{"id":9202,"date":"2020-12-06T23:13:54","date_gmt":"2020-12-06T22:13:54","guid":{"rendered":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=9202"},"modified":"2020-12-06T23:13:56","modified_gmt":"2020-12-06T22:13:56","slug":"quelle-stelle-troppo-antiche-per-il-disco-galattico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=9202","title":{"rendered":"Quelle stelle troppo antiche per il disco galattico"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Una ricerca condotta da un team internazionali di astronomi ha scoperto una popolazione molto antica di stelle in orbita nel disco della Via Lattea, una regione nella quale non si pensava potessero esistere, spingendo a ripensare alle attuali teorie di formazione ed evoluzione della nostra galassia. Il primo autore dello studio, pubblicato su Mnras, \u00e8 Giacomo Cordoni, dottorando all\u2019Universit\u00e0 di Padova. Lo abbiamo intervistato<\/em><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nostra galassia, la <em>Via Lattea,<\/em> \u00e8 una splendida spirale composta da un rigonfiamento chiamato <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bulge\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>bulge<\/em> galattico<\/a><\/strong>, da un <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Disco_galattico\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">disco<\/a><\/strong>, dai <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Via_Lattea#Bracci_di_spirale\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">bracci della spirale<\/a><\/strong> e dall\u2019<strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Alone_galattico\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">alone galattico<\/a><\/strong>. Come nelle altre galassie a spirale, tutte le s<em>telle presenti ruotano attorno al centro galattico<\/em>, lungo orbite ellittiche o quasi circolari. Queste stelle si possono dividere in due grandi popolazioni: quelle della <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Popolazioni_stellari#Popolazione_II\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">popolazione II<\/a><\/strong>, o di prima generazione, che risalgono alle prime fasi di vita della nostra galassia, e quelle di <strong><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Popolazioni_stellari#Popolazione_I\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">popolazione I<\/a><\/strong>, o di seconda generazione, formatesi dalla materia delle stelle di prima generazione che sono esplose come supernove. Le prime, la cui composizione chimica in metalli \u00e8 scarsa rispetto a quelle di seconda generazione, sono presenti quasi esclusivamente nel <em>bulge<\/em> e nell\u2019alone galattico. Almeno cos\u00ec si credeva fino a poco tempo fa.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"371\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/201117.StelleAnticheViaLattea-1024x371.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-9203\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/201117.StelleAnticheViaLattea-1024x371.png 1024w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/201117.StelleAnticheViaLattea-300x109.png 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/201117.StelleAnticheViaLattea-768x278.png 768w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/201117.StelleAnticheViaLattea-750x271.png 750w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/201117.StelleAnticheViaLattea.png 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Rappresentazione artistica dell\u2019orbita di <strong>Smss j232121.57-160505.4<\/strong>, una delle stelle trovate dal team guidato da Giacomo Cordoni all\u2019interno del disco galattico su un\u2019orbita quasi circolare molto simile a quella del Sole. Il punto bianco rappresenta la posizione attuale della stella. Il punto nero e la linea circolare tratteggiata indicano rispettivamente la posizione e l\u2019orbita del Sole. Crediti: Cordoni <em>et al., Mnras<\/em> 2020<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie alle osservazioni condotte da terra con il telescopio <strong><a href=\"http:\/\/skymapper.anu.edu.au\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">SkyMapper<\/a> <\/strong>dell\u2019<strong><a href=\"https:\/\/rsaa.anu.edu.au\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Australian National University<\/a><\/strong>\u00a0(Anu), e dallo spazio con il satellite <strong><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/tag\/gaia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Gaia<\/a><\/strong> dell\u2019Agenzia spaziale europea, un gruppo internazionale di astronomi ha infatti osservato una <em>popolazione di stelle molto antiche in una regione nella quale non si aspettavano di trovarne<\/em>. Lo <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/academic.oup.com\/mnras\/advance-article-abstract\/doi\/10.1093\/mnras\/staa3417\/5955458\" target=\"_blank\"><strong>studio<\/strong><\/a>, accettato per la pubblicazione su <em>Monthly Notices of the Royal Astronomical Society<\/em>, \u00e8 destinato a riscrivere la teoria di formazione della nostra galassia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per saperne di pi\u00f9, <em>Media Inaf<\/em> ha raggiunto <strong>Giacomo Cordoni<\/strong>, dottorando al Dipartimento di fisica e astronomia dell\u2019<em>Universit\u00e0 di Padova<\/em> e primo autore della ricerca, finanziata dal <em>Consiglio europeo della ricerca<\/em> nell\u2019ambito del progetto <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/progetti.dfa.unipd.it\/GALFOR\/\" target=\"_blank\"><strong>Galfor<\/strong><\/a> e condotta in gran parte insieme al team di ricerca del <em>Premio Nobel per la Fisica 2011<\/em> <strong><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2013\/04\/29\/schmidt-padovano-onorario\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Brian Schmidt<\/a><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/201117.StelleAnticheViaLattea2.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9204\" width=\"235\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/201117.StelleAnticheViaLattea2.jpeg 340w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/201117.StelleAnticheViaLattea2-300x300.jpeg 300w, https:\/\/cielipiemontesi.it\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/201117.StelleAnticheViaLattea2-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 235px) 100vw, 235px\" \/><figcaption>Giacomo Cordoni, dottorando al Dipartimento di fisica e astronomia \u201cGalileo Galilei\u201d dell\u2019Universit\u00e0 di Padova e primo autore dello studio pubblicato su <em>Monthly Notices of the Royal Astronomical Society<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Perch\u00e9 sono importanti le stelle povere di metalli per studi di evoluzione galattica?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab<em>\u00c8 importante individuare e studiare queste stelle in quanto sono le \u2018\u2019figlie\u2019\u2019 delle prime stelle, ovvero tra le pi\u00f9 antiche dell\u2019universo<\/em>. Il Big Bang ha infatti prodotto idrogeno, elio e un po\u2019 di litio, mentre tutti gli elementi pi\u00f9 pesanti del litio \u2013 i \u201cmetalli\u2019\u2019 \u2013 vengono sintetizzati nelle stelle. Pi\u00f9 queste evolvono e muoiono e pi\u00f9 aumenta la quantit\u00e0 di metalli nelle stelle successive. Di conseguenza <em>stelle con bassissimo contenuto di metalli sono molto antiche<\/em> e ci possono fornire informazioni sulle prime fasi di formazione della nostra galassia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Su 475 stelle studiate ne avete scoperto circa una cinquantina che mostrano delle orbite quasi circolari allineate al disco galattico. Un risultato che non vi aspettavate, scrivete. Perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u00c8 un risultato inatteso in quanto ci <em>si aspettava che le stelle pi\u00f9 antiche si trovassero nel bulge galattico o nell\u2019alone galattico, ma non nel disco<\/em>. Questo e altri recenti lavori hanno mostrato come una frazione di queste stelle antiche orbiti invece molto vicino al disco galattico, con propriet\u00e0 orbitali simili a quelle del Sole\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quali conseguenze ha questa scoperta sulle attuali ipotesi di formazione della Via Lattea?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIl comune scenario di formazione della Via Lattea prevede che <em>nelle prime fasi si siano formati il bulge galattico e l\u2019alone galattico,<\/em> mentre <em>il disco si sarebbe formato solamente in un\u2019epoca successiva<\/em>, dal depositarsi di gas arricchito dalla formazione stellare. In questo contesto non ci aspetterebbe dunque di trovare stelle con bassissimo contenuto di metalli in orbita attorno al disco galattico. Sappiamo oggi che questo \u00e8 in contraddizione con le pi\u00f9 recenti osservazioni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Come cambieranno i futuri studi di evoluzione e formazione della nostra galassia alla luce di questo studio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abI futuri modelli dovranno senz\u2019altro tenere conto della presenza di questa \u201cnuova\u2019\u2019 popolazione di stelle, <em>rivedendo quindi il processo di formazione della galassia<\/em>. Pi\u00f9 difficile \u00e8 invece dire in che modo cambieranno. Varie ipotesi sono state avanzate ma la risposta \u00e8 ancora incerta\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Avete gi\u00e0 in mente un sequel della ricerca?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLe stelle che abbiamo analizzato sono parte della <strong><a href=\"http:\/\/skymapper.anu.edu.au\/publications\/2015\/high-resolution-spectroscopic-study-of-extremely-metal-poor-star-candidates-from-the-skymapper-\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">SkyMapper survey for Extremely Metal-Poor stars<\/a><\/strong>, una <em>survey<\/em> australiana tutt\u2019ora in corso. Cercheremo quindi di estendere questo studio aumentando il campione di stelle e estendendo la regione analizzata\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Qual \u00e8 l\u2019obiettivo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abAumentando il campione possiamo trarre maggiori informazioni sulle propriet\u00e0 di queste stelle, sia dal punto di vista chimico che da quello dinamico. \u00c8 infatti molto importante caratterizzare le propriet\u00e0 di questa popolazione per futuri studi teorici\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Durante il suo soggiorno all\u2019Australian National University ha avuto modo di lavorare nel team di <\/strong><strong>Brian Schmidt, Premio Nobel <\/strong><strong>per la Fisica 2011. Com\u2019\u00e8 stato?&nbsp;<\/strong> \u00abLavorare in un team di cui fanno parte alcuni tra i pi\u00f9 esperti (e famosi) astronomi del settore \u00e8 sicuramente molto stimolante. Non capita tutti i giorni, ma speriamo che capiti ancora\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Leggi su <em>Monthly Notices of the Royal Astronomical Society<\/em> l\u2019articolo \u201c<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/academic.oup.com\/mnras\/advance-article-abstract\/doi\/10.1093\/mnras\/staa3417\/5955458\" target=\"_blank\"><strong>Exploring the Galaxy\u2019s halo and very metal-weak thick disk with SkyMapper and Gaia DR2<\/strong><\/a>\u201d di\u00a0G Cordoni,\u00a0G S Da Costa,\u00a0D Yong,\u00a0A D Mackey,\u00a0A F Marino,\u00a0S Monty,\u00a0T Nordlander,\u00a0J E Norris,\u00a0M Asplund,\u00a0M S Bessell, A R Casey,\u00a0A Frebel,\u00a0K Lind,\u00a0S J Murphy,\u00a0B P Schmidt,\u00a0X D Gao,\u00a0T Xylakis-Dornbusch,\u00a0A M Amarsi e A P Milone<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggi articolo originale su <strong><a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2020\/11\/17\/stelle-antiche-cordoni\/\" data-type=\"URL\" data-id=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2020\/11\/17\/stelle-antiche-cordoni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">MEDIA INAF<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una ricerca condotta da un team internazionali di astronomi ha scoperto una popolazione molto antica di stelle in orbita nel disco della Via Lattea, una regione nella quale non si pensava potessero esistere, spingendo a ripensare alle attuali teorie di formazione ed evoluzione della nostra galassia. Il primo autore dello studio, pubblicato su Mnras, \u00e8 &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/cielipiemontesi.it\/?p=9202\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9203,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[603,1244,437,596,608,3073,761,13429],"tags":[13471,13468,13477,13481,13474,809,13462,13444,13478,13436,13448,13434,13446,13467,13435,13463,5200,13464,13465,604,1657,13447,13433,13459,13457,13472,13475,13452,13473,13470,529,13451,1168,13458,13482,13445,13449,13460,13476,13469,13455,13443,13461,13441,13442,13453,13430,13432,13438,13431,13456,13450,13439,13437,2992,13466,13480,13440,2623,1101,13479],"class_list":["post-9202","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-astrofisica-galattica","category-evoluzione-galattica","category-evoluzione-stellare","category-fisica-stellare","category-gaia","category-operativi","category-spacecraft","category-stelle-di-popolazione-ii","tag-a-d-mackey","tag-a-f-marino","tag-a-frebel","tag-a-m-amarsi","tag-a-r-casey","tag-alone-galattico","tag-aumento-del-campione-di-stelle-antiche-nel-disco-galattico","tag-australian-national-university","tag-b-p-schmidt","tag-bracci-della-spirale","tag-brian-schmidt","tag-bulge-galattico","tag-consiglio-europeo-della-ricerca","tag-d-yong","tag-disco-galattico","tag-exploring-the-galaxys-halo-and-very-metal-weak-thick-disk-with-skymapper-and-gaia-dr2","tag-formazione-ed-evoluzione-delle-galassie","tag-g-cordoni","tag-g-s-da-costa","tag-gaia","tag-galassie-a-spirale","tag-galfor","tag-giacomo-cordoni","tag-il-disco-si-sarebbe-formato-solamente-in-unepoca-successiva","tag-ipotesi-di-formazione-della-via-lattea","tag-j-e-norris","tag-k-lind","tag-le-stelle-con-bassissimo-contenuto-di-metalli-sono-molto-antiche","tag-m-asplund","tag-m-s-bessell","tag-media-inaf","tag-metalli-sintetizzati-nelle-stelle-di-ii-generazione","tag-monthly-notices-of-the-royal-astronomical-society","tag-nelle-prime-fasi-si-siano-formati-il-bulge-galattico-e-lalone-galattico","tag-p-milone","tag-popolazione-di-stelle-molto-antiche-in-una-regione-nella-quale-non-si-aspettavano-di-trovarne","tag-premio-nobel-per-la-fisica-2011","tag-revisione-dei-modelli-di-formazione-ed-evoluzione-galattica","tag-s-j-murphy","tag-s-monty","tag-si-aspettava-che-le-stelle-piu-antiche-si-trovassero-nel-bulge-galattico-o-nellalone-galattico-ma-non-nel-disco","tag-skymapper","tag-skymapper-survey-for-extremely-metal-poor-stars","tag-smss-j232121-57-160505-4","tag-stella-di-popolazione-ii-nel-disco-galattico","tag-stelle-antiche-allineate-al-disco-galattico-con-orbite-circolari","tag-stelle-antiche-nel-disco-galattico","tag-stelle-antiche-sul-piano-galattico","tag-stelle-di-popolazione-i-solitamente-sul-piano-galattico","tag-stelle-di-popolazione-ii","tag-stelle-di-popolazione-ii-con-orbite-simili-a-quelle-del-sole","tag-stelle-di-popolazione-ii-derivate-dalle-stelle-primordiali-di-popolazione-iii","tag-stelle-di-popolazione-ii-solitamente-nel-bulge-e-alone-galattico","tag-stelle-orbitanti-intorno-al-centro-galattico","tag-stelle-povere-di-metalli","tag-t-nordlander","tag-t-xylakis-dornbusch","tag-trovate-stelle-di-popolazione-ii-orbitanti-intorno-al-centro-galattico","tag-universita-di-padova","tag-via-lattea","tag-x-d-gao","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9202","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9202"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9202\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9205,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9202\/revisions\/9205"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9203"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9202"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9202"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cielipiemontesi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9202"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}