{"id":8985,"date":"2020-10-19T09:57:45","date_gmt":"2020-10-19T07:57:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.media.inaf.it\/2020\/10\/16\/bennu-touch-and-go\/"},"modified":"2020-10-19T11:16:36","modified_gmt":"2020-10-19T09:16:36","slug":"a-mezzanotte-circa-toccata-e-fuga-sullasteroide-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=8985","title":{"rendered":"A mezzanotte circa, toccata e fuga sull\u2019asteroide | MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Il touch-and-go \u00e8 in programma nella notte fra il 20 e il 21 ottobre. La sonda spaziale Osiris-Rex della Nasa scender\u00e0 sulla superficie dell\u2019asteroide Bennu per raccogliere un campione di materiale da riportare poi sulla Terra. Sar\u00e0 possibile seguire l\u2019evento in diretta a partire dalle 23 ora italiana<\/em><\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_8987\" style=\"width: 340px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/201019.Bennu_.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8987\" class=\"size-full wp-image-8987\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/201019.Bennu_.png\" alt=\"Il sito primario di campionamento Nightingale sulla superficie dell\u2019asteroide Bennu con l\u2019illustrazione in scala del veicolo spaziale Osiris-Rex. Crediti: Nasa\/Goddard\/University of Arizona\" width=\"340\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/201019.Bennu_.png 340w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/201019.Bennu_-300x300.png 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/201019.Bennu_-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8987\" class=\"wp-caption-text\">Il sito primario di campionamento Nightingale sulla superficie dell\u2019asteroide Bennu con l\u2019illustrazione in scala del veicolo spaziale Osiris-Rex. Crediti: Nasa\/Goddard\/University of Arizona<\/p><\/div>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ci siamo. Nella notte fra marted\u00ec <\/span>20 e mercoled\u00ec 21 ottobre <span style=\"font-weight: 400;\">assisteremo al <\/span><em>touch-and-go<\/em> <span style=\"font-weight: 400;\">della missione Nasa<\/span> <a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/tag\/osiris-rex\/\" data-wplink-edit=\"true\"><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Osiris-Rex<\/strong>.<\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0La sonda spaziale scender\u00e0 sulla superficie dell\u2019<\/span><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/tag\/bennu\/\" data-wplink-edit=\"true\"><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>asteroide Bennu<\/strong><\/span><\/a><span style=\"font-weight: 400;\"> a raccogliere un campione di materiale per poi riportarlo a Terra \u2013 un\u2019impresa tentata (con successo) solo dalla sonda giapponese <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/tag\/hayabusa2\/\">Hayabusa 2<\/a><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> con il prelievo di materiale dall\u2019asteroide 162173 Ryugu nel 2019.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019obiettivo della missione<\/span> <span style=\"font-weight: 400;\">\u00e8 recuperare <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">un campione incontaminato di regolite carbonacea dalla superficie dell\u2019<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">asteroide, <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">per rispondere a diverse domande sulla composizione e sulla formazione del Sistema solare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gi\u00e0 dalle prime immagini ravvicinate della superficie di Bennu erano emersi dettagli sorprendenti: non una spiaggia sabbiosa come ci si aspettava in un primo momento ma una superficie rocciosa disseminata di massi delle dimensioni di una casa. Tutt\u2019altro che una passeggiata, quindi.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Fin dal suo <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/12\/04\/osiris-rex-arriva-a-bennu\/\">arrivo<\/a><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> nei pressi dell\u2019asteroide, il 3 dicembre 2018, Osiris-Rex ha fotografato e scansionato in lungo e in largo la sua superficie. Grazie a <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.asteroidmission.org\/?attachment_id=1201#main\">Ola<\/a><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, un altimetro laser, e la camera 3D <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.asteroidmission.org\/?medias=polycam-in-3d\">PolyCam<\/a><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\">, sono state ottenute mappe della superficie con un <em><strong>livello di dettaglio mai raggiunto per qualsiasi altro corpo planetario visitato da una sonda spaziale<\/strong><\/em>. \u00c8<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"> grazie a queste mappe che \u00e8 stato possibile individuare <\/span><strong><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2019\/12\/12\/bennu-sito-touchdown\/\">Nightingale<\/a><\/strong><span style=\"font-weight: 400;\"> (<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cusignolo\u201d<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">), il sito da cui verr\u00e0 prelevato il campione del materiale.<\/span><\/p>\n<p><b>Ecco cosa succeder\u00e0<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Poco prima delle ore 20 (ora italiana) si accenderanno i propulsori del veicolo spaziale per portare Osiris-Rex fuori dalla sua orbita attorno a Bennu e condurlo con grande precisione verso la superficie. Queste manovre daranno inizio a una sequenza di eventi meticolosamente pianificate dal <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">team<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> della missione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Una volta iniziata la discesa verso il suo obiettivo, a guidare la navicella sar\u00e0 la cosiddetta \u201c<em>mappa dei rischi<\/em>\u201d: una rappresentazione dettagliata del sito di campionamento con le aree che possono presentare un rischio per il veicolo spaziale, a causa della presenza di grandi rocce o terreno irregolare.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_8988\" style=\"width: 340px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/201019.Bennu-2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8988\" class=\"wp-image-8988 size-full\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/201019.Bennu-2.png\" alt=\"La mappa dei rischi del sito Nightingale sulla superficie di Bennu. Le aree verdi sono le zone ottimali per il touchdown, le aree rosse invece sono le pi\u00f9 pericolose. Le zone pi\u00f9 promettenti per la raccolta del materiale sono invece evidenziate in viola. Crediti: Nasa\/Goddard\/University of Arizona\" width=\"340\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/201019.Bennu-2.png 340w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/201019.Bennu-2-300x169.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8988\" class=\"wp-caption-text\">La mappa dei rischi del sito Nightingale sulla superficie di Bennu. Le aree verdi sono le zone ottimali per il touchdown, le aree rosse invece sono le pi\u00f9 pericolose. Le zone pi\u00f9 promettenti per la raccolta del materiale sono invece evidenziate in viola. Crediti: Nasa\/Goddard\/University of Arizona<\/p><\/div>\n<p>Poco prima del contatto con la superficie, il veicolo confronter\u00e0 le immagini ottenute da una delle sue camere con la mappa archiviata nella sua memoria. Se il percorso di discesa portasse il veicolo spaziale ad atterrare in un punto potenzialmente pericoloso, il sistema si attiverebbe in automatico innescando un dietrofront. <em>In base alla simulazioni questo scenario ha una probabilit\u00e0 di verificarsi inferiore al 6 per cento<\/em>.<\/p>\n<p>Se tutto andr\u00e0 come previsto, la sonda estrarr\u00e1 il suo meccanismo di acquisizione dei campioni <strong><a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/TAGSAM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Tagsam<\/a><\/strong> (Touch-And-Go-Sample Acquisition Mechanism), agganciato all\u2019estremit\u00e0 di un braccio lungo oltre tre metri.\u00a0Tagsam \u2013 che ricorda vagamente il filtro dell\u2019aria di una vecchia auto \u2013 \u00e8 progettato per raccogliere materiale a grana fine ma \u00e8 anche in grado di prelevare sassolini di quasi due centimetri. \u00c8 inoltre capace di raccogliere una quantit\u00e0 di materiale di circa 150 grammi, e in condizioni ottimali potrebbe arrivare addirittura a 1,8 kg.<\/p>\n<p>Il momento clou \u00e8 previsto poco dopo la mezzanotte, alle 00:12 (ora italiana) del 21 ottobre. Il campione verr\u00e0 raccolto nel corso di una manovra \u2013 chiamata, appunto, di touch-and-go \u2013 durante la quale il contatto con la superficie di Bennu durer\u00e0 circa dieci secondi. Non appena la sonda rilever\u00e0 l\u2019avvenuto contatto con la superficie, si attiver\u00e0 una delle tre bombole di azoto a bordo e, proprio come un grande aspirapolvere, il materiale \u2013 <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Regolite\">regolite<\/a><\/strong> \u2013 verr\u00e0 sollevato dalla superficie\u00a0 e aspirato al suo interno prima che la navicella arretri nuovamente.\u00a0Lo strumento \u00e8 dotato alla sua estremit\u00e0 anche di una sorta di \u201cpastiglie appiccicose\u201d: una serie di piccoli dischi progettati per raccogliere la polvere qualora non bastasse il potere aspirante dello strumento alimentato dal gas.<\/p>\n<div id=\"attachment_8989\" style=\"width: 1041px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/201019.Bennu-3.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8989\" class=\"wp-image-8989 size-full\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/201019.Bennu-3.gif\" alt=\"La mappa dei rischi del sito Nightingale sulla superficie di Bennu. Le aree verdi sono le zone ottimali per il touchdown, le aree rosse invece sono le pi\u00f9 pericolose. Le zone pi\u00f9 promettenti per la raccolta del materiale sono invece evidenziate in viola. Crediti: Nasa\/Goddard\/University of Arizona\" width=\"1041\" height=\"320\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8989\" class=\"wp-caption-text\">Dispiegamento del braccio di Tagsam, il \u201cTouch-and-Go Sample Acquisition Mechanism\u201d di Osiris-Rex. Crediti: Nasa<\/p><\/div>\n<p>Il <i>team<\/i> monitorer\u00e0 passo passo tutte le manovre di contatto con la superficie attraverso la camera dedicata proprio alle operazioni di campionamento, <strong><i>SamCam<\/i><\/strong>, una delle tre telecamere a bordo del veicolo spaziale. Grazie all\u2019articolazione snodabile con cui SamCam \u00e8 agganciata al braccio principale, i ricercatori potranno prendere in esame l\u2019ambiente circostante da angolazioni diverse, riuscendo a osservare anche polvere o materiale su un\u2019area del Tagsam diversa dall\u2019estremit\u00e0, per esempio sul braccio meccanico o sul rivestimento delle bombole del gas.<\/p>\n<p>\u00abAvremo un\u2019ottima indicazione della posizione esatta del contatto con la superficie nel sito Nightingale e potremo confrontarla con la nostra mappa di campionamento, per valutare se siamo atterrati in un\u2019area in cui \u00e8 presente abbondante materiale campionabile o in una delle posizioni pi\u00f9 rocciose\u00bb, spiega il <i>principal investigator<\/i> della missione, <b>Dan Lauretta<\/b>, del <a href=\"https:\/\/www.lpl.arizona.edu\/?_ga=2.76978192.483815363.1602836447-1036683858.1600692372\"><strong>Lunar and Planetary Laboratory<\/strong><\/a> dell\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.arizona.edu\/\">universit\u00e0 dell\u2019Arizona<\/a><\/strong>.<\/p>\n<p>Dopo aver valutato eventuali danni al veicolo e agli strumenti di raccolta a seguito del <i>touch-and-go<\/i>, il <em>team<\/em> di ricercatori trascorrer\u00e0 circa una settimana a valutare la quantit\u00e0 di campione raccolto, utilizzando diversi metodi a partire da un\u2019ispezione visiva. Con il braccio di campionamento esteso, il veicolo spaziale effettuer\u00e0 una manovra di rotazione attorno a un asse perpendicolare a Tagsam per poter misurare la variazione di massa prima e dopo la raccolta.<\/p>\n<p>Il <i>team<\/i> monitorer\u00e0 passo passo tutte le manovre di contatto con la superficie attraverso la camera dedicata proprio alle operazioni di campionamento, <i>SamCam<\/i>, una delle tre telecamere a bordo del veicolo spaziale. Grazie all\u2019articolazione snodabile con cui SamCam \u00e8 agganciata al braccio principale, i ricercatori potranno prendere in esame l\u2019ambiente circostante da angolazioni diverse, riuscendo a osservare anche polvere o materiale su un\u2019area del Tagsam diversa dall\u2019estremit\u00e0, per esempio sul braccio meccanico o sul rivestimento delle bombole del gas.<\/p>\n<p>\u00abAvremo un\u2019ottima indicazione della posizione esatta del contatto con la superficie nel sito Nightingale e potremo confrontarla con la nostra mappa di campionamento, per valutare se siamo atterrati in un\u2019area in cui \u00e8 presente abbondante materiale campionabile o in una delle posizioni pi\u00f9 rocciose\u00bb, spiega il <i>principal investigator<\/i> della missione, <b>Dan Lauretta<\/b>, del <a href=\"https:\/\/www.lpl.arizona.edu\/?_ga=2.76978192.483815363.1602836447-1036683858.1600692372\">Lunar and Planetary Laboratory<\/a> dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.arizona.edu\/\">universit\u00e0 dell\u2019Arizona<\/a>.<\/p>\n<p>Dopo aver valutato eventuali danni al veicolo e agli strumenti di raccolta a seguito del <i>touch-and-go<\/i>, il <em>team<\/em> di ricercatori trascorrer\u00e0 circa una settimana a valutare la quantit\u00e0 di campione raccolto, utilizzando diversi metodi a partire da un\u2019ispezione visiva. Con il braccio di campionamento esteso, il veicolo spaziale effettuer\u00e0 una manovra di rotazione attorno a un asse perpendicolare a Tagsam per poter misurare la variazione di massa prima e dopo la raccolta.<\/p>\n<div id=\"attachment_8990\" style=\"width: 340px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/201019.Bennu-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8990\" class=\"wp-image-8990 size-full\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/201019.Bennu-4.jpg\" alt=\"La testa di Tagsam, dall\u2019aspetto simile al filto dell\u2019aria di un\u2019auto. Crediti: Nasa\/Goddard Space Flight Center\" width=\"340\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/201019.Bennu-4.jpg 340w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/201019.Bennu-4-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8990\" class=\"wp-caption-text\">La testa di Tagsam, dall\u2019aspetto simile al filtro dell\u2019aria di un\u2019auto. Crediti: Nasa\/Goddard Space Flight Center<\/p><\/div>\n<p>\u00abL\u2019obiettivo \u00e8 raccogliere almeno <b>sessanta grammi<\/b> effettivi di materiale\u00bb, dice Lauretta. \u00abNel caso il quantitativo fosse inferiore, valuteremo con la Nasa lo stato del veicolo e la possibilit\u00e0 di effettuare un secondo <i>touch and go<\/i>\u00bb.<\/p>\n<p>In caso di risultato non soddisfacente, la navicella spaziale potrebbe infatti effettuare pi\u00f9 tentativi di campionamento, poich\u00e9 \u00e8 dotata di tre bombole di azoto gassoso. Se per esempio dovesse atterrare in un luogo sicuro ma senza riuscire a raccogliere un campione sufficiente di materiale, si potrebbe ricorrere ad alcune misure di emergenza sviluppate dai ricercatori per garantire l\u2019<em>obiettivo scientifico primario della missione: raccogliere, appunto, almeno sessanta grammi di materiale dalla superficie di Bennu e portarlo a Terra<\/em>. In questo caso, il veicolo spaziale sarebbe riportato in orbita e verrebbero effettuate una serie di manovre per rimetterlo in posizione adatta a un nuovo <i>touch and go<\/i>.<\/p>\n<p>Se invece il campione raccolto dovesse andare bene, la capsula con il prezioso materiale verr\u00e0 sigillata e preparata per il ritorno sulla Terra, previsto nel 2023.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Sar\u00e0 possibile seguire l\u2019<span style=\"color: #993300;\"><a style=\"color: #993300;\" href=\"https:\/\/www.nasa.gov\/nasalive\">evento in diretta<\/a><\/span> a partire dalle 23 ora italiana di marted\u00ec 20 ottobre<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p>Source: <strong><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2020\/10\/16\/bennu-touch-and-go\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">A mezzanotte circa, toccata e fuga sull\u2019asteroide | MEDIA INAF<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il touch-and-go \u00e8 in programma nella notte fra il 20 e il 21 ottobre. La sonda spaziale Osiris-Rex della Nasa scender\u00e0 sulla superficie dell\u2019asteroide Bennu&#8230;<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=8985\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8987,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12501,663,359,644,3073,12500,330,761],"tags":[12510,8427,12528,12508,12529,12520,12541,12516,12515,12502,9252,12517,12533,12511,12546,12512,12530,12536,12509,12531,12513,12518,12537,12540,12521,12526,12524,12545,226,12519,12504,12535,12532,12543,12507,12523,12505,12547,12534,12527,12542,12503,12525,12544,6416,12514,12538,12539],"class_list":["post-8985","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-101955-bennu","category-asteroidi","category-astronautica","category-corpi-minori-del-sistema-solare","category-operativi","category-osiris-rex","category-planetologia","category-spacecraft","tag-101955-bennu","tag-162173-ryugu","tag-150-g-si-materiale-fino-a-1800-g","tag-20-ottobre-2020-2300","tag-21-ottobre-2020-0012-touch-and-go","tag-accensione-propulsori-20-ottobre-2020-2000","tag-almeno-60-g-di-materiale","tag-altimetro-laser-ola","tag-arrivo-3-dicembre-2018","tag-atterraggio-su-bennu","tag-bennu","tag-camera-3d-polycam","tag-camera-dedicata-proprio-alle-operazioni-di-campionamento","tag-campione-incontaminato-di-regolite-carbonacea","tag-capsula-con-il-prezioso-materiale-verra-sigillata-e-preparata-per-il-ritorno-sulla-terra","tag-composizione-e-formazione-del-sistema-solare","tag-contatto-con-la-superficie-di-bennu-durera-circa-dieci-secondi","tag-dan-lauretta","tag-hayabusa-2","tag-il-materiale-regolite-verra-sollevato-dalla-superficie-e-aspirato-al-suo-interno-prima-che-la-navicella-arretri-nuovamente","tag-immagini-ravvicinate-della-superficie-di-bennu","tag-livello-di-dettaglio-mai-raggiunto-per-qualsiasi-altro-corpo-planetario","tag-lunar-and-planetary-laboratory","tag-manovre-di-contatto-con-la-superficie","tag-mappa-dei-rischi","tag-materiale-a-grana-fine","tag-meccanismo-di-acquisizione-dei-campioni-tagsam","tag-misure-di-emergenza-sviluppate-dai-ricercatori-per-garantire-lobiettivo-scientifico-primario-della-missione","tag-nasa","tag-nightingale","tag-osiris-rex","tag-osservare-anche-polvere-o-materiale-su-unarea-del-tagsam-diversa-dallestremita","tag-pastiglie-appiccicose","tag-piu-tentativi-di-campionamento","tag-primo-prelievo-di-materiale-da-un-asteroide","tag-probabilita-di-impatto-6","tag-raccolta-campioni-su-bennu","tag-ritorno-di-osiris-rex-previsto-per-il-2023","tag-samcam","tag-sassolini-di-quasi-due-centimetri","tag-secondo-touch-and-go","tag-touch-and-go-su-bennu","tag-touch-and-go-sample-acquisition-mechanism","tag-tre-bombole-di-azoto-gassoso","tag-universita-dellarizona","tag-uperficie-rocciosa-disseminata-di-massi","tag-valutazione-quantita-campione-raccolto","tag-variazione-di-massa-prima-e-dopo-la-raccolta","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8985","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8985"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8985\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8992,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8985\/revisions\/8992"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8987"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8985"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8985"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8985"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}