{"id":9188,"date":"2020-12-06T12:00:45","date_gmt":"2020-12-06T11:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=9188"},"modified":"2020-12-06T20:21:13","modified_gmt":"2020-12-06T19:21:13","slug":"scanmars-un-radar-per-il-sottosuolo-marziano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=9188","title":{"rendered":"ScanMars, un radar per il sottosuolo marziano"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Astrobiology dedica un numero speciale alla missione Amadee-18, progettata per simulare in ogni minimo dettaglio l&#8217;esperienza di cinque \u201castronauti analoghi\u201d in una regione desertica dell&#8217;Oman, una replica quasi perfetta di Marte. Lo strumento italiano ScanMars \u00e8 un georadar in grado di \u201cguardare\u201d il sottosuolo marziano in cerca di acqua e di strutture geologiche di interesse scientifico. Ne parliamo con il primo autore, Alessandro Frigeri dell\u2019Inaf Iaps di Roma<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/201117.Amadee18.Mars_.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9189\" width=\"258\" height=\"334\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/201117.Amadee18.Mars_.jpg 400w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/201117.Amadee18.Mars_-232x300.jpg 232w\" sizes=\"auto, (max-width: 258px) 100vw, 258px\" \/><figcaption>La copertina del numero di <em>Astrobiology <\/em>dedicato ad Amadee-18<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.liebertpub.com\/doi\/10.1089\/ast.2020.2373\" target=\"_blank\"><strong>ultimo numero<\/strong> <\/a>di<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.liebertpub.com\/doi\/10.1089\/ast.2020.2373\" target=\"_blank\"> <\/a><em>Astrobiology\u00a0<\/em>\u00e8 interamente dedicato alla <strong>missione <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/mission.oewf.org\/\" target=\"_blank\">Amadee-18<\/a><\/strong>, la missione dell<em>\u2019Austrian Space Forum<\/em> (<em>Oewf<\/em>) progettata per simulare in ogni minimo dettaglio l\u2019esperienza di 5 astronauti analoghi in una regione del <em>deserto arabico nel sudovest del Oman,<\/em> una replica quasi perfetta di Marte. Gli articoli sono in tutto sei, e offrono un\u2019accurata panoramica sulla missione e sugli esperimenti portati avanti, evidenziandone i numerosi risultati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i quattro esperimenti italiani della missione c\u2019\u00e8 <strong><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/09\/21\/un-rabdomante-italiano-per-marte\/\" target=\"_blank\">ScanMars<\/a><\/strong>, una collaborazione tra il <em>Dipartimento di fisica e geologia<\/em> dell\u2019<strong>Universit\u00e0 di Perugia<\/strong> e l\u2019Istituto nazionale di astrofisica (Inaf). Nell\u2019articolo \u201c<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.liebertpub.com\/doi\/10.1089\/ast.2019.2037\" target=\"_blank\"><strong>The ScanMars Subsurface Radar Sounding Experiment on Amadee-18<\/strong><\/a>\u201d, <strong>Alessandro Frigeri<\/strong> (Inaf) e <strong>Maurizio Ercoli<\/strong> (Universit\u00e0 di Perugia) riportano i risultati del loro esperimento, un <em>ground penetrating radar<\/em> (<strong>GPR<\/strong>) che ha permesso di ottenere vere e proprie <em>immagini del sottosuolo<\/em> tramite la ricetramissione di onde elettromagnetiche nel terreno. Lo scopo \u00e8 quello di studiare il <em>comportamento dell\u2019acqua in zone aride,<\/em> obiettivo comune per molte delle missioni gi\u00e0 presenti su Marte. Come funziona? ScanMars trasmette impulsi radio nel terreno e riceve gli echi di questi impulsi arricchiti di informazioni relative all\u2019assetto geologico del terreno: l\u2019uso di un <strong>georadar<\/strong> permette di rilevare <em>strutture geologiche ed eventuale presenza di acqua fino a 5-10 metri di profondit\u00e0<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2018\/09\/21\/un-rabdomante-italiano-per-marte\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">esperimento<\/a><\/strong> \u00e8 nato dall\u2019unione dell\u2019esperienza nel rilevamento geofisico dell\u2019Universit\u00e0 di Perugia e della interpretazione ed integrazione dei dati di Inaf. Nello specifico, Ercoli \u00e8 un esperto di <em>ground penetrating radar e <\/em>si \u00e8 occupato della parte strumentale, mentre Frigeri ha coordinato la pianificazione della campagna scientifica e l\u2019<em>integrazione dei dati di remote sensing con i dati radar<\/em>. Durante le attivit\u00e0 extraveicolari simulate, i 5 analoghi astronauti hanno hanno raccolto circa <em>85 mila echi radar<\/em> e quasi <em>2 chilometri di profili<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abL\u2019articolo di <em>Astrobiology<\/em> descrive l\u2019esperimento ScanMars e analizza una parte dei dati acquisiti durante la missione Amadee-18 in funzione delle possibili implicazioni in campo astrobiologico\u00bb, dice Frigeri a <em>Media Inaf<\/em>. \u00abL<em>\u2019integrazione di osservazioni di remote sensing, dati radar ed osservazioni sul terreno durante la missione,<\/em> ci ha permesso di costruire un <em>modello geologico del sottosuolo.<\/em> Si individua cos\u00ec una <em>sequenza di eventi tettonici e sedimentari<\/em> che ha portato all\u2019attuale assetto dell\u2019area di studio. Nello specifico del nostro articolo sedimenti continentali recenti poggiano su corpi rocciosi marini pi\u00f9 antichi. In un contesto astrobiologico, questo vuol dire <em>conoscere i possibili ambienti in cui la vita pu\u00f2 essersi sviluppata in passato,<\/em> ma anche individuare <strong>ambienti sotterranei che possono preservare forme elementari di vita oggi<\/strong>. Questo ultimo aspetto ha particolare importanza per la <strong>ricerca di vita su Marte<\/strong> in cui i primi metri di sottosuolo, protetti dalle radiazioni ionizzanti della superficie, sono i principali target delle missioni dei rover <strong>Mars 2020<\/strong> (Nasa) ed  <strong>ExoMars 2022<\/strong> (Esa) che cercheranno tracce di vita presente o passata sul Pianeta Rosso, anche con l\u2019utilizzo di <em>ground penetrating radar\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/201117.Amadee18.Mars2_.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9190\" width=\"289\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/201117.Amadee18.Mars2_.jpg 340w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/201117.Amadee18.Mars2_-300x238.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 289px) 100vw, 289px\" \/><figcaption>Analoghi astronauti utilizzano il geo radar ScanMars durante la missione analoga Amadee-18 in Oman. Crediti: Oewf\/Austrian Space Forum<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli \u201castronauti analoghi\u201d sono stati addestrati per operare lo strumento radar come se fossero dei veri e propri geologi. E questa \u00e8 la sfida pi\u00f9 grande, spiega lo stesso Frigeri: \u00ab<em>ScanMars doveva essere operato da personale non specializzato nell\u2019utilizzo di radar, in un ambiente estremo e vestito con prototipi di tute spaziali. La sfida pi\u00f9 grande di ScanMars \u00e8 stata l\u2019individuazione del setup dell\u2019esperimento e la preparazione dell\u2019addestramento al personale che avrebbe simulato la missione in Oman<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I dati presentati nell\u2019articolo mostrano <em>segnali di ritorno fino a 4 metri di profondit\u00e0,<\/em> associati alla geologia delle rocce indagate. I risultati ottenuti dallo ScanMars confermano che il sondaggio radar sotterraneo nei siti di atterraggio marziano \u00e8 fondamentale per la caratterizzazione geologica a basse profondit\u00e0. Il modello geologico del sottosuolo pu\u00f2 essere utilizzato come base per ricostruire le ambientazioni marziane, contribuendo in maniera utile alla <em>ricerca di tracce di vita presente o passata sul Pianeta rosso<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La missione di simulazione \u00e8 durata un mese, dal 1 al 28 febbraio 2018. In collaborazione con la <strong>Oman Astronomical Society<\/strong> e un team di ricerca proveniente da 25 nazioni, l\u2019Austrian Space Forum ha simulato una <em>spedizione umano-robotica su Marte<\/em> conducendo 19 esperimenti, spaziando dall\u2019astrobiologia alle geoscienze, per testare, in un ambiente verosimilmente \u201csimile\u201d a quello marziano, attrezzature, attivit\u00e0 e tattiche che potrebbero essere inserite in effettive <strong>missioni umane su Marte<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAmadee-18 va ad accrescere l\u2019esperienza nello sviluppo non solo di esperimenti, ma anche nell\u2019ottimizzazione di procedure operative necessarie alle<em> future missioni spaziali umane e robotiche sulle superfici dei corpi del Sistema solare<\/em>, in cui una serie di esperimenti devono lavorare in coro. Esperimenti come <em>ScanMars<\/em> ci preparano alle prossime missioni in cui l\u2019analisi geologica sar\u00e0 un elemento importante per comprendere l\u2019<em>evoluzione dei corpi solidi e ghiacciati del Sistema Solare<\/em>\u00bb, conclude il ricercatore dell\u2019Inaf.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli altri tre esperimenti italiani sono<strong> V(r)itago<\/strong> (Mars Planet italiana), un\u2019<em>applicazione di realt\u00e0 virtuale per l\u2019addestramento degli astronauti e per le analisi geologiche<\/em>; <strong>HortExtreme<\/strong> (Agenzia spaziale italiana), una <em>serra per coltivare in breve tempo piccoli ortaggi in ambienti estremi<\/em>; il <strong>Field Spectrometry<\/strong> (Asi e Inaf), per <em>misure gli spettri di radianza in un ambiente analogo a quello di Marte<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In fase di progettazione c\u2019\u00e8 gi\u00e0 la missione <strong><a href=\"https:\/\/mission.oewf.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Amadee-20<\/a><\/strong>, ma questa volta l\u2019equipaggio di astronauti analogici verr\u00e0 mandato in Israele per simulare, ancora una volta, una vera e propria missione su Marte. La nuova missione sar\u00e0 guidata <strong>Israel Space Agency<\/strong> dal 4 al 31 ottobre 2021, in collaborazione con <strong>D-Mars<\/strong> e team scientifici provenienti da 9 nazioni. Il <em>Mission Support Center in Austria<\/em> imiter\u00e0 la fase di <em>supporto a terra,<\/em> inclusi i team operativi, i pianificatori di volo, il supporto scientifico a distanza e l\u2019infrastruttura necessaria per coordinare il complesso insieme dei nuovi 16 esperimenti previsti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Guarda l\u2019intervista ad Alessandro Frigeri realizzata all\u2019Epsc 2018 di Berlino da <em>MediaInaf TV<\/em>:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"ScanMars, un radar portatile per il sottosuolo marziano\" width=\"750\" height=\"422\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/abMwTQL01UY?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Leggi l\u2019<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.liebertpub.com\/toc\/ast\/20\/11\" target=\"_blank\"><strong>edizione speciale<\/strong><\/a> della rivista <em>Astrobiology\u00a0<\/em>dedicata alla missione Amadee-18<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggi l&#8217;articolo originale su <strong><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2020\/11\/17\/amadee18speciale\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2020\/11\/17\/amadee18speciale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">MEDIA INAF<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Astrobiology dedica un numero speciale alla missione Amadee-18, progettata per simulare in ogni minimo dettaglio l&#8217;esperienza di cinque \u201castronauti analoghi\u201d in una regione desertica dell&#8217;Oman, una replica quasi perfetta di Marte. 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