{"id":9089,"date":"2020-11-29T14:30:54","date_gmt":"2020-11-29T13:30:54","guid":{"rendered":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=9089"},"modified":"2020-12-02T22:51:21","modified_gmt":"2020-12-02T21:51:21","slug":"il-cielo-di-dicembre-2020-coelum-astronomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=9089","title":{"rendered":"Il Cielo di Dicembre 2020 | Coelum Astronomia"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_9092\" style=\"width: 638px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-9092\" class=\"wp-image-9092 size-full\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012.png\" alt=\"Aspetto del cielo per una localita\u0300 posta a Lat. 42\u00b0N - Long. 12\u00b0E\" width=\"638\" height=\"596\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012.png 638w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-300x280.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 638px) 100vw, 638px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-9092\" class=\"wp-caption-text\"><em>Aspetto del cielo per una localita\u0300 posta a Lat. 42\u00b0N &#8211; Long. 12\u00b0E La cartina mostra l&#8217;aspetto del cielo alle ore (TMEC): 1 Dic &gt; 23:00 15 Dic &gt; 22:00 30 Dic &gt; 21:00<\/em><\/p><\/div>\n<p>Di <strong><em><a title=\"Redazione Coelum Astronomia\" href=\"http:\/\/www.coelum.com\/coelum\/autori\/redazione-coelum-astronomia\"><span class=\"text-align:left; font-size:8pt; font-style:italic;\">Redazione Coelum Astronomia<\/span><\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 108\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><em><strong>Con dicembre torna anche la stagione in cui il cielo offre la sua parte pi\u00f9 suggestiva, tutta centrata sulla grande figura di Orione gi\u00e0 visibile nelle prime ore di buio verso sudest, preceduto da Toro, Eridano e Balena. In questo periodo si hanno le nottate pi\u00f9 lunghe dell\u2019anno, non ancora le pi\u00f9 fredde, ma pungenti quanto basta a rendere difficili le condizioni di lavoro degli osservatori che vogliono sfruttare a fondo le molte ore di buio a disposizione. \u00c8 questo il momento di tentare le lunghe pose centrate sul Polo Celeste per registrare la rotazione apparente della volta stellata: nelle notti prossime al solstizio si potranno infatti raggiungere le 12 ore di esposizione.<br \/>\nQuando \u201cl\u2019Occhio del Toro\u201d Aldebaran, l\u2019ammasso delle Iadi, raggiunger\u00e0 il meridiano, a ponente staranno gi\u00e0 scendendo lentamente le costellazioni dell\u2019Acquario, del Pegaso, del Cigno, con la brillante Deneb, e i Pesci, con l\u2019ancora brillantissimo Marte, che qualche mese fa dominavano lo zenit, ora occupato dal Perseo e dall\u2019Auriga, in cui dimora la fulgida Capella.<br \/>\nPi\u00f9 in basso, a sudest rispetto al Toro riconosceremo il dolce fluire delle acque stellari dell\u2019Eridano.<br \/>\nVerso est, circondato da altri \u201canimali\u201d e personaggi mitologici, salir\u00e0 invece un aggressivo Leone.<br \/>\nPi\u00f9 tardi, nel corso della notte, sorger\u00e0 anche il Boote, con la brillante Arturo, mentre staranno gi\u00e0 scendendo verso l\u2019orizzonte occidentale la Balena, i Pesci e Andromeda.<br \/>\n<\/strong><\/em><\/p>\n<h2><strong><span style=\"color: #ff0000;\">LE COSTELLAZIONI<\/span><\/strong><\/h2>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 156\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 136\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 108\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 108\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h3><span style=\"color: #0000ff;\">CIELO A EST<\/span><\/h3>\n<div class=\"page\" title=\"Page 140\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-15.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-9122\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-15.png\" alt=\"\" width=\"951\" height=\"591\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-15.png 951w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-15-300x186.png 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-15-768x477.png 768w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-15-750x466.png 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 951px) 100vw, 951px\" \/><\/a>Guardando la volta stellata alle ore <strong>22:00<\/strong> circa, durante l\u2019ultimo mese dell\u2019anno, volgendo il nostro sguardo in alto nell\u2019emisfero <strong>orientale<\/strong>, potremo vedere quasi allo <strong>zenit<\/strong>, la bella <strong><em>Capella<\/em><\/strong>, stella alfa della costellazione dell\u2019<strong><em>Auriga<\/em><\/strong>, mentre subito al di sotto di essa, alla sua destra (verso sud), troveremo la gigante rossa <strong><em>Aldebaran<\/em><\/strong> della costellazione del <strong><em>Toro<\/em><\/strong> con, a poca distanza, le belle <strong><em>Pleiadi<\/em><\/strong>.<br \/>\nAlla sua sinistra (verso nord) troveremo invece le inconfondibili stelle \u201cgemelle\u201d <em>Castore<\/em> e <em>Polluce<\/em>, le due stelle principali nella costellazione dei <strong>Gemelli<\/strong>. Per gli antichi Greci, questa coppia di fratelli e\u0300 costituita da un gemello immortale e l\u2019altro mortale: alla morte del secondo, il primo invoco\u0300 Zeus per poter condividere l\u2019immortalita\u0300 con il fratello defunto. Zeus benevolo acconsenti\u0300, ponendo entrambi i fratelli in cielo, abbracciati per l\u2019eternita\u0300.<br \/>\nPer gli uomini del XXI secolo Castore e Polluce sono due soli dai colori contrastanti. Osservandoli con attenzione, infatti, potremo notarne la differenza di colore: <strong>Polluce<\/strong> (il fratello immortale) ci appare come una <em>stella gigante di colore arancio<\/em> (e\u0300 la stella Beta della costellazione), posta a circa <em>34 anni luce dalla Terra<\/em>, la sua massa e\u0300 pari a due volte quella del nostro Sole, risultando otto volte piu\u0300 grande e 43 volte piu\u0300 luminosa. La sua eta\u0300 e\u0300 di un miliardo di anni.<br \/>\n<strong>Castore<\/strong> (Alfa Geminorum) al contrario e\u0300 una <em>calda e luminosa stella bianco-azzurra<\/em>, con il doppio della massa del nostro Sole, due volte piu\u0300 grande e 33 volte piu\u0300 luminosa. E\u0300 situata a <em>50 anni luce dalla Terra<\/em>. Si tratta di una stella ben piu\u0300 giovane di Polluce: appena <em>200 milioni di anni di eta\u0300<\/em>. Curiosamente \u2013 anche se non si tratta di un caso unico \u2013 nonostante la maggior luminosita\u0300 di Polluce, e\u0300 proprio Castore ad essere la stella principale (la Alfa) della costellazione.<br \/>\nDa qui, se ci lanciamo a distanze maggiori, tra le miriadi di stelle che si proiettano nei Gemelli, possiamo trovare un bellissimo ammasso aperto dove coesistono le calde e luminose stelle bianco- azzurre con le fredde giganti. Siamo a <em>2.800 anni luce dalla Terra<\/em>, al cospetto dell\u2019ammasso stellare aperto <strong>M 35<\/strong>:<br \/>\nIn questo brulichio di stelle, sono i colori a darci indicazione dell\u2019eta\u0300 relativa degli astri che osserviamo. Per lo piu\u0300 vediamo una grande distesa di giovani soli azzurri, ma alcuni altri astri sono invece gia\u0300 senescenti, caratterizzati dal loro colore virato verso l\u2019arancio: sono soli giganti, l\u2019ultimo stadio di vita delle stelle.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 140\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 141\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 143\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h3><span style=\"color: #0000ff;\">CIELO A SUD<\/span><\/h3>\n<div class=\"page\" title=\"Page 143\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Torniamo con i piedi a terra a osservare la volta celeste. Verso sudest, in basso, troviamo l\u2019<strong>Unicorno<\/strong> o <strong>Monoceros<\/strong>, una regione caratterizzata da deboli stelle. Proprio sotto i Gemelli, che abbiamo appena visitato da vicino, vediamo sorgere le deboli stelle del <strong>Cancro<\/strong> e, spostandosi verso sud, troviamo la bella e luminosa <strong>Procione<\/strong> del piccolo <strong>Cane Minore<\/strong>. Successivamente non potremo non notare la brillantissima <strong>Sirio<\/strong>, nel <strong>Cane Maggiore<\/strong> e, sopra, il gigante <strong>Orione<\/strong>, con la sua inconfondibile sagoma formata di stelle brillanti, con la piccola <strong>Lepre<\/strong> in basso.<br \/>\nProprio al <strong>meridiano (a sud)<\/strong> si trova il lungo e debole serpeggiare delle stelle di <strong>Eridano, <\/strong>e pi\u00f9 in basso, le costellazioni australi della <strong>Fornace<\/strong> e dello <strong>Scultore<\/strong> (verso ovest), e sopra di questa, la <strong>Balena.<\/strong><\/p>\n<h3><span style=\"color: #0000ff;\">CIELO A NORD<\/span><\/h3>\n<p>Verso <strong>nord<\/strong>, il <strong>Dragone<\/strong> si attorciglia tra le due Orse, continuando a girare nella notte intorno alla Polare. Sotto il Dragone, ruotano intorno a <strong>Polaris<\/strong> anche <strong>Cefeo<\/strong> e <strong>Cassiopea<\/strong>, e poco pi\u00f9 a ovest, la <strong>Lucertola<\/strong>.<br \/>\nA <strong>nordest<\/strong> domina timidamente la <strong>Lince<\/strong>, una linea zigzagante di flebili stelle, con la <strong>Giraffa<\/strong>, in alto alla sua sinistra, e l\u2019<strong>Orsa Maggiore<\/strong> in basso che ha ormai iniziato la sua ascesa sull\u2019orizzonte.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3><span style=\"color: #0000ff;\">CIELO A OVEST<\/span><\/h3>\n<div class=\"page\" title=\"Page 143\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-16.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-9123\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-16.png\" alt=\"\" width=\"1228\" height=\"764\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-16.png 1228w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-16-300x187.png 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-16-1024x637.png 1024w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-16-768x478.png 768w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-16-750x467.png 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 1228px) 100vw, 1228px\" \/><\/a>Il cielo della regione occidentale e\u0300 ancora dominata dalle costellazioni del mito di <strong>Andromeda<\/strong>, quindi il Cefeo, Cassiopea, <strong>Perseo<\/strong>, Andromeda e il grande cavallo alato <strong>Pegaso<\/strong>. Sono le stelle che abbiamo imparato a conoscere nei mesi appena trascorsi e che ora stanno declinando verso il tramonto.<br \/>\nNei pressi del meridiano, riconosciamo i <strong>Pesci<\/strong> e la Balena. Le costellazioni tipicamente estive del <strong>Cigno<\/strong> e della <strong>Lira<\/strong>, con le loro belle stelle <strong>Deneb<\/strong> e <strong>Vega<\/strong>, insieme con la Lucertola, scompaiono ormai all\u2019orizzonte.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h2><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>COSA OFFRE IL CIELO<\/strong><\/span><\/h2>\n<h3><span style=\"color: #ff6600;\">IL SOLE<\/span><\/h3>\n<div class=\"page\" title=\"Page 164\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div id=\"attachment_9095\" style=\"width: 712px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-9095\" class=\"wp-image-9095 size-full\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-1.png\" alt=\"\" width=\"712\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-1.png 712w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-1-300x78.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 712px) 100vw, 712px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-9095\" class=\"wp-caption-text\">Tre foto dello stesso paesaggio scattate in tempi diversi mostrano la posizione azimutale del Sole al sorgere durante i solstizi e durante l\u2019equinozio di primavera (latitudine di +42\u00b0).<br \/>\n<\/p>\n<dd><\/p><\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Sole.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7817 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Sole-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Sole-300x225.jpg 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Sole.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>All\u2019inizio di dicembre, il Sole si trovera\u0300 nella costellazione zodiacale dell\u2019<strong>Ofiuco<\/strong> e passera\u0300 in quella del <strong>Sagittario<\/strong> il giorno <strong>18<\/strong>. Sempre piu\u0300 bassa e immersa nella foschia, la nostra stella raggiungera\u0300 in questo periodo, piu\u0300 precisamente il giorno <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>21 dicembre alle 11:03 CET<\/strong><\/span>, la minima altezza sull\u2019orizzonte al momento del passaggio in meridiano (<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>+24,6\u00b0<\/strong><\/span>). Sara\u0300 questo il giorno del <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Solstizio invernale<\/strong><\/span> (dal latino &#8220;solstitium&#8221;, che significa &#8220;Sole immobile&#8221;, stazionario, per il fatto che la sua apparente caduta in altezza sembra progressivamente arrestarsi). Da questo momento in poi avra\u0300 inizio nel nostro emisfero l\u2019<em>inverno astronomico<\/em>.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 110\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Il giorno del Solstizio invernale e\u0300 ovviamente anche quello con meno ore di luce di tutto l\u2019anno: per l\u2019Italia la <strong>durata della notte<\/strong> (dal tramonto all\u2019alba) varia secondo la latitudine da <em>15h 38m (+48\u00b0) a 14h 28m (+38\u00b0)<\/em>, mentre la <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>durata della notte astronomica<\/strong><\/span> (l\u2019intervallo di tempo in cui il Sole si trova al di <em>sotto<\/em> dell\u2019orizzonte di almeno <em>18\u00b0<\/em>) variera\u0300 in maniera quasi inapprezzabile fra le <span style=\"color: #ff0000;\"><strong><em>11:18 e le 11:30 ore<\/em><\/strong><\/span>; i valori massimi si avranno proprio nella <em>seconda meta\u0300 del mese<\/em>, quando <em>le osservazioni potranno iniziare gia\u0300 alle 18-18:30 e protrarsi fino alle 6-6:30<\/em>.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<p>Il Solstizio non cade sempre e solo il 21-22 dicembre, ma puo\u0300 verificarsi, sia pure molto raramente, anche il 20 e il 23. L\u2019ultima volta in cui si verifico\u0300 il giorno 23 accadde nel 1903, la prossima sara\u0300 nel 2303; nel 1697 avvenne il 20 dicembre, e la cosa si ripetera\u0300 soltanto nel 2080.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2011-1.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-9021 size-full\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2011-1.png\" alt=\"\" width=\"1152\" height=\"506\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2011-1.png 1152w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2011-1-300x132.png 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2011-1-1024x450.png 1024w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2011-1-768x337.png 768w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2011-1-750x329.png 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 1152px) 100vw, 1152px\" \/><\/a><\/p>\n<\/dd>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3><\/h3>\n<h3><\/h3>\n<h3><span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0<\/span><\/h3>\n<div class=\"page\" title=\"Page 164\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h3><span style=\"color: #0000ff;\">I PIANETI<\/span><\/h3>\n<p><em>Di seguito vengono fornite alcune indicazioni sulle condizioni di osservabilita\u0300 dei pianeti per il mese di ottobre 2020. Gli orari sono espressi in TMEC, cioe\u0300 all&#8217;ora indicata dai nostri orologi.<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_9096\" style=\"width: 710px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-3.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-9096\" class=\"wp-image-9096 size-full\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-3.png\" alt=\"Il grafico mostra l'aspetto dei pianeti durante il mese, con indicati i relativi diametri angolari e, per quelli interni, anche la fase\" width=\"710\" height=\"604\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-3.png 710w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-3-300x255.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 710px) 100vw, 710px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-9096\" class=\"wp-caption-text\">Il grafico mostra l&#8217;aspetto dei pianeti durante il mese, con indicati i relativi diametri angolari e, per quelli interni, anche la fase. Il diametro di Saturno e\u0300 riferito all&#8217;intero sistema (anelli inclusi).<br \/>\n<\/p>\n<dd><\/p><\/div>\n<\/dd>\n<\/div>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><\/h4>\n<h4><span style=\"color: #993300;\"><em><br \/>\n<\/em><\/span><span style=\"color: #800000;\"><em>MERCURIO<\/em><\/span><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/mercurio-color.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2592 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/mercurio-color.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"225\" \/><\/a><strong>Mag. da \u20130,8 a \u20131,3; diam. da 4,9&#8243; a 4,6&#8243; <\/strong><br \/>\n<strong>Osservabile con difficolta\u0300 all\u2019alba nella prima meta\u0300 del mese<br \/>\nIn Bilancia fino al 3, poi in Scorpione fino a 6, dal 7 al 16 in Ofiuco, e infine in Sagittario.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 111\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Dopo lo spettacolo che Mercurio ci ha offerto in novembre, purtroppo dicembre si rivelera\u0300 essere ben piu\u0300 deludente per cio\u0300 che riguarda l\u2019osservazione del piccolo e sfuggente pianeta. Potremo contare di osservarlo ancora la mattina <strong>prima dell\u2019alba,<\/strong> ma probabilmente solo <em>nella prima meta\u0300 di dicembre<\/em>, quando <em>la <strong>levata di Mercurio<\/strong> dall\u2019orizzonte orientale precedera\u0300 il sorgere del Sole di circa <strong>50 minuti<\/strong><\/em> (a inizio dicembre), lasciandoci la possibilita\u0300 di scorgere l\u2019elusivo pianeta nel chiarore dell\u2019alba.<br \/>\nLo ritroveremo fino al <strong>3<\/strong> in <strong><em>Bilancia<\/em><\/strong>, poi un rapido passaggio in <strong><em>Scorpione<\/em><\/strong> fino al <strong>6<\/strong>, per poi passare in <strong><em>Ofiuco<\/em><\/strong> dove rimarr\u00e0 fino al <strong>18<\/strong>, e infine entrer\u00e0 in <strong><em>Sagittario<\/em><\/strong>.<br \/>\nIl <strong>5<\/strong> sar\u00e0 al <strong><em>Nodo discendente<\/em><\/strong>, mente il <strong>16<\/strong> la sua orbita arriver\u00e0 all&#8217;<strong><em>Afelio<\/em><\/strong> (<em>0.4667 UA<\/em>)<br \/>\nCon il passare dei giorni, l\u2019anticipo sulla levata del Sole si ridurra\u0300 in modo consistente, al punto che gia\u0300 <em>a meta\u0300 mese non sara\u0300 possibile individuare il pianeta,<\/em> diretto verso la <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>congiunzione eliaca<\/strong><\/span> superiore del giorno <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>20 dicembre<\/strong><\/span>.<br \/>\nIn questo momento non sara\u0300 in nessun modo possibile osservare Mercurio e dovremo attendere che la separazione angolare dal Sole si faccia sufficiente per poterlo ritrovare, questa volta la sera al <strong>tramonto<\/strong>, solo negli <em>ultimissimi giorni di dicembre, quando <strong>il pianeta roccioso tramonter\u00e0 21 minuti dopo il Sole a fine dicembre<\/strong><\/em>. L\u2019appuntamento pero\u0300 e\u0300 sicuramente rimandato a gennaio del nuovo anno.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 164\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h4><em><span style=\"color: #993300;\">VENERE<\/span><\/em><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/02Venuspioneeruv.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7328 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/02Venuspioneeruv-279x300.jpg\" alt=\"\" width=\"279\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/02Venuspioneeruv-279x300.jpg 279w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/02Venuspioneeruv.jpg 447w\" sizes=\"auto, (max-width: 279px) 100vw, 279px\" \/><\/a><strong>Mag. da \u20133,9; diam. da 11,7&#8243; a 10,7&#8243; fase da 89% a 94%<\/strong><br \/>\n<strong>Osservabile al mattino<br \/>\nin Bilancia fino al 17, in Scorpione fino al 21, poi in Ofiuco<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 112\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Continua il declino di Venere durante il mese di dicembre: con il passare dei giorni, cercandolo alla stessa ora del mattino, lo vedremo <em>sempre piu\u0300 basso sull\u2019orizzonte,<\/em> con il cielo che invece si fa via via piu\u0300 chiaro.<br \/>\n<strong>A inizio mese Venere sorgera\u0300 alle ore 5:16<\/strong>, lasciandoci circa <strong>2:27 ore<\/strong> per osservarlo prima che sorga il Sole, ma questo valore scendera\u0300 a <strong>1:31<\/strong> a <strong>fine mese, <\/strong>ovvero alle <strong>6:31, a crepuscolo<\/strong> gi\u00e0 iniziato.<br \/>\nNonostante cio\u0300, il bel pianeta continua ad essere un\u2019importante e luminosa presenza nel cielo del mattino, guardando verso est-sudest. Non sara\u0300 difficile scorgerlo, alto in cielo tra le stelle della <strong>Bilancia<\/strong>, <em>fino al <strong>17<\/strong> del mese,<\/em> in prossimita\u0300 della stella <em>Theta Librae<\/em>. Passera\u0300 poi nello <strong>Scorpione<\/strong>, dove soggiornera\u0300 solo per qualche giorno (<em>fino al <strong>21<\/strong> dicembre<\/em>), per varcare infine la soglia della costellazione del grande <strong>Ofiuco<\/strong>, dove rimarra\u0300 <em>fino a fine dicembre<\/em>.<br \/>\nLa perdita di luminosita\u0300 sara\u0300 contenuta, con una magnitudine che rimane sempre saldamente attorno a <strong>\u20133,9<\/strong>, un valore decisamente ottimo, al punto da non poter ignorare la presenza di questo astro nel cielo del mattino, anche a occhio nudo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 164\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 160\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 160\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong><em>\u2022 Ricordiamo l\u2019articolo su Coelum Astronomia 240: Vespero, stella della sera, a Lucifero, stella del mattino, di Giorgia Hofer.<\/em><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 166\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h4><span style=\"color: #993300;\"><em>MARTE<\/em><\/span><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/04Marte.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-2822 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/04Marte.jpeg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"280\" \/><\/a><strong>Mag. da \u20131,1 a \u20130,4; diam. da 14,6&#8243; a 10,5&#8243; <\/strong><br \/>\n<strong>Ottimamente osservabile nella prima parte della notte<br \/>\nIn Pesci<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 112\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>In dicembre, sara\u0300 ancora molto proficua l\u2019osservazione di Marte: il pianeta ci apparira\u0300 brillante e alto sull\u2019orizzonte di <em>sudest<\/em> all\u2019imbrunire e sara\u0300 facile da localizzare a occhio nudo, tra le flebili stelle dei <strong>Pesci<\/strong>.<br \/>\nLa sua magnitudine e\u0300 in costante calo e, dall\u2019inizio alla fine del mese, si notera\u0300 una marcata <em>diminuzione di luminosita\u0300<\/em>, cosa che rendera\u0300 Marte sicuramente meno appariscente negli ultimi giorni del mese: godiamoci quindi questi ultime nottate in cui il Pianeta Rosso sembrera\u0300 un vero e proprio occhio infuocato nella notte.<br \/>\nPer osservarlo in dicembre potremo contare ancora su numerose ore a nostra disposizione, nonostante il pianeta raggiunga la soglia dell\u2019<em>orizzonte occidentale<\/em> sempre prima: a <strong>inizio dicembre<\/strong> Marte <strong>culmina alle 20:48 (3:55 dopo il tramonto del Sole)<\/strong>, orario anticipato alle <strong>19:26 a fine mese (2:24 dopo il tramonto, 0:14 dopo il crepuscolo)<\/strong>, a un\u2019altezza davvero ragguardevole di <strong>56\u00b0<\/strong> sull\u2019orizzonte sud.<br \/>\nQuesto ci consentira\u0300 certamente di dedicarci all\u2019osservazione e ripresa del pianeta (anche in alta risoluzione) in condizioni ottimali, come testimoniano le ottime immagini che potete ammirare nella nostra gallery PhotoCoelum e che potete trovare un esempio anche nella pagina precedente.<br \/>\nApprofittiamo quindi del mese di dicembre per ammirare gli affascinanti <em>dettagli superficiali del pianeta<\/em>, che abbiamo avuto modo di conoscere nel dettaglio negli articoli di Vincenzo Della Vecchia e di Matteo Massironi nello \u201cspeciale Marte\u201d del numero 248 di Coelum Astronomia.<br \/>\nIl <strong>2 Dicembre<\/strong> Marte sar\u00e1 <strong>stazionario<\/strong>, passando dal <em>moto apparente diretto a quello retrogrado<\/em>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h4><span style=\"color: #993300;\"><em>GIOVE<\/em><\/span><\/h4>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GioveLorenzi.2019.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-7270 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GioveLorenzi.2019-300x297.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GioveLorenzi.2019-300x297.png 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GioveLorenzi.2019-150x150.png 150w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/GioveLorenzi.2019.png 525w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong><strong>Mag. \u20132,0; diam. da 34,4&#8243; a 32,9&#8243; <\/strong><br \/>\n<strong>Osservabile nella prima parte della notte<br \/>\nIn Sagittario fino al 16, poi in Capricorno<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 161\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 113\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Come il mese scorso, facciamo un discorso unico per i due giganti gassosi del Sistema Solare, <strong>Giove e Saturno<\/strong>, poiche\u0301 i due pianeti ci appaiono nel cielo sempre piu\u0300 ravvicinati, come due stelle brillanti: sembrano due occhi luminosi che splendono nel cielo della sera, guardando verso sud-sudovest all\u2019imbrunire.<\/p>\n<p>I due giganti <em>si stanno facendo sempre piu\u0300 vicini,<\/em> un incontro che <strong>culminera\u0300 proprio alla fine di dicembre<\/strong>, <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>il giorno 21<\/strong><\/span>, in quella che viene chiamata \u201c<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Grande Congiunzione<\/strong><\/span>\u201d. Si tratta di un fenomeno particolare e che <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>avviene ogni circa 20 anni<\/strong><\/span>, assolutamente da non perdere! Per conoscere tutti i dettagli di questa particolare congiunzione planetaria, leggi gli articoli dello speciale che abbiamo predisposto per l\u2019occasione da pagina 34.<\/p>\n<p>All<strong>\u2019inizio di dicembre<\/strong>, alle ore <strong>17:30<\/strong>, i due pianeti, alti circa <strong>20\u00b0<\/strong> sull\u2019orizzonte <strong>sud-sudovest<\/strong>, saranno <strong>separati di 1\u00b0 50\u2019<\/strong>, valore che scendera\u0300 ad <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>appena 6\u2019 alla stessa ora del 21 dicembre<\/strong><\/span>, giorno della grande congiunzione. Da quel momento iniziera\u0300 nuovamente la separazione, che sara\u0300 piacevole da seguire proprio come lo e\u0300 stato l\u2019avvicinamento.<\/p>\n<p>Giove tramonter\u00e0 molto presto, appena <strong>1:36 ore dopo la fine del crepuscolo a inizio dicembre<\/strong>, e addirittura solo <strong>2 minuti dopo fine crepuscolo (1:48 dopo il tramonto) a fine dicembre<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h4><em><span style=\"color: #993300;\">SATURNO<\/span><\/em><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/8695-Titano-e1591711790286.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8696 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/8695-Titano-e1591711790286-300x241.gif\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"241\" \/><\/a><strong>Mag. +0,7; diam. da 35,7&#8243; a 34,8&#8243;<\/strong><br \/>\n<strong>Osservabile nella prima parte della notte<br \/>\nIn Sagittario fino al 10, poi in Capricorno<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 161\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 113\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Come il mese scorso, facciamo un discorso unico per i due giganti gassosi del Sistema Solare, <strong>Giove e Saturno<\/strong>, dunque vale quanto \u00e9 stato gi\u00e1 detto a proposito di Giove.<\/p>\n<p>Saturno tramonter\u00e0 molto presto, appena <strong>1:42 ore dopo la fine del crepuscolo a inizio dicembre (12&#8217;dopo Giove)<\/strong>, e addirittura <strong>in pieno crepuscolo, 4&#8242; prima della sua fine (1:48 dopo il tramonto, 6&#8242; prima di Giove) a fine dicembre<\/strong>.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 113\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Fino al 21 dicembre il ruolo di <strong>inseguitore e\u0300 di Saturno<\/strong> (<strong>mag. \u20130,6<\/strong>), che <em>sorge (e quindi tramonta) a pochi minuti di distanza del piu\u0300 brillante<\/em> <strong>Giove<\/strong> (<strong>mag. \u20132,0<\/strong>), con uno <strong>scarto<\/strong> che a<em> inizio dicembre e\u0300 pari a 12 minuti,<\/em> passando a un <em>tramonto anticipato<\/em> rispetto a quello di Giove (<em>di circa 7 minuti) a fine mese<\/em>.<br \/>\nComplessivamente, nonostante il bell\u2019abbraccio astrale al quale stiamo per assistere, tra le stelle del Sagittario, <em>il periodo e\u0300 per l\u2019osservazione dei due grandi pianeti sta volgendo al termine<\/em>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h4><span style=\"color: #993300;\">URANO<\/span><\/h4>\n<div class=\"page\" title=\"Page 170\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/07.Urano_.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-8206 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/07.Urano_-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/07.Urano_-300x300.jpg 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/07.Urano_-150x150.jpg 150w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/07.Urano_-768x768.jpg 768w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/07.Urano_-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/07.Urano_.jpg 1720w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Mag. da +5,7 a +5,8; diam. 3,7&#8243; <\/strong><br \/>\n<strong>Osservabile quasi tutta la notte<br \/>\nIn Ariete<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 113\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>A ormai <em>un mese intero dalla sua opposizione<\/em> al Sole, Urano rimane ancora un soggetto osservabile con profitto per q<strong>uasi tutta la durata della notte<\/strong>.<br \/>\nSorgera\u0300 nel tardo pomeriggio per <strong>culminare<\/strong> in Meridiano <strong>prima della mezzanotte<\/strong>, alle ore <strong>21:09<\/strong> a meta\u0300 dicembre, a un\u2019altezza di quasi <strong>61,4\u00b0<\/strong> sull\u2019orizzonte sud.<br \/>\nAvremo quindi numerose ore per osservarlo: impossibile da scorgere a occhio nudo, ci servira\u0300 sicuramente un<em> buon binocolo<\/em> per scorgerlo <em>o un telescopio<\/em> per apprezzarlo.<br \/>\nUrano <strong>culmina a inizio mese alle 22:05<\/strong> (<strong>3:27 dopo fine crepuscolo<\/strong>) e <strong>a fine mese<\/strong> anticipa di due ore, alle <strong>20:05<\/strong> (<strong>1:17<\/strong> dopo fine crepuscolo), quindi nelle condizioni ideali per l&#8217;osservazione, vista anche la sua notevole altezza, che si manterr\u00e0 a <strong>58\u00b0<\/strong> per tutto il mese.<br \/>\nLo troveremo tra le stelle della costellazione dell\u2019<strong>Ariete<\/strong>, come i mesi scorsi, nella <em>regione di confine tra i Pesci e il Mostro Marino (Cetus)<\/em>. Ad aiutarci nella sua localizzazione potremo sfruttare due stelle di quest\u2019ultima costellazione, <em>Xi1 Ceti (mag. +4,3) e Xi2 Ceti (mag.+4,4)<\/em>: Urano si trovera\u0300 rispettivamente a nordovest e nordest di queste due stelle, a <em>5\u2019 20\u2019 circa<\/em> (a meta\u0300 mese).<br \/>\nL\u2019osservazione di Urano non e\u0300 mai semplice, per via della grande distanza che ci separa da questo lontano pianeta, e per l\u2019assenza quasi totale di caratteristiche atmosferiche osservabili.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 163\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 141\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 113\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h4><span style=\"color: #993300;\">NETTUNO<\/span><\/h4>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/08.nettuno.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8207 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/08.nettuno-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/08.nettuno-300x200.jpg 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/08.nettuno.jpg 638w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>Mag. da +7,7 a +7,8; diam. 2,3&#8243; <\/strong><br \/>\n<strong>Osservabile di sera<br \/>\nin Acquario<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 114\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Come Urano, possiamo definire anche Nettuno un soggetto ostico da osservare. In dicembre tuttavia potremo contare su <em>numerose ore<\/em> per dedicarci alla caccia a questo remoto gigante di ghiaccio.<br \/>\nLo potremo localizzare, esclusivamente tramite l\u2019uso di un <em>telescopio di diametro generoso<\/em>, entro i confini della costellazione dell\u2019<strong>Acquario<\/strong>, a una distanza di circa <em>3\u00b0 17\u2019 a nord della stella Psi1 Aqr (mag. +4,2)<\/em>.<br \/>\nNettuno <strong>culmina a 39<em>\u00b0<\/em> a inizio mese alle 19:03<\/strong> (<strong>25 minuti dopo fine crepuscolo<\/strong>) e <strong>a fine mese alle 17:06 (4 minuti dopo il tramonto solare)<\/strong>, dunque in condizioni tutt&#8217;altro che favorevoli, per la sua osservazione. Lo sfuggente gigante ghiacciato, nei mesi seguenti, sar\u00e0 dunque ancorpi\u00f9 difficile da individuare., avviandosi verso la <strong>congiunzione eliaca il 9 marzo 2021<\/strong>.<br \/>\nA inizio mese il pianeta <strong>tramontera\u0300 alle 00:50<\/strong>, orario anticipato alle <strong>22:50 il 31 dicembre<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3><span style=\"color: #0000ff;\">PIANETI NANI<\/span><\/h3>\n<h4><em><span style=\"color: #993300;\">PLUTONE<\/span><\/em><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/pluto-lorri-340x276.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-626 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/pluto-lorri-340x276.jpg\" alt=\"\" width=\"340\" height=\"276\" \/><\/a>Dopo aver raggiunto il <strong><span style=\"color: #ff0000;\">15 luglio l\u2019opposizione<\/span><\/strong> e quindi le condizioni di migliore osservabilita\u0300, in dicembre il pianeta nano sar\u00e0 praticamente inosservabile, continuando il suo cammino verso la congiunzione con il Sole, con una elongazione da esso di poco pi\u00f9 di <strong>18\u00b0.1<\/strong> a fine mese.<br \/>\nAssolutamente impossibile da scorgere a occhio nudo o con un semplice binocolo (picco massimo di magnitudine <strong>+14,8, <\/strong>tramonta a fine mese alle <strong>17:42<\/strong>, appena <strong>59 minuti dopo il tramonto del Sole<\/strong>),\u00a0 il pianeta nano sar\u00e1 troppo basso e fra le luci del crepuscolo (che termina alle 18:25) per poter esser individuato.<br \/>\nPlutone si trovera\u0300 nella costellazione del <strong>Sagittario<\/strong>, non molto distante da <strong>Giove e Saturno<\/strong>.<\/p>\n<h4><em><span style=\"color: #993300;\">(1) CERERE<\/span><\/em><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cerere.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-7272 alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cerere-300x282.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"243\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cerere-300x282.jpg 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cerere-768x722.jpg 768w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cerere.jpg 925w\" sizes=\"auto, (max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><\/a>Il Re degli Asteroidi, o se preferite il pianeta nano, in dicembre peggiorer\u00e1 le sue condizioni osservative, declinando sempre pi\u00f9. Il<strong> 1 Dicembre\u00a0 tramonta verso le 23:07,<\/strong> mentre a <strong>fine mese tramonta alle 21:41, 4h 57 dopo il tramonto solare<\/strong>, e solo <strong>3:36<\/strong> dopo la fine del crepuscolo, rendendosi visibile dunque in prima serata, molto basso e per poco pi\u00f9 di 3 ore (con una elongazione di <strong>62\u00b0<\/strong>) nella costellazione dell\u2019<strong>Acquario.<\/strong><br \/>\nLa <strong>magnitudine<\/strong> raggiunta passer\u00e0 da <strong><span style=\"color: #000000;\">+9,1<\/span> a +9,3<\/strong>. ponendosi a una distanza media circa di <strong>3 UA<\/strong> dalla Terra, con una elongazione media\u00a0 dal Sole pari a <strong>75\u00b0<\/strong>.<br \/>\nIn dicembre dunque possiamo ancora osservare il primo asteroide conosciuto, prima che si avvii vero la sua congiunzione eliaca.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #0000ff;\">ASTEROIDI<\/span><\/h3>\n<div class=\"page\" title=\"Page 171\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 175\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h4><em><span style=\"color: #993300;\">(16) PSYCHE<\/span><\/em><\/h4>\n<div class=\"page\" title=\"Page 175\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/016Psyche.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-9101  alignleft\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/016Psyche.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/016Psyche.jpg 640w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/016Psyche-300x166.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a>In dicembre, gli amanti di osservazione o ripresa asteroidale potranno dedicarsi a numerose opposizioni. Ci concentriamo sulle piu\u0300 brillanti tra queste e in particolare su quella di <strong>(16) Psyche<\/strong>. Psyche e\u0300 un grande asteroide (circa <em>250 km di diametro<\/em>) della Fascia Principale. Questo asteroide e\u0300 uno dei nove scoperti da Annibale De Gasparis, che lo scopri\u0300 il 17 marzo 1852 dall&#8217;Osservatorio astronomico di Capodimonte a Napoli. Il nome venne scelto in onore di Psiche, figura della mitologia greca.<br \/>\nQuesto asteroide, per via anche della sua grandezza, e\u0300 stato oggetto di numerosi studi:<br \/>\nl&#8217;analisi dello spettro di Psyche indica una composizione praticamente pura di ferro e nichel e si suppone che provenga, come gli altri asteroidi di tipo M, dal nucleo metallico di un grande planetesimo simile a 4 Vesta. Questo asteroide e\u0300 stato selezionato dalla NASA come <em>obiettivo primario per la prossima missione di esplorazione spaziale omonima<\/em>, la cui partenza e\u0300 prevista per il <em>luglio del 2022<\/em>.<br \/>\nPsyche raggiungera\u0300 l&#8217;<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>opposizione<\/strong><\/span> il <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>7 dicembre<\/strong><\/span>: potremo localizzare questo oggetto tra le stelle del <strong>Toro<\/strong>, in particolare cercando la <em>congiungente tra Aldebaran (Alfa Tauri, mag. +0,9) e Zeta Tauri (mag. +2,9<\/em>): Psyche il giorno dell&#8217;opposizione sara\u0300 a <em>6\u00b0 5&#8242; a est-nordest di Aldebaran<\/em>. La magnitudine raggiunta sara\u0300 pari a <strong>+9,4<\/strong>, ponendosi a <strong>1,692 UA<\/strong> dalla Terra.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #993300;\"><em>(79) EURYNOME<\/em><\/span><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/079Eurynome.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-9104 \" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/079Eurynome.png\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/079Eurynome.png 400w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/079Eurynome-300x300.png 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/079Eurynome-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a>Non distante da Psyche troveremo un altro asteroide che raggiungera\u0300 l&#8217;opposizione in dicembre; parliamo di <strong>(79) Eurynome<\/strong>. Pur non essendo molto distante da Psyche, questo asteroide, di circa <em>63 km di diametro<\/em>, si trovera\u0300 appena dentro il confine della costellazione di <strong>Orione<\/strong>. Nel giorno dell&#8217;<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>opposizione<\/strong><\/span>, l&#8217;<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>11 dicembre<\/strong><\/span>, Eurynome raggiungera\u0300 la magnitudine di <strong>+9,9<\/strong>, a una distanza dalla Terra di <strong>1,049 UA<\/strong>.<\/p>\n<p><b>79 Eurynome<\/b> (in italiano <em>79 Eurinome<\/em>) \u00e8 un piccolo e brillante asteroide della Fascia principale, composto da rocce silicate e nichel e ferro allo stato metallico.<br \/>\nEurynome fu il primo dei 22 asteroidi individuati da James Craig Watson; fu scoperto il 14 settembre 1863 dal Detroit Observatory dell&#8217;universit\u00e0 del Michigan (USA) ad Ann Arbor. Fu battezzato cos\u00ec in onore di uno dei diversi personaggi che nella mitologia greca portano il nome di Eurinome (in greco significa <i>&#8220;colei che abita le ampiezze&#8221;<\/i> o <i>&#8220;colei che regna sugli spazi&#8221;<\/i>).<\/p>\n<h4><span style=\"color: #800000;\"><em>(39) LAETITIA<\/em><\/span><\/h4>\n<div class=\"page\" title=\"Page 115\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/039Laetitia.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-9109\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/039Laetitia.png\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/039Laetitia.png 250w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/039Laetitia-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a>Il terzo asteroide che portiamo alla vostra attenzione e\u0300 <strong>(39) Laetitia<\/strong>, che il <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>21 dicembre<\/strong><\/span>, il giorno del solstizio d&#8217;Inverno, sara\u0300 in <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>opposizione<\/strong><\/span> in <strong>Orione<\/strong> e splendera\u0300 di magnitudine <strong>+9,9<\/strong>. Lo troveremo sulla <em>congiungente tra Betelgeuse (Alfa Orionis, mag. +0,5) e Mi Orionis (mag. +4,3<\/em>), a circa <em>1\u00b0 25&#8242; a nordest di Betelgeuse<\/em>.<\/p>\n<p><b>39 Laetitia<\/b> (in italiano <em>39 Letizia<\/em>) \u00e8 un grande e brillante asteroide della fascia principale.<br \/>\nFu scoperto da Jean Chacornac l&#8217;8 febbraio 1856 all&#8217;Osservatorio di Parigi (Francia) e battezzato cos\u00ec in onore di Letizia, una dea romana minore della felicit\u00e0.<br \/>\nNel 1993, un team di astronomi russi e ucraini (Batrakov, Mikhailovskaja, Karachkina&#8230;), basandosi sui dati ricavati dalla curva di luce nel 1985 da un team di astronomi italiani, ha ipotizzato la presenza (non ancora confermata) di un satellite di Laetitia, di dimensioni pari a 120 x 70 x 70\u00a0km e orbitante a 168\u00a0km di distanza.<\/p>\n<h3><span style=\"color: #0000ff;\">COMETE<\/span><\/h3>\n<div class=\"page\" title=\"Page 124\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><em><strong>L\u2019ultimo mese del 2020 ci ripropone un paio di comete gia\u0300 trattate nei mesi scorsi, entrambe ormai in calo, una delle quali, per luminosita\u0300, posizione favorevole e orario comodo, attirera\u0300 a se\u0301 l\u2019attenzione degli appassionati.<\/strong><\/em><\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 124\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h4><span style=\"color: #993300;\"><strong>C\/2020 M3 ATLAS<\/strong><\/span><\/h4>\n<div class=\"page\" title=\"Page 124\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/C2020.M3.ATLAS_.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-9124\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/C2020.M3.ATLAS_.png\" alt=\"\" width=\"352\" height=\"560\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/C2020.M3.ATLAS_.png 352w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/C2020.M3.ATLAS_-189x300.png 189w\" sizes=\"auto, (max-width: 352px) 100vw, 352px\" \/><\/a>Ha passato gia\u0300 da un po\u2019 di tempo il perielio e si sta anche allontanando dal nostro pianeta, ma dovrebbe mantenersi per tutto dicembre su valori luminosi discreti, tanto che quest\u2019anno il ruolo di cometa natalizia sembra spettare a lei. Partendo dall\u2019ottava magnitudine dovrebbe calare di poco, e inoltre sara\u0300 comodamente osservabile altissima in cielo gia\u0300 in prima serata. Dopo una manciata di giorni trascorsi nel <strong>Toro<\/strong> si trasferira\u0300 nell\u2019<strong>Auriga<\/strong>, dove trascorrera\u0300 tutto il resto del mese, guadagnando sempre piu\u0300 in declinazione e finendo la sua corsa vicinissima a Capella, la luminosissima stella Alfa della costellazione.<br \/>\nA novembre ho avuto modo di seguire la ATLAS in piu\u0300 occasioni. Vi riporto la mia ultima osservazione che la riguarda, risalente a circa meta\u0300 mese:<br \/>\n\u00ab<em>La osservo in piena notte con il binocolo 25&#215;100, per la prima volta ben alta in cielo. Pur meglio \u201cstaccata\u201d dal fondo cielo rispetto alle osservazioni precedenti, e\u0300 una cometa che non spicca. Molto diffusa con appena un accenno di condensazione centrale, la stimo attorno all\u2019ottava magnitudine. Nonostante tutto, grazie all\u2019ottimo cielo, e\u0300 visibile anche nel piccolo binocolo 10&#215;50<\/em>\u00bb.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 125\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h4><span style=\"color: #993300;\">88P\/HOWELL<\/span><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/88P-Howell.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-9125\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/88P-Howell.jpg\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/88P-Howell.jpg 1993w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/88P-Howell-300x181.jpg 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/88P-Howell-1024x617.jpg 1024w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/88P-Howell-768x462.jpg 768w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/88P-Howell-1536x925.jpg 1536w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/88P-Howell-750x452.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 435px) 100vw, 435px\" \/><\/a>La <strong>Howell<\/strong> e\u0300 ai saluti, proprio nel mese che la vede finalmente alzarsi un po\u2019 piu\u0300 convintamente sopra l\u2019orizzonte. In effetti, l\u2019apparizione 2020 di questa periodica non e\u0300 stata favorevole, specie per il Settentrione d\u2019Italia e dicembre sara\u0300 l\u2019ultima occasione per tentare di avvistarla, anche perche\u0301 si sta indebolendo sempre piu\u0300. Non sara\u0300 comunque un\u2019osservazione semplice, sia per la scarsa luminosita\u0300 dell\u2019oggetto (decima magnitudine) che per la comunque non esaltante altezza in cielo.<br \/>\nDopo aver attraversato gran parte del <strong>Capricorno<\/strong>, a fine mese superera\u0300 i confini dell\u2019<strong>Acquario<\/strong> transitando non distante da Iota Aquarii, stella di magnitudine +4,3 che ci aiutera\u0300 nel puntarla.<br \/>\nAnche per la Howell riporto una mia osservazione di meta\u0300 novembre:<br \/>\n\u00ab<em>Si trova appena sotto Giove, che mi fa da ottimo punto di riferimento per cercarla. Con il binocolo 25&#215;100 la avvisto piu\u0300 facilmente del previsto alta soltanto una quindicina di gradi sull\u2019orizzonte. Il cielo limpido e buio d\u2019alta quota fa miracoli! Di medie dimensioni, appare come una chiazza mediamente condensata, piu\u0300 luminosa verso il centro. Credo possa essere di magnitudine +8,5. L\u2019avevo vista per la prima volta esattamente undici anni fa, durante il suo penultimo passaggio, ed e\u0300 un piacere risalutarla dopo tanto tempo<\/em>\u00bb.<br \/>\nBuon Natale e buon anno amici delle stelle&#8230; comete!<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 125\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h4><span style=\"color: #993300;\">C\/2020 S3 ERASMUS<\/span><\/h4>\n<div class=\"page\" title=\"Page 125\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/C-2020.S3.Erasmus.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-9126\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/C-2020.S3.Erasmus.gif\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"345\" \/><\/a>A novembre e\u0300 stato molto interessante seguire anche la C\/2020 S3 Erasmus, avviata al perielio. Prima che la distanza prospettica dal Sole si riducesse troppo, l\u2019ho osservata in un paio di occasioni a distanza di una settimana, notando la sua crescita luminosa. Il 13 novembre, nel crepuscolo astronomico, l\u2019ho stimata di ottava magnitudine. Al binocolo 20&#215;90 mi e\u0300 apparsa piccola e molto condensata, aspetto che l\u2019ha resa percepibile senza difficolta\u0300 pur trovandosi piuttosto bassa sull\u2019orizzonte, immersa tra le stelle del <strong>Cratere<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h3><span style=\"color: #0000ff;\">CONGIUNZIONI<\/span><\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 181\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 182\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 182\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h4><span style=\"color: #993300;\"><em>CONGIUNZIONE LUNA VENERE (12 DICEMBRE 2020 06:00)<\/em><\/span><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-8.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-9112 size-full\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-8.png\" alt=\"\" width=\"478\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-8.png 478w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-8-300x199.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 478px) 100vw, 478px\" \/><\/a>Sara\u0300 una congiunzione piuttosto larga quella che potremo ammirare la mattina presto del <strong>12 dicembre<\/strong>, alle ore <strong>6:00<\/strong>, guardando verso <strong>est<\/strong>. Ci colpira\u0300 senza alcun dubbio la tridimensionalita\u0300 della scena che si presentera\u0300 ai nostri occhi: una <em>sottile falce di Luna (fase dell\u20198%), in luce cinerea<\/em>, alta circa <em>14\u00b0<\/em> sull\u2019orizzonte che si avvicinera\u0300 al brillantissimo pianeta <em>Venere (mag. \u20133,9)<\/em>. Il senso di tridimensionalita\u0300 e\u0300 dato dalla brillantezza nitida e definita dei due oggetti che sembreranno staccarsi dal fondo del cielo. La <em>separazione<\/em> tra Luna e Venere sara\u0300 cospicua, come anticipato, pari a circa <em>7\u00b0 40\u2019<\/em>. Nonostante questo valore non possa far scalare a questa congiunzione la classifica degli incontri piu\u0300 stretti, sara\u0300 di sicuro effetto e molto piacevole da osservare e fotografare a largo campo.<br \/>\nMerita una nota aggiuntiva anche lo scenario che ospitera\u0300 questo incontro, ossia il cuore della costellazione della <em>Bilancia<\/em>, di cui potremo facilmente individuare le due stelle principali, <em>Zubenelgenubi<\/em> e <em>Zubeneschamali<\/em>, stelle che, seppur tenui, andranno ad arricchire la scena. Le potremo trovare rispettivamente <em>a destra e a sinistra della Luna<\/em>, in un sistema di riferimento altazimutale.<br \/>\nIn fotografia, il consiglio e\u0300 quello di utilizzare <em>obiettivi di corta focale<\/em>, in grado di <em>abbracciare per intero la scena includendo elementi del paesaggio<\/em> ma attenzione a non esagerare: e\u0300 sempre bello poter distinguere chiaramente nelle riprese di questo genere i protagonisti!<br \/>\nAttenzione anche al <em>tempo di esposizione<\/em>: forse servira\u0300 qualche prova per imprimere correttamente la <em>flebile luce cinerea della Luna<\/em>, senza pero\u0300 bruciare i bordi del falcetto lunare, e del pianeta Venere.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 183\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h4><em><span style=\"color: #993300;\">CONGIUNZIONE LUNA GIOVE SATURNO (17 DICEMBRE 2020 18:30)<\/span><\/em><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-10.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-9113 size-full\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-10.png\" alt=\"\" width=\"464\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-10.png 464w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-10-300x193.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 464px) 100vw, 464px\" \/><\/a>Il tardo pomeriggio del <strong>17 dicembre<\/strong>, alle ore <strong>18:30<\/strong>, potremo assistere a una bella <strong>congiunzione tra la Luna e i pianeti Giove e Saturno<\/strong>. Potreste pensare che ci troviamo di fronte all\u2019ennesimo incontro tra la Luna e la coppia di pianeti, come si e\u0300 verificata anche durante i mesi appena trascorsi e da un certo punto di vista e\u0300 sicuramente cosi\u0300. Questa volta pero\u0300 possiamo contare su qualcosa di differente e di grande impatto: <em>la vicinanza dei due giganti gassos<\/em>i che, a differenza dei mesi scorsi, si e\u0300 fatta ora davvero accentuata.<br \/>\nSappiamo infatti che Giove e Saturno hanno passato mesi a rincorrersi per culminare nella <em>Grande Congiunzione<\/em> di cui parleremo tra poco. Esaminando questa che ci troveremo davanti, potremo notare la <em>Luna, in forma di falcetto (<\/em><strong>fase dell\u201911%<\/strong><em>)<\/em> posizionarsi a circa <em>6\u00b0 e mezzo dalla coppia di pianeti, alla loro sinistra<\/em> (in un sistema altazimutale). <em>Giove e Saturno saranno brillanti (mag. \u20131,2 e +0,6 rispettivamente)<\/em> e facilmente riconoscibili: ci sembreranno due gemme lucenti nel cielo della sera, separate di appena<strong> 20\u2019<\/strong> circa.<br \/>\nComplessivamente si tratta di un quadretto celeste davvero bello che potremo sicuramente apprezzare a occhio nudo e immortalare in uno <em>scatto fotografico a largo campo<\/em>. Come nel caso precedente il consiglio e\u0300 quello di <em>non ridurre troppo la focale<\/em>: <em>con obiettivi fortemente grandangolari la nostra fotografia abbraccera\u0300 sicuramente un\u2019ampia fetta di paesaggio ma rendera\u0300 meno evidenti gli astri protagonisti della congiunzione<\/em>. Meglio sara\u0300 ricorrere a <strong>focali medie<\/strong>, per inquadrare i soggetti mantenendoli ben intelligibili avendo cura di introdurre nella ripresa <em>elementi del paesaggio naturale o architettonico<\/em> circostante. A tal proposito potrebbe risultare piu\u0300 semplice attendere che <em>Luna e pianeti siano piu\u0300 bassi:<\/em> bastera\u0300 attendere meno di un\u2019ora per avere i soggetti decisamente piu\u0300 bassi sull\u2019orizzonte e quindi disponibili a creare interessanti giochi prospettici con gli elementi che ci circondano. Sperimentiamo ora! Sara\u0300 un\u2019esperienza utile in vista della grande congiunzione.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 184\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 120\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\"><em>GRANDE CONGIUNZIONE GIOVE E SATURNO<\/em> <em>(21 DICEMBRE 2020 17:30)<\/em><\/span><\/h4>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-11.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-9114 size-full\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-11.png\" alt=\"\" width=\"481\" height=\"355\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-11.png 481w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-11-300x221.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 481px) 100vw, 481px\" \/><\/a>Eccoci giunti finalmente al momento della <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Grande Congiunzione tra Giove e Saturno<\/strong><\/span>: ne abbiamo parlato e l\u2019abbiamo attesa per tutto l\u2019anno! Anche se potreste pensare che, dopotutto, si tratti di una semplice congiunzione, in realta\u0300, cio\u0300 che ci si presentera\u0300 davanti ai nostri occhi la sera del <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>21 dicembre<\/strong><\/span>, alle ore <strong><span style=\"color: #ff0000;\">17:30<\/span><\/strong>, e\u0300 un fenomeno particolare.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 120\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Al di la\u0300 del fatto che una congiunzione del genere si presenta solo <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>una volta ogni vent\u2019anni<\/strong><\/span> (ma <strong>congiunzioni cosi\u0300 strette risultano in realta\u0300 piu\u0300 rare<\/strong>, come ci spiega Aldo Vitagliano nel suo articolo a pagina 46), osservandola e apprezzando l\u2019eccezionale vicinanza tra i due brillanti pianeti, che ci sembreranno quasi toccarsi, dovremo forse ripercorrere con la mente quale grande importanza abbiano rivestito nella storia incontri astrali di questo genere. Ce ne ha parlato nel suo articolo Patrizia Nava, che trovare a pagina 36. E cosi\u0300 anche noi, proprio come Keplero secoli fa, punteremo il nostro sguardo curioso e forse un po\u2019 emozionato in direzione <strong>sudovest<\/strong>, ammirando quel punto luminoso costituito dai due giganti gassosi stretti in un abbraccio appassionato, sullo sfondo ancora illuminato dalle colorate luci del tramonto.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<p>Sara\u0300 una scena davvero speciale e suggestiva, e per gustarla saranno sufficienti i nostri occhi, senza l\u2019ausilio di strumenti particolari. Sicuramente pero\u0300 anche al binocolo o addirittura al telescopio (tale e\u0300 la vicinanza apparente tra i due pianeti) Giove e Saturno sapranno regalarci grandi soddisfazioni.<\/p>\n<p>Rimandiamo all\u2019articolo di Vincenzo della Vecchia, a pagina 52, per tutti i dettagli e i consigli per l\u2019osservazione.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h4><span style=\"color: #800000;\"><em>CONGIUNZIONE LUNA E MARTE<\/em> <em>(23 DICEMBRE 2020 19:30)<\/em><\/span><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-12.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-9115\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-12.png\" alt=\"\" width=\"472\" height=\"543\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-12.png 472w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-12-261x300.png 261w\" sizes=\"auto, (max-width: 472px) 100vw, 472px\" \/><\/a>La sera dell\u2019<strong>antivigilia di Natale<\/strong>, alle ore <strong>19:30<\/strong>, volgendo il nostro sguardo esattamente verso <strong>sud<\/strong>, potremo notare la presenza della <strong>Luna (fase del 67%)<\/strong> <strong>alta<\/strong> al meridiano di poco meno di <strong>52\u00b0<\/strong> sovrastata da una luce ancora intensa e di colore spiccatamente arancione: si tratta di Marte, il Pianeta Rosso, che si sta facendo via via piu\u0300 debole ma che ancora e\u0300 capace di tenere la scena nel teatro celeste offerto dalla costellazione dei <strong>Pesci<\/strong>.<br \/>\nLuna e Marte si troveranno a una distanza reciproca di circa <strong>5\u00b0 15\u2019<\/strong>, con il pianeta posizionato esattamente a nord del nostro satellite naturale.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 121\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Questo incontro sara\u0300 apprezzabile a occhio nudo ma per immortalare la scena fotograficamente, la posizione dei due astri non offre grandi alternative a realizzare una fotografia che ritragga solo i due corpi celesti.<br \/>\nMolto meglio <em>attendere ancora qualche ora, la mezzanotte e mezza del 24 dicembre<\/em>, quando i due oggetti saranno in prossimita\u0300 dell\u2019<em>orizzonte ovest<\/em> e quindi <em>piu\u0300 vicini agli elementi del paesaggio naturale<\/em>. Sara\u0300 cosi\u0300 possibile scattare una fotografia originale e piu\u0300 esteticamente valida giocando proprio con il paesaggio e la prospettiva, ponendo Luna e Marte prospetticamente vicini agli elementi naturali o architettonici del paesaggio che ci circonda.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 170\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 148\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 120\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<h3><span style=\"color: #0000ff;\">SCIAMI METEORICI<\/span><\/h3>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">GEMINIDI (14 DICEMBRE 02:00)<\/span><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-9.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-9116 size-full\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-9.png\" alt=\"\" width=\"476\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-9.png 476w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/2012-9-300x141.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 476px) 100vw, 476px\" \/><\/a>Quello delle <strong>Geminidi<\/strong> e\u0300 uno tra i piu\u0300 attivi sciami meteorici dopo quello delle Perseidi e si manifesta in genere nel periodo che va <strong>dal 7 al 17 dicembre<\/strong>. Come particolarita\u0300 ricordiamo che \u2013 unico tra quelli piu\u0300 conosciuti \u2013 <em>lo sciame sembra essersi generato da un asteroide (3200) Phaethon, che e\u0300 probabilmente il residuo di una cometa estinta<\/em>, e non da una cometa. Sembra inoltre che <em>abbia cominciato a manifestarsi solo dopo l\u2019anno 1750<\/em>. Il <strong>radiante<\/strong> e\u0300 situato circa <strong>2\u00b0 a nordovest di Castore<\/strong>, la stella alfa della costellazione dei Gemelli.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 188\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 172\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 149\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 118\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 118\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>L\u2019attivita\u0300 di quest\u2019anno prevede il<strong> picco massimo verso le ore 01:00 TU (le nostre ore 2:00) del 14 dicembre<\/strong>, in <em>condizioni osservative eccellenti<\/em>, considerando che <em>nello stesso giorno la Luna raggiungera\u0300 la fase di Nuova<\/em>, eliminando il rischio del disturbo lunare.<\/p>\n<p>I picchi di attivita\u0300 hanno mostrato negli ultimi anni un leggero aumento e hanno raggiunto valori di <strong>ZHR ragguardevoli, pari a 140-150<\/strong>. Di solito, i tassi di manifestazione delle Geminidi in prossimita\u0300 del picco persistono per diverse ore, offrendoci la possibilita\u0300 di godere di questo spettacolo al meglio. In genere le meteore piu\u0300 deboli dovrebbero essere piu\u0300 abbondanti un giorno prima circa del picco massimo.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"column\">\n<p>Per la <em>ripresa e l\u2019osservazione dello sciame<\/em>, valgono <em>tutti i consigli dati nel caso delle Perseidi<\/em> (a parte circostanze e cartina ovviamente) che potete trovare a partire da questa pagina: <a href=\"http:\/\/bit.ly\/coelum_perseidi\"><strong>http:\/\/bit.ly\/coelum_perseidi<\/strong><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 186\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<div class=\"page\" title=\"Page 187\">\n<div class=\"section\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>L&#8217;articolo completo \u00e8 pubblicato su <a href=\"http:\/\/www.coelum.com\/coelum\/archivio\/indici\/coelum-n-250-2020\" target=\"_new\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Coelum n.250 &#8211; 2020<\/strong><\/a> alla pagina <strong><span style=\"color: #d96122;\">108<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Source: <strong><a href=\"http:\/\/www.coelum.com\/coelum\/archivio\/indici\/coelum-n-250-2020\">Il cielo di Dicembre<\/a> | <a href=\"https:\/\/view.joomag.com\/coelum-astronomia-250-2020\/0876502001605268242\/p108\">Coelum Astronomia<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Redazione Coelum Astronomia Con dicembre torna anche la stagione in cui il cielo offre la sua parte pi\u00f9 suggestiva, tutta centrata sulla grande figura di Orione gi\u00e0 visibile nelle prime ore di buio verso sudest, preceduto da Toro, Eridano e Balena. In questo periodo si hanno le nottate pi\u00f9 lunghe dell\u2019anno, non ancora le &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=9089\">Continua a 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