"nav-single\"><span class=\"nav-previous\"><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/12\/17\/borisov-tng-canarie\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener prev noreferrer\"><strong> Cos\u00ec abbiamo immortalato la cometa interstellare<\/strong><\/a><\/span><br \/>\n<strong><span class=\"nav-next\"><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/12\/18\/dark-matter-lsb\/\" target=\"_blank\" rel=\"next noopener noreferrer\">Dalle galassie tenebrose alla materia oscura<\/a><\/span><\/strong><\/nav>\n<p><span class=\"commented-out-html\" style=\"display: none;\"> .nav-single <\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Source<strong>: <a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/12\/18\/cheops-in-volo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Lancio avvenuto, Cheops \u00e8 in volo | MEDIA INAF<\/a><\/strong><\/p>\n<div id=\"sditlo22\" style=\"position: absolute; top: -4528px; left: -979px; width: 882px;\"> Case Erp a Fiumicino, la dott Viagra. Marco Frattini Fisioterapista chiropratico Cialis &#8211; Senigallia <a href=\"http:\/\/www.avetta.it\/italia.html\">viagra e trovare<\/a>, particolarmente interessante per transazioni finanziarie.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lanciato alle 9:54 ora italiana dallo spazioporto di Kourou, in Guyana francese, a bordo di un razzo Soyuz, Cheops osserver\u00e0 pi\u00f9 di 7mila stelle nei 3 anni e mezzo di durata nominale della missione. 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