{"id":8858,"date":"2020-07-27T18:55:11","date_gmt":"2020-07-27T16:55:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.media.inaf.it\/2020\/07\/22\/eboss-sdss-vuoto-11-miliardi-di-anni\/"},"modified":"2020-07-27T19:01:28","modified_gmt":"2020-07-27T17:01:28","slug":"riempito-il-vuoto-di-11-miliardi-di-anni-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=8858","title":{"rendered":"Riempito il vuoto di 11 miliardi di anni | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Domenica 19 luglio 2020 la Sloan Digital Sky Survey ha pubblicato un&#8217;analisi completa della pi\u00f9 grande mappa tridimensionale del cosmo mai realizzata, colmando le lacune pi\u00f9 significative nella nostra comprensione della storia dell&#8217;universo, e riempendo il vuoto di 11 miliardi di anni tra la storia antica dell\u2019espansione dell&#8217;universo e quella recente<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"577\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/eboss_pr_v1.2-1024x577.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8859\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/eboss_pr_v1.2-1024x577.png 1024w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/eboss_pr_v1.2-300x169.png 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/eboss_pr_v1.2-768x433.png 768w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/eboss_pr_v1.2.png 1489w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>In questa immagine \u00e8 riportata la mappa della Sdss, mostrata come un arcobaleno di colori, all\u2019interno dell\u2019Universo osservabile (la sfera esterna, sulla quale ci sono le fluttuazioni dello fondo cosmico a microonde). Noi siamo al centro di questa mappa. Gli inserti sulla destra \u2013 uno per ogni sezione della mappa, con un codice colore differente \u2013 includono un\u2019immagine di una galassia o quasar tipica di quella sezione, e anche il segnale del modello che il team eBoss ha misurato. Poich\u00e9 guardando lontano nello spazio guardiamo indietro nel tempo, la posizione di questi segnali rivela la velocit\u00e0 di espansione dell\u2019universo in momenti diversi della storia cosmica. Crediti: Anand Raichoor (Epfl), Ashley Ross (Ohio State University) e la Sdss Collaboration<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella metropolitana di Londra, alla fine degli anni \u201960, divenne celebre la frase \u201cMind the gap\u201d (attenzione al vuoto) per avvertire i passeggeri dello spazio presente in alcune stazioni fra la banchina e le porte del treno. La stessa frase, fino a domenica scorsa, si sarebbe potuta usare guardando lontano nello spazio, o indietro nel tempo, visto che tra la storia recente e quella antica dell\u2019universo sembrava esserci un <strong>vuoto di 11 miliardi di anni<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 19 luglio 2020, la<strong> <a href=\"https:\/\/www.sdss.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Sloan Digital Sky Survey<\/a> <\/strong> (Sdss) ha pubblicato un\u2019analisi completa della pi\u00f9 grande mappa tridimensionale del cosmo mai realizzata, colmando le lacune pi\u00f9 significative nella nostra comprensione della storia dell\u2019universo, e riempendo quei famosi 11 miliardi di anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <em>survey<\/em> \u00e8 stata una delle pi\u00f9 riuscite e importanti nella storia dell\u2019astronomia. \u00c8 stata condotta usando sia l\u2019<strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Osservatorio_di_Apache_Point\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Apache Point Observatory<\/a><\/strong> nel New Mexico \u2013 sede del telescopio originale da 2.5 metri della <em>survey<\/em> \u2013 sia l\u2019<strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Osservatorio_di_Las_Campanas\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Osservatorio Las Campanas<\/a><\/strong> in Cile, che utilizza il <strong><a href=\"https:\/\/obs.carnegiescience.edu\/dupont\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">telescopio du Pont<\/a><\/strong> gestito dal <strong><a title=\"\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Carnegie_Institution_for_Science\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Carnegie Institution for Science<\/a><\/strong>. La Sdss ha creato le mappe tridimensionali pi\u00f9 dettagliate dell\u2019universo mai realizzate, con profonde immagini multicolori di un terzo del cielo e spettri per oltre tre milioni di oggetti astronomici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In particolare, i nuovi risultati che provengono dal<strong> <a href=\"https:\/\/www.sdss.org\/surveys\/eboss\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Baryon Oscillation Spectroscopic Survey<\/a> <\/strong> (eBoss), una collaborazione internazionale di oltre 100 astrofisici che lavora a una delle survey sui componenti dell\u2019Sdss. Oggetto degli studi presentati sono le misurazioni dettagliate di oltre <strong>due milioni di galassie e quasar<\/strong> <strong>che coprono 11 miliardi di anni di tempo cosmico<\/strong>. In totale, sono stati resi pubblici i risultati di oltre 20 articoli scientifici che descrivono, in pi\u00f9 di 500 pagine, le analisi del team sugli ultimi dati della eBoss.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conosciamo l\u2019aspetto dell\u2019universo nella sua infanzia, grazie alle migliaia di scienziati di tutto il mondo che hanno misurato le abbondanze relative di elementi creati subito dopo il<strong> <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Big_Bang\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Big Bang<\/a><\/strong>&nbsp;e hanno studiato il<strong> <a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2017\/06\/16\/cmb\/\">fondo cosmico a microonde<\/a> <\/strong>(Cmb, acronimo di <em>Cosmic Microwave Background<\/em>). Conosciamo anche la sua storia di espansione negli ultimi miliardi di anni, dalle mappe della galassia e dalle misurazioni della distanza, comprese quelle delle precedenti fasi dell\u2019Sdss.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mappa mostra anche che l\u2019espansione dell\u2019universo <strong>ha iniziato ad accelerare circa sei miliardi di anni fa<\/strong> e ha continuato a diventare sempre pi\u00f9 veloce, da allora. Si ritiene che questa espansione accelerata sia dovuta alla misteriosa forza chiamata<strong> <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Energia_oscura\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">energia oscura<\/a><\/strong>. In particolare, la misurazione da parte del team eBoss dell\u2019attuale velocit\u00e0 di espansione dell\u2019universo \u2013 la<strong> <a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2020\/06\/17\/megamaser-e-la-costante-di-hubble\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Costante di Hubble<\/a> <\/strong> \u2013 \u00e8 inferiore di circa il 10 percento rispetto ad alcuni valori trovati dalle stime effettuate sulle galassie, vicine e lontane. L\u2019elevata precisione dei dati di eBoss implica che \u00e8 altamente improbabile che questa discrepanza sia dovuta al caso, e la ricca variet\u00e0 dei dati di eBoss ci offre molteplici modi indipendenti per trarre la stessa conclusione. \u00abSolo con mappe come la nostra puoi davvero dire con certezza che c\u2019\u00e8 una discrepanza nella costante di Hubble\u00bb, afferma <strong>Eva-Maria Mueller<\/strong> dell\u2019<strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Universit%C3%A0_di_Oxford\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Universit\u00e0 di Oxford<\/a><\/strong>, che ha guidato l\u2019analisi per interpretare i risultati dell\u2019intero campione Sdss. \u00abQueste nuove mappe di eBoss lo mostrano in modo pi\u00f9 chiaro che mai\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"769\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Curvature_Hubble_SDSS-scaled-1-1024x769.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-8860\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Curvature_Hubble_SDSS-scaled-1-1024x769.png 1024w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Curvature_Hubble_SDSS-scaled-1-300x225.png 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Curvature_Hubble_SDSS-scaled-1-768x577.png 768w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Curvature_Hubble_SDSS-scaled-1-1536x1153.png 1536w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Curvature_Hubble_SDSS-scaled-1-2048x1538.png 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Questa immagine illustra l\u2019impatto che le mappe eBoss e la Sdss hanno avuto sulla nostra comprensione dell\u2019attuale tasso di espansione e curvatura dell\u2019universo negli ultimi 20 anni di lavoro. La regione grigia mostra le nostre conoscenze a partire da 10 anni fa. La regione blu mostra la migliore misurazione attuale, che combina Sdss, eBoss e altri programmi. Crediti: Eva-Maria Mueller (Oxford University) e Sdss Collaboration<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attualmente non esiste una spiegazione ampiamente accettata per questa discrepanza nella velocit\u00e0 di espansione misurata, ma una prospettiva eccitante prevede che una forma sconosciuta di materia o energia risalente all\u2019universo primordiale potrebbe aver lasciato una traccia nella nostra storia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019interno del team eBoss, i singoli gruppi nelle universit\u00e0 di tutto il mondo si sono concentrati su diversi aspetti dell\u2019analisi. Per creare la parte della mappa risalente a sei miliardi di anni fa, il team ha utilizzato <strong>grandi galassie rosse<\/strong>. Per regioni pi\u00f9 distanti, hanno usato <strong>galassie blu pi\u00f9 giovani<\/strong>. Infine, per mappare l\u2019Universo undici miliardi di anni nel passato e oltre, hanno usato i<strong> <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Quasar\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">quasar<\/a><\/strong>, che sono galassie estremamente luminose a causa della radiazione emessa dal materiale che cade su un <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Buco_nero_supermassiccio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>buco nero supermassiccio<\/strong><\/a>, posto nel loro centro. Ognuno di questi campioni ha richiesto un\u2019attenta analisi per rimuovere le possibile sorgenti di contaminazione e dedurre i modelli di universo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abCombinando i dati della Sdss con dati aggiuntivi provenienti dal Cmb, dalle supernove e da altri programmi, possiamo misurare simultaneamente molte propriet\u00e0 fondamentali dell\u2019universo\u00bb, afferma la Mueller. \u00abI dati della Sdss coprono un intervallo cos\u00ec ampio di tempo cosmico che forniscono progressi maggiori di qualsiasi satellite per misurare la curvatura geometrica dell\u2019universo, trovandolo piatto. Consentono inoltre di misurare la <strong>velocit\u00e0 di espansione locale con una precisione dell\u2019uno per cento<\/strong>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come eredit\u00e0 per i progetti futuri, eBoss \u2013 e pi\u00f9 in generale la Sdss \u2013 ci lascia con l\u2019enigma dell\u2019energia oscura e la discrepanza tra il tasso di espansione locale e quello dell\u2019universo primordiale. Nel prossimo decennio, le future survey potrebbero risolvere tale enigma, o forse riveleranno ancora pi\u00f9 sorprese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo, con il continuo supporto della <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Fondazione_Alfred_P._Sloan\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Fondazione Alfred P. Sloan<\/a> <\/strong>e dei membri istituzionali, l\u2019Sdss prosegue la sua missione di mappare l\u2019universo. <strong>Karen Masters<\/strong> dell\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.haverford.edu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Haverford College<\/a>,<\/strong> portavoce dell\u2019attuale fase della Sdss, conclude: \u00abIl Sloan Foundation Telescope e il suo quasi gemello all\u2019Osservatorio di Las Campanas continueranno a fare scoperte astronomiche che mappano milioni di stelle e buchi neri, mentre cambiano e si evolvono nel tempo cosmico\u00bb. Attualmente il team della Sdss \u00e8 impegnato a costruire l\u2019hardware per iniziare una nuova fase, per fare le nuove scoperte del prossimo ventennio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Guarda il servizio video su <em>MediaInaf Tv<\/em>:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Dfmnzhd2qJs\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\"><\/iframe><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Source: <a rel=\"noopener noreferrer\" href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2020\/07\/22\/eboss-sdss-vuoto-11-miliardi-di-anni\/\" target=\"_blank\"><strong>Riempito il vuoto di 11 miliardi di anni | MEDIA INAF<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 19 luglio 2020 la Sloan Digital Sky Survey ha pubblicato un&#8217;analisi completa della pi\u00f9 grande mappa tridimensionale del cosmo mai realizzata, colmando le lacune pi\u00f9 significative nella nostra comprensione della storia dell&#8217;universo, e riempendo il vuoto di 11 miliardi di anni tra la storia antica dell\u2019espansione dell&#8217;universo e quella recente Nella metropolitana di Londra, &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=8858\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[321,5290,871,6676],"tags":[12305,12317,5969,12315,12312,5278,12330,4227,12322,12323,12325,12333,12316,12304,409,12321,12324,12334,4640,12326,12328,12327,12337,12336,12335,12320,12309,12319,12331,12310,12329,5800,1765,12307,12318,12308,12311,12314,12313,7256,12332,12306],"class_list":["post-8858","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cosmologia","category-energia-oscura","category-origine-delluniverso","category-stelle-primordiali","tag-11miliardidiannifa","tag-abbondanzerelativedielementicreatisubitodopoilbigbang","tag-apache-point-observatory","tag-baryonoscillationspectroscopicsurvey","tag-carnegieinstitutionforscience","tag-cmb","tag-combinazoonedatisdsscmbsupernove","tag-costante-di-hubble","tag-costantedihubbleinferioreal10diquelloaspettato","tag-discrepanzanellacostantedihubble","tag-discrepanzanellavelocitdiespansionemisurata","tag-discrepanzatrailtassodiespansionelocaleequellodelluniversoprimordiale","tag-duemilionidigalassieequasarchecoprono11miliardidianniditempocosmico","tag-eboss","tag-energia-oscura","tag-espansioneaccelerata","tag-evamariamueller","tag-fondazionealfredpsloan","tag-fondo-cosmico-a-microonde","tag-formasconosciutadimateriaoenergiarisalentealluniversoprimordiale","tag-galassieblugiovanipermapperisalentia11gya","tag-grandigalassierossepermapperisalentia6gya","tag-hardwaresdss","tag-haverfordcollege","tag-karenmasters","tag-luniversohainiziatoadaccelerarecircaseimiliardidiannifa","tag-mappatridimensionaledelcosmo","tag-mappedellagalassia","tag-misurazionecurvaturageometricadelluniverso","tag-osservatoriolascampanas","tag-quasarpermapperisalentia11gya","tag-sdss","tag-sloan-digital-sky-survey","tag-storiaanticadellespansionedelluniverso","tag-storiadiespansionenegliultimimiliardidianni","tag-storiarecentedellespansionedelluniverso","tag-telescopiodupont","tag-tremilionidioggettiastronomici","tag-unterzodelcielo","tag-universita-di-oxford","tag-velocitdiespansionelocaleconunaprecisionedellunopercento","tag-vuotodi11miliardidianni","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8858","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8858"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8858\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8861,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8858\/revisions\/8861"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8858"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8858"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8858"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}