{"id":8731,"date":"2020-06-24T13:03:58","date_gmt":"2020-06-24T11:03:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.media.inaf.it\/"},"modified":"2020-07-06T18:11:49","modified_gmt":"2020-07-06T16:11:49","slug":"il-cielo-di-luglio-e-agosto-coelum-astronomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=8731","title":{"rendered":"Il Cielo di Luglio e Agosto | Coelum Astronomia"},"content":{"rendered":"<p>Di <strong><em><a title=\"Redazione Coelum Astronomia\" href=\"http:\/\/www.coelum.com\/coelum\/autori\/redazione-coelum-astronomia\"><span class=\"text-align:left; font-size:8pt; font-style:italic;\">Redazione Coelum Astronomia<\/span><\/a><\/em><\/strong><br \/><a href=\"http:\/\/www.coelum.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/cartina-31-00-luglio-agosto-2020_rid.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-102722\" title=\"Cartina Luglio e Agosto\" src=\"http:\/\/www.coelum.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/cartina-31-00-luglio-agosto-2020_rid.jpg\" alt=\"Cartina Luglio e Agosto\" width=\"651\" height=\"651\" \/><\/a><\/p>\n<h2><strong><span style=\"color: #ff0000;\">LE COSTELLAZIONI<\/span><\/strong><\/h2>\n<p>Nelle calde serate di met\u00e0 luglio, guardando il cielo verso <strong>ovest<\/strong>, le costellazioni che hanno dominato il cielo nei mesi che ci siamo appena lasciati alle spalle, <em>Leone<\/em> e <em>Vergine<\/em> in primis, si presenteranno ormai prossime all\u2019orizzonte, come pure l\u2019<em>Ofiuco<\/em>, lo <em>Scorpione<\/em>, dominato dalla rossa <em>Antares<\/em>, e la <em>Bilancia<\/em>.<br \/>Quasi allo <strong>Zenit<\/strong>, da ovest verso est, si staglieranno invece le sagome inconfondibili dell\u2019<em>Ercole<\/em>, della <em>Lira<\/em>, con la brillante <em>Vega<\/em>, e del <em>Cigno<\/em>, segnalato da <em>Deneb<\/em>, mentre nei pressi dell\u2019orizzonte, al <strong>meridiano<\/strong>, dimorer\u00e0 l\u2019inconfondibile figura del <em>Sagittario<\/em>. Qui si troveranno anche i due brillanti pianeti <em>Giove<\/em> e <em>Saturno<\/em>, un po\u2019 defilati rispetto alle stelle pi\u00f9 brillanti della costellazione, prossimi all\u2019opposizione. Pi\u00f9 in alto vediamo l\u2019<em>Aquila<\/em>, con <em>Altair<\/em>. <br \/>Verso <strong>est<\/strong>, intanto, staranno sorgendo <em>Pegaso<\/em>, con il suo \u201cgrande quadrato\u201d stellare e <em>Andromeda<\/em>.<\/p>\n<p>Il mese dopo, a met\u00e0 agosto, Andromeda e Pegaso saranno gi\u00e0 molto alti verso sudest, mentre a ovest, sempre pi\u00f9 basso, si preparer\u00e0 a salutarci il Boote con Arturo. A fine agosto, gi\u00e0 prima della mezzanotte, si potr\u00e0 assistere al sorgere delle \u201csette sorelle\u201d, le Pleiadi, le primissime avvisaglie della stagione pi\u00f9 fredda \u2013 per\u00f2 ancora lontana \u2013 che porter\u00e0 con s\u00e9 le brillanti e fotogeniche stelle invernali.<\/p>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>COSA OFFRE IL CIELO<\/strong><\/span><\/h2>\n<h3><span style=\"color: #ff6600;\">IL SOLE<\/span><\/h3>\n<div class=\"page\" title=\"Page 164\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Sole.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7817 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Sole-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Sole-300x225.jpg 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Sole.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dopo aver raggiunto, il <em>20 giugno<\/em> scorso, il suo punto piu\u0300 alto nel cielo, la nostra principale fonte di luce tornera\u0300 a ridurre sempre piu\u0300 la sua declinazione. Negli ultimi giorni di agosto, nel passare al meridiano, raggiungera\u0300 (alla latitudine di 42\u00b0 N) un\u2019<em>altezza dall\u2019orizzonte di poco superiore ai +56\u00b0<\/em>, contro i +70\u00b0 di meta\u0300 luglio. Cio\u0300 si tradurra\u0300 in un sostanzioso aumento delle ore utili all\u2019osservazione degli oggetti del cielo profondo, cosi\u0300 che se a <strong>inizio luglio<\/strong> la <em>notte astronomica<\/em> avra\u0300 una durata di <em>4 ore e mezza<\/em> soltanto, a fine agosto si arrivera\u0300 invece alle 7 ore e mezza.<br \/>Alle <em>13:34<\/em> TMEC del <strong>4 luglio<\/strong>, inoltre, la Terra arrivera\u0300 all\u2019<strong>afelio<\/strong> della propria orbita, ovvero alla <em>massima distanza dal Sole<\/em> (pari a circa <em>152,1 milioni di chilometri<\/em>, contro i 147,1 raggiunti al perielio e i 149,6 della distanza media). L\u2019orario vale pero\u0300 soltanto per un riferimento geocentrico.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3><span style=\"color: #0000ff;\">I PIANETI<\/span><\/h3>\n<div class=\"page\" title=\"Page 164\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><em>Di seguito vengono fornite alcune indicazioni sulle condizioni di osservabilita\u0300 dei pianeti per i mesi di luglio e agosto 2020. Gli orari sono espressi in TMEC, cioe\u0300 all&#8217;ora indicata dai nostri orologi.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h4><span style=\"color: #993300;\"><em>MERCURIO<\/em><\/span><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/mercurio-color.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2592 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/mercurio-color.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"225\" \/><\/a><strong>Mag. da +5,6 a \u20132,0; diam. da 12,0&#8243; a 4,9&#8243;<\/strong><br \/><strong>Luglio: osservabile prima dell\u2019alba dopo la meta\u0300 del mese<\/strong><br \/><strong>Agosto: osservabile con difficolta\u0300 dopo il tramonto<br \/>In Gemelli<br \/><\/strong><\/p>\n<p>Luglio si apre con Mercurio in<span style=\"color: #ff0000;\"> <strong>congiunzione inferiore<\/strong><\/span> con il Sole (<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>1 luglio<\/strong><\/span>): essendo quindi interposto tra la Terra e il Sole, risultera\u0300 <em>assolutamente inosservabile<\/em>. La situazione migliora gradatamente con il passare dei giorni, con il piccolo pianeta che scala rapidamente sull\u2019orizzonte orientale, rendendosi <em>visibile la mattina prima dell\u2019alba<\/em>, in buone condizioni a partire dalla <em>seconda decade di luglio<\/em>. Quella di luglio si rivelera\u0300 essere la seconda migliore apparizione mattutina di Mercurio per quest\u2019anno. Inizialmente lo troveremo immerso nelle luci del crepuscolo mattutino, ma, soprattutto verso la fine di luglio, l\u2019anticipo della levata di Mercurio rispetto al sorgere del Sole si fara\u0300 consistente (1 ora e 25 minuti circa). Anche la magnitudine del piccolo pianeta sara\u0300 in crescita, raggiungendo valori negativi il 25 luglio.<br \/>Il <strong>12 luglio<\/strong> Mercurio e\u0300 <em>stazionario in ascensione retta<\/em> e il suo moto <em>da retrogrado diventa diretto<\/em>.<br \/>Il <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>giorno 22<\/strong><\/span> raggiungera\u0300 inoltre la <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>massima elongazione occidentale (20,1\u00b0) dal Sole<\/strong><\/span>.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 164\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Agosto<\/strong> si apre dunque con il pianeta gia\u0300 in buone condizioni osservative, al mattino prima dell\u2019alba, ma comunque declinanti.<br \/>Il <strong>1 agosto<\/strong> sar\u00e0 al <strong>nodo ascendente<\/strong>, Il <strong>6 agosto<\/strong> Mercurio si trovera\u0300 al <strong>perielio<\/strong>, mentre il giorno <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>17 sara\u0300 in congiunzione superiore con il Sole<\/strong><\/span>, risultando pertanto <strong>inosservabile<\/strong>. <br \/>Potremo forse <em>scorgerlo nuovamente,<\/em> la sera immerso nelle colorate luci del tramonto, <strong>a fine agosto<\/strong>, quando pero\u0300 ci lascera\u0300 solo circa <em>30 minuti dopo che anche il Sole sara\u0300 sceso sotto l\u2019orizzonte<\/em>.<\/p>\n<h4><em><span style=\"color: #993300;\">VENERE<\/span><\/em><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/02Venuspioneeruv.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7328 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/02Venuspioneeruv-279x300.jpg\" alt=\"\" width=\"279\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/02Venuspioneeruv-279x300.jpg 279w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/02Venuspioneeruv.jpg 447w\" sizes=\"auto, (max-width: 279px) 100vw, 279px\" \/><\/a><strong>Mag. da \u20134,1 a \u20134,7; diam. da 57,6&#8243; a 19,7&#8243;; fase da 19% a 59%<\/strong><br \/><strong>Luglio e agosto: ottimamente osservabile la mattina prima dell\u2019alba<br \/>In Toro<br \/><\/strong><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 164\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Dopo la congiunzione inferiore con il Sole dello scorso 3 giugno, abbiamo visto Venere, nel cielo del mattino prima dell\u2019alba, guadagnare via via altezza sull\u2019orizzonte con il passare dei giorni. <br \/><strong>Luglio<\/strong> inizia quindi con il brillante pianeta gia\u0300 in ottime condizioni osservative, <em>anticipando il sorgere del Sole di poco meno di 2 ore a inizio luglio<\/em> (sorge alle ore 3:44). Il pianeta ci apparira\u0300 come una stella molto brillante, facilmente riconoscibile a occhio nudo sull\u2019orizzonte orientale,<em> al mattino prima dell\u2019alba<\/em>, staccandosi bene dal fondo del cielo nella regione della costellazione del <strong>Toro<\/strong>. <br \/>L\u2019<strong>8 luglio<\/strong> raggiungera\u0300 la sua<em> massima luminosita\u0300, pari a mag. \u20134,7<\/em>. Il <strong>giorno 10<\/strong> si trovera\u0300 all\u2019<em>afelio<\/em>, il punto piu\u0300 lontano dal Sole, mentre il giorno seguente, l\u2019<strong>11 luglio<\/strong>, lo vedremo esibirsi in una <em>stretta congiunzione<\/em> con la stella alfa della costellazione che lo ospita, <em>Aldebaran<\/em>.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 166\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>In <strong>agosto<\/strong> le condizioni osservative si faranno ancora migliori, con <em>Venere che sorgera\u0300 alle 2:50 (quindi 3 ore 15 minuti prima del Sole)<\/em>. <br \/>Il pianeta e\u0300 rapidamente diretto verso la <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>massima elongazione occidentale dal Sole (45,8\u00b0)<\/strong><\/span>, che raggiungera\u0300 il giorno <strong><span style=\"color: #ff0000;\">13 agosto<\/span><\/strong>. <br \/>Nel corso del mese Venere si spostera\u0300 tra le costellazioni del <strong>Toro, Orione e Gemelli,<\/strong> sfiorando alcune delle stelle principali di queste costellazioni (<strong>Zeta Tauri il 2 agosto, Chi1 e Chi2 Orionis tra il 6 e il 9 agosto, Ni Geminorum il 15 agosto e Zeta Geminorum il 23 agosto<\/strong>).<br \/>Potremo dunque godere della vista del pianeta in condizioni ottimali anche per il resto del mese, notando pero\u0300 un\u2019<em>inversione di tendenza gia\u0300 sul finire di agosto, quando Venere sorgera\u0300 alle 2:54<\/em>, iniziando cosi\u0300 a erodere il suo anticipo sulla levata del Sole.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #993300;\"><em>MARTE<\/em><\/span><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/04Marte.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2822 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/04Marte.jpeg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"280\" \/><\/a><strong>Mag. da \u20130,5 a \u20131,8; diam. da 11,4&#8243; a 18,7&#8243;<\/strong><br \/><strong>Luglio e agosto: osservabile quasi tutta la notte<br \/>In Pesci, dal 9 in Balena<br \/><\/strong><\/p>\n<p>In giugno, Marte ha raggiunto una buona condizione di osservabilita\u0300 mattutina, con un ottimo posizionamento in cielo nell\u2019arco della seconda parte della nottata. <br \/>In luglio le condizioni non fanno che migliorare con il Pianeta Rosso che anticipera\u0300 sempre di piu\u0300 la sua levata dall\u2019orizzonte orientale, passando <strong>dalle 01:04 di inizio luglio <\/strong>(4:36 prima dell&#8217;alba) <strong>alle 23:40 di fine Luglio <\/strong>(6:01 prima dell&#8217;alba, orari con riferimento alla localit\u00e0 di Pino Torinese). <br \/>Sara\u0300 un piacere dunque dedicarsi all\u2019osservazione di questo affascinante pianeta, visibile facilmente gia\u0300 a occhio nudo come una stella di color arancione: lo troveremo tra le stelle dei <strong>Pesci<\/strong> (fino all\u2019<strong>8 luglio<\/strong>) per passare poi nel <strong>Cetus<\/strong>, ove rimarra\u0300 fino al <strong>26 luglio<\/strong>, per rientrare poi nuovamente nei Pesci, fino a fine agosto.<\/p>\n<p>In Agosto, il Pianeta Rosso anticipera\u0300 sempre di piu\u0300 la sua levata dall\u2019orizzonte orientale, <strong>alle 23:40 del 1 Agosto <\/strong>(6:01 prima dell&#8217;alba) e alle ore <strong>23:01 del 31<\/strong> (1 ora dopo il tramonto), orari con riferimento alla localit\u00e0 di Pino Torinese), divenendo quindi (gia\u0300 dalla meta\u0300 di agosto) uno dei pianeti che ci faranno compagnia la sera.<br \/>Il <strong>3 agosto<\/strong> Marte raggiungera\u0300 il <strong>perielio<\/strong>, il punto della sua orbita piu\u0300 vicino al Sole.<br \/>Non solo, essendo rapidamente diretto verso l\u2019<em>opposizione<\/em> al Sole (che si verifichera\u0300 pero\u0300 in <em>ottobre<\/em>), lo vedremo guadagnare, giorno dopo giorno, sia in luminosita\u0300 (con la sua <strong>magnitudine<\/strong> che <strong>a fine agosto<\/strong> sara\u0300 pari a <strong>\u20131,8<\/strong>), sia in dimensione apparente (diametro di <strong>18,7&#8243; a fine agosto<\/strong>).<br \/>Lo troveremo tra le stelle del <strong>Cetus<\/strong>, fino a fine agosto, dove poi passer\u00e0 successivamente nei Pesci.<br \/>Consideriamo i mesi che abbiamo davanti come una palestra per esercitarsi nell\u2019osservazione e nella ripresa di Marte, in attesa della prossima opposizione: attendiamo le vostre immagini in PhotoCoelum!<\/p>\n<h4><span style=\"color: #993300;\"><em>GIOVE<\/em><\/span><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GioveLorenzi.2019.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7270 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GioveLorenzi.2019-300x297.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GioveLorenzi.2019-300x297.png 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GioveLorenzi.2019-150x150.png 150w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GioveLorenzi.2019.png 525w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>Mag. da \u20132,8 a \u20132,6; diam. da 47,6&#8243; a 44,5&#8243;<\/strong><br \/><strong>In opposizione in luglio<\/strong><br \/><strong>Osservabile al meglio entrambi i mesi<\/strong><br \/>Ottime le condizioni di osservabilita\u0300 di Giove\u00a0 in luglio: potremo osservare il grande pianeta gia\u0300 in prima serata e ci accompagnera\u0300 fin dalle prime ore dopo il crepuscolo serale. Giove sara\u0300 facile da rintracciare in cielo, entro i confini della costellazione del <strong>Sagittario<\/strong>: ci apparira\u0300 come una stella brillante (mag. <strong>\u20132,8<\/strong>) visibile a occhio nudo. In luglio, <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>il giorno 14 Giove sara\u0300 in opposizione con il Sole<\/strong><\/span>, una configurazione orbitale tale per cui il pianeta viene a trovarsi \u201calle spalle\u201d della Terra rispetto alla nostra stella. In tale occasione il corpo celeste in questione sara\u0300 osservabile nelle migliori condizioni e per tutto l\u2019arco della notte.<br \/><strong>A inizio luglio<\/strong>, il re dei pianeti del Sistema Solare sorge alle ore <strong>21:56<\/strong>, e a fine luglio alle <strong>19:46<\/strong> (orari validi per Pino Torinese).<\/p>\n<p>Ottime le condizioni di osservabilita\u0300 di Giove in <strong><span style=\"color: #ff0000;\">agosto<\/span><\/strong>: potremo osservare il grande pianeta in prima serata, fin dalle prime ore dopo il crepuscolo serale. Giove sara\u0300 facile da rintracciare in cielo, entro i confini della costellazione del <strong>Sagittario<\/strong>: ci apparira\u0300 come una stella brillante (mag. <strong>\u20132,8<\/strong>) visibile a occhio nudo.<br \/>Il gigante gassoso a inizio agosto si levera alle <strong>19:42<\/strong>, orario che pero\u0300 sara\u0300 largamente anticipato nell\u2019arco dell\u2019ottavo mese dell\u2019anno, mentre a <strong>fine agosto<\/strong> Giove sorge alle ore <strong>17:35,<\/strong> rendendosi dunque visibile gia\u0300 a una buona altezza sull\u2019orizzonte di sudest quando il cielo si sara\u0300 fatto sufficientemente scuro da permetterci di individuarlo.<\/p>\n<p>Avremo cosi\u0300 a disposizione numerose ore per osservare e riprendere Giove, dedicandoci a scrutare le sue numerose caratteristiche peculiari, tra cui le bande, i festoni e l\u2019immancabile Grande Macchia Rossa. Sara\u0300 un piacere inoltre seguire, all\u2019oculare di un telescopio o con un buon binocolo, il moto dei suoi satelliti principali, i Satelliti Medicei. Solo con un telescopio sara\u0300 possibile apprezzare anche il transito dell\u2019ombra di questi satelliti sul disco del pianeta.<\/p>\n<h4><em><span style=\"color: #993300;\">SATURNO<\/span><\/em><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/8695-Titano-e1591711790286.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8696 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/8695-Titano-e1591711790286-300x241.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"241\" \/><\/a><strong>Mag. da +0,1 a +0,3; diam. da 42,1&#8243; a 41,0&#8243;<\/strong><br \/><strong>In opposizione in luglio<\/strong><br \/><strong>Osservabile al meglio entrambi i mesi<\/strong><br \/>Proprio come accade per Giove, anche le condizioni di osservabilita\u0300 di Saturno sono ottimali in luglio, con il pianeta che raggiungera\u0300 l\u2019<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>opposizione al Sole il 20 luglio<\/strong><\/span>. <br \/>Anche Saturno si trova nel <strong>Sagittario<\/strong> e seguira\u0300 a breve distanza (poco meno di 7\u00b0) il piu\u0300 brillante Giove: a inizio luglio sorgera\u0300 alle <strong>22:15<\/strong>, per anticipare alle <strong>20:07<\/strong> a fine luglio. (orari con riferimento alla localit\u00e0 di Pino Torinese (TO) ). Avremo quindi numerose ore per osservare il pianeta, soprattutto nei giorni attorno all\u2019opposizione, quando <strong>culmina<\/strong>, alla mezzanotte, a un\u2019altezza di circa <strong>27\u00b0<\/strong> sull\u2019orizzonte sud e raggiungera\u0300 la <strong>magnitudine +0,1<\/strong>.<\/p>\n<p>In <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Agosto<\/strong><\/span>, il signore degli anelli, subito dopo aver raggiunto l&#8217;opposizione lo scorso 20 Luglio, si trover\u00e0anel <strong>Sagittario<\/strong> e seguira\u0300 a breve distanza (poco meno di 7\u00b0) il piu\u0300 brillante Giove.<br \/>Sorger\u00e0 alle <strong>20:11<\/strong> a inizio agosto, fino alle <strong>18:03<\/strong> alla fine del mese(orari con riferimento alla localit\u00e0 di Pino Torinese (TO) ).<\/p>\n<p>Una grande attrattiva di questo pianeta e\u0300 senza dubbio il suo sistema di anelli, in grado di rendere davvero unico questo corpo celeste, visibile gia\u0300 con un modesto telescopio: una delizia da osservare e da fotografare.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #993300;\">URANO<\/span><\/h4>\n<div class=\"page\" title=\"Page 170\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/07.Urano_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8206 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/07.Urano_-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/07.Urano_-300x300.jpg 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/07.Urano_-150x150.jpg 150w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/07.Urano_-768x768.jpg 768w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/07.Urano_-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/07.Urano_.jpg 1720w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Mag. da +5,8 a +5,7; diam. da 3,5&#8243; a 3,7&#8243;<\/strong><br \/><strong>Luglio e agosto: osservabile nella seconda parte della notte<\/strong><br \/>In <strong><span style=\"color: #ff0000;\">luglio<\/span><\/strong>, troveremo Urano nella costellazione dell\u2019<strong>Ariete<\/strong>, verso il confine con il Cetus. Considerata la sua <strong>debole magnitudine (+5,8)<\/strong> per individuarlo avremo bisogno come minimo di un buon binocolo, sotto un cielo molto scuro e limpido, o, ancora meglio, di un buon telescopio. <br \/><em>Per localizzarlo potremo sfruttare la stella Mu Ceti (mag. +4,3): il pianeta si trovera\u0300 (in un sistema equatoriale) a 5\u00b0 15\u2019 a nordovest della stella.<\/em><br \/>A <strong>inizio luglio<\/strong> il remoto pianeta sorgera\u0300 alle ore <strong>2:14<\/strong>, orario che verra\u0300 via via anticipato, passando alle<strong> 00:10<\/strong> a <strong>fine agosto<\/strong>.<\/p>\n<p>In <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>agosto<\/strong><\/span>, troveremo Urano nella costellazione dell\u2019<strong>Ariete<\/strong>, verso il confine con il Cetus. Considerata la sua <strong>debole magnitudine (+5,8)<\/strong> per individuarlo avremo bisogno come minimo di un buon binocolo, sotto un cielo molto scuro e limpido, o, ancora meglio, di un buon telescopio.<br \/><em>Per localizzarlo potremo sfruttare la stella Mu Ceti (mag. +4,3): il pianeta si trovera\u0300 (in un sistema equatoriale) a 5\u00b0 15\u2019 a nordovest della stella.<br \/><\/em> Il pianeta sorger\u00e0 pochi minuti dopo la mezzanotte (<strong>00:14<\/strong>) il <strong>primo di agosto<\/strong> e, a <strong>fine agosto, alle 22:05<\/strong>.<br \/>Avremo dunque parecchie ore per osservare il pianeta, anche se, perche\u0301 la sua elevazione sull\u2019orizzonte sia sufficiente, dovremo necessariamente aspettare la tarda notte. Il giorno <strong>15 agosto sara\u0300 stazionario<\/strong>, per iniziare poi il moto retrogrado.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #993300;\">NETTUNO<\/span><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/08.nettuno.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8207 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/08.nettuno-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/08.nettuno-300x200.jpg 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/08.nettuno.jpg 638w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>M<strong>ag. da +7,9 a +7,8; diam. 2,3&#8243; a 2,4&#8243;<\/strong><br \/><strong>Luglio: osservabile nella seconda parte della notte<\/strong><br \/><strong>Agosto: osservabile praticamente tutta la notte<\/strong> Nettuno non e\u0300 mai un soggetto semplice da osservare e nemmeno nei mesi estivi le cose si faranno piu\u0300 semplici, nonostante il miglioramento costante delle condizioni osservative. <br \/>In <strong>luglio<\/strong>, la sua posizione in cielo sara\u0300 buona per cio\u0300 che concerne l\u2019osservabilita\u0300, ma servira\u0300 pazienza e impegno per trovarlo, e sicuramente sara\u0300 necessario l\u2019aiuto di un buon telescopio. Lo troveremo tra le stelle dell\u2019<strong>Acquario<\/strong>, verso il confine con i Pesci. <br \/><em>Per localizzarlo potremo utilizzare la stella Psi1 Aqr (mag. +4,2) che, in un sistema di riferimento equatoriale, si trovera\u0300 a sud-sudest di circa 4\u00b0 35\u2019 dal pianeta<\/em>.<br \/>Complessivamente avremo a disposizione numerose ore per rintracciare e osservare il grande pianeta ghiacciato: a <strong>inizio luglio<\/strong> sorgera\u0300 alle <strong>00:31<\/strong>, a <strong>fine luglio alle 22:28<\/strong>.<\/p>\n<p>Nettuno non e\u0300 mai un soggetto semplice da osservare e nemmeno nei mesi estivi le cose si faranno piu\u0300 semplici, nonostante il miglioramento costante delle condizioni osservative.<br \/>Tuttavia, nel mese di <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>agosto<\/strong><\/span> le sue condizioni di osservabilit\u00e0 saranno migliori dei mesi precedenti: il grande pianeta ghiacciato: a <strong>inizio agosto sorger\u00e0 <\/strong><strong>alle 22:26<\/strong>, a <strong>fine agosto alle 20:25<\/strong>.<br \/>La sua posizione in cielo sara\u0300 buona per cio\u0300 che concerne l\u2019osservabilita\u0300, ma servira\u0300 pazienza e impegno per trovarlo, e sicuramente sara\u0300 necessario l\u2019aiuto di un buon telescopio. Lo troveremo tra le stelle dell\u2019<strong>Acquario<\/strong>, verso il confine con i Pesci. <br \/><em>Per localizzarlo potremo utilizzare la stella Psi1 Aqr (mag. +4,2) che, in un sistema di riferimento equatoriale, si trovera\u0300 a sud-sudest di circa 4\u00b0 35\u2019 dal pianeta<\/em>.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #0000ff;\">PIANETI NANI<\/span><\/h3>\n<h4><em><span style=\"color: #993300;\">PLUTONE<\/span><\/em><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/pluto-lorri-340x276.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-626 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/pluto-lorri-340x276.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"276\" \/><\/a>Puo\u0300 sembrare superfluo parlare di opposizione con il Sole per questo lontano pianeta nano, visto che le condizioni di osservabilita\u0300 restano sempre e comunque all\u2019estremo della difficolta\u0300. <br \/>Tuttavia ci e\u0300 sembrato giusto dare spazio anche a Plutone che, il <strong><span style=\"color: #ff0000;\">15 luglio, raggiungera\u0300 anche lui l\u2019opposizione<\/span><\/strong> e quindi le condizioni di migliore<br \/>osservabilita\u0300.\u00a0 Anche la sua <strong>magnitudine<\/strong> raggiungera\u0300 quindi il picco massimo (il giorno <strong>10<\/strong>), pari a un misero <strong>+14,3<\/strong>. Il <strong>13 luglio<\/strong> si trovera\u0300 alla <strong>minima distanza dalla Terra<\/strong>.<br \/>Assolutamente impossibile da scorgere a occhio nudo o con un semplice binocolo, dovremo dotarci necessariamente di un telescopio di diametro generoso per riuscire a percepire qualcosa. Plutone si trovera\u0300 nella costellazione del <strong>Sagittario<\/strong>, proprio in compagnia di Giove e Saturno, a poca distanza da essi, che ci potranno aiutare a localizzarlo. <em>In un sistema di riferimento equatoriale, Plutone si trovera\u0300 a circa 1\u00b0 e mezzo a est-sudest di Giove nel giorno dell\u2019opposizione<\/em>.<\/p>\n<h4><em><span style=\"color: #993300;\">(1) CERERE<\/span><\/em><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cerere.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7272 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cerere-300x282.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"282\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cerere-300x282.jpg 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cerere-768x722.jpg 768w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cerere.jpg 925w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Alle numerose opposizioni celesti offerte da questa stagione estiva che, come abbiamo visto in queste pagine, riguardano pianeti, pianeti nani e asteroidi, si aggiunge anche quella del pianeta nano <strong>(1) Cerere<\/strong> che si trovera\u0300 in <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>opposizione al Sole il giorno 28 agosto<\/strong><\/span>. Pertanto, anche il grande asteroide si trovera\u0300 nelle migliori condizioni osservative dell\u2019anno e non potremo assolutamente mancare di osservarlo o di riprenderlo. Lo potremo rintracciare nella costellazione dell\u2019<strong>Acquario<\/strong> a 4\u00b0 28\u2019 a sudovest di c2 Aquarii (mag. +3,6) oppure a 5\u00b0 56\u2019 a nord della ben piu\u0300 brillante <strong>Fomalhaut<\/strong> (<strong>Alfa Piscis Austrini<\/strong>, mag. +1,2). Quando il pianeta nano culminera\u0300 al meridiano, alle ore 1:50 circa, raggiungera\u0300 un\u2019elevazione di <strong>24\u00b0 sull\u2019orizzonte sud<\/strong>.<br \/>La <strong>magnitudine<\/strong> raggiunta sara\u0300 pari a <span style=\"color: #000000;\"><strong>+7,7<\/strong><\/span> ponendosi a una distanza di 1,996 UA dalla Terra.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #0000ff;\">ASTEROIDI<\/span><\/h3>\n<h4><em><span style=\"color: #993300;\">(532) HERCULINA<\/span><\/em><\/h4>\n<div class=\"page\" title=\"Page 174\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/532Herculina.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-8753 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/532Herculina.gif\" alt=\"\" width=\"573\" height=\"362\" \/><\/a>Nel periodo tra luglio e agosto, potremo contare sull\u2019opposizione di alcuni interessanti corpi asteroidali, che si metteranno quindi nelle migliori condizioni per essere osservarti e ripresi. Di sicuro sara\u0300 interessante seguire le opposizioni dei primi due corpi catalogati come asteroidi, <strong>(1) Cerere<\/strong> (vedi box dedicato) e <strong>(2) Pallas<\/strong>, ma prima di passare all\u2019asteroide che ha meritato il titolo di questo spazio, ricordiamo anche l\u2019ottima <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>opposizione di (532) Herculina, che avverra\u0300 il 2 luglio<\/strong><\/span>. <br \/>Herculina e\u0300 un pianetino di grandi dimensioni (222 km di diametro, uno dei 20 piu\u0300 massicci della Fascia principale), <em>scoperto per via fotografica il 20 aprile 1904 da Max Wolf presso Heidelberg<\/em>, ed e\u0300 anche uno di quegli oggetti &#8220;fuori posto&#8221; nella cronologia delle scoperte; un gigante di mag. +9 sfuggito incredibilmente a tutte le ricerche degli anni del pionierismo delle scoperte asteroidali. Herculina, il cui nome ha un\u2019origine attualmente sconosciuta (gli fu tra l\u2019altro assegnato dall\u2019italiano Elia Millosevich, che ne aveva calcolato l\u2019orbita), e\u0300 un classico pianetino di Fascia che percorre la sua orbita in un periodo di 4,62 anni.<br \/>La configurazione geometrica della sua orbita rispetto a quella della Terra e\u0300 tale che <em>a intervalli alternati di 9 e 14 anni (1973, 1987, 1996, 2010, 2024&#8230;) l\u2019asteroide arriva al perielio nello stesso periodo in cui raggiunge l\u2019opposizione, scendendo con cio\u0300 al di sotto delle 1,37 UA di distanza<\/em>.<br \/>E\u0300 quanto accaduto nel marzo 2010, quando Herculina arrivo\u0300 ad avvicinarsi fino a 1,348 UA e a brillare di <em>mag. +8,8<\/em>, record che sara\u0300 superato solo nel 2047! <br \/>Quest\u2019anno non ci sara\u0300 quindi la super opposizione, ma sara\u0300 pur tuttavia un asteroide interessante da osservare. Si posizionera\u0300 ad una distanza di <strong>1,728 UA<\/strong> dalla Terra e raggiungera\u0300 la <strong>magnitudine +9,4<\/strong>. Lo troveremo nella costellazione del <strong>Sagittario<\/strong>, alto circa <strong>28\u00b0<\/strong> al momento del culmine.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h4><em><span style=\"color: #993300;\">(2) PALLAS<\/span><\/em><\/h4>\n<div class=\"page\" title=\"Page 171\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 175\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/002Pallas.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8754 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/002Pallas.png\" alt=\"\" width=\"316\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/002Pallas.png 582w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/002Pallas-285x300.png 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 316px) 100vw, 316px\" \/><\/a>Passiamo ora al <strong><span style=\"color: #ff0000;\">13 luglio, quando sara\u0300 la volta di (2) Pallas<\/span><\/strong> (Pallade in italiano), uno dei \u201cmagnifici quattro\u201d, a raggiungere l\u2019<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>opposizione<\/strong><\/span> al Sole. <br \/>Venne scoperto il 28 marzo 1802 da Heinrich Wilhelm Olbers a Brema e appartiene alla ristretta cerchia degli asteroidi piu\u0300 grandi. Il suo <em>diametro<\/em>, infatti, e\u0300 di circa <em>550 chilometri<\/em> ed e\u0300 quasi identico a quello di Vesta. Nonostante le sue consistenti dimensioni e malgrado si collochi alla stessa distanza dal Sole della maggior parte degli asteroidi della fascia principale, Pallade presenta parametri orbitali piuttosto inusuali: <em>possiede l\u2019orbita piu\u0300 eccentrica (0,23) e inclinata (35\u00b0) tra tutti gli oggetti di fascia piu\u0300 massicci,<\/em> e quindi i valori di luminosita\u0300 e distanza sono soggetti ad oscillazioni molto ampie. Piuttosto elevata anche l\u2019<em>inclinazione del suo asse, valutata intorno ai 60 gradi<\/em>.<br \/>All\u2019opposizione media Pallas raggiunge all\u2019incirca l\u2019ottava magnitudine, perdendosi fin quasi l\u2019undicesima all\u2019afelio, ma <em>durante le rare opposizioni perieliche scende sotto la settima e puo\u0300 arrivare fino alla mag. +6,5<\/em>!<br \/>Proprio come per Herculina, anche Pallas quest&#8217;anno non si esibira\u0300 in un&#8217;opposizione particolarmente profonda (<em>dovremo attendere quella del gennaio 2023 per osservarlo in condizioni speciali<\/em>, mentre l\u2019ultima \u201cgrande opposizione\u201d si e\u0300 verificata nel febbraio 2014). Troveremo l\u2019asteroide tra le stelle della <strong>Volpetta<\/strong> (anche se gia\u0300 il 14 luglio entrera\u0300 nel Sagittario), a una distanza dalla Terra di <strong>2,559 UA<\/strong>. La <strong>magnitudine<\/strong> raggiunta all\u2019opposizione sara\u0300 pari a <strong>+9,6<\/strong>. Al momento del transito in meridiano, sara\u0300 <strong>alto circa 69\u00b0 sull\u2019orizzonte sud<\/strong>, in ottima posizione per essere osservato e ripreso.<\/p>\n<h4><em><span style=\"color: #993300;\">(20) MASSALIA<\/span><\/em><\/h4>\n<div class=\"page\" title=\"Page 175\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/020Massalia.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8756 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/020Massalia.gif\" alt=\"\" width=\"363\" height=\"280\" \/><\/a>Chiudiamo la rassegna delle opposizioni asteroidali notevoli di questo periodo estivo citando rapidamente l\u2019opposizione di <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>(20) Massalia che avverra\u0300 il 28 agosto<\/strong><\/span>. Scoperto da Annibale De Gasparis a Napoli il 19 settembre 1852, il giorno della prossima opposizione l\u2019asteroide si trovera\u0300 nella costellazione dell\u2019Acquario a una distanza di 1,576 UA dalla Terra. La magnitudine raggiunta sara\u0300 di +9,6, con un\u2019altezza sull\u2019orizzonte di circa 39\u00b0 al culmine in meridiano.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>ECLISSI<br \/><\/strong><\/span><\/h3>\n<h4><em><span style=\"color: #993300;\"><strong>ECLISSE PENUMBRALE DI LUNA DEL 5 LUGLIO 2020<\/strong><\/span><\/em><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200706.PenumbralLE.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8762\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200706.PenumbralLE.png\" alt=\"\" width=\"667\" height=\"594\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200706.PenumbralLE.png 667w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200706.PenumbralLE-300x267.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 179\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>A soli 30 giorni dall&#8217;ultima eclisse di Luna, avvenuta lo scorso 5 giugno, anche il 5 luglio avremo a che fare con una analoga <strong>eclisse di penombra<\/strong> e, se le condizioni osservative del precedente fenomeno furono non eccessivamente positive, il <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>5 luglio<\/strong><\/span> andra\u0300 decisamente peggio&#8230; in quanto il nostro satellite si apprestera\u0300 a tramontare senza preoccuparsi eccessivamente dell&#8217;evento in corso. <br \/>Infatti, alle <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>05:07<\/strong><\/span> l&#8217;<strong>inizio dell&#8217;eclisse<\/strong> si verifichera\u0300 col disco lunare che si trovera\u0300 in prossimita\u0300 dell&#8217;orizzonte a un&#8217;<strong>altezza tra 1\u00b0 e 2\u00b0<\/strong>, ad eccezione di <em>Sardegna e Sicilia<\/em> dove la fase iniziale dell&#8217;eclisse si avra\u0300 con la Luna <em>appena piu\u0300 alta ma a non piu\u0300 di 6\u00b0 o 7\u00b0<\/em> di altezza sull&#8217;orizzonte, mentre per le citta\u0300 dell\u2019<em>estremo Nordest (Gorizia e Trieste) l&#8217;eclisse non si fara\u0300 proprio vedere<\/em>. Considerata la situazione, <em>nulla da fare per la fase <strong>massima<\/strong> di questa eclisse estremamente deprimente<\/em>: l<em>a Luna sara\u0300 gia\u0300 sprofondata mediamente di circa una decina di gradi sotto l&#8217;orizzonte,<\/em> probabilmente per andare a nascondersi anche in vista della successiva e <em>ancora piu\u0300 deludente eclisse di penombra del 30 novembre<\/em> quando in tutta Italia si rendera\u0300 completamente invisibile, chiudendo cosi\u0300 mestamente il 2020.<br \/>Per la zona di <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Roma<\/span><\/strong> (Italia Centrale) la fase <strong>iniziale<\/strong> coincidera\u0300 con la Luna a <strong>4\u00b0<\/strong> sopra l&#8217;orizzonte e la fase <strong>massima<\/strong> col disco lunare ormai a<strong> \u20139\u00b0<\/strong>. Questo evento avra\u0300 una <em>magnitudine di penombra di 0,355<\/em> (frazione lunare oscurata con l&#8217;ingresso della penombra della Terra) e una <em>magnitudine umbrale di \u20130,644<\/em> (frazione lunare oscurata dal cono d&#8217;ombra della Terra).<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3><span style=\"color: #0000ff;\">CONGIUNZIONI<\/span><\/h3>\n<h4><em><span style=\"color: #993300;\">CONGIUNZIONE LUNA -MARTE (12 LUGLIO 2020 01:15)<\/span><\/em><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200712.LunaMarte.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8763\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200712.LunaMarte.png\" alt=\"\" width=\"803\" height=\"761\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200712.LunaMarte.png 803w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200712.LunaMarte-300x284.png 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200712.LunaMarte-768x728.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 803px) 100vw, 803px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 180\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Per chi ama fare le ore piccole, magari di ritorno a casa dopo un sabato sera di feste mondane, alle ore <strong>1:15<\/strong>, volgendo il proprio sguardo verso l\u2019orizzonte orientale, sara\u0300 impossibile non notare la <strong>Luna<\/strong> (fase del <strong>59%<\/strong>) sovrastata da una stellina dal colore spiccatamente arancione. Si tratta del pianeta <strong>Marte<\/strong> (mag. <strong>\u20130,7<\/strong>), <em>in perfetto allineamento verticale, a 2\u00b0 24\u2019 a nord della Luna<\/em>. All\u2019orario indicato, i due oggetti saranno sorti da poco (Marte e\u0300 sorto alle 00:22) e si troveranno alti<em> 6\u00b0 per la Luna e 9\u00b0 per il Pianeta Rosso<\/em>.<br \/>Lo sfondo non arricchira\u0300 ulteriormente la scena, poiche\u0301 le stelle che compongono la costellazione dei <strong>Pesci<\/strong>, regione celeste in cui avverra\u0300 l\u2019incontro, non sono particolarmente brillanti, non ruberanno certamente la scena ai due soggetti principali. Sara\u0300 sicuramente una bella occasione, sia per un fugace sguardo a occhio nudo, sia per studiare una particolare inquadratura fotografica che non solo comprenda elementi naturali o artificiali del paesaggio circostante, ma anche per giocare con le simmetrie e gli allineamenti degli oggetti che concorreranno a formare la scena.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h4><em><span style=\"color: #993300;\">CONGIUNZIONE VENERE ALDEBARAN (12 LUGLIO 2020 04:00)<\/span><\/em><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200712.VenereAldebaran.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8764\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200712.VenereAldebaran.png\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"642\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200712.VenereAldebaran.png 800w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200712.VenereAldebaran-300x241.png 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200712.VenereAldebaran-768x616.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 181\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Doppio appuntamento per la <strong>mattina del 12 luglio<\/strong>!<br \/>Se avete osservato la congiunzione tra Luna e Marte di qualche ora prima e siete ancora con gli occhi puntati al cielo, forse allora avrete deciso di trascorrere la notte \u201cin bianco\u201d per dedicarvi alla contemplazione delle meraviglie celesti! Se dunque, alle 4:00 del mattino, sarete ancora svegli, la vostra tenacia sara\u0300 ripagata da una bella visione celeste, due stelle fulgenti, nel cielo ormai gia\u0300 tenuemente rischiarato dalle luci del crepuscolo del mattino. <br \/>Questa visione si avra\u0300 guardando verso <strong>est<\/strong>, dove dimora il grande <strong>Toro<\/strong> celeste che, in questa occasione, sembrera\u0300 essere dotato di due \u201cocchi brillanti\u201d: <strong>Aldebaran <\/strong>(mag. <strong>+0,9<\/strong>), la stella alfa della costellazione, e <strong>Venere<\/strong>, davvero molto brillante (mag. <strong>\u20134,7<\/strong>).<br \/>I due astri all\u2019orario indicato saranno alti circa <strong>6\u00b0 sull\u2019orizzonte<\/strong> e si troveranno abbracciati in una stretta congiunzione di appena <strong>57\u2019<\/strong> di separazione, con Venere situato a nordest della stella.<br \/>Sara\u0300 molto bello apprezzare, a occhio nudo o con l\u2019aiuto di un binocolo, la differenza di brillantezza e di colore tra i due astri, cosa che molto probabilmente riuscira\u0300 piu\u0300 facile grazie all\u2019aiuto della fotografia. In tale occasione, considerata la distanza reciproca dei due soggetti, si potra\u0300 tentare anche di forzare un po\u2019 l\u2019ingrandimento, spostandosi su focali un po\u2019 piu\u0300 alte, e riprendere i due astri, magari permettendo alla silhouette indefinita di qualche oggetto a noi piu\u0300 vicino di entrare comunque nello scatto.<\/p>\n<h4><em><span style=\"color: #993300;\">CONGIUNZIONE LUNA VENERE ALDEBARAN (17 LUGLIO 2020 04:00)<\/span><\/em><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200719.LunaVenereAldebaran.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8765\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200719.LunaVenereAldebaran.png\" alt=\"\" width=\"796\" height=\"549\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200719.LunaVenereAldebaran.png 796w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200719.LunaVenereAldebaran-300x207.png 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200719.LunaVenereAldebaran-768x530.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 796px) 100vw, 796px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 182\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Alle ore<strong> 4:00 del 17 luglio<\/strong>, guardando verso <strong>oriente<\/strong>, potremo notare la presenza di una bella <strong>falce di Luna (fase del 14%)<\/strong>, a un\u2019altezza di circa <strong>20\u00b0<\/strong> sull\u2019orizzonte, in compagnia del brillante pianeta <strong>Venere<\/strong> (mag. <strong>\u20134,7<\/strong>), situato a <strong>2\u00b0 36\u2019<\/strong> a nord del nostro satellite naturale. A completare la congiunzione ci sara\u0300 un terzo elemento, la \u201cregina\u201d della costellazione che fa da sfondo a questo trio celeste, la stella <strong>Aldebaran (mag. +0,9)<\/strong>, la lucida della costellazione del <strong>Toro<\/strong>. <em>La Luna si trovera\u0300 a 3\u00b0 36\u2019 a nordest di Aldebaran, segnando anche la presenza dell\u2019ammasso aperto delle Iadi<\/em>, la cui luce sara\u0300 forse in grado di scampare al chiarore generato dalla Luna. Complessivamente si tratta di una bella congiunzione da osservare al binocolo o da apprezzare anche solo a occhio nudo.<br \/>In fotografia sara\u0300 senza dubbio bello riuscire ad imprimere la ricchezza del fondo stellato, cosa che pero\u0300 ci obblighera\u0300 a \u201cbruciare\u201d la falce lunare ma che, nel contempo, consentira\u0300 di <em>rendere piu\u0300 apprezzabile la tenue luce cinerea<\/em> che caratterizza la Luna in questo giorno. La scena si presta bene a sperimentazioni di differenti impostazioni di ripresa e composizione dell\u2019inquadratura.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #993300;\"><em>CONGIUNZIONE LUNA MERCURIO (19 LUGLIO 2020 05:30)<\/em><\/span><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200719.LunaMercurio.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8766\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200719.LunaMercurio.png\" alt=\"\" width=\"798\" height=\"419\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200719.LunaMercurio.png 798w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200719.LunaMercurio-300x158.png 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200719.LunaMercurio-768x403.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 798px) 100vw, 798px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 182\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Quella che proponiamo per la mattina del <strong>19 luglio, alle ore 5:30<\/strong>, all\u2019alba, e\u0300 la <em>difficile osservazione di una congiunzione<\/em> che vede protagonisti una sottilissima <strong>falce di Luna<\/strong> (fase di appena il <strong>3%<\/strong>), alta circa<strong> 6<\/strong>\u00b0 sull\u2019orizzonte di est- nordest, e il pianeta <strong>Mercurio<\/strong> (mag. <strong>+0,8<\/strong>), posizionato a circa <strong>3\u00b0 18\u2019 a sudovest<\/strong> della Luna e ad appena <strong>4\u00b0<\/strong> di altezza. La difficolta\u0300 sara\u0300 data dalla <em>scarsa altezza degli oggetti sull\u2019orizzonte<\/em>: certamente bastera\u0300 attendere pochi minuti per vederli entrambi guadagnare quota ma dovremo stare attenti all\u2019incombere della luce del Sole che si fara\u0300 rapidamente cosi\u0300 intensa da non consentirci piu\u0300 la visione di Mercurio, prima, e della falce lunare poi. Come sempre quando c\u2019e\u0300 di mezzo il Sole, fare molta attenzione per non rischiare danni alla vista e alla attrezzatura.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #993300;\"><em>CONGIUNZIONE LUNA GIOVE SATURNO (1-2 AGOSTO 2020 22:00)<\/em><\/span><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200801.LunagioveSaturno.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8767\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200801.LunagioveSaturno.png\" alt=\"\" width=\"804\" height=\"688\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200801.LunagioveSaturno.png 804w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200801.LunagioveSaturno-300x257.png 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200801.LunagioveSaturno-768x657.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 804px) 100vw, 804px\" \/><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 183\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Nelle serate dei giorni <strong>1 e 2 agosto<\/strong>, in prima serata e dunque in orario comodo, alle ore <strong>22:00<\/strong>, guardando verso <strong>sud-sudest<\/strong>, potremo ammirare una <strong>congiunzione<\/strong> che coinvolge la <strong>Luna<\/strong> e i brillanti pianeti <strong>Giove<\/strong> e <strong>Saturno<\/strong>. Si tratta di una di quelle occasioni in cui potremo osservare l\u2019evoluzione del fenomeno su due giornate: il teatro dell\u2019incontro e\u0300 quello della costellazione del <strong>Sagittario<\/strong>, ricchissima di stelle che pero\u0300, considerata la luminosita\u0300 della Luna, non emergera\u0300 bene dal fondo del cielo.<br \/>Si inizia la sera del primo di agosto, con la <strong>Luna<\/strong> quasi piena (fase del <strong>97%<\/strong>) situata a circa <em>2\u00b0 e mezzo a sud<\/em> di <strong>Giove<\/strong> (mag.<strong> \u20132,7<\/strong>). Giove e\u0300 molto brillante e appariscente, facilmente individuabile a occhio nudo, e non teme il bagliore lunare.<br \/>Il giorno dopo, <strong>2 agosto<\/strong>, sempre alla stessa ora, i due pianeti si saranno spostati impercettibilmente sulla volta stellata mentre la Luna avra\u0300 compiuto un balzo consistente, andando ad avvicinarsi maggiormente a <strong>Saturno<\/strong> (mag. <strong>+0,1<\/strong>): si sara\u0300 posizionata a <em>4\u00b0 50\u2019 a sudovest del pianeta<\/em>, <em>la cui luminosita\u0300,<\/em> ben piu\u0300 tenue di quella di Giove, <em>soffre un po\u2019 della presenza della Luna<\/em>, ormai quasi Piena.<br \/>Se decideremo di realizzare qualche scatto fotografico di questa congiunzione, forse sara\u0300 utile tenere a mente che agosto si chiudera\u0300 con una congiunzione analoga, e potrebbe essere interessante realizzare una composizione che metta in risalto lo spostamento dei soggetti primari nell\u2019arco di un mese. In tal caso consigliamo di <em>fotografare la congiunzione almeno dopo le 23,<\/em> in modo da facilitare il confronto con la congiunzione di fine mese se osservata alle ore 22.<\/p>\n<h4><em><span style=\"color: #993300;\">CONGIUNZIONE LUNA MARTE (9 AGOSTO 2020 00:00)<\/span><\/em><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200809.lunaMarte.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8768\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200809.lunaMarte.png\" alt=\"\" width=\"798\" height=\"490\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200809.lunaMarte.png 798w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200809.lunaMarte-300x184.png 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200809.lunaMarte-768x472.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 798px) 100vw, 798px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 184\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Alla <strong>mezzanotte del 9 agosto<\/strong>, quindi nella <em>notte tra i giorni 8 e 9<\/em>, potremo seguire una bella congiunzione tra la <strong>Luna<\/strong> (fase del <strong>74%<\/strong>) e il pianeta <strong>Marte<\/strong> (mag.<strong> \u20131,3<\/strong>). Si tratta di una congiunzione analoga, almeno per i soggetti coinvolti, a quella dello scorso 12 luglio. Se pero\u0300 nella scorsa occasione i due astri formavano un allineamento verticale, questa volta Luna e Marte si presentano <em>allineati in orizzontale,<\/em> con la <em>Luna posta a circa 4\u00b0 50\u2019 a sudovest del pianeta<\/em> e alta circa <strong>10\u00b0<\/strong> sull\u2019orizzonte est. All\u2019orario consigliato, quindi, i due soggetti saranno ancora non troppo alti sull\u2019orizzonte, consentendo di realizzare immagini che comprendano anche gli elementi del paesaggio, come sempre consigliamo per arricchire i propri scatti fotografici.<br \/>Se pero\u0300 vogliamo dedicarci all\u2019osservazione della congiunzione nel momento di <strong>minimo avvicinamento,<\/strong> dovremo attendere le ore <strong>4:00<\/strong> dello stesso giorno, quando la <em>Luna si trovera\u0300 a poco meno di 3\u00b0 a sudovest di Marte<\/em>. In questo momento l\u2019altezza dei due soggetti sara\u0300 di circa <strong>50\u00b0 sull\u2019orizzonte sud<\/strong> e, volendo fotografarli in questa configurazione, per evitare di ottenere uno scatto in cui siano presenti solo i due astri, annegati in un \u201cmare buio\u201d, dovremo andare alla ricerca dei dettagli piu\u0300 alti di strutture architettoniche o le cime degli alberi per aggiungere dettaglio alla nostra fotografia.<\/p>\n<h4><em><span style=\"color: #993300;\">CONGIUNZIONE LUNA VENERE (15 AGOSTO 2020 05:00)<\/span><\/em><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200815.LunaVenere.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8769 alignright\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200815.LunaVenere.png\" alt=\"\" width=\"352\" height=\"502\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200815.LunaVenere.png 399w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200815.LunaVenere-210x300.png 210w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><\/a>La mattina del <strong>15 agosto<\/strong>, senza dover affrontare una levataccia (parliamo delle <strong>5:00<\/strong> circa), potremo osservare, guardando a est, una classica ma sempre affascinante congiunzione tra una <strong>falce di Luna<\/strong> (fase del <strong>18%<\/strong>) e il brillante pianeta <strong>Venere<\/strong> (mag.<strong> \u20134,4<\/strong>). <em>La Luna si trovera\u0300 a nord del pianeta, alto 30\u00b0, separato da esso di circa 5\u00b0 25<\/em>\u2019. Sara\u0300 una di quelle occasioni in cui il cielo ci apparira\u0300 decisamente tridimensionale. Sullo sfondo di un blu tenuemente rischiarato, potremo ammirare le <em>stelle dei Gemelli<\/em>, teatro dell\u2019incontro, con le brillanti <em>Castore (Alfa Geminorum, mag. +1,9) e Polluce (Beta Geminorum, mag. +1,2)<\/em>, piu\u0300 a est, sfondo su cui Venere ci apparira\u0300 decisamente staccato, per via della sua forte brillantezza. Anche la Luna contribuira\u0300 all\u2019effetto, poiche\u0301, oltre alla sottile falce luminosa, ci apparira\u0300 delicatamente luminosa a causa della luce riflessa dalla Terra, un fenomeno detto \u201c<em>luce cinerea<\/em>\u201d. Sara\u0300 davvero un bel momento da immortalare in fotografia. Se preferite affrontare la sveglia presto la mattina, per vedere i due soggetti piu\u0300 bassi sull\u2019orizzonte, considerate che <em>Venere sorge poco prima delle ore 3:00<\/em>.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #993300;\"><em>CONGIUNZIONE LUNA GIOVE SATURNO (28\/29 AGOSTO 2020 21:00)<\/em><\/span><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200828.LunaGioveSaturno.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8770\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200828.LunaGioveSaturno.png\" alt=\"\" width=\"801\" height=\"660\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200828.LunaGioveSaturno.png 801w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200828.LunaGioveSaturno-300x247.png 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/200828.LunaGioveSaturno-768x633.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 801px) 100vw, 801px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 188\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Agosto si conclude come era iniziato, con una bella <strong>congiunzione<\/strong> su due giorni che vede coinvolti la <strong>Luna, Giove e Saturno<\/strong>. Valgono ovviamente gli stessi consigli dati per l\u2019osservazione della congiunzione di inizio mese, anche se, inevitabilmente, variano le posizioni reciproche degli astri, cosi\u0300 come la posizione rispetto all\u2019orizzonte delle stelle di sfondo. In particolare, guardando verso sud, la sera del <strong>28 agosto<\/strong> alle ore <strong>21:00<\/strong>, vedremo la <strong>Luna<\/strong> (fase dell\u2019<strong>82%<\/strong>) posizionarsi a <em>3\u00b050\u2019 a sudovest di <strong>Giove<\/strong><\/em> (mag.<strong> \u20132,6<\/strong>). I due astri saranno alti piu\u0300 di <strong>22\u00b0<\/strong> sull\u2019orizzonte.<br \/>Il giorno seguente, il <strong>29 agosto<\/strong> alla medesima ora, la Luna (fase dell\u2019<strong>88%<\/strong>) si sara\u0300 spostata per raggiungere e superare <strong>Saturno<\/strong> (mag. <strong>+0,3<\/strong>), ponendosi a circa <em>3\u00b0 a sud del pianeta<\/em>. Si tratta di una classica congiunzione tra Luna e pianeti, sempre interessante da osservare.<br \/>Se a inizio mese vi siete dedicati alla fotografia della prima congiunzione, riprendendo quell\u2019immagine <em>potrete ora apprezzare la netta variazione di posizione dei due pianeti, ovviamente con riferimento alle stelle dello sfondo<\/em>. Da notare che, in particolare, non sara\u0300 ancora evidente l\u2019appropinquarsi di Saturno a Giove, visto che<em> dovremo attendere l\u2019inversione del loro moto (in settembre) per vedere i due pianeti avvicinarsi reciprocamente<\/em>, un avvicinamento <em>che si fara\u0300 via via piu\u0300 marcato nei prossimi mesi e sfocera\u0300 nella \u201c<strong>grande congiunzione<\/strong>\u201d di fine anno, in dicembre<\/em>.<\/p>\n<h3><em><span style=\"color: #0000ff;\">SCIAMI METEORICI<\/span><\/em><\/h3>\n<h4><em><span style=\"color: #993300;\">PERSEIDI (12\/13 AGOSTO 2020)<\/span><\/em><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Perseidi2020.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-8771\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Perseidi2020.png\" alt=\"\" width=\"801\" height=\"486\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Perseidi2020.png 801w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Perseidi2020-300x182.png 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Perseidi2020-768x466.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 801px) 100vw, 801px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 186\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Quando si pensa al cielo di agosto vengono subito in mente le <strong>stelle cadenti<\/strong>, anche se non e\u0300 solo questo il periodo dell\u2019anno in cui se ne vedono in gran quantita\u0300. Lo sciame che si presenta verso la meta\u0300 di agosto e che sovrasta di gran lunga, almeno per notorieta\u0300, tutti gli altri e\u0300 quello delle <strong>Perseidi<\/strong>, note anche come le &#8220;<strong>Lacrime di San Lorenzo<\/strong>&#8220;. Ogni anno c\u2019e\u0300 sempre grande attesa per questo sciame meteorico, soprattutto per chi non segue assiduamente i fenomeni del cielo. E cosi\u0300, per qualche giorno, lo spettacolo offerto dalle Perseidi riesce a focalizzare l\u2019attenzione anche dei media generalisti, con il risultato che in migliaia, nella notte di San Lorenzo, rimangono con il naso all&#8217;insu\u0300, nella speranza di vedere qualche brillante meteora (e magari, come da tradizione popolare, esprimere un desiderio). Ma come si presentera\u0300 quest&#8217;anno lo sciame? Saranno lacrime o sorrisi?<br \/>L&#8217;<em>origine apparente di questo sciame<\/em> si trova nella costellazione del <strong>Perseo<\/strong> (da cui le meteore prendono il nome): il punto da cui apparentemente sembrano arrivare, chiamato <strong>radiante<\/strong>, si trova infatti nei pressi della stella <strong>Eta Persei (mag. +3,8)<\/strong> e vicino a<strong> Kappa Persei (mag. +4,8)<\/strong>. Si veda la cartina per ottenere i riferimenti nel giorno del massimo.<br \/>Lo sciame sara\u0300 attivo, come sempre, per un periodo piuttosto lungo, <strong>dal 17 luglio al 24 agosto<\/strong>, ma il <strong>picco<\/strong> di attivita\u0300 si presentera\u0300, come e\u0300 noto, attorno alla notte intitolata a San Lorenzo. Nello specifico, per quest&#8217;anno il <strong>massimo<\/strong> e\u0300 atteso nella giornata del <strong>12 agosto<\/strong>, in orario diurno, tra le <strong>15 e le 18<\/strong> (orario locale), cosa che ci indurra\u0300 a compiere le nostre osservazioni nella <strong>notte tra il 12 e il 13 agosto<\/strong>.<br \/>Il periodo orbitale della cometa progenitrice dello sciame e che lo alimenta, la <strong>109P\/Swift-Tuttle<\/strong>, e\u0300 di circa 130 anni (l&#8217;ultimo passaggio al perielio risale al 1992 ed e\u0300 attesa nuovamente per il 2126) ma le Perseidi hanno prodotto una forte attivita\u0300 dal massimo primario avvenuto negli anni &#8217;90. <strong>Attivita\u0300 intensa<\/strong> e\u0300 stata osservata l&#8217;ultima volta nel <strong>2016<\/strong> con numerosi picchi dovuti a passaggi attraverso <em>scie separate di polveri della cometa,<\/em> con un passaggio rilevato anche nei dati del <strong>2018<\/strong>. <strong><em>Un incontro con un filamento simile e\u0300 previsto anche per il 2020<\/em><\/strong> (Jenniskens, 2006), la cui posizione calcolata e\u0300 vicina proprio al momento del massimo (<strong>12 agosto alle ore 12<\/strong>). Come gli anni scorsi, il rateo orario di meteore (<strong>ZHR<\/strong>) previsto e\u0300 pari a <strong>100<\/strong>: non potremo purtroppo aspettarci valori di ZHR di 400 come e\u0300 avvenuto nel \u201991 e nel \u201992, ma ci sara\u0300 sicuramente di che gioire, visto che questo sciame difficilmente delude le aspettative.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 187\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Per quanto riguarda il disturbo lunare, bisogna segnalare che la fase di <strong>Ultimo Quarto<\/strong> sara\u0300 raggiunto l&#8217;<strong>11 agosto<\/strong>. Nella notte del massimo, la <strong>Luna<\/strong> (fase del <strong>37%<\/strong>) sorgera\u0300 alle ore 1:00 circa (13 agosto) e si trovera\u0300 nella costellazione del <strong>Toro<\/strong>, non a grande distanza dalla posizione del radiante nel Perseo, comportando quindi un certo disturbo. Dovremo quindi tentare le osservazioni nelle ore che precedono il sorgere della Luna che con il passare dei giorni sara\u0300 sempre piu\u0300 ritardato (cosi\u0300 come la fase si fara\u0300 piu\u0300 ridotta). Il disturbo si fara\u0300 via via piu\u0300 ridotto ma anche la distanza temporale dal picco massimo sara\u0300 maggiore.<\/p>\n<p><em>Le meteore iniziano a rendersi visibili ad altezze di 120-110 km e si spengono generalmente 20 km piu\u0300 in basso,<\/em> attraversando gli strati della mesosfera a velocita\u0300 decisamente elevate (60 km\/ s). <em>In gran parte sono di colore bianco-giallo,<\/em> ma esiste una <em>piccola fetta di meteore rosse, blu e verdi,<\/em> di quest\u2019ultimo colore specialmente se sono molto brillanti: <em>quelle con luminosita\u0300 superiore alla mag. 0 sono circa il 15%<\/em>, e a cavallo del massimo piu\u0300 del 30% lascia una scia persistente.<\/p>\n<p>Un\u2019altra particolarita\u0300 di questo sciame e\u0300 il <em>comportamento &#8220;a impulsi&#8221;<\/em>: le meteore scendono molto spesso a gruppi per alcuni minuti, poi per un tempo maggiore l\u2019attivita\u0300 sembra quasi arrestarsi. Probabilmente cio\u0300 e\u0300 dovuto alla distribuzione delle polveri che le originano a &#8220;sacche&#8221; o &#8220;filamenti&#8221;.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<h5><span style=\"color: #008000;\">Dove puntare lo sguardo<\/span><\/h5>\n<p>Per osservare o fotografare lo sciame, il consiglio e\u0300 quello di <em>puntare lo sguardo o la reflex a 35 gradi dal radiante, verso lo zenit<\/em>, questo perche\u0301 se inquadriamo direttamente la costellazione del Perseo la notte tra il 12 e il 13 agosto, la maggior parte delle meteore quasi sicuramente usciranno dalla nostra inquadratura. Forse riusciremmo comunque a riprendere le meteore piu\u0300 piccole o quelle che vengono direttamente verso di noi, ma quelle piu\u0300 persistenti, che sfioreranno maggiormente l\u2019atmosfera, esploderanno in tutta la loro luminosita\u0300 solo dopo aver fatto un tratto di cielo che quasi sicuramente uscira\u0300 dall\u2019inquadratura se utilizziamo un <em>obiettivo da 18 mm<\/em>. Per riuscire a farle rientrare tutte, e ottenere magari quelle <em><strong>immagini a raggiera,<\/strong> tanto affascinanti,<\/em> dovremmo disporre di un <em><strong>fisheye<\/strong> che puo\u0300 riprendere tutto il cielo<\/em> in un unico scatto. Con questo tipo di obiettivo tuttavia avremmo delle distorsioni molto evidenti che a non tutti possono piacere&#8230;<\/p>\n<p><em>Inquadrando quindi verso sud, ma quasi allo zenit,<\/em> sara\u0300 piu\u0300 probabile riprendere le stelle cadenti piu\u0300 luminose. Ovviamente si deve essere fortunati e avere una notte senza Luna, che purtroppo come ben sappiamo rischiara molto il cielo e rende invisibili le meteore piu\u0300 deboli. E\u0300 consigliabile <strong>impostare i tempi di posa di 20\/25 secondi,<\/strong> sensibilita\u0300 a <strong>ISO 4.000,<\/strong> con il <strong>diaframma<\/strong> alla massima apertura (f\/3,5 o meglio f\/2,8, <strong>f\/1,8<\/strong>). In questo modo avremo la possibilita\u0300 di avere un cielo abbastanza ricco di stelle e, se abbiamo la fortuna di assistere a una pioggia meteoritica sufficientemente importante, riusciremo a riprendere anche piu\u0300 di una meteora su ogni fotogramma. Ovviamente <strong>se ci sara\u0300 la Luna<\/strong> a disturbare la nostra ripresa dovremo avere l\u2019accortezza di <strong>accorciare i tempi di posa a 8-10 secondi e diminuire gli ISO<\/strong> (mantenendo pero\u0300 valori almeno attorno a <strong>800-1.000<\/strong>).<\/p>\n<p>\u2022 Per tanti consigli di osservazione e ripresa, ma anche di sola lettura, si rimanda a una raccolta di risorse all\u2019indirizzo <a href=\"http:\/\/bit.ly\/coelum_perseidi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>http:\/\/bit.ly\/coelum_perseidi<\/strong><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"font-weight: bold;\">L&#8217;articolo completo \u00e8 pubblicato su <a href=\"http:\/\/www.coelum.com\/coelum\/archivio\/indici\/coelum-n-246-2020\">Coelum n.246 &#8211; 2020<\/a> alla pagina <span style=\"color: #d96122;\">162<\/span>: <a href=\"https:\/\/view.joomag.com\/coelum-astronomia-246-2020\/0784237001591887247\/p162\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Leggilo Online!<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Source: <strong><a href=\"https:\/\/view.joomag.com\/coelum-astronomia-246-2020\/0784237001591887247\/p162\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Il Cielo di Luglio e Agosto | Coelum Astronomia<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Redazione Coelum Astronomia LE COSTELLAZIONI Nelle calde serate di met\u00e0 luglio, guardando il cielo verso ovest, le costellazioni che hanno dominato il cielo nei mesi che ci siamo appena lasciati alle spalle, Leone e Vergine in primis, si presenteranno ormai prossime all\u2019orizzonte, come pure l\u2019Ofiuco, lo Scorpione, dominato dalla rossa Antares, e la Bilancia.Quasi &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" 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