{"id":9073,"date":"2020-11-17T17:30:08","date_gmt":"2020-11-17T16:30:08","guid":{"rendered":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=9073"},"modified":"2020-11-17T17:30:39","modified_gmt":"2020-11-17T16:30:39","slug":"in-cerca-di-stelle-binarie-con-esopianeti-abitabili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=9073","title":{"rendered":"In cerca di stelle binarie con esopianeti abitabili"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Ci sono pianeti abitabili nei sistemi di stelle binarie? Questo l&#8217;argomento al centro dello studio pubblicato oggi sulla rivista The Astrophysical Journal, firmato da quattro ricercatori Inaf. Il gruppo ha analizzato in maniera sistematica la capacit\u00e0 di sistemi stellari binari di ospitare esopianeti nella cosiddetta fascia di abitabilit\u00e0, una particolare zona all\u2019interno di ogni sistema in cui un pianeta potrebbe ospitare forme di vita grazie all\u2019esistenza di acqua in forma liquida<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/201112.planet_binarystars.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9074\" width=\"267\" height=\"150\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/201112.planet_binarystars.jpg 340w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/201112.planet_binarystars-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><figcaption>Rappresentazione artistica di un esopianeta che orbita attorno a due stelle. Crediti: Nasa\u2019s Goddard Space Flight Center\/Chris Smith<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un gruppo di ricercatori dell\u2019Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) ha studiato in maniera sistematica la capacit\u00e0 di sistemi stellari binari di ospitare esopianeti nella cosiddetta <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2020\/07\/21\/esoatmosfere-pianeti-terrestri\/\" target=\"_blank\"><strong>fascia di abitabilit\u00e0<\/strong><\/a>, una particolare zona all\u2019interno di ogni sistema in cui un pianeta potrebbe ospitare forme di vita grazie all\u2019esistenza di acqua in forma liquida. Il team, guidato da <strong>Paolo Simonetti<\/strong> e da <strong>Giovanni Vladilo<\/strong>, \u00e8 stato il primo a studiare l\u2019<em>abitabilit\u00e0 attorno a stelle binarie<\/em> in modo sistematico, utilizzando una <em>popolazione simulata di sistemi binari<\/em> rappresentativa della popolazione realmente presente nella Via Lattea. Tra le altre cose, hanno dedotto la possibilit\u00e0 di avere <em>zone abitabili fino a 10 volte pi\u00f9 ampie rispetto a quelle di sistemi stellari singoli<\/em>. Lo studio \u00e8 stato pubblicato sulla rivista <em>The Astrophysical Journal<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Circa il <em>40 per cento delle stelle della Via Lattea sono inserite in un sistema binario,<\/em> formato da due stelle che orbitano attorno ad un baricentro comune. In un sistema binario i pianeti possono orbitare attorno a entrambe le stelle (<em>orbita circumbinaria<\/em>) oppure attorno a una delle due stelle (<em><\/em><em>orbita circumbinaria<\/em>). Per stimare l\u2019effettiva abitabilit\u00e0 di tali orbite si \u00e8 tenuto conto che nei sistemi binari esistono<em> regioni di instabilit\u00e0<\/em> in cui, se si formasse un pianeta, questo verrebbe prima o poi distrutto o espulso dal sistema.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abNel nostro articolo\u00bb, spiega Simonetti, dottorando all\u2019<em>Universit\u00e0 di Trieste<\/em> e associato presso l\u2019Inaf della medesima citt\u00e0, \u00ababbiamo studiato la probabilit\u00e0 che un sistema binario possieda una <em>fascia di abitabilit\u00e0 circumbinaria<\/em> e\/o delle <em>fasce di abitabilit\u00e0 circumstellari<\/em>. Per fare questo, al computer \u00e8 stata generata una <em>popolazione di sistemi binari<\/em>, scegliendo la <em>massa delle due stelle<\/em>, la loro <em>separazione<\/em> e la loro <em>eccentricit\u00e0<\/em> dalle distribuzioni osservate di queste quantit\u00e0. In questo modo, la popolazione di stelle riproduce quella reale delle binarie della nostra galassia. A questo punto abbiamo analizzato questa popolazione, calcolando per ogni sistema la <em>posizione delle zone abitabili<\/em> e delle <em>regioni di instabilit\u00e0<\/em>. Se in un certo sistema<em> la regione di instabilit\u00e0 si sovrappone alla zona abitabile<\/em>, allora in quel sistema non ci potranno essere pianeti abitabili. Al contrario, se la regione di instabilit\u00e0 e la zona abitabile sono ben lontane l\u2019una dall\u2019altra, allora il sistema pu\u00f2 potenzialmente ospitare un pianeta in grado di sostenere la vita, come la Terra\u00bb.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dai dati raccolti, gli esperti hanno potuto confermare che le <em>zone abitabili circumstellari sono comuni, tra l\u201980 e il 90 per cento delle binarie possano supportarle<\/em>. Hanno inoltre scoperto che, al contrario, le <em>zone abitabili circumbinarie sono rare<\/em>: non pi\u00f9 del <em>5 per cento<\/em> delle binarie ne hanno una. \u00abPianeti abitabili come il famoso <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2020\/04\/24\/toi-1338b-tatooine-tess\/\" target=\"_blank\"><strong>Tatooine<\/strong><\/a> di Star Wars devono essere estremamente rari nella Via Lattea. Inoltre, i nostri risultati permettono di stabilire la <em>probabilit\u00e0 che un sistema binario\u00a0abbia una zona abitabile<\/em> (circumbinaria o circumstellare) sulla base delle sue caratteristiche osservabili (<em>masse stellari, separazione media, eccentricit\u00e0)<\/em> e possono cos\u00ec fungere da guida per le future campagne\u00a0 osservative. Ad esempio, una <em>eccentricit\u00e0 del sistema binario anche di poco diversa da zero fa crollare la\u00a0 probabilit\u00e0 di trovare zone abitabili circumbinarie<\/em>\u00bb, osserva Simonetti.\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I ricercatori dell\u2019Inaf hanno scoperto che le <em>zone abitabili dei sistemi binari possono essere pi\u00f9 ampie rispetto a quelle attorno a stelle singole di uguale classe spettrale<\/em>. Quelle <em>circumbinarie<\/em> \u2013 nei rari casi in cui esistono \u2013 guadagnano fino al <em>40 per cento della larghezza<\/em>, mentre quelle <em>circumstellari<\/em> possono essere fino a <em>10 volte pi\u00f9 larghe<\/em>.\u00a0 Tutto questo spazio in pi\u00f9 permette di ospitare un <em>numero maggiore di pianeti abitabili nello stesso sistema<\/em> e di avere <em>pianeti non bloccati marealmente attorno a stelle secondarie della classe delle nane rosse<\/em>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab<em>Il blocco mareale \u00e8 quel fenomeno che costringe un pianeta a dare sempre la\u00a0 stessa faccia alla stella attorno a cui orbita<\/em>\u00bb, sottolinea Simonetti. \u00abQuesto fenomeno \u00e8 tanto pi\u00f9 probabile quanto pi\u00f9 vicino un\u00a0 pianeta orbita attorno alla sua stella. <em>Nelle stelle di piccola massa, chiamate anche nane rosse, la zona\u00a0 abitabile \u00e8 cos\u00ec vicina da fare s\u00ec che un eventuale pianeta che vi si trovasse dentro sarebbe sicuramente\u00a0 bloccato marealmente<\/em>. Chiaramente dare sempre la stessa faccia alla stella pu\u00f2 produrre un clima estremo\u00a0 che rende molto meno probabile la nascita e lo sviluppo della vita\u00bb. E conclude: \u00abQuello che noi abbiamo scoperto \u00e8 che, <em>se la nana rossa fa parte di un sistema binario, pu\u00f2 in teoria avere una zona abitabile molto pi\u00f9 estesa<\/em>. In\u00a0 questo modo, un eventuale pianeta potrebbe orbitare pi\u00f9 lontano, sfuggendo cos\u00ec al blocco mareale, ma essere comunque sufficientemente riscaldato da avere acqua liquida\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Leggi su\u00a0<em>The Astrophysical Journal<\/em>\u00a0l\u2019articolo \u201c<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/arxiv.org\/abs\/2010.05585\" target=\"_blank\"><strong>Statistical properties of Habitable zones in stellar binary systems<\/strong><\/a>\u201d, di Paolo Simonetti, Giovanni Vladilo, Laura Silva e Alessandro Sozzetti<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggi l&#8217;articolo completo su <strong><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2020\/11\/12\/esopianeti-abitabili-stelle-binarie\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2020\/11\/12\/esopianeti-abitabili-stelle-binarie\/\">MEDIA INAF<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono pianeti abitabili nei sistemi di stelle binarie? Questo l&#8217;argomento al centro dello studio pubblicato oggi sulla rivista The Astrophysical Journal, firmato da quattro ricercatori Inaf. Il gruppo ha analizzato in maniera sistematica la capacit\u00e0 di sistemi stellari binari di ospitare esopianeti nella cosiddetta fascia di abitabilit\u00e0, una particolare zona all\u2019interno di ogni sistema in cui un pianeta potrebbe ospitare forme di vita grazie all\u2019esistenza di acqua in forma liquida.<\/p><p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=9073\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9074,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[362,11166,7809,192,4203,4934],"tags":[12876,12891,12890,12873,12868,12870,3931,12907,12896,12886,12882,198,12881,12869,12872,12889,12910,12884,12895,12903,12901,12877,12878,12871,12902,12883,12874,12887,12888,12893,12879,12885,12894,12908,12867,12892,1200,12880,12899,12900,12898,12875,12904],"class_list":["post-9073","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-esobiologia","category-esopianeti-intorno-a-sistemi-stellari","category-pianeti-abitabili","category-pianeti-extrasolari","category-superterre","category-vita-su-esopianeti","tag-40-di-stelle-binarie-nella-via-lattea","tag-5-fascie-abitabili-in-orbita-circumbinaria","tag-80-90-dlle-binarie-supportano-fasce-abitabili","tag-abitabilita-attorno-a-stelle-binarie","tag-abitabilita-di-pianeti-intorno-a-stelle-doppie","tag-acqua-liquida-in-pianeti-intorno-a-stelle-doppie","tag-alessandro-sozzetti","tag-e-la-nana-rossa-fa-parte-di-un-sistema-binario-puo-in-teoria-avere-una-zona-abitabile-molto-piu-estesa","tag-eccentricita","tag-eccentricita-del-sistema-binario","tag-fasce-di-abitabilita-circumstellari","tag-fascia-di-abitabilita","tag-fascia-di-abitabilita-circumbinaria","tag-fascia-di-abitabilita-intorno-a-stelle-doppie","tag-giovanni-vladilo","tag-la-regione-di-instabilita-si-sovrappone-alla-zona-abitabile","tag-laura-silva","tag-massa-delle-due-stelle","tag-masse-stellari","tag-minore-blocco-mareale-intorno-a-nane-rosse-compagne","tag-numero-maggiore-di-pianeti-abitabili-nello-stesso-sistema","tag-orbita-circumbinaria","tag-orbita-circumstellare","tag-paolo-simonetti","tag-pianeti-non-bloccati-marealmente-attorno-a-stelle-secondarie-della-classe-delle-nane-rosse","tag-popolazione-di-sistemi-binari","tag-popolazione-simulata-di-sistemi-binari","tag-posizione-delle-zone-abitabili","tag-posizioni-delle-regioni-di-instabilita","tag-probabilita-che-un-sistema-binario-abbia-una-zona-abitabile","tag-regioni-di-instabilita-nei-sistemi-binari","tag-separazione-delle-due-stelle","tag-separazione-media","tag-statistical-properties-of-habitable-zones-in-stellar-binary-systems","tag-stelle-binarie-con-esopianeti-abitabili","tag-tatooine","tag-the-astrophysical-journal","tag-universita-di-trieste","tag-zone-abitabili-circumbinarie-piu-larghe-del-40","tag-zone-abitabili-circumstellari-piu-larghe-del-10","tag-zone-abitabili-dei-sistemi-binari-possono-essere-piu-ampie-rispetto-a-quelle-attorno-a-stelle-singole-di-uguale-classe-spettrale","tag-zone-abitabili-fino-a-10-volte-piu-ampie-rispetto-a-quelle-di-sistemi-stellari-singoli","tag-zone-abitabili-intorno-a-nane-rosse-molto-ravvicinate","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9073","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9073"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9073\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9075,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9073\/revisions\/9075"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9074"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9073"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9073"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9073"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}